Val Fortore, viola gli arresti domiciliari: arrestato dai Carabinieri

Val Fortore, viola gli arresti domiciliari: arrestato dai Carabinieri

CronacaProvincia

I Carabinieri delle Stazioni di Montefalcone di Val Fortore e Castelfranco in Miscano, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e diretti dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale sannita su richiesta del Pubblico Ministero titolare delle indagini, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo della Val Fortore già noto alle Forze dell’Ordine.

I militari hanno accertato che l’uomo aveva commesso diverse violazioni della misura cautelare già in atto degli arresti domiciliari, a cui era stato sottoposto in seguito al suo arresto in flagranza del reato di detenzione di armi clandestine, eseguito dalle stesse Stazioni nello scorso mese di marzo, quando erano stati rinvenuti in un suo terreno due fucili da caccia con segni d’abrasione sulle matricole, provento di furto in abitazione avvenuto a Castelfranco in Miscano nell’ottobre 2022 e quando l’uomo fu anche denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione di un frangizolle che era stato rubato in provincia di Avellino nel mese di ottobre 2023. Qualche tempo prima i Carabinieri avevano anche denunciato a piede libero l’uomo per il reato di ricettazione di un trattore agricolo, risultato rubato oltre 30 anni fa in Sicilia.

L’arrestato, che è persona sottoposta alle indagini e – pertanto – presunto innocente fino a sentenza definitiva, è stato associato alla Casa Circondariale di Benevento.

L’attività di vigilanza sul rispetto delle misure cautelari, di sicurezza ed alternative alla detenzione imposte dalla Magistratura e l’opera di prevenzione e contrasto dei reati predatori da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento sono di fondamentale importanza per garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

Benevento, quattro persone agli arresti domiciliari per rapina e spaccio

Benevento, quattro persone agli arresti domiciliari per rapina e spaccio

BeneventoCronaca

Nella mattinata odierna, all’esito della complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione ad una ordinanza – emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento – di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone, un 20enne, un 35enne, una 47enne e un 56enne, tutte di Benevento, ritenute gravemente indiziate, il primo di rapina e tentata rapina, il secondo e la terza, conviventi, per concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo crack e cocaina ed il quarto autore anch’esso del reato spaccio di sostanza stupefacente del tipo crack; inoltre a carico del secondo anche di un’ulteriore episodio di spaccio avvalendosi per la consegna del narcotico di un minore.

In particolare, l’attività d’indagine traeva origine da una rapina, avvenuta nella zona centrale di Benevento il 4 gennaio 2024, commessa da un giovane, parzialmente travisato che, sotto la minaccia di una pistola, si faceva consegnare da una 33enne di Benevento, denaro contante e carte di credito in suo possesso, dileguandosi a bordo di un’autovettura.

Le conseguenti indagini, svolte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, avviate inizialmente attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza della zona, permettevano di individuare immediatamente, in orario compatibile con quello della rapina, un’autovettura corrispondente a quella utilizzata dall’autore della rapina.

I successivi ed approfonditi accertamenti effettuati attraverso servizi di OCP, intercettazioni telefoniche ed ambientali, esame dei tabulati telefonici, nonchè l’escussione dei testimoni, consentivano di acquisire elementi probatori in ordine all’episodio, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne, quale autore materiale che, come hanno dimostrato le indagini dei militari dell’Arma, utilizzava i proventi dell’illecita attività seriale di rapinatore per l’acquisto di sostanza stupefacente del tipo crack dagli altri odierni arrestati che, a loro volta, cedevano tale sostanza, in numerose occasioni, a tanti giovani del capoluogo. 

L’attività permetteva, altresì, di individuare un ulteriore tentativo di rapina a mano armata, perpetrata in danno di una 21enne di Benevento e avvenuta il 5 gennaio 2024, sempre con l’utilizzo di una pistola, questa volta all’interno del parcheggio del centro commerciale “I Sanniti”, da parte dello stesso 20enne.

Sulla scorta degli elementi raccolti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, condividendo, in parte, la richiesta della Procura, emetteva ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, ritenuto pericolo di reiterazione del reato alla luce dell’indole pericolosa, trasgressiva e violenta del 20enne, nonché la pericolosità de restanti soggetti.

Il provvedimento oggi eseguito -avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione- è stato disposto in fase di indagini preliminari, e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Accusato di estorsione alla madre e maltrattamenti sulla convivente: scarcerato 36enne

Accusato di estorsione alla madre e maltrattamenti sulla convivente: scarcerato 36enne

BeneventoCronaca

L’uomo ora è sottoposto agli arresti domiciliari.

Tratto in arresto il 12.1223 a seguito di tentata estorsione a carico della madre e maltrattamenti sulla convivente in data odierna il GIP del Tribunale di Benevento ha provveduto alla modifica della misura con quella degli arresti domiciliari in sostituzione della detenzione in carcere .il 36 enne C. A.

Lascia il carcere a seguito di istanza dell’avvocato Giorgione avendo lo stesso prospettato una modificazione importante del quadro accusatorio e ritenendo maturata la convinzione dell’indagato di astenersi in futuro da tali atteggiamenti.

