Se il 2024 era stato un anno da protagonista per il Benevento, che aveva chiuso l’annata in vetta al girone C di Serie C con il maggior numero di punti nell’anno solare e sembrava poter essere in grado di conquistare il “sogno” Serie B, la prima parte del 2025 ha rivelato una realtà molto amara per la Strega.
Nonostante il successo nella prima gara dell’anno nuovo contro il Catania, il pari contro il Team Altamura e la sconfitta in casa del Potenza hanno condannato i giallorossi a salutare il primato scivolando al quarto posto a inizio febbraio, a -2 dal Monopoli capolista e con un mercato invernale senza alcuno squillo. Il pari al Veneziani è stato fatale per Auteri, sollevato poi dalla panchina sannita: al suo posto Pazienza.
Il tecnico di San Severo, già pupillo di Vigorito, sulla panchina del Benevento è durato però appena 33 giorni: il ko in casa della Juventus Next Gen all’esordio e i pareggi contro Messina, Latina, Sorrento e Casertana hanno portato il club di via Santa Colomba a richiamare Auteri. Nel mezzo proteste, ritiri e tanti punti persi, con la Strega scivolata a -14 dall’Audace Cerignola capolista dopo l’esclusione del Taranto.
Il ritorno del trainer di Floridia non sortisce l’effetto dell’anno precedente e non cambia il trend negativo: il pari col Crotone e l’esclusione della Turris portano i giallorossi al quinto posto a -13 dalla vetta, il pari con il Picerno e il ko nel derby in casa dell’Avellino consentono ai Lupi di staccare il Cerignola in vetta e condannano i sanniti addirittura al sesto posto. L’andamento nel girone di ritorno è da retrocessione.
Il 4-2 rifilato al Cerignola è solo uno degli ultimi aneliti del Benevento 2024-25, che vince sì al Monterisi ma “consegna” di fatto la B all’Avellino: seguono il ko interno per mano del Trapani e il successo in casa del Giugliano, che permettono alla Strega di blindare il sesto posto. Ai play-off, nonostante la ritrovata fiducia, arriva una figuraccia: sconfitta per 5-1 al Vigorito dalla Juve Next Gen e addio speranze cadette.
La stagione termina tra fischi assordanti e silenzio stampa, ma a fine anno è sempre tempo di bilanci e nuovi interrogativi per la società di via Santa Colomba. Auteri ammette di non essere stato seguito e svela egoismi e tensioni all’interno della squadra, ma va verso la conferma. Intanto un altro “caso” si abbatte in casa giallorossa: il ferie-gate, con alcuni calciatori “dissidenti” che non accettano il piano-ferie del club.
Il Benevento capisce gli errori, sceglie ancora Auteri e accoglie tre Immortali: Padella al fianco di Carli, Melara Team Manager e De Falco collaboratore. Salutano a fine contratto Manfredini, Capellini, Tosca, Veltri, Lanini e Oukhadda; prestiti per Ferrara, Starita, Perlingieri, Francescotti, Ciurleo e Avolio; ceduti Alfieri, Nunziante, Borello, Meccariello e Berra. Restano i dissidenti Acampora, Agazzi, Pinato e Viviani.
In entrata la Strega è subito regina, con 15 acquisti in appena mese: ecco Salvemini, Romano, Pierozzi, Saio, Tsingaras, Maita, Vannucchi, Della Morte, Scognamillo, Borghini, Ceresoli, Iacoponi (poi girato al Prato), Ricci, Mehic e Mignani. Ad agosto la società ufficializza solo Russo ma, nell’ultimo giorno di mercato, arrivano anche Cantisani e Tumminello (già alle firme poche settimane prima) dal Crotone.
Intanto la stagione sportiva 2025-26 è già cominciata, ad agosto i giallorossi hanno battuto 1-0 il Guidonia Montecelio al Vigorito nel Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C e conquistato 6 punti nelle prime due gare di campionato contro Crotone e Casertana. A settembre il primo ko in casa del Casarano, poi i successi con Siracusa e Atalanta U23 e il pari di Picerno prima del 2-0 rifilato al Trapani.
