Accusati di aver malmenato un 74enne: assolti i due giovani imputati

Accusati di aver malmenato un 74enne: assolti i due giovani imputati

BeneventoCronaca

Si è concluso nella giornata di ieri, dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Benevento, dott.ssa Telaro, il processo che vedeva imputati C.D., 34 anni, ed E.S., 31 anni, entrambi originari del capoluogo sannita. I due erano stati chiamati a rispondere dell’accusa di lesioni aggravate plurime in relazione a un episodio avvenuto a bordo di un autobus urbano.

Secondo l’imputazione, i due giovani avrebbero aggredito un 74enne di Benevento, colpendolo e successivamente spingendolo a terra. L’anziano era stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale per le cure del caso.

Nel corso della lunga istruttoria dibattimentale, la difesa – rappresentata dall’avv. Antonio Leone – ha ricostruito la dinamica dei fatti offrendo una versione ritenuta dal giudice più convincente rispetto a quella originariamente contestata.

All’esito del processo, il Giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione per entrambi gli imputati “per non aver commesso il fatto”, facendo venir meno ogni addebito a loro carico.

Sannio. Malato di Alzheimer picchiato con bastone per farlo mangiare: 4 operatori RSA a processo

Sannio. Malato di Alzheimer picchiato con bastone per farlo mangiare: 4 operatori RSA a processo

CronacaProvincia

Figura anche un malato di Alzheimer, siciliano di 68 anni, “picchiato con un bastone per costringerlo a mangiare” tra le vittime dei quattro operatori socio sanitari a processo, davanti ai giudici del tribunale di Benevento, accusati dalla procura sannita di gravi maltrattamenti ai danni degli ospiti di una rsa di Cerreto Sannita.

Il procedimento giudiziario, fa sapere l’avvocato Leonardo D’Erasmo, legale della famiglia del 68enne Salvatore Martorana, entrerà nel vivo a settembre. Sul banco degli imputati due donne e due uomini e tra le vittime figura anche un ragazzo autistico.

Dalle indagini, chiuse lo scorso ottobre, è emerso che in quella struttura gli operatori prendevano a schiaffi, calci, tirate di capelli gli ospiti sottoponendoli a vessazioni fisiche e psicologiche, approfittandosi del fatto che non erano autosufficienti.

“Il mio assistito, Salvatore Martorana, 68enne nato a Ragusa – spiega l’avvocato Leonardo D’Erasmo – è risultata essere la principale vittima dei quattro operatori sociosanitari. Veniva colpito alla testa con un bastone – racconta – quando si rifiutava di mangiare e gli venivano rivolte offese raccapriccianti, come ‘ti tratto come un tonno nelle tonnare siciliane'”. “Un comportamento inumano – racconta ancora l’avvocato D’Erasmo – che gli ha provocato una regressione impressionante: quando ha fatto ingresso nella struttura, nel 2023, faceva teatro, amava cantare e ballare, mentre oggi, se qualcuno gli si avvicina per fargli una carezza comincia a urlare e si chiude a riccio, in atteggiamento di difesa, per timore di essere picchiato”

Ai quattro imputati, vennero notificate a fine agosto 2024, divieti di avvicinamento e misure di interdizione, da parte di carabinieri e guardia di finanza.

“La qualità di uno Stato di diritto – dice l’avvocato Leonardo D’Erasmo – si evince da come vengono trattate le persone fragili, tra cui figurano gli anziani e i bambini. Mi è stato richiesto dai figli dell’ anziano di valutare la costituzione di parte civile nel processo”.

La Polizia di Stato al fianco degli anziani contro le truffe: Myrta Merlino testimonial d’eccezione – VIDEO

La Polizia di Stato al fianco degli anziani contro le truffe: Myrta Merlino testimonial d’eccezione – VIDEO

AttualitàDall'Italia

La Polizia di Stato scende in campo accanto agli anziani per dire basta alle truffe. Al via sul sito e sui canali social della Polizia di Stato una nuova campagna di sensibilizzazione con uno spot televisivo e social per informare i cittadini su un fenomeno ancora molto diffuso.

