Da oggi il Brigadiere Capo Pietro Battista è ufficialmente in pensione. Si chiude così una lunga e prestigiosa carriera nell’Arma dei Carabinieri, segnata da professionalità, rigore scientifico, dedizione e profondo senso del dovere.
Nato ad Avellino il 4 settembre 1968, cresciuto in una famiglia fondata su solidi valori morali e sociali, Pietro Battista ha coltivato fin da giovane una forte passione per le discipline scientifiche. Dopo il diploma conseguito nel 1986/87 presso l’Istituto Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino, ha intrapreso un percorso formativo altamente specializzato nelle Scienze Forensi e nella Criminologia, fino alla laurea in Scienze Forensi con indirizzo criminologico.
Entrato nell’Arma dei Carabinieri nel 1987, ha dedicato quasi quarant’anni al servizio dello Stato, operando con competenza e determinazione nella tutela della sicurezza dei cittadini. Dal 2015 Brigadiere Capo presso la Sezione Investigazioni Scientifiche e successivamente nella Sezione Operativa, dal 2019 ha ricoperto il ruolo di Addetto ai Rilievi Tecnici, distinguendosi per l’elevata preparazione tecnica e per l’utilizzo di strumenti investigativi di ultima generazione.
Nel corso della sua carriera ha contribuito in maniera determinante alla risoluzione di importanti indagini, tra cui operazioni contro il traffico di stupefacenti, la cattura di pericolosi latitanti legati alla criminalità organizzata e attività anticrimine anche fuori dai confini nazionali. Il suo impegno è stato riconosciuto con attestati e onorificenze da parte delle autorità civili e militari, a testimonianza della stima e della fiducia conquistate sul campo.
Accanto all’attività investigativa, ha svolto un’intensa opera di formazione, trasmettendo competenze e valori alle nuove generazioni attraverso corsi e seminari in diverse città italiane. Ha inoltre contribuito alla diffusione della cultura delle Scienze Forensi con pubblicazioni su riviste di settore, anche a livello internazionale.
Oggi, nel giorno del suo congedo, colleghi, superiori, amici e familiari lo salutano con affetto e riconoscenza. Pietro Battista lascia la divisa, ma non i valori che l’hanno sempre guidato: onestà, senso di giustizia, disciplina e spirito di servizio.
Le sue parole restano come un insegnamento: “Il sapere ci protegge meglio da qualsiasi insidia, da chi nella vita cerca di farci apparire le cose in modo diverso dalla realtà.”
Al Brigadiere Capo Pietro Battista va il più sincero grazie, anche dalla redazione di BeneventoNews24.it, per il servizio reso al Paese e l’augurio di vivere questa nuova fase della vita con la stessa passione, dignità e forza che hanno contraddistinto il suo cammino nell’Arma.
Legalità e memoria: l’Arma dei Carabinieri incontra gli studenti al “Bosco Lucarelli”
Si è svolto presso l’Istituto “B. Lucarelli” un significativo incontro dedicato alla promozione della cultura della legalità, inserito nell’ambito delle iniziative promosse dall’Arma dei Carabinieri sul territorio. L’evento ha coinvolto alcune quinte classi dell’Istituto, per un totale di circa 80 alunni, che hanno partecipato con grande attenzione e interesse al momento formativo, alla presenza del Dirigente scolastico, prof. Giovanni Marro, che ha introdotto l’incontro.
L’incontro, tenuto dai Carabinieri della Compagnia di Benevento, in particolare dal Luogotenente Enrico Vernillo, comandante della Stazione, ha affrontato temi di stringente attualità quali il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e collettiva, la prevenzione dei fenomeni di illegalità, tra cui il porto ed il possesso dei coltelli, e l’importanza dell’impegno civico nella vita quotidiana. Attraverso esempi concreti e testimonianze dirette, gli studenti sono stati stimolati a riflettere sul valore della legalità come fondamento imprescindibile di una società giusta e solidale.
A rendere ancora più significativo il momento è stato l’intervento di un rappresentate del Consorzio UNICO Campania, che ha portato la propria testimonianza e ha donato a ciascuno studente una copia del libro dedicato alle “Storie di Vittime Innocenti”, gesto simbolico e concreto volto a custodire e diffondere la memoria di quanti hanno pagato con la vita il prezzo della criminalità.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto per i giovani partecipanti, chiamati a diventare cittadini consapevoli e protagonisti attivi del cambiamento.