A inizio ottobre il Benevento, primo in classifica seppur in coabitazione con la Salernitana, perde a Latina, evidenziando ancora di più i problemi della squadra di Auteri in trasferta nonostante un gruppo formato da giovani promettenti ma già forti e senatori esperti. I successi casalinghi contro Team Altamura e Potenza consentono alla Strega di riagganciare la Bersagliera, in una classifica cortissima: il Catania è a -1.
E la settimana seguente è tempo di scontro diretto al Cibali-Massimino: i giallorossi cadono ancora di misura fuori casa e perdono Salvemini, bomber assoluto con 8 gol in 11 gare di campionato, scivolando al terzo posto. Tre giorni dopo arriva l’ennesimo pesante ko esterno, al De Cristofaro, nel Secondo Turno di Coppa: con le “riserve” è 2-1 per il Giuglianodi Capuano e tanti saluti a un obiettivo stagionale del club.
Il pari-beffa con il Sorrento del 2 novembre chiude una settimana da dimenticare per i giallorossi e fatale per mister Auteri: nonostante il 3-0 in casa del Foggia del turno seguente e il terzo posto a -2 dalla vetta, infatti, si chiude anche la terza (o quarta, a seconda dei punti di vista) esperienza del tecnico siciliano sulla panchina sannita. Al via il toto-nomi, ma la società stupisce tutti: promosso Floro Flores dalla Primavera.
L’allenatore partenopeo ha pochi giorni per lavorare, ma l’esordio è quasi-perfetto: 3-1 al Vigorito contro il Monopoli e subito tanti segnali incoraggianti o quantomeno positivi in ottica futura. Una settimana più tardi un altro scontro diretto fuori casa e un’altra sconfitta: il Cosenza s’impone 2-1 al San Vito-Marulla, Benevento di nuovo terzo ma la sensazione è che ora anche questa rotta sia destinata a essere invertita.
Quattro partite per chiudere un anno dolce-amaro, quattro impegni di difficoltà elevata per capire chi è la Strega. Si parte con il derby al vertice, la Salernitana arriva al Vigorito e Floro Flores decide di giocarsi al massimo le carte che ha a disposizione: niente 3-4-2-1 né il suo caro 4-3-3, è 4-2-3-1. E i giallorossi ne rifilano 5 alla Bersagliera in un match senza storia, prendendosi il secondo posto a -2 dal Catania in vetta.
Poi altri tre successi consecutivi contro Cavese (fuori casa), Giugliano (per chiudere la prima parte di stagione da imbattuti davanti al proprio pubblico) e Audace Cerignola (in Puglia) che valgono il titolo di Campione d’Inverno condiviso con il Catania con 41 punti (record per i sanniti in C). Al termine del girone d’andata il Benevento vanta anche il miglior attacco del girone C (41 gol) e la seconda miglior difesa.
Un 2025 iniziato dunque con le migliori premesse ma che ha portato una cocente delusione e diffusi malumori, poi una precisa riorganizzazione estiva che ha portato a un buon avvio nel nuovo campionato e a un cammino quasi-perfetto per scrivere la parola “fine” all’anno che va a chiudersi. Ora inizia un 2026 fatto di sogni realistici e piedi per terra, comunione d’intenti tra squadra e tifosi e tanta voglia di far bene.
Pasquale Marino, ex allenatore tra le altre di Catania (di cui ha anche vestito i panni di giocatore, al pari del Potenza), Crotone e Salernitana, ha rilasciato un’intervista a LaCasadiC parlando anche del recente cambio in panchina del Benevento.
Queste, dunque, le parole dell’esperto tecnico, che all’epoca dell’Udinese ha allenato anche Antonio Floro Flores, neo-allenatore della Strega promosso dalla formazione Primavera dopo l’esonero di Gaetano Auteri pochi giorni fa:
“L’esonero di Auteri da terzo in classifica è stato sorprendentenon conosco le dinamiche e non so se quella di Antonio sarà una situazione momentanea o duratura, certamente la società ha apprezzato il buon lavoro in Primavera, spero faccia bene“, le parole di Marino.
“Sono ormai in tanti i ragazzi che allenano passati sotto la mia gestione, penso anche a Sottil e Caserta o lo stesso Polito che fa il ds a Catanzaro: auguro a tutti il meglio, significa che qualcosa di buono insieme è stato fatto in quel gruppo…oltre a vincere (ride ndr)“, ha concluso.