La Polizia di Stato, costantemente impegnata nella prevenzione e nel contrasto a questo tipo di reati, invita alla massima attenzione e a non esitare a chiedere aiuto alle Forze di Polizia. Un messaggio diretto non solo agli anziani, ma anche ai familiari e ai vicini di casa, per contribuire tutti, attraverso la prevenzione, a creare luoghi sicuri e una rete di protezione attiva e consapevole.

Nello spot sono raccontate due tipiche truffe: quella del finto corriere e quella dell’amico che chiede denaro per un familiare della vittima, falsamente coinvolto in un grave incidente.

Attraverso una narrazione semplice, nello spot assistiamo ad un capovolgimento del punto di vista. La porta si richiude ad ogni tentativo di raggiro, l’anziana Gina “non ci casca”! Non vuole essere vittima ma protagonista della sua storia: sbatte la porta in faccia al truffatore e fa una telefonata alla Polizia di Stato, che interviene e coglie il truffatore sul fatto.

Nel finale dello spot, una testimonial d’eccezione, Myrta Merlino, invita a non cadere nell’inganno e a rivolgersi alla Polizia di Stato in caso di bisogno.

Lo spot ha l’obiettivo di raccontare come la prevenzione rappresenti sempre il primo strumento di difesa.

La Polizia di Stato ricorda che nessuno è solo di fronte a questo tipo di reati: un ruolo fondamentale lo svolgono le Forze di Polizia, ma altrettanto importante diventa il controllo del vicinato e la solidarietà di tutti verso gli anziani.

“Suo nipote ha bisogno di soldi per evitare l’arresto”: anziana truffata da due giovani

“Suo nipote ha bisogno di soldi per evitare l’arresto”: anziana truffata da due giovani

CronacaRegione

Nella giornata odierna, all’esito di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari della Stazione Carabinieri di Montefusco hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, nei confronti di due uomini residenti in provincia di Napoli, un 26enne, sottoposto agli arresti domiciliari, ed un 22enne, sottoposto agli obblighi di dimora e presentazione alla Polizia Giudiziaria, entrambi raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in relazione a reati di truffa aggravata, rapina e furto in abitazione.

I fatti risalgono al mese di Febbraio 2024, allorquando due uomini – attraverso la tecnica del c.d. “finto parente in stato di necessità”, una delle numerose tecniche utilizzate nella tipologia criminale delle cd truffe agli anziani – inducevano una donna classe 1935 residente in Montefusco a credere che il nipote avesse impellente bisogno di ottenere la somma di circa duemila euro per evitare un arresto; la donna, in particolare, dopo alcune telefonate, riceveva la visita di un uomo, al quale consegnava una somma di denaro in contante pari a 400,00 euro; l’uomo, tuttavia, non solo si impossessava anche di alcuni monili, rovistando all’interno dell’abitazione, ma sottraeva alla donna pure la collana di perle e l’anello d’oro di fidanzamento regalatole dal defunto marito, oggetti indossati dalla vittima nell’occasione e portati via con violenza dallo sconosciuto, così ponendo in essere una condotta travalicante le usuali e purtroppo ricorrenti, modalità di questo tipo di reati.

Le indagini, mediante acquisizione ed analisi di immagini registrate da impianti di videosorveglianza, ascolto delle persone informate sui fatti, acquisizione di dati di traffico telefonico e di documentazione nonché attenta analisi delle notizie presenti in banca dati interforze circa controlli su strada relativi alle persone sospettate, consentivano di identificare – con un quadro probatorio ritenuto dal Giudice gravemente indiziante – sia l’uomo che penetrava all’interno dell’abitazione dell’anziana vittima sia l’altro uomo che monitorava la situazione all’esterno della casa, a bordo di un veicolo noleggiato.

