
MangiarSannio, il Baccalà “Arrecanato”
MangiarsannioPiatti TipiciBaccalà “Arrecanato”: il sapore autentico del Sannio tra tradizione e profumo d’origano.
Terzo appuntamento con la rubrica #MangiarSannio targata BeneventoNews24.it, che vi porta alla scoperta dei piatti e delle ricette tipiche della cucina sannita — un viaggio tra gusto, tradizione e storia nel cuore del Sannio.
La cucina del Sannio, cuore verde della Campania, è una sinfonia di ingredienti poveri ma autentici: olio d’oliva profumato, patate dell’orto, pomodori maturi al sole, origano selvatico raccolto tra le colline.
Qui, dove le tradizioni si tramandano più con le mani che con le parole, ogni piatto diventa un racconto di famiglia.
Il baccalà arrecanato, o “arracanato” come si dice in dialetto, nasce proprio da questa cultura della semplicità. In origine era il piatto delle vigilie e dei giorni di magro, quando la carne era proibita ma non si rinunciava al gusto. Oggi, è un piccolo gioiello della cucina tradizionale sannita, preparato ancora secondo le ricette delle nonne. Ma vediamo subito come prepararlo passo dopo passo.
Gli ingredienti (per 4 persone)
800 g di baccalà dissalato
500 g di patate
1 grossa cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiai di olive nere
100 g di pomodori pelati (o freschi a pezzi)
Origano q.b.
Olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Il procedimento
1 Preparate le verdure.
Sbucciate le patate e tagliatele a fette. Affettate la cipolla e tritate lo spicchio d’aglio.
2 Fate il soffritto.
In una padella ampia scaldate abbondante olio d’oliva e fate dorare la cipolla insieme all’aglio.
3 Unite il baccalà.
Aggiungete i pezzi di baccalà dissalato e lasciateli insaporire per alcuni minuti.
4 Condite con gusto.
Aggiungete le patate, i capperi, le olive e i pomodori pelati. Spolverate con origano e regolate di sale.
5 Lasciate cuocere dolcemente.
Coprite e fate sobbollire per circa 30 minuti, aggiungendo, se serve, un filo d’acqua. Il risultato dev’essere cremoso e profumato, non troppo asciutto.
6 Servite e profumate.
Terminate con un filo d’olio a crudo e una generosa spolverata d’origano. Servite caldo, accompagnato da pane casereccio.
Nel Sannio, ogni famiglia ha la propria versione: c’è chi aggiunge peperoni, chi una punta di peperoncino, chi preferisce più patate che pomodoro. Ma il segreto è sempre lo stesso: ingredienti genuini e olio buono, “abbondante, come vuole la tradizione”.
E se volete vivere un piccolo viaggio nel cuore della Campania più autentica, preparate questo piatto una domenica d’inverno: vi basterà un assaggio per sentirvi a casa, anche lontano dal Sannio.