Ora si attende la fissazione del Giudizio immediato per il quale già si anticipa la volontà della difesa di voler definire lo stesso giudizio con un rito alternativo.

Sottoposto agli arresti domiciliari sorpreso dai Carabinieri in Compagnia di due pregiudicati

Sottoposto agli arresti domiciliari sorpreso dai Carabinieri in Compagnia di due pregiudicati

CronacaRegione

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un noto pregiudicato residente ad Avellino, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

In particolare, durante un controllo, il soggetto veniva trovato in compagnia di due uomini, anche loro già noti alle forze dell’ordine, e sorpreso nel tentativo di occultare, sulla propria persona, piccole quantità di hashish.

Ricorrendone i presupposti, i Carabinieri operanti davano corso ad una perquisizione domiciliare all’esito della quale sono stati trovati altri quantitativi di sostanza stupefacente dello stesso tipo, in quantità modica, riposti nel soggiorno dell’abitazione.

Date le condotte rilevate all’atto del controllo e le circostanze che ne hanno determinato l’evoluzione, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e sarà altresì segnalato per l’inosservanza degli obblighi derivanti dalla sottoposizione agli arresti domiciliari. Lo stupefacente rinvenuto è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’A.G.

Tocco Caudio, Caporaso sospeso dalla carica di sindaco

Tocco Caudio, Caporaso sospeso dalla carica di sindaco

AttualitàDalla Provincia

Si informa che il Prefetto di Benevento Dr. Carlo Torlontano ha adottato, ai sensi dell’art. 11, comma 2 del Decreto Legislativo n. 235/2012, il provvedimento di sospensione dalla carica elettiva ricoperta, nei confronti del Sindaco del Comune di Tocco Caudio, sig. Gennaro Caporaso, destinatario della misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

Maltrattamenti in famiglia, arrestato 44enne di Cervinara

Maltrattamenti in famiglia, arrestato 44enne di Cervinara

CronacaRegione
Denunciati anche due stranieri, un 22enne ed 23enne, beccati in possesso di un coltello con lama in acciaio di 10cm.

Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cervinara ha dato esecuzione all’ordinanza di revoca della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed applicazione degli arresti domiciliari emessa dal Giudice presso il Tribunale di Avellino, nei confronti di un 44enne di Cervinara in quanto responsabile di maltrattamenti in famiglia. 

L’uomo, a seguito di denuncia sporta dall’ex coniuge difesa dall’avv.Giovanna Coppola. era stato, nell’agosto del c.a., sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nonché all’obbligo di mantenere una distanza dalla persona offesa non inferiore a 500 metri.

Lo stesso, incurante delle prescrizioni impostegli aveva continuato nella sua condotta persecutoria sfociata anche in minacce dirette ai figli minori. Di seguito a tali comportamenti e a conclusione delle indagini svolte dal personale della Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, al 44enne è stata pertanto applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Medesimo personale ha altresì denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino due giovani di nazionalità straniera, un 22enne ed 23enne, indagati per il reato di possesso di strumenti atti ad offendere.

I due, alla vista degli Agenti di Polizia, nei pressi della locale villa comunale, avevano tentato di occultare in un cestino porta rifiuti, un coltello con lama in acciaio di 10cm, successivamente rinvenuto dai Poliziotti, accortisi dell’atteggiamento e del comportamento furtivo dei due giovani. Condotti in Commissariato, a seguito degli accertamenti di rito, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

San Giorgio del Sannio, furto di sigarette: arresti domiciliari per due persone

San Giorgio del Sannio, furto di sigarette: arresti domiciliari per due persone

CronacaDalla Provincia

In data odierna, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i carabinieri della Compagnia di Benevento e della Stazione di San Giorgio del Sannio, hanno dato esecuzione al provvedimento della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di due persone provenienti dall’hinterland napoletano in quanto raggiunte da gravi indizi per rapina.

Il 12 Ottobre 2022, nell’area di parcheggio del supermercato Iperuniverso Barletta di San Giorgio del Sannio, mentre erano in atto alcune operazioni di scarico merci, ivi compresi tabacchi lavorati esteri acquistati nella stessa mattinata presso il monopolio di Stato di Tufara Valle, alcuni malviventi, che viaggiavano a bordo di una Fiat Panda, con tecnica fulminea e collaudata, riuscivano ad impossessarsi di tutte le sigarette che stavano per essere consegnate, dandosi quindi alla fuga.

Le ricerche sul mezzo compiute dai Carabinieri di San Giorgio del Sannio con il supporto della Sezione Operativa del Comando Compagnia di Benevento, non portavano nell’immediatezza al rintraccio dell’auto, ma le successive, puntuali e meticolose indagini scaturite dall’esame delle telecamere della zona, dalle dichiarazioni rese in sede di denuncia dalla persona offesa e dalle sommarie informazioni testimoniali acquisite dall’intestatario dell’auto utilizzata per il reato, unitamente ad altri accertamenti documentali, permettevano di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di uno dei tre autori del fatto ed in breve tempo anche a carico di un suo complice, entrambi provenienti dall’hinterland napoletano, mentre un terzo è ancora in via di identificazione. 