L’incontro presso l’Istituto “Bosco Lucarelli” conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella promozione dei valori della legalità e della memoria. Solo attraverso il dialogo con le nuove generazioni e la condivisione di testimonianze autentiche è possibile costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla responsabilità, pilastri essenziali per il futuro della nostra comunità.
Morcone| L’Arma saluta il Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Petrone
Dopo quaranta anni di servizio, il Comandante della Stazione di Morcone lascia per raggiunti limiti di età.
Dopo una lunga e onorata carriera trascorsa al servizio delle istituzioni e della cittadinanza, il Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Petrone, Comandante della Stazione Carabinieri di Morcone, lascia il servizio attivo nell’Arma dei Carabinieri per il meritato pensionamento.
Arruolatosi giovanissimo, il Luogotenente C.S. Petrone ha rappresentato per anni un punto di riferimento saldo ed affidabile non solo per i propri commilitoni, ma per l’intera comunità dell’Alto Sannio. Sotto la sua guida, la Stazione di Morcone ha operato con costante impegno nel contrasto alla criminalità, nella tutela dell’ordine pubblico e soprattutto, in quella fondamentale attività di prossimità che è il cuore pulsante del servizio dell’Arma nei piccoli centri. Nel corso degli anni, il Luogotenente Petrone si è distinto per doti umane e professionali non comuni, ricevendo numerosi apprezzamenti dalla scala gerarchica e dalle Autorità locali. La sua gestione del presidio territoriale dell’Arma è stata caratterizzata da un profondo senso del dovere e da una costante disponibilità verso il cittadino, doti che gli hanno permesso di costruire un rapporto di profonda stima e fiducia reciproca con la popolazione morconese. La notizia del suo congedo è stata accolta con commozione dai colleghi e dalle istituzioni locali. Il Luogotenente Petrone lascia un’eredità fatta di rigore morale e attaccamento alla divisa, avendo affrontato con equilibrio e determinazione le sfide quotidiane della sicurezza territoriale.
In occasione del suo ultimo giorno di servizio, i colleghi della Compagnia Carabinieri di Cerreto Sannita e le Autorità civili hanno espresso il loro più sentito ringraziamento al Sottufficiale, augurandogli un futuro sereno e ricco di soddisfazioni personali.
Arma dei Carabinieri, concorso per il reclutamento di 65 Allievi Ufficiali
Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 65 Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online da oggi e fino al 9 gennaio attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio).
Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un’organizzazione al completo servizio della comunità, il cui motto distintivo “nei secoli fedele”, racchiude tutti quei valori che devono contraddistinguere ogni uomo e donna che indossa la sua prestigiosa uniforme.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 22° anno di età.
I vincitori del concorso, ammessi al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena, frequenteranno un corso di formazione della durata di cinque anni, seguendo corsi militari e universitari, ad indirizzo giuridico-amministrativo presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, finalizzati al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza.
Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Ufficiali con il grado di Tenente ricopriranno incarichi di comando e responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri.
Benevento, all’Istituto ‘Lucarelli’ i Carabinieri per costruire la cultura della legalità
Nell’ambito delle iniziative che l’Arma dei Carabinieri promuove sul territorio nazionale per diffondere la cultura della legalità tra gli studenti, nella giornata di ieri il personale dell’Arma ha incontrato gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “Bosco Lucarelli”.
L’incontro rientra nel più ampio progetto di educazione alla legalità che l’Arma porta avanti da anni in collaborazione con il mondo scolastico, con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi ai valori del rispetto delle regole, della responsabilità personale e della convivenza civile. Durante l’attività, condotta dal Comandante della Stazione, Luogotenente Enrico Vernillo, i temi sono stati affrontati in modo diverso a seconda dell’età dei partecipanti.
