Montesarchio, l’Associazione Nazionale Carabinieri celebra il precetto pasquale tra fede e condivisione

Montesarchio, l’Associazione Nazionale Carabinieri celebra il precetto pasquale tra fede e condivisione

Eventi

In un clima di profonda cordialità e spirito di corpo, la Sezione di Montesarchio dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) ha celebrato l’annuale cena di auguri in occasione delle festività pasquali. 

L’evento, divenuto ormai un punto fermo nel calendario sociale del sodalizio, ha visto una partecipazione straordinaria, confermando il legame indissolubile che unisce gli uomini in congedo, i soci simpatizzanti e le loro famiglie. La serata si è svolta all’insegna della convivialità, con una nutrita rappresentanza di iscritti che hanno voluto testimoniare, ancora una volta, l’attaccamento ai valori dell’Arma e il piacere di condividere un momento di serenità al di fuori degli impegni istituzionali e di volontariato che vedono l’Associazione costantemente impegnata sul  territorio.Nel corso dell’evento, il Presidente della Sezione, il Lgt. C.S. Raffaele Ceglia, ha preso la parola per un indirizzo di saluto, esprimendo profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la vitalità che la sezione sta dimostrando.”Vedere
una partecipazione così numerosa, soprattutto con il coinvolgimento di  tante famiglie e bambini, scalda il cuore e ci dà la misura di quanto la nostra sezione sia una realtà viva e pulsante”, ha dichiarato il Presidente Raffaele Ceglia.

“La Pasqua è per eccellenza la festa della rinascita e della speranza. Per noi dell’ANC, ritrovarsi intorno a un tavolo non è solo un atto formale, ma il modo per rinnovare quel giuramento di solidarietà e vicinanza che ci accompagna da sempre. Il mio ringraziamento va a tutti i soci che, con il loro supporto costante, rendono possibile ogni nostra iniziativa, e alle famiglie, che rappresentano il pilastro silenzioso ma fondamentale del nostro agire quotidiano. A tutti loro, e alla comunità di Montesarchio, rivolgo i più sentiti auguri di una Pasqua di pace e  serenità”.

La serata si è conclusa con il tradizionale brindisi e lo scambio di auguri, con l’impegno da parte della Sezione di proseguire nelle  attività di utilità sociale e di rappresentanza che rendono l’ANC un punto di riferimento fondamentale per la legalità e la memoria storica del territorio caudino.

Torrecuso, trent’anni di fedeltà all’ANC: riconoscimento a Pio Mercurio

Torrecuso, trent’anni di fedeltà all’ANC: riconoscimento a Pio Mercurio

AttualitàDalla Provincia

Il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha conferito l’Attestato di Fedeltà per 30 anni di appartenenza all’Associazione al socio Maresciallo Capo Pio Mercurio di Torrecuso, iscritto alla Sezione ANC di Benevento. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato a coloro che, nel corso di un lungo percorso associativo, hanno dimostrato costante impegno, lealtà e profonda adesione ai valori fondanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, contribuendo attivamente alla vita associativa e alla promozione dei principi di legalità, solidarietà e servizio alla comunità.

Il Maresciallo Capo Pio Mercurio, con trent’anni di appartenenza all’ANC, rappresenta un esempio di dedizione e continuità, mantenendo vivo il legame con l’Arma dei Carabinieri anche dopo il servizio attivo, attraverso una partecipazione costante alle iniziative associative e un forte senso di appartenenza istituzionale.

Nel ricevere l’attestato, Pio Mercurio ha dichiarato: “Questo attestato mi emoziona profondamente. Trent’anni di appartenenza all’Associazione Nazionale Carabinieri non sono solo un numero, ma un percorso di vita fatto di valori, sacrifici, amicizia e senso del dovere. L’ANC rappresenta per me la continuità naturale di un legame indissolubile con l’Arma dei Carabinieri, che porto nel cuore ogni giorno. Ringrazio il Presidente Nazionale per questo riconoscimento – afferma Mercurio – e la Sezione di Benevento per l’affetto, la stima e la condivisione di un cammino che continua nel segno della fedeltà, del rispetto delle istituzioni e del servizio alla comunità.

Questo attestato – conclude – appartiene idealmente a tutti coloro che credono ancora nei valori autentici e nella forza dell’impegno silenzioso”.

Gardenie e ortensie per la ricerca: a San Giorgio del Sannio in prima linea AISM e Associazione Nazionale Carabinieri

Gardenie e ortensie per la ricerca: a San Giorgio del Sannio in prima linea AISM e Associazione Nazionale Carabinieri

AttualitàDalla Provincia
Un fiore per la ricerca, un gesto per le donne.

Dal 7 al 9 marzo 2025, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) celebra 20 anni di impegno per le donne e la ricerca sulla sclerosi multipla. Un traguardo importante, reso ancora più significativo da un’ondata di solidarietà che ha attraversato le piazze di tutta Italia.

Protagonisti di questa iniziativa sono gardenie e ortensie, fiori scelti come simbolo del forte legame tra le donne e la lotta contro la sclerosi multipla. Anche San Giorgio del Sannio ha risposto con entusiasmo: in Piazza Risorgimento, la Sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha allestito un gazebo “GARDENSIA”, accogliendo tutti i cittadini sensibili alla causa.

L’evento sta vedendo una grande partecipazione della comunità, con tante persone che hanno scelto di sostenere la ricerca con un semplice, ma prezioso, gesto: acquistare un fiore per fare la differenza.

Anche in questa circostanza l’Associazione Nazionale Carabinieri di San Giorgio del Sannio ha svolto un importante ruolo nella comunità, promuovendo solidarietà, sicurezza e valori civici. Nonostante siano composte da carabinieri in congedo e simpatizzanti, il loro impegno resta attivo e costante, dimostrando come lo spirito dell’Arma dei Carabinieri continui a servire la società in modi preziosi come il supporto alle persone fragili, protezione civile, eventi di solidarietà e beneficienza. Grazie a queste iniziative, l’Associazione Nazionale Carabinieri dimostra che il valore dell’essere Carabinieri non si esaurisce con il servizio attivo, ma continua a vivere attraverso la dedizione verso il bene comune. Un esempio concreto di altruismo, che rende le comunità più forti e unite.