Controlli nel Sannio: un 30enne peruviano, invece, è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per Rimpatri di Palazzo San Gervasio (PZ).
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio la Polizia di Stato ha proceduto ad accompagnare presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza – Palazzo San Gervasio un cittadino peruviano di 30 anni irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale.
Il giovane che non aveva rispettato il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale adottato in data 12 agosto 2025 dal Prefetto di Milano, a seguito del decreto di trattenimento emesso dal Questore di Benevento, veniva accompagnato presso il Centro di Permanenza per Rimpatri di Palazzo San Gervasio (PZ) da personale della Polizia di Stato.
Inoltre sono stati assicurati nella serata di ieri servizi straordinari di ordine e sicurezza pubblica con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Campania di Napoli nel Comune di Apice (BN) con controlli estesi anche ad esercizi commerciali del luogo.
Complessivamente negli ultimi due giorni sono state controllate n. 391 persone, di cui 56 con precedenti penali o pregiudizi di polizia, e n. 180 veicoli.
Sempre nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile dava esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli nei confronti di un 31enne beneventano a seguito di condanna in via definitiva per il reato di furto aggravato in concorso alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione commesso in Benevento; al termine delle formalità di rito il giovane veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.
Un beneventano, inv
VIDEO – Tragedia ai Mercatini del Castello dell’Ettore ad Apice: addio a Maurizio
Una serata che avrebbe dovuto essere di festa, tra luci, profumi e casette dei Mercatini di Natale, si è trasformata in un momento di profondo dolore al Castello dell’Ettore di Apice Vecchia. Durante l’evento, un 55enne di Telese Terme, è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.
Maurizio – questo il suo nome – era molto conosciuto nella cittadina termale. Da poco più di un anno gestiva, insieme alla sua compagna, una yogurteria lungo il centralissimo viale Minieri. Una scelta d’amore, la sua, che lo aveva portato a restare nel Sannio: la donna, pasticcera apprezzata e stimata, ora deve fare i conti con un dolore improvviso e devastante. Il 55enne aveva raggiunto Apice per esporre le sue specialità artigianali in uno stand dedicato ai prodotti dolciari. Si era appena avviato a lasciare l’area deposta agli stand che, percorrendo una delle scale del complesso, si è accasciato a terra.
Gli operatori sanitari presenti sono intervenuti subito, tentando manovre di rianimazione. Pochi minuti dopo è arrivato anche il personale del 118, allertato dagli organizzatori e dai visitatori che avevano assistito alla scena. Nonostante i tentativi ripetuti, ogni sforzo si è rivelato inutile. Il cuore dell’uomo non ha ripreso a battere: il decesso è stato constatato sul posto.
La notizia si è diffusa rapidamente a Telese Terme, dove Maurizio era molto conosciuto e apprezzato non solo per la sua attività commerciale, ma anche per i modi gentili e la disponibilità che – raccontano i residenti – lo contraddistinguevano. Una comunità intera, colpita dall’improvvisa scomparsa di un uomo che venuto da fuori, aveva trovato nel Sannio una seconda casa, si è stretta intorno alla compagna e ai familiari. Una tragedia che ha lasciato attoniti commercianti, visitatori e organizzatori dei Mercatini di Natale, improvvisamente passati dalla spensieratezza all’incredulità.
Le indagini di routine chiariranno gli ultimi dettagli dell’accaduto, ma tutto lascia pensare che a stroncare l’uomo sia stato un malore. Ad Apice, quella che doveva essere una serata dedicata alla magia delle feste sarà ricordata come il triste epilogo di una vita spezzata troppo presto.
Apice, nuovo appuntamento promosso dal Laboratorio per la felicità pubblica
Ieri sera ad Apice, presso l’Aula Consiliare, partecipato incontro su spiritualità e politica con il gruppo di sindaci e amministratori che hanno aderito al Manifesto per la felicità pubblica. Il tema del nono appuntamento, che ha avviato la fase itinerante di questo percorso che sta riscuotendo attenzione ben oltre i confini provinciali, ha avuto come tema: “Con i giovani per organizzare la speranza nella comunità”.
L’incontro, promosso dal Laboratorio per la felicità pubblica e Comune di Apice in partnership con Base Benevento e Argomenti2000, è stato preparato con cura insieme con il Sindaco Angelo Pepe che ha coinvolto anche due rappresentanti del Forum dei Giovani di Apice Olga Casciano e Noemi Luongo, le quali hanno aperto i lavori, condividendo lo spirito del Manifesto, ed avanzato in maniera precisa e concreta proposte per rendere protagonisti i giovani nella comunità: borse lavoro per la felicità pubblica, hub di competenze digitali e coworking, mentoring istituzionale, gestione comune dei servizi tra comuni e “Apice 900” progetto per la raccolta e la digitalizzazione della memoria della comunità.
