Federconsumatori: “Regalo di buon anno per gli utenti Alto Calore, in arrivo aumenti in bolletta pari al 46%”

Federconsumatori: “Regalo di buon anno per gli utenti Alto Calore, in arrivo aumenti in bolletta pari al 46%”

Politica

“Dopo il rinvio di agosto, è stato infine deliberato dall’Ente ldrico Campano I’aumento della tariffa idrica per tutti gli utenti dell’lrpinia e del Sannio serviti da Alto Calore S.p.a. (si tratta in particolare di 95 Comuni di Avellino e Provincia e 36 Comuni della Provincia di Benevento). L’aumento deliberato è in particolare il seguente: 9,95 % per I’anno 2024; 9,95 % per l’anno 2025; 9,95 % per l’anno 2026; 9,95 % per I’anno 2027. Nel 2027 si arriverà quindi ad un aumento complessivo del costo dell’acqua del 46% rispetto a quanto oggi pagato dagli utenti.

Nelle prime bollette del 2026 arriverà pertanto il primo aumento di oltre il 30% del costo del servizio, anche con il recupero retroattivo dell’aumento deliberato per i precedenti anni 2024 e 2025. L’aumento tariffario è stato deliberato dell’Ente ldrico su precedente proposta del 7 agosto 2025 del Consiglio di Distretto lrpino formato, come previsto dalla legge regionale, dai rappresentanti eletti dai Sindaci dei Comuni gestiti da Alto Calore S.p.A. Tutto ciò porterà un aumento del costo annuo del servizio (che sarà quindi per sempre carico degli utenti) da circa € 47.000.000,00 (quarantasettemilioni di euro) a oltre 60.000.000.,00 (sessantamiliomi di euro).

“L’aumento è finalizzato principalmente a ripianare i debiti ed i precedenti costi di gestione della società e non a investimenti nel servizio. Anzi nella rendicontazione dell’attività effettuata nelle precedenti annualità riportata dall’ente ldrico si constata la mancata realizzazione degli investimenti negli anni 202012023 in articolare quelli previsti con finanziamento da contributi che sarebbero dovuti essere addirittura pari a20 milioni. Tutto questo mentre molti comuni serviti da Alto Calore subiscono continue interruzioni del servizio, derivanti proprio dallo scarso stato manutentivo delle reti. E’ un errore utilizzare risorse per ripianare costi solo di gestione e frattanto non eseguire investimenti sulla rete. La sensazione è che siamo difronte al solito punto che gli utenti pagano un servizio che nella sostanza non c’è”, dichiara Giovanni Berritto Presidente di Federconsumatori Campania.

“Riteniamo necessario attivare immediatamente icontrolli di legge da parte di Arera, che già in passato ha sanzionato Alto Calore S.p.a. e che fino ad ora non ha mai formalmente approvato le delibere tariffarie di Alto Calore” dichiara Antonio Barletta di Federconsumatori Benevento. “Proporremo su tale punto un’azione collettiva volta a richiedere l’intervento di ARERA, segnalando le illegittimità riscontrate sulla mancata verifica dei costi scaricati agli utenti. Allo stesso modo proporremo azioni per bloccare l’applicazione retroattiva dei costi degli anni 2024 e 2025 solo ora e per un servizio già pagato dagli utenti. lnvitiamo i consumatori a rivolgersi ai nostri sportelli o telefonare al numero 350 0195682 per partecipare alle nostre azioni”.

Ricciardi (M5S): “Acqua +40%? I cittadini non sono il bancomat della mala politica”

Ricciardi (M5S): “Acqua +40%? I cittadini non sono il bancomat della mala politica”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Sabrina Ricciardi, Coordinatrice provinciale M5S Benevento: “Il Consiglio dell’Ente Idrico Campano, che avrebbe dovuto ratificare l’aumento del 40% delle tariffe idriche per i comuni serviti da Alto Calore Servizi S.p.A., non si è tenuto per mancanza di numero legale. Questo significa che l’aumento è rinviato.