Sulla scorta degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, condividendo le attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento e tenuto conto della gravità del reato commesso, emetteva un provvedimento restrittivo della misura cautelare personale degli arresti domiciliari a carico dei due raggiunti dai gravi indizi, che nella mattinata odierna è stato eseguito nel capoluogo regionale dalla p.g. operante.

I provvedimenti oggi eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, verso cui sono ammessi mezzi di impugnazione; i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Val Fortore, giovane evaso nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari

Val Fortore, giovane evaso nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari

CronacaProvincia

Nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Benevento, è stato convalidato l’arresto del 21enne della Val Fortore che era evaso dalla sua abitazione e che è stato poi rintracciato ed arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Colle Sannita e della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo.

L’Autorità Giudiziaria ha quindi ripristinato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del giovane, che è persona sottoposta alle indagini e pertanto presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Evade dai domiciliari, arrestato 21enne

Evade dai domiciliari, arrestato 21enne

CronacaProvincia

I Carabinieri della Stazione di Colle Sannita e quelli della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, hanno tratto in arrestato un 21enne della Val Fortore, già noto alle Forze dell’Ordine, in flagranza del reato di evasione.

I militari sono stati impegnati per oltre un giorno ed una notte in continui appostamenti e ricerche del giovane che, a seguito di un controllo, è risultato essersi allontanato in macchina dalla sua abitazione senza alcuna autorizzazione o legittimo motivo, nonostante fosse sottoposto degli arresti domiciliari a seguito di misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria di Benevento conseguentemente ad un indagine svolta da personale della locale Questura, poiché il “fuggitivo” avrebbe molestato sessualmente alcune ragazze del capoluogo sannita, anche minorenni.

I Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in una strada del centro storico di un paese fortorino, bloccandolo ed arrestandolo.

L’auto usata per la fuga è stata sottoposta a sequestro penale. L’evaso è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, che ha disposto il giudizio con rito direttissimo.

La persona coinvolta è da ritenersi sottoposte alle indagini e pertanto presunto innocenti fino a sentenza definitiva.

Benevento, picchia e violenta l’ex fidanzata minorenne: 20enne agli arresti domiciliari

Benevento, picchia e violenta l’ex fidanzata minorenne: 20enne agli arresti domiciliari

BeneventoCronaca

All’esito di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, gli investigatori della Squadra Mobile della locale Questura, nel primo pomeriggio odierno, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un ventenne residente in provincia di Benevento, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale aggravata nei confronti di minore, atti persecutori, rapina e lesioni personali aggravate.

Tali delitti risultano aggravati dalle circostanze di esser stati commessi nei confronti di persona minore di età, con cui aveva avuto una relazione affettiva, e di aver profittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della vittima in quanto realizzava le condotte nei confronti di una minore di anni 18, sua ex fidanzata e a lui fortemente legata dal punto di vista psicologico ed emotivo al momento dei fatti.

Le indagini venivano avviate a seguito della denuncia sporta nel settembre 2022 proprio dalla minore che, negli Uffici della Squadra Mobile, denunciava gravissimi reati subiti negli ultimi due anni e in particolare, una violenza sessuale subita il giorno prima.

La ragazzina nel corso della verbalizzazione dichiarava che dal 2020 veniva continuamente minacciata e molestata da un giovane maggiorenne con il quale aveva intrapreso una relazione sentimentale e che l’aveva fatta sprofondare in uno stato di soggezione psicologica, tale da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerandole un fondato timore per l’incolumità propria e per quella degli altri componenti della famiglia, nonché costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.

Dichiarava che, nel corso del tempo la induceva finanche a compiere atti di autolesionismo mentre si riprendeva con il cellulare in diretta e le usava violenza per controllarne i movimenti e per controllare le chat delle applicazioni e la galleria immagini esistenti sul suo cellulare.

Le condotte dell’uomo, per le quali si ritengono sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, si verificavano nel corso di un arco di tempo apprezzabile, a partire dall’anno 2020 e si declinavano in un logorante sistema di pressione fisica e psicologica realizzato ai danni della minore e sfociato talvolta in aggressioni fisiche.

In particolare, in una circostanza l’indagato aveva dapprima aggredito fisicamente la minore colpendola con schiaffi e pugni al volto per sottrarle il cellulare e poi l’aveva costretta con forza a consumare plurimi rapporti sessuali.

L’indagine, sorta, come si è detto, dalla denuncia presentata dalla minore, si è articolata, attivando anche il “percorso rosa”, nell’audizione della minore stessa, in presenza di ausiliari esperti in psicologia; nella acquisizione di files audio e immagini presenti sul suo telefono; nella acquisizione dei referti medici relativi alle lesioni patite e al suo stato di pressione psicologica; nonché nell’acquisizione di informazioni dalle persone a lei vicine.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è allo stato persona sottoposta ad indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.