Con gli alunni della scuola primaria si è parlato, attraverso esempi concreti e linguaggio semplice, dell’importanza dei comportamenti corretti nella vita quotidiana e del ruolo dei Carabinieri nella tutela di tutti i cittadini. Agli studenti della scuola secondaria sono stati invece proposti approfondimenti più specifici, tra cui l’uso responsabile dei social network, le conseguenze delle proprie azioni e la necessità di adottare comportamenti consapevoli dentro e fuori la scuola.
L’Arma ha registrato un’ampia partecipazione e un forte interesse da parte degli studenti, che hanno posto domande, espresso curiosità e condiviso riflessioni personali sui temi affrontati. L’Arma dei Carabinieri ringrazia la Dirigenza scolastica, i docenti e tutto il personale dell’Istituto per la collaborazione e conferma il proprio impegno nel continuare a promuovere, attraverso il dialogo e la formazione, una solida cultura della legalità tra le nuove generazioni.
Nella mattinata odierna, presso la “Basilica della Madonna delle Grazie” di Benevento, è stata celebrata la Santa Messa in onore della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Prefetto dott.ssa Raffaela Moscarella e delle altre Autorità civili e militari della provincia.
Alla celebrazione, officiata dall’Arcivescovo di Benevento S.E.Mons. Felice Accrocca e concelebrata dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Padre Antonio Tremigliozzi, hanno partecipato una rappresentanza dei militari in servizio presso il Comando Provinciale e il Gruppo Forestale di Benevento, i familiari dei caduti decorati al Valor Militare e Civile e vittime del dovere, gli orfani dei militari dell’Arma, nonché una folta rappresentanza del personale in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali, una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Giambattista Bosco Lucarelli” di Benevento.
Al termine della funzione religiosa, il Colonnello Marco Keten, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento, si è soffermato sul significato della cerimonia, ricordando che la scelta della “Virgo Fidelis” non è casuale, Maria rappresenta per i Carabinieri un modello di fedeltà verso Dio, la comunità e i propri doveri. Questa figura materna incarna l’ideale di protezione e dedizione che ogni Carabiniere è chiamato a vivere nel quotidiano. Il titolo “Fidelis” sottolinea i valori della fedeltà, della disciplina, del senso di responsabilità e del coraggio che caratterizzano l’Arma dei Carabinieri. Nel rendere omaggio al passato ha assicurato un impegno per il futuro, fatto di legalità, vicinanza alla gente e presenza concreta sul territorio. Il Comandante, che ha fortemente voluto la presenza degli studenti, li ha esortati a fare tesoro di questi valori, rammentandogli di essere il futuro per il paese e la speranza per il mondo.
Oltre a festeggiare la “Virgo Fidelis”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento hanno anche commemorato l’84° anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber” da parte del primo Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane. Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. In memoria dell’evento Sua Santità Pio XII, nell’anno 1949, proclamò Maria “Virgo Fidelis” patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al tempio di Gerusalemme.
In concomitanza con le due commemorazioni, l’Arma ha celebrato anche la “Giornata dell’Orfano”. Al riguardo, il Comandante Provinciale ha evidenziato la preziosa attività svolta quotidianamente dall’Opera Nazionale di Assistenza agli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) per la vicinanza e il sostegno morale alle famiglie e, soprattutto, agli orfani dei Carabinieri caduti in servizio.
Infine il Colonnello Keten da ricordato l’esempio e il valore di tutti i Carabinieri figli di questa terra che hanno offerto la loro vita nell’adempimento del dovere, come l’Appuntato Scelto M.O.V.M. Tiziano Della Ratta, l’Appuntato M.O.V.C. Vittorio Vaccarella, il Carabiniere M.O.M.C. Pasquale Ruggiero, il Maresciallo M.O.V.M. Francesco Pepicelli, il Maresciallo M.O.V.C. Gennaro Soricelli, il Maresciallo Maggiore M.O.V.C. Vito Ievolella e il Carabiniere M.O.M.C. Elio Di Mella.
Benevento, mercoledì doppio appuntamento in memoria di Vito Ievolella
Su iniziativa del Coordinamento Provinciale di Libera Benevento, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, mercoledì 10 Settembre si vivranno due momenti commemorativi in memoria del nostro concittadino Vito Ievolella, Maresciallo Scelto dei Carabinieri, barbaramente assassinato dalla mafia palermitana con la complicità di coloro che negli anni hanno reso forti le mafie: le cosiddette complicità esterne, che hanno consentito alle mafie di ramificarsi in tutti i settori della vita pubblica ed economica del Paese.
