La comunità dei Frati Minori Conventuali di Benevento plaude all’iniziativa del Sindaco di Benevento di intitolare una strada del capoluogo sannita al Beato Carlo Acutis, il giovane, morto precocemente, che diverrà Santo tra poche settimane.
Allo stesso tempo si ricorda che il Complesso Monumentale di San Francesco in piazza Dogana a Benevento ospita, dallo sorso mese di novembre, una interessantissima mostra sui miracoli eucaristici, ideata da Carlo Acutis visitabile gratuitamente.
“Si tratta di un percorso in cui ognuno può riscoprire la vicinanza di Dio all’uomo – dichiara il Guardiano del chiostro del Convento ‘San Francesco’ di Benevento, una struttura storica e di grand e pregio per le sue caratteristiche risalente al XII secolo d.C
La mostra prevede un percorso compiuto attraverso pannelli illustrativi ed esplicativi dei miracoli eucaristici avvenuti nel mondo. I visitatori, seguendo questo affascinante itinerario ricco di informazioni riportate sui pannelli, avranno la possibilità di conoscere i risultati degli studi scientifici ed i diversi approfondimenti compiuti.
“Ogni mistero di fede lascia aperta la possibilità di scegliere se credere o meno. Quello eucaristico è un mistero che si manifesta nel modo più immediato, semplice e quotidiano sotto la forma del pane che si spezza. ‘L’Eucarestia è la mia autostrada per il cielo’ dice Carlo Acutis: è la strada più diretta per incontrare qui ed ora la presenza di un Dio che spesso ci appare troppo lontana nello spazio e nel tempo”.
Foto: Avvenire
La Giunta, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha dato indirizzo affinché due strade cittadine, da individuarsi nelle prossime settimane, siano intitolate al già presidente del Consiglio dei Ministri Bettino Craxi e al Beato Carlo Acutis.
“La decisione di dedicare una via a Bettino Craxi nella città di Benevento che abbiamo assunto stamane in Giunta – spiega in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella – la rivendico orgogliosamente: la statura di statista ormai gli è riconosciuta in maniera trasversale, ma io fui il primo ministro della Giustizia ad andare ad Hammamet a mettere un fiore sulla sua tomba, nel 2007. Mi attirai critiche: ma lo ritenevo necessario”.
“Oggi – continua Mastella – con questa decisione, si chiude un cerchio che è anche un messaggio simbolico per l’armistizio necessario tra politica e magistratura. Il presidente Mattarella con il suo messaggio del gennaio scorso, lo ha sottratto definitivamente ad una ingiusta damnatio memoriae e ora giornalisti e intellettuali di varia estrazione, alcuni citati nella delibera che abbiamo approvato stamane in Giunta, ne riabilitano la grandezza di politico: fu capro espiatorio di una stagione cui oggi giustamente si guarda con più serenità e anche con un pizzico di nostalgia: come ho avuto modo di dire, i reati che gli addebitarono erano modus operandi di un intero sistema politico”.
“Oggi che in politica estera, si vedono, di fronte ai cambiamenti epocali, molti Signor Tentenna, sarebbe servita la sua autorevolezza, la sua capacità di coltivare intelligentemente un atlantismo inderogabile, ma non servile”, prosegue Mastella.
“Inoltre – conclude Mastella – dedicheremo una via a Carlo Acutis, il giovane, morto precocemente, che diverrà Santo tra poche settimane. L’odio social e l’uso distorto di internet, che ho toccato personalmente con mano anche negli ultimi giorni, sono una emergenza: ai giovani offriamo l’esempio di chi ha usato il web per diffondere il benefico balsamo del messaggio cristiano”.
“La mostra sui miracoli eucaristici, ideata da Carlo Acutis e visitabile gratuitamente a partire dal prossimo 27 ottobre presso il chiostro del Convento ‘San Francesco’ di Benevento, è un percorso in cui ognuno può riscoprire la vicinanza di Dio all’uomo.
Ogni mistero di fede lascia aperta la possibilità di scegliere se credere o meno; quello eucaristico è un mistero che si manifesta nel modo più immediato, semplice e quotidiano sotto la forma del pane che si spezza. ‘L’Eucarestia è la mia autostrada per il cielo’ dice Carlo: è la strada più diretta per incontrare qui ed ora la presenza di un Dio che spesso ci appare troppo lontana nello spazio e nel tempo.