Le misure eseguite sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Ceppaloni, il Sindaco Cataudo tra i bambini e gli anziani: “Un Natale di vicinanza e condivisione” 

Ceppaloni, il Sindaco Cataudo tra i bambini e gli anziani: “Un Natale di vicinanza e condivisione” 

AttualitàDalla Provincia

Le celebrazioni natalizie sono iniziate mercoledì scorso, con le recite organizzate dagli studenti: al mattino si sono esibiti i bambini dell’asilo, mentre nel pomeriggio è stato il turno delle scuole elementari e medie. Un momento di grande partecipazione e gioia, che ha visto il coinvolgimento di alunni, insegnanti e famiglie, rendendo ancora più speciale l’atmosfera natalizia.

Nella giornata di venerdì, Cataudo ha visitato le scuole del Comune – dall’asilo nido alla scuola primaria e secondaria – consegnando a ogni alunno un Babbo Natale di cioccolato, un gesto semplice ma simbolico per celebrare le festività con i più piccoli. Anche il personale docente e i collaboratori scolastici hanno ricevuto un pensiero augurale, come segno di riconoscenza per il loro lavoro quotidiano. La serata è proseguita con un evento di grande successo nella chiesa di Beltiglio, dove si è tenuto un emozionante concerto Gospel che ha raccolto un pubblico numeroso e attento, regalando momenti di grande intensità spirituale e musicale.

 “Il Natale è l’occasione per rinsaldare il senso di comunità e per dimostrare la nostra vicinanza a tutti, dai bambini agli anziani, passando per chi lavora instancabilmente per il nostro paese. È con questi gesti semplici ma sentiti che vogliamo augurare a tutti un sereno Natale, fatto di condivisione e solidarietà,” ha dichiarato Cataudo.

 Ieri mattina, il sindaco ha poi portato gli auguri alla casa albergo per anziani di Ceppaloni, incontrando gli ospiti e il personale della struttura. “Vedere il sorriso degli anziani e la dedizione del personale che li accudisce è stato un momento di grande umanità e commozione. Lunedì   23 dicembre, alle 11.30, sarò al Comune con gli amministratori e il personale per gli auguri di buon Natale. Ceppaloni si conferma una comunità unita, pronta a vivere le festività natalizie con spirito partecipativo”, ha concluso Cataudo.

Montesarchio, incidente in via Benevento: si ribalta l’auto di due anziani

Montesarchio, incidente in via Benevento: si ribalta l’auto di due anziani

CronacaDalla Provincia

A Montesarchio in via Benevento, lungo la strada statale Appia, si è verificato un violento scontro tra due auto.

Ad avere la peggio è stata la vettura dove viaggiavano due anziani, che si è ribaltata a seguito dell’incidente finendo in un terreno adiacente alla strada. Le due persone anziane sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento.

Sul posto sono prontamente arrivati il 118, i Carabinieri e la Polizia Locale di Montesarchio che stano ricostruendo le cause dell’accaduto e i Vigili del Fuoco, il cui intervento è stato necessario per estrarre i due anziani dalla macchina.

Chiuso al traffico a seguito dell’incidente, per favorire il recupero delle autovetture, il tratto dell’Appia tra il centro commerciale Liz e la rotonda del Campo Verde.

Foto: Il Caudino

Pesco Sannita, la casa albergo per anziani cresce in spazi e servizi

Pesco Sannita, la casa albergo per anziani cresce in spazi e servizi

AttualitàDalla Provincia
Coprogettazione tra istituzioni e terzo settore.

Il Comune di Pesco Sannita e le coop. San Paolo e Insieme si può rilanciano e incrementano spazi e utenti della casa albergo per anziani Villa Serena.

Un esempio di coprogettazione tra istituzioni e terzo settore nel segmento del welfare messo in crisi denatalità e spopolamento. Invecchiare senza giovani e famiglie incide sulle concrete politiche di welfare e le azioni di cura.