Benevento, Evacuo: “Esonero Auteri fulmine a ciel sereno. Floro Flores? Le basi ci sono”
L’ex attaccante del Benevento, bomber all-time della Serie C e oggi agente che cura gli interessi anche dei calciatori della Strega Saio e Battista, è intervenuto nel corso della trasmissione A Tutta C su TMW Radio. Queste le parole di Felice Avacuo:
SULL’ESONERO DI AUTERI E SU FLORO FLORES: “L’esonero di Auteri è stato un fulmine a ciel sereno: la squadra stava disputando un buon campionato e rispondeva bene in campo. Evidentemente la società avrà avuto le sue ragioni, ma da fuori è difficile giudicare i motivi della separazione. Floro Flores è un allenatore giovane che ha dimostrato tanto con la Primavera, sia l’anno scorso con l’Under 17 sia quest’anno. Passare ai grandi è un altro mondo: cambiano dinamiche e rapporti con i calciatori. Tecnicamente è valido, vedremo come approccerà questa realtà e cosa dimostrerà sul campo. Le basi ci sono tutte“.
SULLA LOTTA A TRE AL VERTICE: “Sulla carta sì. Catania, Benevento e Salernitana sono le squadre con più blasone ed entusiasmo. Hanno costruito rose competitive e stanno facendo un gran campionato. Aggiungerei Trapani e Cosenza: il Trapani parte con una penalizzazione pesante che compromette la corsa al primo posto, ma sta rimontando; il Cosenza, dopo un avvio un po’ così e così, ha trovato la quadra e sta carburando tra le contestazioni. Tutte le big sono partite forte, a differenza degli altri anni, e occupano i primi posti“.
SUL MERCATO DI GENNAIO: “C’è poco da ritoccare nelle rose di Salernitana, Catania e Benevento: sono già costruite per vincere. Si interverrà solo laddove qualcuno non ha reso o ci sono infortuni lunghi, come nel Catania con Martic, Aloi e Chilafi. Saranno innesti mirati per alzare ulteriormente il livello“.
Benevento, dallo scudetto sfiorato con l’U17 alla promozione tra i big: ecco Floro Flores
E così, dopo la seconda separazione in nove mesi tra il Benevento e Gaetano Auteri (LEGGI QUI), la panchina giallorossa è stata affidata ad Antonio Floro Flores. Momentaneamente, in teoria, ma non è detto che buoni risultati e prestazioni convincenti non possano convincere il club a confermare l’ormai ex tecnico della Primavera della Strega.
Nato a Napoli il 18 giugno 1983 e cresciuto nel vivaio del Napoli, tutti ricordano il Floro Flores calciatore: un attaccante dotato di buone doti tecniche e una notevole rapidità. Caratteristiche che lo portarono a esordire in Serie A il 28 gennaio 2001, a soli 17 anni, contro la Roma. Dopo le prime esperienze con il Napoli, allora in un periodo di forte crisi societaria, Floro Flores iniziò un lungo percorso da attaccante “itinerante”.
Sampdoria, Perugia e poi la consacrazione con l’Arezzo tra il 2005 e il 2007 che gli consentì di fare il grande salto all’Udinese. In Friuli il nuovo allenatore del Benevento visse stagioni a corrente alternata ma importanti. Passato in prestito al Genoa nel 2011, la stagione seguente la giocò in Spagna con il Granada. Tornato in Italia, contribuì alla salvezza del Sassuolo. Seguì un periodo più difficile tra Chievo, Bari e infine Casertana, dove chiuse la carriera nel 2020 dopo oltre 500 presenze e più di 100 gol tra Serie A, B e C.
Appesi gli scarpini al chiodo, Floro Flores iniziò subito ad avvicinarsi alla panchina: tecnico dell’Under 17 dei Falchetti prima, responsabile del settore giovanile del club rossoblù poi. Nel dicembre 2020 passò alla Paganese, ancora come allenatore dell’U-17, mentre nel luglio 2021 divenne tecnico della Frattese. L’anno seguente passò all’Angri neo-promosso in Serie D, salvo essere esonerato pochi mesi dopo.