Nell’introdurre l’iniziativa il Sindaco Angelo Pepe ha sottolineato l’importanza di mettersi in sintonia con il linguaggio nuovo dei giovani e provare a camminare e lavorare insieme per realizzare le progettualità che essi hanno a cuore. Ettore Rossi, Coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica, ha spiegato che a decidere il futuro della nostra società non possono essere solo gli adulti, mentre è necessario farlo con i giovani, che sono il motore per uno sviluppo nuovo e alternativo a quello oggi dominante. Così come è fondamentale aumentare il loro “peso politico” rispetto alle scelte.
Sono poi intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali: Carmen Coppola Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento, Raffaele Di Lonardo Sindaco di Guardia Sanframondi, Simone PagliaSindaco di Campolattaro, Danilo ParenteSindaco di Apollosa, Armando RoccoSindaco di Calvi. Gli amministratori hanno sottolineato il dovere di valorizzare i giovani e curare gli spazi di partecipazione, così come la difficoltà a volte di comprendere le esigenze dei giovani, la necessità, quindi, del dialogo, e di avvicinare i giovani ai luoghi istituzionali e l’opportunità di animare gli spazi di aggregazione che esistono e soprattutto rianimare le nostre comunità con la ricostruzione del senso di bene comune, insieme allo sforzo di far innamorare i giovani della politica.
Ha portato poi la sua testimonianza anche il Prof. Carlo Mazzone Presidente di Sannio Valley che ha invitato i rappresentanti delle istituzioni ad ascoltare i ragazzi e metterli al centro delle loro scelte e attività, perché ne hanno un grande bisogno. Ha concluso don Matteo Prodi, Direttore della Scuola di Impegno socio-politico della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata De’ Goti, che ha chiesto ai sindaci, rispetto alle idee manifestate dai rappresentanti del Forum dei Giovani, di far succedere qualcosa di operativo. E poi sul tema della formazione si è chiesto quanto, come comunità sannita, abbiamo investito sull’Università del Sannio. L’impegno verso i giovani è quello di creare le condizioni di una profonda libertà. Questo misura la nostra capacità di ascoltarli.
Apice, nono incontro di spiritualità e politica sul tema ‘Con i giovani per organizzare la speranza nella comunità’
Il Laboratorio per la felicità pubblica e il Comune di Apice – in partnership con Base Benevento e Argomenti2000 Associazione di amicizia politica – promuovono venerdì 7 novembre alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare (Piazza della Ricostruzione – Apice), il nono incontro di spiritualità e politica sul tema: “Con i giovani per organizzare la speranza nella comunità”.
Il programma dell’iniziativa è così articolato. Introducono Angelo Pepe Sindaco di Apice ed Ettore Rossi Coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica; aprono i lavori: Olga Casciano Forum dei Giovani di Apice e Chiara Giangregorio Forum dei Giovani di Apice; intervengono: Giuseppe Addabbo Sindaco di Molinara, Morena Cecere Vicesindaco di Montesarchio, Carmen Coppola Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento, Raffaele Di Lonardo Sindaco di Guardia Sanframondi, Vito Fusco Sindaco di Castelpoto, Antonio Iavarone Sindaco di Pannarano, Giovanni Tommaso Manganiello Sindaco di San Nazzaro, Angela Martignetti Sindaco di San Martino Sannita, Simone Paglia Sindaco di Campolattaro, Danilo Parente Sindaco di Apollosa, Armando Rocco Sindaco di Calvi, Nino Lombardi Sindaco di Faicchio e Presidente della Provincia di Benevento; conclude Don Matteo Prodi Direttore della Scuola di Impegno socio-politico della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata De’ Goti.
“Con questo incontro – spiega Ettore Rossi – proviamo a cogliere il punto di vista dei giovani sulle prospettive delle comunità in cui vivono e metterlo in connessione con le scelte degli amministratori delle stesse. La sfida che si pone è che le istituzioni locali riducano le incertezze rispetto al futuro avvertite dai giovani, cercando di trovare il modo per garantire i diritti di cittadinanza, strada fondamentale per indurli a fare la scommessa di restare e costruire la loro vita adulta nei luoghi di origine”.
Benevento, l’ex Marotta cambia squadra: è un nuovo giocatore del Lions Montemiletto
Alessandro Marotta cambia nuovamente squadra. L’ex attaccante del Benevento, infatti, ha lasciato la Sanseverinese per continuare a giocare nel girone B di Eccellenza, ma alla Lions MM Montemiletto.