Il primo appuntamento è alle ore 10:00 presso la Basilica della Madonna delle Grazie per la Celebrazione della Santa Eucarestia. A seguire, alle ore 11:00, ci sarà l’omaggio floreale alla targa stradale in Via Ievolella.
Il sacrificio di Vito ricorda a noi tutti la sacralità del senso del dovere e l’amore per il proprio lavoro quando lo stesso diventa missione. Un uomo, un sannita che ha servito il tricolore con disciplina e onore: perché l’onore è una qualità delle persone per bene e non dei mafiosi.
E dunque uomo d’onore vuol dire essere al servizio del proprio paese, della sua comunità e mantenere fede ad un impegno collettivo e non ad una famiglia.
Carabinieri tra la gente: l’Arma vicina ai cittadini nei gesti quotidiani e nell’educazione ai più giovani
In un’epoca spesso segnata da individualismo e distacco tra Istituzioni e cittadini, i Carabinieri continuano a rappresentare una presenza discreta, ma costante, fatta di azioni concrete e valori profondi. Non solo presidio di legalità, ma autentico presidio umano, capace di entrare in contatto diretto con la comunità anche attraverso piccoli gesti o momenti di confronto autentico. Due episodi recenti, accaduti nel beneventano, testimoniano chiaramente questo spirito.
Nel cuore della città di Benevento: un Carabiniere della locale Compagnia, libero dal servizio, ha rinvenuto per strada un borsello contenente documenti personali, carte di credito e una somma di denaro in contanti. Senza esitazione, il militare ha contattato il legittimo proprietario, restituendo quanto rinvenuto. Un gesto semplice, ma di grande valore etico, che ha profondamente colpito l’uomo che, ormai rassegnato, aveva perso le speranze di ritrovare i propri effetti personali.
Sicuramente in un mondo dove spesso si sente parlare solo di egoismo, ricevere una telefonata da chi ha trovato e custodito ciò che si era perso può e deve far ritrovare fiducia negli altri.
Il secondo episodio si è svolto nella suggestiva cornice dell’Oratorio “Casa di Padre Pio” a Pietrelcina. Qui, nell’ambito del campo estivo organizzato da Frà Daniele Moffa, il Maggiore Emanuele Grio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Benevento, ha incontrato decine di ragazzi, regalando loro un momento di grande valore educativo.
L’Ufficiale insieme al Comandante della Stazione Luogotenente Enrico Maurizio Vernillo, ha parlato con linguaggio chiaro e diretto dei pericoli legati all’uso inconsapevole dei social network, dell’intelligenza artificiale, dei rischi della violenza domestica, dei reati a sfondo sessuale online, della ludopatia e delle dipendenze tecnologiche. Temi attuali e complessi, ma affrontati con sensibilità e competenza, suscitando nei ragazzi un forte coinvolgimento.
Sorprendente la partecipazione dei giovani: nonostante la pausa estiva, l’attenzione è rimasta alta per tutta la durata dei due incontri programmati, segno evidente di quanto sia importante, oggi più che mai, offrire spazi di dialogo reale e formativo. Le domande dei ragazzi sono state numerose e profonde, a testimonianza di una generazione che ha voglia di capire e di proteggersi, se opportunamente guidata e stimolata.
Due storie, due volti della stessa medaglia: da un lato la prontezza del singolo Carabiniere, dall’altro l’impegno educativo delle Istituzioni nel dialogo con le nuove generazioni. In entrambi i casi, a emergere è la missione più autentica dell’Arma: esserci sempre, anche fuori dal servizio, anche lontano dagli scenari più drammatici, con umanità, senso civico e responsabilità.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento continua così a tessere quotidianamente un legame solido con il territorio e con la sua gente. È nei piccoli gesti che si costruisce la fiducia, è nelle parole rivolte ai giovani che si semina il futuro.
Perché essere Carabiniere non significa solo far rispettare la legge, ma vivere una vocazione al servizio, costruire ponti tra le Istituzioni e la cittadinanza, e portare avanti un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per il tessuto sociale.