Nell’estate 2024, infine, il passaggio al Benevento come allenatore dell’Under-17. Con i giovani giallorossi, il neo-tecnico della Strega sfiorò uno Scudetto soltanto pochi mesi fa (sconfitta in finale contro la Ternana a Rieti), ma l’ottimo percorso svolto lo portò a essere promosso in Primavera. Domenica scorsa la sconfitta per 3-0 contro il Pescara che ha relegato i giallorossini al decimo posto in classifica e, ieri, il passaggio in prima squadra. Questa mattina il primo allenamento con i “grandi” per Floro Flores, che salvo soprese domenica sarà in panchina al Vigorito contro il Monopoli.
Il tecnico partenopeo fa del 4-3-3 il suo credo principale, che ha come caratteristiche la costruzione dal basso e lo sviluppo della manovra attraverso il fraseggio sviluppato in ampiezza e profondità. Facile immaginare, quindi, l’arretramento di Ceresoli e Pierozzi da quarti a terzini, con un centrocampista in più (Mehic o Talia, ma anche Simonetti quando sarà in condizione) e un difensore in meno. Da non accantonare affatto, nel prossimo futuro, anche la possibilità di vedere il “salto” di alcuni giovani che lui ben conosce e già nel giro della prima squadra come Del Gaudio, Giugliano, Panzarino o Battista.
Foto: Screen VivoAzzurro TV
Benevento e Auteri, la storia si ripete: nove mesi dopo è di nuovo addio
Era il 5 febbraio 2025 quando Gaetano Auteri veniva ufficialmente esonerato dal Benevento Calcio. Il tecnico siciliano concludeva allora la sua seconda avventura all’Ombra della Dormiente dopo i pareggi contro Foggia e Monopoli. Sarebbe tornato alla guida della formazione giallorossa circa un mese dopo, dopo la separazione con Pazienza.
Oggi, 11 novembre 2025, Gaetano Auteri è stato nuovamente esonerato dalla Strega. Il ritorno alla vittoria allo Zaccheria contro il Foggia non è bastato a convincere il patron Vigorito, che lo ha esonerato a pochi giorni dal match contro il Monopoli. Questa volta a succedergli, almeno per ora, è il tecnico della Primavera Floro Flores (LEGGI QUI).
Anche i co-protagonisti, 279 giorni dopo, sono praticamente gli stessi. La storia si ripete dunque per Gaetano Auteri, artefice della prima storica promozione in B del Benevento nel 2016. E le coincidenze non finiscono qui: a febbraio la Strega era a 2 punti dalla coppia Audace Cerignola-Monopoli in vetta, oggi è a -2 dal Catania nuova capolista del girone C.
Tante coincidenze, ma (si spera) un futuro diverso. L’anno scorso il nefasto arrivo di Pazienza portòa gettare all’aria una stagione aveva visto la Strega protagonista nella prima parte del campionato. Quest’anno, che sia Floro Flores o qualcun altro (e chi?), i tifosi giallorossi colti di sorpresa dalla notizia si augurano che l’epilogo sia se non altro migliore.
Foto: Screen Rai Sport
Clamoroso in casa Benevento: esonerato Auteri. Squadra affidata a Floro Flores
Ha del clamoroso quanto sta succedendo in queste ore in casa Benevento: Gaetano Auteri, infatti, è stato esonerato. Nonostante la vittoria per 3-0 contro il Foggia di domenicae il terzo posto in classifica a -2 dal Catania, l’allenatore di Floridia non è più il tecnico giallorosso.
A sostituirlo è Antonio Floro Flores, già allenatore della Primavera, che dirigerà i prossimi allenamenti in vista del match della quattordicesima giornata di campionato contro il Monopoli di domenica 16 p.v. al Vigorito. Soluzione interna dunque, almeno per il momento.
La storia si ripete per Auteri, che già lo scorso febbraio era stato allontanato proprio dopo le sfide terminate in parità contro Foggia e Monopoli. Anche allora la Strega era a -2 dalla vetta, ma questa volta il tecnico siciliano non affronterà i biancoverdi.
