VIDEO – “Formarsi per non fermarsi”: la formazione quale base della società del futuro

VIDEO – “Formarsi per non fermarsi”: la formazione quale base della società del futuro

AttualitàBenevento Città
Presentato ieri a Palazzo Paolo V il piano di formazione per il personale impiegato nell’educazione dell’infanzia.

Nel pomeriggio di ieri ha avuto luogo, presso Palazzo Paolo V a Benevento, il meeting “Formarsi per non fermarsi”.

Nell’ambito dell’iniziativa sono state evidenziate le caratteristiche del piano di formazione obbligatoria per docenti e non docenti destinato alle scuole paritarie dell’Ambito sociale B1.

A intervenire nel dibattito sono stati la responsabile Area C Ufficio di Piano Ambito B1, Claudia Capuano, la psicologa Sara Cicchella, l’esperta per la creatività e l’inclusione Lucia Luciani, l’esperta in mediazione culturale, Marie Claude Ngassau, e il direttore di Scuola La Tecnica, Bruno Ascione.

L’Assessore alle Politiche sociali Carmen Coppola ha poi spiegato di aver parlato di questo progetto al Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, evidenziando come quest’ultimo ne fosse rimasto entusiasta.

“L’Amministrazione ha l’imperativo di creare le condizioni affinché chi operi a stretto contatto col mondo dell’infanzia abbia gli strumenti migliori e più adatti al raggiungimento degli obiettivi” ha dichiarato la Coppola.

Il dirigente Gennaro Santamaria ha spiegato: “L’ambito B1 e il Comune di Benevento quale Ente capofila, grazie alle risorse Siei/Miur hanno predisposto una partnership con professionisti del territorio con decennale esperienza in materia di formazione e aggiornamento professionale. È questo un settore cruciale visto il target di riferimento e cioè la scuola dell’infanzia. Integrazione, sviluppo di attitudini per la multiculturalità e la cittadinanza globale, inclusione, innovazione metodologica sono gli ambiti nei quali i professionisti ricevono un bagaglio di conoscenze in linea coi parametri più moderni e aggiornati”.

Va segnalato che l’iniziativa sia stata posta in essere grazie a una convenzione con Scuola La Tecnica.

Appare cristallino e forse retorico che i giovani, in questo caso i giovanissimi, siano il nostro futuro ed ecco che assisterli nei loro primi anni di apprendimento non diventa solo un dovere disinteressato ma un vero e proprio investimento a lungo termine per la creazione e strutturazione di quella che sarà la società del domani.

Sorge quindi un obbligo: porli nelle migliori condizioni possibili per poter iniziare la loro ascesa culturale nel migliore dei modi e progetti e iniziative come questa gettano le basi per questa mission tutt’altro che banale.

Ma sentiamo ora le dichiarazioni che l’Assessore Coppola, il dirigente Santamaria e il direttore di scuola La Tecnica Ascione hanno rilasciato a microfoni di Beneventonews24.it attraverso le interviste del direttore, Gerardo De Ioanni.

Benevento| Con la scusa di eseguire terapie, abusa sessualmente di 26enne: nei guai istruttore chinesiologo

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BeneventoCronaca

È indagato per violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate, il 67enne istruttore chinesiologo sottoposto ora agli arresti domiciliari.

Misura disposta a conclusione dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica ed eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile della locale Questura, nel pomeriggio odierno.

L’uomo è ritenuto gravemente indiziato dei summenzionati delitti, commessi con l’aggravante di aver approfittato delle circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la pubblica e privata difesa.

In particolare, nella ricostruzione accusatoria accolta dal Giudice, i gravi indizi attengono a condotte poste in essere nell’agosto del 2022 da parte dell’indagato, nella sua qualità di istruttore chinesiologo, consistite nel costringere – adducendo come motivazione il fatto che stava compiendo una “terapia energetica”, utile a fronteggiare le problematiche riscontrate e riferitegli dalla parte offesa (una 26enne) – quest’ultima a subire atti sessuali, tali da causare anche un’ecchimosi sulla parte interna delle cosce.