Presentato il Festival di Primavera, il 29 Aprile la “prima”

Presentato il Festival di Primavera, il 29 Aprile la “prima”

AttualitàBenevento Città

Sabato 22 Aprile 2023, alle ore 10.30, presso il Caffè delle Streghe, è stata presentata alla stampa e al pubblico, la quarta edizione del Festival di Primavera – Una Finestra sulla Danza, organizzato dal Centro Studi Carmen Castiello con la Compagnia Balletto Di Benevento in collaborazione con Kinetes.

Torna ad aprirsi dunque “Una Finestra Sulla Danza” con l’Edizione 2023 del Festival di Primavera, una serie di eventi artistici e culturali legati al mondo dell’arte tersicorea, finalizzata soprattutto alla formazione per danzatori e insegnanti ma anche al vasto pubblico di amanti della danza, che si inaugurerà a Benevento, il 29 aprile con la Giornata Internazionale Della Danza.

Carmen Castiello, direttrice del Centro Studi e della Compagnia Balletto di Benevento racconta gli inizi del festival fin dal  2007, che negli anni ha avuto ospiti importantissimi, come l’etoile Luciana Savignano, e poi Anna Razzi, direttrice della scuola di ballo del Teatro San Carlo, la mostra di pittura del coreografo Francesco Nappa, l’incontro con Alberto Testa, critico di danza, scrittore e giornalista, la mostra fotografica curata da Cesare Nissirio sui BALLET RUSSi, lo spettacolo CARMEN di Luciano Cannito e Rossella Brescia.

Anche quest’anno i laboratori di danza classica saranno tenuti da docenti di alta formazione accompagnati da Maestri Pianisti, fondamentali per l’alto valore educativo ed emotivo che nasce nel rapporto con la musica dal vivo.

Durante le giornate del festival si svolgeranno anche interessanti presentazioni di libri rivolti a studenti e docenti di danza.

I laboratori formativi per i maestri di danza saranno tenuti da Elena Viti, famosa pedagoga e formatrice di insegnanti di altissimo livello e che ha definito una metodologia messa in campo con successo in tutto il mondo.

La chicca speciale sarà poi uno spettacolo – lezione dal titolo DAL BALLET DE COUR ALLA DANZA CONTEMPORANEA, a cura della Professoressa Maria Venuso , accompagnata dai versi curati da Linda Ocone con il Maestro Accompagnatore Canio ed i danzatori della compagnia Balletto di Benevento.

Da non perdere anche la Mostra fotografica a cura di Giovanni Minervini dal titolo CORPI ,dieci anni di danza, musica e arte della Compagnia Balletto di Benevento.

Il festival si avvale della prestigiosa collaborazione di Kinetes Edizioni Arte che curerà i convegni e le presentazioni dei libri.

Carmen Castiello tiene a rivolgere un particolare ringraziamento a Rossella Del Prete Direttrice Editoriale di Kinetes, per la fattiva presenza e la vicinanza, e a tutta la stampa presente all’incontro di presentazione.

Memoria, voci per non dimenticare: Balletto di Benevento e Coservatorio Nicola Sala insieme per ricordare l’orrore della Shoah

Memoria, voci per non dimenticare: Balletto di Benevento e Coservatorio Nicola Sala insieme per ricordare l’orrore della Shoah

Eventi

Venerdì 27 gennaio 2023 alle ore 18.30, la Compagnia Balletto di Benevento, in collaborazione con il dipartimento di musica elettronica del Conservatorio Nicola Sala, presenterà: MEMORIA, Voci per non dimenticare, una performance che si terrà alla Stazione Centrale di Benevento. L’ingresso è libero.

Le coreografie sono di Carmen Castiello, le Musiche a cura del Conservatorio Nicola Sala – Dipartimento di musica elettronica, la regia e i testi di Linda Ocone, mentre la Voce recitante sarà Maurizio Tomaciello con la partecipazione degli allievi del laboratorio teatrale da lui diretto.

L’evento è stato reso possibile grazie al Direttore Fabio Rapuano e al personale tutto delle Ferrovie dello Stato della Stazione Centrale di Benevento.

La storia di questa giornata, la giornata della memoria, dovrebbe essere nota e ricordata, appunto, a tutti, giovani, anziani, adulti, e bambini, perché rappresenta la storia di tutti noi, la storia dell’umanità.

Fu istituita il 27 gennaio del 2005 dall’ONU, dal momento che, nel corso degli eventi che segnarono la fine della seconda guerra mondiale, tale giornata coincise con l’arrivo delle truppe sovietiche nel campo di sterminio di Auschwitz.

In quel momento, il mondo intero apriva gli occhi sulla tragedia dell’olocausto e, con esso, sullo sterminio di milioni di persone innocenti.

Il nostro “viaggio”- racconta Carmen Castiello – è una lettura profonda, introspettiva che immerge lo spettatore nell’inferno della partenza verso i campi di concentramento e della loro tragica realtà.

Una realtà ancora incomprensibile nelle sue mille sfaccettature e nella sua gerarchia di morte: la vita grigia, il dolore fisico e psichico, la paura, rivivono nella musica, nei gesti e nelle parole della performance.

Con questo viaggio nella memoria ricordiamo a noi stessi l’orrore e lo scempio di cui siamo stati artefici, ma nello stesso tempo doniamo a noi anche la possibilità di imparare, capire ed amare….meglio e più profondamente….solo ricordando saremo in grado di migliorarci”.