Fatali, per Auteri, le due sconfitte contro Catania e Giugliano e il pareggio contro il Sorrento della settimana antecedente al ritorno alla vittoria allo Zaccheria. Di seguito la nota del club di via Santa Colomba in merito:
“Il Benevento Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico il Responsabile tecnico della Prima Squadra, mister Gaetano Auteri. La conduzione della squadra è affidata a mister Antonio Floro Flores.
La Società desidera ringraziare mister Auteri per la serietà, la dedizione e la passione con cui ha guidato la squadra, riconoscendone il contributo umano e professionale e augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera“.
Foto: Screen YouTube Lega Pro
Benevento, Auteri: “Importante vincere a Foggia, i cambi ci consentono di alzare la qualità. L’impegno di tutti c’è sempre”
L’allenatore del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel al termine della vittoria esterna contro il Foggia, nel match valido per la tredicesima giornata del girone C di Serie C.
Gaetano Auteri si è detto soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi e per l’esito della gara, che ha visto i sanniti tornare alla vittoria dopo una settimana amara caratterizzata da un pari e due sconfitte.
Queste, dunque, le parole del tecnico giallorosso al termine della vittoria dello Zaccheria che ha consentito alla Strega di salire momentaneamente al secondo posto in attesa del posticipo di lunedì:
SULLA VITTORIA CONTRO IL FOGGIA: “Loro hanno cominciato con un atteggiamento molto aggressivo, ma abbiamo concesso solo due tiri da fuori. Poi abbiamo preso ampiezza, soprattutto a destra. L’espulsione è un episodio che ci ha avvantaggiato, come successo al contrario contro il Sorrento. Abbiamo creato i presupposti per fare bene e a fine primo tempo abbiamo alzato la qualità, i cambi ce lo consentono. Sbloccata la partita, è andata più in discesa“.
SULLE RISORSE DALLA PANCHINA: “All’interno del gruppo chi non gioca si sente importante lo stesso, sono tutti partecipativi e solidali. Non giudico un giocatore come entra, vedi Tumminello di testa contro il Sorrento. Era entrato bene sotto il profilo della volontà e lo ha fatto anche oggi, così come Della Morte che si è ripetuto. Loro lo sanno, non è detto che non possano essere titolari alla prossima. A volte uno subentra e si ritrova in situazioni importanti per fare gol e lo fa, altre volte non realizza. L’impegno, l’attaccamento e la partecipazione nei confronti dei compagni c’è sempre e questo è molto importante“.
SULL’INGENUITA’ DI MEHIC: “Ha fatto il primo fallo perché abbiamo gestito non bene la palla, lo poteva evitare. Anche il secondo era evitabile, si stava già scaldando Talia. Sono errori che non vanno fatti, venali, anche se è stato un eccesso di foga. Secondo me su Lamesta lanciato a rete ci poteva stare anche un’altra espulsione per loro. Il Foggia è una squadra che darà fastidio anche alle altre squadre su questo campo“.
SULLA POSSIBILITA’ DI VEDERE INSIEME DELLA MORTE E LAMESTA: “Della Morte preferisce accentrarsi e se sta stabilmente sulla trequarti diventa ancora più pericoloso. Si può fare tutto, a seconda dei momenti di partita e dell’evoluzione delle gare. Lamesta a sinistra può andare, lo ha fatto anche nel passato perché agisce sulla lateralità. Vedremo, oggi l’abbiamo fatto perché la situazione lo richiedeva. Avendo cambi importanti, si può fare“.
SULLA SFIDA CONTRO IL MONOPOLI TRA LE MURA AMICHE: “Ceresoli tornerà dopo aver scontato la squalifica, Salvemini vedremo. Col Sorrento i punti li abbiamo persi, non serve dire come. Anche quella secondo me è una partita irripetibile, dominata. Stasera era importante vincere, anche se a Foggia in questo momento c’è una situazione ambientale particolare. Non è facile venire a giocare qui, abbiamo fatto una buona gara creando situazioni importanti. Perucchini ha fatto degli interventi decisivi, importanti, poi noi l’abbiamo sbloccata“.
Benevento, Auteri: “A Foggia per vincere. Vogliamo stare davanti a tutti, siamo in grado di recuperare i punti persi”
L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della tredicesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Foggia.