San Giorgio del Sannio, l’Arma dei Carabinieri promuove la cultura della legalità all’IC Rita Levi Montalcini
Il 21 maggio 2025, l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di San Giorgio del Sannio ha ospitato un significativo incontro con l’Arma dei Carabinieri, dedicato alla promozione della cultura della legalità tra gli studenti delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado.
L’iniziativa ha visto la partecipazione del Maggiore Emanuele Grio, Comandante della Compagnia capoluogo, che ha affrontato le tematiche legate al bullismo, al cyberbullismo, le dipendenze adolescenziali (emotive, da smartphone, videoludiche), i rischi e i pericoli della rete informatica (Deep e Dark Web), l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, la violenza di genere e quella domestica.
Un’aula gremita, occhi attenti e mani alzate: così si è presentata la Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Rita Levi Montalcini” durante l’incontro con i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, ad accogliere i militari la Dirigente Scolastica, prof.ssa Anna Polito, che ha sottolineato l’importanza di queste iniziative che mettono in comunicazione scuola e istituzioni, educare alla legalità significa formare cittadini consapevoli, capaci di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, è infatti fondamentale che i ragazzi capiscano fin da giovani che dietro ogni regola c’è la tutela di un valore più grande: la libertà, la dignità, la sicurezza di tutti.
“La legalità non è soltanto rispetto delle leggi – ha spiegato il Maggiore Grio agli studenti – ma è un valore che si costruisce giorno dopo giorno, con piccoli gesti, con le scelte che facciamo anche quando nessuno ci guarda. Le parole del Comandante hanno suscitato riflessione e curiosità tra i ragazzi, che non hanno esitato a porre domande, raccontare esperienze personali e confrontarsi su ciò che vedono e vivono nel quotidiano, anche sui social network.”
Durante l’incontro, i Carabinieri hanno illustrato anche casi concreti tratti dalla loro esperienza quotidiana, mostrando come l’illegalità possa assumere forme subdole, specie nell’ambiente digitale. È stato inoltre affrontato il ruolo delle forze dell’ordine nel garantire giustizia e sicurezza, con l’obiettivo di rafforzare nei ragazzi il senso di fiducia verso le Istituzioni, l’applauso spontaneo dei ragazzi ha testimoniato quanto l’incontro sia stato coinvolgente e formativo. Un piccolo passo in avanti nella costruzione di una comunità scolastica più consapevole, dove la legalità non resta solo un concetto astratto, ma diventa un impegno concreto.
Baselice, la scuola primaria Padre Pio in visita dai Carabinieri
Nell’ambito degli incontri organizzati dall’Arma dei Carabinieri per promuovere la cultura della legalità, gli alunni della quinta classe della scuola primaria Padre Pio di Baselice, accompagnati dai loro insegnanti, sono stati ospiti della Stazione di Baselice, dove il Comandante, Maresciallo Francesco Pio Tomaiuolo li ha accolti, insieme ai suoi collaboratori, negli uffici in cui i Carabinieri lavorano ogni giorno, mostrando loro come si svolge una tipica giornata in caserma, proprio come accade in tante fiction e trasmissioni televisive.
I giovani scolari hanno visto da vicino e toccato con mano la gazzella dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo che svolge il servizio di pronto intervento nelle 24 ore quotidiane a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e degli utenti della strada.
Costruttivo e vivace è stato il dialogo fra i rappresentanti dell’Arma ed i piccoli studenti sulle più disparate tematiche correlate alla legalità e sulle tante curiosità espresse da loro.
Alla fine dell’incontro c’è stato un momento conviviale che ha visto l’omaggio per ogni alunno, da parte del Comandante e dei militari della Stazione, di una sacca multiuso di colore rosso e blu in ricordo della visita fatta ai Carabinieri del loro paese, contraccambiato con una brochure sugli articoli fondamentali della Costituzione Italiana arricchita da commenti e considerazioni degli scolari, che hanno sentitamente ringraziato i militari per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio della comunità.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento sostiene ogni iniziativa di confronto e d’incontro con gli studenti e gli insegnanti delle scuole d’ogni ordine e grado del territorio per promuovere la cultura della legalità nelle nuove generazioni.
Foto in allegato
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