Con il Sindaco Nicola Gentile si sono confrontati Pasquale Orlando consigliere del centro servizi volontariato Irpinia Sannio (CESVOLAB) e Giorgio Nista psichiatra. Gli onori di casa sono toccati a Vincenzo Meoli direttore della struttura e a Silvana Leone della coop. Insieme si può.

I territorio che immettono progettazione e qualità nei servi sociali possono vincere la sfida allo spopolamento e determinare concrete opportunità di buona vita per giovani e anziani.

Torrecuso, truffe agli anziani: i Carabinieri spiegano come difendersi. Denunciato un uomo per truffa

Torrecuso, truffe agli anziani: i Carabinieri spiegano come difendersi. Denunciato un uomo per truffa

CronacaDalla Provincia

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed informazione promosse dall’Arma dei Carabinieri per contrastare le truffe, nella giornata di ieri, all’interno dell’auditorium della Parrocchia Sant’Antonio e San Vincenzo Diacono di Torrecuso, si è tenuto un incontro per prevenire il fenomeno delle truffe, in particolare, in danno alle persone anziane. L’appuntamento è stato organizzato da Auser Associazione ODV ETS “Alfredo Pontorieri”, presenti il Comandante della Compagnia Carabinieri di Benevento, Capitano Emanuele Grio e il Comandante della Stazione di Paupisi Mar. Magg. Ignazio Abate, tra il pubblico molti anziani e cittadini. Nel corso della serata sono stati dati ai presenti semplici consigli che tuttavia risultano utili ed efficaci per difendersi dalle insidie attuate da veri e propri professionisti del crimine. In particolare, si è posta l’attenzione sul diffidare dalle persone che vestendosi di autorità, quali legali, appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti di Istituti di credito utilizzano il sistema telefonico per comunicare possibili disgrazie o eventi incresciosi che riguardano i familiari. La popolazione locale ha mostrato molto interesse agli argomenti, dialogando in maniera diretta con i militari, ai quali hanno rivolto diverse domande, in particolare sulle cd. cyber truffe (phishing, smishing e vishing) fatte attraverso l’invio di e-mail, sms (o messaggi attraverso applicativi di messaggistica istantanea), telefonate e le truffe cd. romantiche (catfishing). Sono state date, quindi, indicazioni su come difendersi e cosa fare nell’immediatezza, chiamando subito il 112 per segnalare tentativi di truffe o semplicemente per chiedere informazioni.

Nel corso dei servizi finalizzati a reprimere i reati contro il patrimonio ai danni dei cittadini, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento una persona per il reato di truffa. I militari della Stazione Carabinieri di Ponte hanno identificato e denunciato un soggetto che ha ricevuto un bonifico su un conto a lui intestato per un valore di quasi 10.000 euro. L’operazione è stata resa possibile poiché la vittima della truffa era stata convinta da un uomo che si era finto un dipendente di un istituto di credito che l’aveva più volte contattata, riferendogli di aver riscontrato operazioni anomale sul suo conto corrente (sospetti accrediti di somme di denaro) e che lo invitava, per risolvere il problema, ad effettuare un bonifico. Per il truffatore è scattata l’immediata denuncia all’Autorità Giudiziaria.

L’uomo denunciato è, pertanto, allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Circonvenzione d’incapaci in danno di una persona anziana, sequestro di beni per oltre 2,2 milioni di euro a un sannita

Circonvenzione d’incapaci in danno di una persona anziana, sequestro di beni per oltre 2,2 milioni di euro a un sannita

CronacaDalla Provincia

Nella mattinata odierna,  a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i militari della Sezione di Polizia giudiziaria dei Carabinieri presso la Procura di Benevento  e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento in seguito a convalida di analogo decreto emesso  in via di urgenza dalla Procura della Repubblica di Benevento per un valore complessivo di euro 2.234.545,31, tra beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie, nei confronti di un soggetto Beneventano nei cui confronti si procede per il delitto di circonvenzione di persone incapaci in danno di una persona anziana, ricoverata in una casa di riposo di cui lo stesso era il direttore.