El Diablo dunque passa dalla squadra ultima in classifica nel girone alla formazione di Mister Sgambati che, invece, ha l’ambizione di conquistare i play-off. Nel girone compaiono anche alcune squadre sannite.
Dal Puglianello al Castelpoto, arrivando fino alla capolista Apice. L’ex bomber giallorosso a 39 anni non ha alcuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo e vuole continuare a essere decisivo in piazze ambiziose.
Foto: Profilo Facebook Lions MM Montemiletto
Apice, sequestrati 47 fumogeni durante incontro di calcio: denunciato un 24enne
Nel corso del servizio di Ordine Pubblico predisposto in occasione di un incontro di calcio valevole per il campionato di Prima Categoria tenutosi presso lo stadio comunale di Apice, i Carabinieri della locale Stazione, hanno identificato e fermato un giovane che tentava di introdursi nel settore ospiti dello stadio con due fumogeni nascosti addosso.
Il 24enne di Pannarano è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione, nel corso della quale sono stati rinvenuti i due artifizi pirotecnici. Le successive verifiche dell’area adiacente agli spalti del medesimo settore hanno inoltre portato al rinvenimento di una busta contenente ulteriori 45 fumogeni dello stesso tipo, verosimilmente destinati ad essere distribuiti tra i sostenitori presenti.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, mentre per il giovane è scattata la denuncia a piede libero per detenzione e introduzione illecita di materiale esplodente in occasione di manifestazioni sportive.
L’episodio conferma l’importanza dell’azione preventiva e repressiva svolta dalle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza pubblica e del sereno svolgimento degli eventi sportivi.
Accusato di stalking, minacce e violenza sessuale: 25enne ai domiciliari
Nella serata di ieri, all’esito di articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento e della Stazione di Apice hanno dato esecuzione ad una ordinanza – emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento – di applicazione della custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 25enne di Grottaminarda (AV), domiciliato in Benevento, ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti della compagna, plurime condotte di minaccia, violenza privata e violazione di domicilio nei confronti di un 35enne di Apice (BN) nonché di violenza sessuale e violenza privata nei confronti della ex compagna, commessi tra il mese di maggio ed il mese di agosto di quest’anno nei Comuni di Benevento e di Apice.
In particolare, nel corso delle indagini eseguite dai predetti reparti dell’Arma dei Carabinieri, originate dalle querele sporte dalle parti offese, mediante raccolta delle dichiarazioni rese da persone informate sui fatti, analisi di immagini registrate da impianti di videosorveglianza, servizi di osservazione e acquisizione di documentazione nonché acquisizione dei tabulati del traffico telefonico e di cella sono state ricostruite le condotte attribuite all’indagato consistite in:
numerose minacce anche con l’utilizzo di armi, appostamenti e aggressioni nei confronti della compagna;
minacce attraverso messaggi, telefonate ed appostamenti sotto l’abitazione del 35enne di Apice dove erano stato esplosi a scopo intimidatorio due colpi di pistola verosimilmente a salve; nonché condotte di violazione di domicilio, danneggiamento e violenza privata nei confronti del predetto 35enne;
delitto di violenza privata e violenza sessuale nei confronti della ex compagna la quale subiva le illecite condotte dell’indagato che profittava della sua condizione di fragilità e la intimidiva con l’uso di una pistola.
Pertanto, in seguito alla presentazione delle querele da parte delle persone offese e del compimento dell’attività di indagine a riscontro, sulla scorta degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, condividendo la richiesta della Procura, emetteva l’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliare oggi eseguita, a carico del 25enne “in considerazione che i fatti occorsi dimostrano una lampante refrattarietà ai precetti ordinamentali e una inclinazione a seguire la spinta a delinquere”.
Il provvedimento oggi eseguito – avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione – è stato disposto in fase di indagini preliminari e il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Videosorveglianza, approvati i progetti per 16 Comuni sanniti
Il Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, ha presieduto questa mattina nei saloni del Palazzo del Governo il Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica a cui hanno preso parte oltre ai vertici delle Forze dell’ordine i Sindaci dei Comuni di Apice, Buonalbergo, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Colle Sannita, Faicchio, Paduli, Pago Veiano, Paupisi, Pietraroja, Ponte, San Lorenzello, Sant’Arcangelo Trimonte, Santa Croce del Sannio, Sassinoro e Solopaca per l’approvazione dei rispettivi progetti di videosorveglianza.