La mostra prevede un itinerario attraverso dei pannelli illustrativi ed esplicativi circa i miracoli eucaristici avvenuti nel mondo. I visitatori, seguendo il percorso tramite le spiegazioni riportate sui pannelli, avranno la possibilità di essere informati riguardo i risultati di studi scientifici e diversi approfondimenti. La comunità francescana invita tutti a partecipare”.
C’è attesa per l’arrivo delle Reliquie del Beato Carlo Acutis.
Presentato a Ponte il programma della ‘Settimana Eucaristica con la presenza della Reliquia del Beato Carlo Acutis’ organizzata dalle parrocchie Sant’Anastasia e Santa Generosa M. dal 3 al 10 dicembre 2023 a firma del parroco monsignor Alfonso Calvano.
Tutti i giorni, dal lunedì al sabato (dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00) ci sarà l’Adorazione continua e un sacerdote a disposizione per le confessioni. Domenica 3 dicembre alle ore 16:00 presso la chiesa Santa Generosa M. ci sarà l’attesa accoglienza della Reliquia del Beato Carlo Acutis: seguiranno i saluti del sindaco Antonello Caporaso e la celebrazione della Santa Messa animata dal coro polifonico parrocchiale ‘Stella Maris’.
Lunedì 4 dicembre alle ore 16:00 esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia con catechesi. Martedì 5 dicembre presso la chiesa Sant’Anastasia alle ore 16:00 esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia con catechesi.
Mercoledì 6 dicembre presso la Chiesa Santa Generosa M. alle ore 16.00 esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia con catechesi; al termine affidamento della Comunità al Beato Carlo Acutis e partenza della Reliquia. Giovedì 7 dicembre alle ore 16.00 esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia con Catechesi. V
enerdì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, presso la Chiesa Santa Generosa alle ore 9.15 celebrazione della santa messa e alle ore 11.15 santa messa del fanciullo; alle ore 16.00 presso la chiesa Sant’Anastasia esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia con Catechesi. Sabato 9 dicembre, presso la Chiesa Santa Generosa M. alle ore 16.00, esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione personale e alle ore 17:30 reposizione e celebrazione dell’Eucarestia.
Domenica 10 dicembre chiusura della settimana Eucaristica: presso la chiesa Santa Generosa alle ore 9.15 Santa Messa e alle ore 11.00 Santa Messa animata dal coro polifonico parrocchiale ‘Stella Maris’. Nel corso della Settimana Eucaristica ci sarà anche la visita di Monsignor Mazzafaro Giuseppe, Vescovo Diocesano.
“La Comunità vive dell’Eucarestia – afferma il parroco monsignor Alfonso Calvano – e a poche ore dall’inizio di questa Settimana Eucaristica invito tutti a partecipare alle funzioni religiose, visitando anche le reliquie del giovaneCarlo Acutis, nato nel 1991, morto nel 2006 e proclamato Beato ad Assisi il 10 ottobre 2020.
La reliquia sarà esposta alla venerazione di tutti i fedeli dal 3 al 6 dicembre: l’auspicio – dichiara ancora monsignor Calvano – è che questo possa essere un modo per incontrarsi e, attraverso questo giovane, incontrarsi veramente con Dio potendo trasmettere lo stesso amore che il Beato Carlo Acutis aveva per l’Eucaristia. Diceva che era la Sua autostrada per il Cielo, parole semplici e significative espresse nel linguaggio tipico dei giovani d’oggi.
E mi auguro che vengano anche tanti giovani a venerare la Reliquia del Beato Carlo, un giovane la cui vita terrena si è interrotta a 15 anni a causa di una leucemia fulminante, un’età in cui ci si inizia ad affacciare alla propria giovinezza. C’è un tratto di Carlo che emerge molto forte dai racconti della sua vita e che sentiremo nel corso di questi giorni. Non è Beato perché ha compiuto miracoli, ma è beato perché chiamava il Signore per nome, aveva una piena confidenza con Lui.
Nella sua breve vita aveva capito che Dio non è un qualcosa di distante a cui appellarsi nei momenti di difficoltà, ma è una persona reale che si incontra nell’Eucarestia, nella Parola e nel prossimo. Carlo ha lasciato che il Signore riempisse totalmente la sua vita.
La Sua vita era colma di Dio. E questo ci insegna Carlo, uscire dai nostri schemi classici per incontrare il Signore.
L’esperienza di Carlo, che avremo modo di approfondire in queste giornate dedicate all’Eucarestia – conclude monsignor Calvano – ci tocca così nel profondo perché prima di tutto è stato un testimone: proviamo a imitarlo”.