In particolare, la complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura, trae origine dalla querela sporta dai prossimi congiunti della persona offesa, deceduta pochi mesi dopo il ricovero in una casa di riposo di Apice, con la quale lamentavano che il testamento olografo, con il quale la stessa avrebbe nominato quale erede universale il direttore della casa di cura, era stato redatto proprio il giorno prima dell’ingresso nella predetta struttura e che, nelle poche occasioni in cui avevano potuto incontrare di persona il defunto cugino presso la struttura, lo avevano trovato seduto su una sedia a rotelle, con la costante presenza del direttore alle sue spalle. Inoltre, il congiunto era apparso in stato confusionale, non riuscendo ad articolare un discorso completo sia durante gli incontri sia nel corso delle conversazioni telefoniche, quasi come fosse imbambolato. Il congiunto aveva anche lasciato presso la sua abitazione altro testamento olografo a favore di un fratello, poi premorto, con alcuni appunti circa le somme da lui possedute. Le attività si articolavano nell’assunzione di sommarie informazioni da persone vicine alla persona offesa, nell’acquisizione di documentazione medica al fine di verificare le condizioni di salute della stessa, emergendo dagli atti uno stato di deficienza psichica derivante da episodi di confabulazione per i quali era stata prescritta terapia con farmaci antipsicotici.

La consulenza grafologica eseguita sul testamento olografo consentiva di appurare come lo stesso fosse stato redatto sotto dettatura, a più riprese e non fosse il frutto della volontà del dante causa, che non avrebbe compreso il significato delle disposizioni testamentarie sottoscritte in favore del direttore della casa di cura ove veniva ricoverato il giorno successivo alla redazione.

I militari della Guardia di Finanza, analizzando copiosa documentazione bancaria acquisita, quantificavano il valore del patrimonio ereditario, costituente il profitto del reato oggetto del presente provvedimento di sequestro. In particolare, ne individuavano precisamente i beni mobili, immobili e gli strumenti finanziari di cui si componeva e verificavano il percorso seguito da tali beni, che, a seguito del decesso della persona offesa, entravano per successione ereditaria nella piena disponibilità del direttore della casa di cura.

La componente prevalente del patrimonio ereditario oggetto di sequestro risulta costituita da un investimento in un fondo finanziario, per l’ammontare di circa € 1.783.454,80.

Il provvedimento eseguito è una misura reale disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Tentano di truffare alcuni anziani con la tecnica del finto parente: intervengono i Carabinieri

Tentano di truffare alcuni anziani con la tecnica del finto parente: intervengono i Carabinieri

CronacaRegione

Tre i tentativi che si sono registrati nel pomeriggio di ieri.

Nel pomeriggio di ieri – nei comuni di Torre le Nocelle, Candida e Montemiletto – sono state tentate tre truffe ai danni di altrettante donne anziane.

La tecnica è quella oramai nota del finto parente che, attraverso una telefonata su numero fisso, dapprima carpisce la fiducia dell’ignara vittima e subito dopo – affermando di essere stato arrestato o di essere incappato in un fantomatico sinistro stradale – chiede di consegnare danaro e preziosi ad un suo incaricato.

Ma i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, subito dopo la prima segnalazione, hanno saturato l’intero quadrante di interesse con quattro pattuglie che hanno perlustrato quei territori palmo a palmo.

Ma – soprattutto – attraverso le Stazioni territorialmente competenti, si è cercato di avvisare la cittadinanza e raggiungere così tutte le potenziali vittime. 

Proprio questa attività preventiva ha permesso ad altre due donne di rendersi conto del tentativo di truffa e di allertare nell’immediatezza il “112”. 

Adesso le indagini cercheranno di chiarire il luogo ed il numero dal quale le chiamate sono partite e, quindi, i responsabili.