Ora l’EIC ha un’occasione: fermare questa stangata e riconsiderare un provvedimento ingiusto e insostenibile, imposto per tappare i buchi di un debito enorme frutto di anni di gestione fallimentare, sprechi senza freni e investimenti mai fatti. E a pagare? Sempre e solo i cittadini.

I 31 comuni sanniti serviti da Alto Calore, che devono lasciare l’ente irpino, dovranno pagare la propria quota di passivo, rischiando il dissesto dei bilanci comunali. Una trappola perfetta, costruita pezzo dopo pezzo dalla cattiva politica.

Questo debito non è piovuto dal cielo. Alto Calore è stato usato come serbatoio di voti, trasformato in un poltronificio e in un carrozzone politico dove contava più sistemare amici e parenti che riparare una condotta o investire in un serbatoio.

E mentre le reti cadevano a pezzi, con perdite oltre il 50%, i sindaci approvavano bilanci disastrosi, rinviando ogni intervento strutturale e blindando lo status quo. In tutto questo, il MoVimento 5 Stelle è stato l’unica forza politica a denunciare da anni questa situazione, a pretendere chiarezza sui conti e una gestione trasparente.

Oggi ci chiedono di pagare il conto di questa vergogna. Ma le famiglie non hanno colpe: il prezzo della mala gestione deve ricadere su chi l’ha creata, non su chi apre il rubinetto e spesso trova solo aria. L’acqua è un diritto, non un lusso. E oggi, più che mai, va difesa”.

FdI Sannio contro aumenti tariffe acqua: “Decisione grave, serve dialogo con i territori”

FdI Sannio contro aumenti tariffe acqua: “Decisione grave, serve dialogo con i territori”

Politica

“Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Sannio esprime profonda contrarietà alla decisione assunta il 7 agosto 2025 dal Consiglio di Distretto Irpino dell’Ente Idrico Campano, che ha deliberato un aumento delle tariffe idriche pari al 30%, da applicarsi progressivamente fino al 2029. Una scelta che ricade in modo pesante e ingiustificato sulle famiglie e sulle imprese, già gravate da un contesto economico difficile e da un costo del servizio idrico tra i più elevati della Campania”.

Inizia così la nota dalla stampa del Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Sannio, che prende posizione rispetto agli aumenti delle tariffe dell’acqua deliberati dall’Alto Calore Servizi.

“A fronte di continui disservizi – sottolinea il Coordinamento – riteniamo inaccettabile che un provvedimento di tale rilevanza sia stato approvato nel pieno del mese di agosto, in seconda convocazione e con un’ampia assenza di amministratori, senza un reale confronto con i territori e con la cittadinanza. Un simile incremento, deciso in questo modo, mina la fiducia nelle istituzioni e rischia di accentuare le difficoltà di molte realtà locali.

Pensiamo – continua FdI – che siano state ignorate possibili alternative, quali una revisione delle spese di gestione, la riduzione degli sprechi, il contenimento dei costi dirigenziali e una più efficace riscossione dei crediti. Prima di gravare ulteriormente sui cittadini, sarebbe stato doveroso valutare soluzioni di efficientamento e reperimento di risorse esterne.

Per queste ragioni chiediamo l’apertura immediata di un tavolo di confronto che coinvolga Alto Calore Servizi, l’Ente Idrico Campano, i sindaci e gli amministratori locali del Sannio, nonché le associazioni dei consumatori e i comitati territoriali, al fine di riesaminare la delibera e individuare percorsi condivisi e sostenibili.

Come Fratelli d’Italia Sannio – conclude la nota – esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e alle imprese penalizzate da questa decisione e ribadiamo l’impegno a difendere il diritto di tutti a un accesso equo e sostenibile a un bene primario come l’acqua”.