Gaetano Auteri ha presentato così il match esterno tra giallorossi e rossoneri, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale dopo il pareggio dell’ultimo turno contro il Sorrento.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la tredicesima giornata del girone C di Serie C, in programma allo Zaccheria domenica sera con fischio d’inizio alle ore 20:30:
SUL FOGGIA E SULLA SETTIMANA DI LAVORO: “Il Foggia finora ha avuto una certa dimensione dal punto di vista tattico, ma ora è arrivato Barilari e potrebbe cambiare qualcosa. L’anno scorso il Sorrento giocava 4-3-3. In generale Foggia sportivamente e dal punto di vista del campo è sempre un ambiente ben presente, anche se in tanti in questo periodo si sono dissociati. Il Foggia ha 6-7 giocatori di livello importante. Dobbiamo andare lì con la massima attenzione, coerenza e risolutezza. Togliendo l’episodio nefasto di Giugliano veniamo da una sconfitta a Catania e dal pareggio col Sorrento in casa, giocheremo per vincere e lo avremmo fatto indipendentemente dagli ultimi risultati. Il nostro obiettivo è quello di stare davanti a tutti, ne abbiamo la forza e le armi, in questo momento stiamo leggermente dietro ma dobbiamo stare calmi e gestire la situazione nel migliore dei modi. E’ stata una buona settimana di lavoro, come le altre: il gruppo è sempre estremamente partecipativo“.
SULLE CONDIZIONI DI SIMONETTI E SALVEMINI: “Per quanto riguarda Salvemini lo stabiliremo insieme allo staff medico, sta facendo un percorso di lavoro in base a quello che può fare e la prossima settimana verrà inserito gradualmente con noi. Simonetti è tornato ad allenarsi con noi, nei primi giorni si è mosso con cautela e poi è cresciuto per intensità. Abbiamo preferito non convocarlo, alla gara non avrebbe partecipato. Invece stamattina ha lavorato e domani farà un’altra seduta di lavoro stimolante, organica, per andare a sviluppare le qualità fisiche. Penso che dalla settimana prossima starà definitivamente con noi“.
SULL’ATTACCO E SULLA SQUALIFICA DI CERESOLI: “Mignani come condizione sta leggermente meglio rispetto a Tumminello, anche se quest’ultimo ha fatto un’ottima settimana di lavoro, migliore rispetto alle precedente. Ci sarà anche necessità dei cambi, potremmo cambiare atteggiamento. Ceresoli squalificato? Ci sono Ricci e Sena, sono giocatori pronti e che stanno bene fisicamente. E’ una piccola riserva che mi terrò fino alla fine“.
SU DELLA MORTE: “Meglio avere queste possibilità. E’ un ragazzo molto positivo, di grande qualità. Sta molto meglio dal punto di vista fisico. A Picerno alla prima da titolare forse non era ancora al 100% come ora. In questo momento Lamesta sta facendo bene. Rifiatare? Si recupera, ma ci sarà bisogno di tutti“.
SULLA PULIZIA DEL GIOCO E SULL’ASPETTO OFFENSIVO: “Uno di quei giocatori che a volte è un po’ tanto pulito è Manconi, che ha qualità importanti. Con lui e con altri parlo spesso. Tumminello e Mignani hanno un altro dna sotto questo punto di vista. Anche i centrocampisti possono andare di più al tiro e gli esterni entrare in area di rigore. Dobbiamo avere nelle nostre corde tante possibilità. Nelle ultime due partite, come in alcune precedenti, non sono arrivati i risultati. Dobbiamo essere più attenti e risoluti. Col Sorrento lo siamo stati nei 26′ in inferiorità numerica, abbiamo difeso bene senza concedere nulla: poi in cinque secondi alcuni errori ci hanno penalizzato. Siamo in grado di recuperare i punti che abbiamo perso“.
SU PRISCO: “Ha fatto un’ottima settimana, il problema al gomito dopo la caduta di Catania che non gli consentiva di muovere il braccio è passato. E’ un giocatore importante per noi“.