Tali progetti saranno finanziati in forza del protocollo d’intesa siglato il 6 agosto scorso tra il Ministero dell’Interno e la Regione Campania, in base al quale il Ministero si è impegnato a mettere a disposizione fondi residui del “Programma Operativo Legalità (POC) 2014/2020”, per l’importo di 7 milioni di euro e la Regione Campania a concorrere per l’ulteriore somma di euro 950.000.
In particolare alla provincia di Benevento è stato assegnato un budget complessivo di due milioni di euro, che è stato ripartito nel corso della Riunione di Coordinamento dei Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, svoltasi presso la Prefettura prima della pausa estiva; in quella sede si è concordato di destinare le risorse ai 16 Comuni del territorio sannita che risultano completamente sprovvisti di impianti di videosorveglianza, distinguendo gli importi in ragione del criterio demografico e della presenza sul territorio di opere di particolare rilievo (cantiere AV, diga di Campolattaro).
All’esito del parere favorevole espresso nell’odierna seduta dal Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, la Prefettura provvederà a trasmettere i suindicati progetti al Ministero dell’Interno per la definitiva approvazione.
Nel corso dell’incontro il Prefetto ha sottolineato l’importanza dell’opportunità offerta ai Comuni che risulteranno beneficiari del finanziamento, i quali potranno fruire di uno strumento di grande efficacia per prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria ed innalzare gli standard di sicurezza dei territori.
FOTO E VIDEO – Apice, l’ultimo saluto a Luigi Rossetti
Nel pomeriggio, ad Apice, si sono tenuti i funerali del centauro sannita che ha perso la vita nell’incidente stradale di venerdì scorso.
“Un uomo semplice e vero, che nella sua vita ha amato il suo lavoro, la libertà della sua moto, ma soprattutto la sua famiglia.” Con queste parole, don Ezio – parroco di Apice – ha voluto ricordare Luigi Rossetti, il 48enne che ha perso la vita venerdì scorso in un tragico incidente stradale mentre era in sella alla sua moto, nel territorio di Venticano.
Oggi pomeriggio, nella chiesa di Santa Maria Assunta e San Bartolomeo ad Apice, si è tenuto l’ultimo saluto al centauro sannita. La chiesa era gremita: familiari, amici, colleghi, semplici conoscenti – tutti stretti nel dolore di una comunità che ha perso una persona amata, riservata, autentica.
Luigi – ha ricordato ancora don Ezio – “non aveva bisogno di apparire, ma viveva nella semplicità la sua esistenza”. Una semplicità che, oggi, è diventata ricordo, commozione, ma anche gratitudine per chi lo ha conosciuto e amato.
Ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, la moglie Tiziana, la figlia Martina, la mamma Rita, e accanto a loro, gli amici di sempre. Tanti i volti segnati dalle lacrime, ma anche dalla consapevolezza che il legame con Luigi non si spegnerà. Un uomo che ha lasciato il segno nel silenzio, con gesti semplici, con l’amore per la sua famiglia, per la sua moto, per la vita.
E proprio su questo, don Ezio ha concluso la sua omelia con parole che hanno toccato il cuore di tutti: “Oggi possiamo immaginarlo così: come un centauro che sta imboccando una nuova strada, quella che conduce al Signore e gli permetterà di riabbracciare papà Fernando.” Un’immagine dolce, potente. Il ricordo di un uomo che continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha amato.
Apice, oggi l’autopsia sul corpo di Luigi Rossetti
È ancora avvolta nel dolore e negli interrogativi la vicenda di Luigi Rossetti, il gommista 48enne di Apice ritrovato senza vita nella tarda mattinata di venerdì scorso lungo una scarpata, ai margini del raccordo Castel del Lago–Benevento.
Il corpo è stato scoperto da un agricoltore nei pressi della recinzione che separa la carreggiata da un terreno adiacente. Poco distante, tra l’erba, la sua moto BMW, la stessa con cui Luigi era uscito la sera precedente. Poi, il rientro mai avvenuto. A dare l’allarme era stata la moglie, preoccupata per il silenzio improvviso.
Oggi il pubblico ministero Giulio Barbato conferirà l’incarico dell’autopsia al medico legale Francesco La Sala. L’esame sarà fondamentale per chiarire la causa della morte: se sia stata provocata da un malore o dalle lesioni riportate nell’impatto.
L’inchiesta, aperta dalla Procura contro ignoti, resta in corso. Dopo l’autopsia, la salma sarà restituita ai familiari per le esequie.
Apice osserva in silenzio, ferita da una perdita improvvisa. Un uomo conosciuto, un lavoratore, un marito e un padre, strappato alla vita troppo presto. Un dolore che lascia il paese sospeso tra commozione e attesa di verità.
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