Apollosa, l’Amministrazione Parente esprime ferma contrarietà agli aumenti delle tariffe idriche

Apollosa, l’Amministrazione Parente esprime ferma contrarietà agli aumenti delle tariffe idriche

Politica

L’Amministrazione comunale di Apollosa esprime la propria netta opposizione alla recente decisione del Consiglio Distrettuale Irpino che prevede un incremento delle tariffe idriche fino al 30% nell’arco di tre anni per gli utenti serviti da Alto Calore Servizi.

Secondo il Comune, un simile provvedimento è inaccettabile e insostenibile, in particolare per famiglie già penalizzate da frequenti interruzioni dell’erogazione e da un servizio che è lontano, per qualità ed efficienza, dal risponde alle esigenze della comunità.

Alla luce di tali criticità, l’Amministrazione Parente chiede la sospensione immediata dell’applicazione dell’aumento delle tariffe che appare ingiustificato e inopportuno alla luce del servizio reso.

Aumenti Alto Calore, Lega: “Eic di Avellino non competente per i comuni sanniti, pronti a ricorsi”

Aumenti Alto Calore, Lega: “Eic di Avellino non competente per i comuni sanniti, pronti a ricorsi”

Politica

“Per quanto riguarda i futuri aumenti di Alto Calore è chiaro che l’Eic di Avellino non ha alcuna competenza sui 31 comuni sanniti serviti ancora dalla società irpina. Qualsiasi aumento deve essere in ogni caso deliberato dall’Eic della provincia di Benevento”. Lo dichiarano Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, e Mauro De Ieso, sindaco di Pago Veiano e vice segretario provinciale della Lega Salvini Premier.

“Il distretto di Avellino può deliberare sui comuni di propria competenza e non certo su altri, qui invece siamo in presenza dell’ennesima acrobazia giuridica che poi vorrebbero forse provare a sanare con il voto dell’esecutivo regionale Eic, tradendo il noto principio giuridico dell’insanabilità dell’atto nullo. La sensazione è quella di una costante navigazione a vista senza carte nautiche; ciò che sembra mancare costantemente è la salvaguardia dell’interesse pubblico che nel caso in discussione è certamente quello di garantire la fruibilità del servizio idrico. Insomma è veramente insopportabile continuare ad assistere a questo vero e proprio cortocircuito amministrativo dove è altrettanto palese la mancanza di programmazione”, affermano Barone e De Ieso.

Che aggiungono:  “Ad aggravare tale situazione vi è poi la grave sofferenza nell’erogazione idrica per numerosi comuni sanniti e, ciò nonostante, ancora una volta, inspiegabilmente, si varano aumenti già prima dell’avvio delle procedure necessarie alla individuazione del gestore. Chissà poi, se un poi ci sarà, cos’altro accadrà! La speranza è quella che le Istituzioni preposte a garanzia di quei valori dell’ordinamento giuridico posti a presidio della tutela dell’acqua quale servizio pubblico essenziale e fondamentale, vogliano accendere i riflettori a tutela sia della popolazione che dell’Erario, mettendo da parte frettolose spiegazioni ‘giuridiche’ che già più volte hanno subito pesanti censure dalla competente Corte dei Conti di Napoli.

Contro questi aumenti, curiosi di sapere cosa accadrà con la nuova società provinciale, ci opporremo in ogni sede; siamo pronti a presentare interrogazioni sia in Consiglio regionale che in Parlamento. Poi abbiamo già attivato un pool di avvocati per presentare plurime istanze di accesso agli atti connessi, collegati e presupposti a questa assurda decisione di gravare ulteriormente la popolazione sannita con scelte le cui motivazioni, allo stato sfuggono all’umana ragione. Si precisa pure che qualora dovessero arrivare le bollette con gli aumenti si provvederà a fare ricorso alla Magistratura competente valutando la proponibilità di un ricorso al Tar o al Capo dello Stato avverso le delibere Eic di Avellino e quella che sarà approvata dall’Eic regionale”, concludono i due dirigenti della Lega.