SULL’APPROCCIO ALLA GARA DI DOMANI: “Tutte le fasi conseguenti alla fase iniziale sono importanti, tutto è importante. Il nostro atteggiamento è sempre quello, dobbiamo invertire la tendenza. Quando si cambia allenatore c’è sempre un qualcosa. Non mi permetto di affacciarmi nelle dinamiche del Foggia, ma sono una buona squadra e i risultati non sono prestabiliti in partenza. Abbiamo le qualità per indirizzare il risultato dalla nostra parte“.
SULLE PROSSIME PARTITE DI NOVEMBRE PRIMA DELLA SALERNITANA: “Siamo sempre distanti dalle risultanze finali di quello che può essere. Le prossime saranno partite importanti, le difficoltà ci sono per tutti, ma ci dobbiamo concentrare una partita per volta. Avremo tempo e modo per pensare alle altre situazioni. Questo è un mese importante, ma non decide nulla. Siamo dietro e vogliamo ritagliarci uno spazio importante, siamo una squadra forte e lo dobbiamo dimostrare“.
Foggia-Benevento, i convocati di Auteri: ancora out Salvemini e Simonetti
Il Benevento Calcio, poco fa, ha comunicato l’elenco dei giocatori convocati per la tredicesima giornata della Serie C 2025-26 contro il Foggia.
Mister Auteri, per il match esterno contro i Satanelli, dovrà fare ancora a meno degli infortunati Nardi, Simonetti e Salvemini. Assenti anche lo squalificato Ceresoli e Cantisani.
Di seguito, quindi, l’elenco dei 23 calciatori convocati dal tecnico della Strega per la sfida tra giallorossi e rossoneri in programma allo Zaccheria domani sera alle ore 20:30:
L’allenatore del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel al termine del pareggio interno contro il Sorrento, nel match valido per la dodicesima giornata del girone C di Serie C.
Gaetano Auteri si è detto soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi ma non per l’esito della gara, che ha visto i sanniti farsi riprendere nel recupero facendo registrare la terza gara consecutiva senza vittoria.
Queste, dunque, le parole del tecnico giallorosso al termine del pareggio del Vigorito che non ha consentito alla Strega di accorciare le distanze su Salernitana e Catania:
SUL PAREGGIO CONTRO IL SORRENTO: “E’ un pareggio che sa di sconfitta. Indipendente da come è arrivato, per noi il pareggio sa di sconfitta. Abbiamo fatto una grande partita, siamo colpevoli di non aver saputo gestire gli ultimi 30 secondi-1 minuto di gara. Stavamo gestendo bene. Per 26 minuti siamo rimasti con l’uomo in meno, per una decisione… Ceresoli controlla una palla sul limite dell’area di rigore per tirare, subisce una pressione e ne nasce un attacco un po’ scomposto ma non scorretto né violento. Lì cambia la partita, gioco-forza devi abbassarti e non puoi portare pressione alta. Abbiamo anche avuto la possibilità di chiuderla. Resta un grande rammarico, ma possiamo farci poco: alcune decisioni dell’arbitro hanno orientato la gara“.
SUL MANCATO GOL DEL RADDOPPIO: “Il loro portiere ha fatto due parate importanti, ci sta che la partita rimanga sull’1-0. La situazione di Ceresoli appartiene alle dinamiche del calcio. Ceresoli stava facendo una partita diligente e attenta, non aveva mai rischiato nulla. Quando sei obbligato ad abbassarti perché non riesci a portare parità numerica perché sei con l’uomo in meno concedi un po’ di campo, poi ci possono essere delle conseguenze quando recuperi la palla perché non sei più perentorio e veloce. Ma la partita la stavamo controllando bene. Purtroppo queste tre partite… ma abbiamo giocato una grande gara, poi una decisione ha cambiato l’inerzia della partita“.
SULLA MANCANTA PRESENZA DI TALIA: “Ha avuto un piccolo virus intestinale“.
SULLA PROSSIMA GARA CONTRO IL CATANIA E SULLE ASSENZE ANNUNCIATE: “In settimana ci penseremo, valuteremo. Per me l’espulsione è stata esagerata, abbiamo perso 2 punti, ma anche con l’uomo in meno ci siamo difesi con ordine. Non l’abbiamo chiusa, ma nessuno sbaglia apposta“.
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