Bancarotta e autoriciclaggio: scattano i sequestri

Bancarotta e autoriciclaggio: scattano i sequestri

CronacaRegione

In data odierna, a seguito di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Benevento, militari della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Giudice per le Indagini preliminari in ordine alle ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e fiscale, nonché di autoriciclaggio: in particolare, è stato disposto il sequestro del complesso aziendale e delle quote, nonché dei beni strumentali delle società, operanti nella zona della Baronia, destinatarie dei beni distratti dalla società fallita e oggetto di autoriciclaggio.

La complessa attività investigativa, esperita dai finanzieri della citata Sezione si è articolata nell’ acquisizione ed analisi documentale, in indagini bancarie e raccolta di sommarie informazioni testimoniali che permettevano di ricostruire la condotta degli indagati, in danno dei creditori, di distrazione di beni strumentali di proprietà della fallita in favore di due nuove società aventi medesime compagine societaria nonché sedi legali ed operative coincidenti con quella portata al fallimento.

In tale contesto, il Giudice, nell’accogliere la richiesta del Pubblico Ministero, ha ritenuto altresì la rilevanza penale, nelle forme della bancarotta fiscale, della creazione di un passivo fallimentare quantificato in più di 500 mila curo, attraverso la sistematica omissione del pagamento di nei confronti dell’Erario per debiti tributari e contributivi

Si rappresenta che il provvedimento oggi eseguito può essere oggetto di impugnazione e i soggetti nei cui confronti viene eseguito il sequestro preventivo sono, allo stato, persone sottoposte alle indagini preliminari e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Bancarotta fraudolenta, nei guai imprenditore beneventano: sottratti a società di S. Giorgio del Sannio beni per circa 300mila euro

Bancarotta fraudolenta, nei guai imprenditore beneventano: sottratti a società di S. Giorgio del Sannio beni per circa 300mila euro

CronacaProvincia

Nella mattinata odierna, a seguito di un’articolata attività di indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione all’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, di applicazione congiunta delle misure cautelari del divieto di esercitare imprese o di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche per anni uno e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di un imprenditore beneventano, gravemente indiziato del delitto di bancarotta fraudolenta perpetrato con plurime condotte di distrazione e dissipazione del patrimonio societario e di sistematica omissione del pagamento dei tributi dovuti.

Le indagini hanno tratto origine dal fallimento, dichiarato dal Tribunale di Benevento con sentenza emessa nel mese di Gennaio 2021, di una società con sede in San Giorgio del Sannio ed operante nel settore della carpenteria metallica, con passivo accertato pari a circa 1.100.000,00 euro.

Lo sviluppo delle investigazioni, svolte attraverso analisi di documentazione fiscale e societaria, accertamenti bancari ed ascolto di creditori dell’impresa, hanno consentito di identificare l’amministratore di fatto della società, destinatario dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari in questione, e di acquisire gravi indizi in ordine alla ricostruzione di  condotte pregiudizievoli per il  patrimonio della società e dei suoi creditori, tra le quali la costituzione di una società di diritto estero per la costruzione di serbatoi di petrolio, gas e benzina  in medio oriente, operazione che provocava la sottrazione alla società fallita di attrezzature e beni aziendali per un valore di circa 300.000,00 euro.

Le indagini consentivano di acquisire gravi indizi, altresì, in ordine all’inadeguatezza delle scritture contabili consegnate alla curatela fallimentare nonché alla realizzazione di ulteriori spin-off aziendali in favore di altre imprese gestite dai medesimi soggetti ed operanti all’interno dello stesso settore industriale, con rilevanti pregiudizi per i creditori della società fallita.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Bancarotta fraudolenta, sequestro preventivo per società  operanti nel settore della fabbricazione delle macchine

Bancarotta fraudolenta, sequestro preventivo per società operanti nel settore della fabbricazione delle macchine

CronacaRegione

Nella mattinata odierna, all’esito di intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari della Guardia di Finanza – Compagnia di Ariano Irpino hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società, con la contestuale nomina di un amministratore giudiziario, e di un sequestro preventivo del denaro costituente il profitto del reato finalizzato alla confisca per equivalente emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento per le ipotesi di bancarotta fraudolenta e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Il provvedimento ablativo è stato disposto nei confronti di due società, con sede nell’hinterland arianese, operanti nel settore della fabbricazione delle macchine e di altro materiale meccanico, e ha ad oggetto, quale profitto dei reati contestati, denaro e disponibilità finanziarie delle predette persone giuridiche fino alla concorrenza di euro 112.254,00 somma pari all’imposta evasa.

Le indagini, svolte attraverso l’esecuzione di analisi ed acquisizioni documentali unitamente a plurimi e capillari accertamenti bancari, sono scaturite da specifiche notizie di carattere investigativo acquisite su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Avellino e dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione Direzione Regionale della Campania.

I provvedimenti oggi eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.