Benevento, Lamesta: “Aver vinto qui è magico. Doppio salto? Con Vigorito si può”

Benevento, Lamesta: “Aver vinto qui è magico. Doppio salto? Con Vigorito si può”

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L’attaccante del Benevento è stato ospite della trasmissione Il Barbiere in onda su Espansione TV parlando della promozione in Serie B della Strega e non solo. Di seguito le parole di Davide Lamesta:

SULLA STAGIONE COLMUNITA CON LA PROMOZIONE: “Bisogna partire dall’anno scorso, che non è stata un’annata vittoriosa. Anche l’anno scorso volevamo vincere ma non ci siamo riusciti, essere arrivato al secondo anno con il Benevento e aver vinto da protagonista è stato un qualcosa di magico. E’ un tassello importante nella mia carriera ed è qualcosa di clamoroso, facendo gol e assist grazie a squadra, mister e alla società che mi ha dato fiducia“.

SUL MOMENTO CHIAVE DELLA STAGIONE: “Ci sono stati tanti spezzettoni decisivi nel percorso di quest’anno. Uno è sicuramente Bergamo: a fine primo tempo eravamo sotto di due gol nonostante fossimo passati in vantaggio, a inizio ripresa abbiamo accorciato subito e poi abbiamo rimontato alla fine grazie al gol di Pierozzi. E’ stato qualcosa di magico. Poi con il Picerno all’ultimo, sempre con Pierozzi, e un’altra rimonta alla fine contro il Crotone. Queste tre partite mi hanno segnato, erano un segnale: dovevamo portare a termine ciò che il Presidente voleva“.

SULL’ESONERO DI AUTERI E SULL’ARRIVO DI FLORO FLORES: “Eravamo reduci dal 3-0 contro il Foggia con mister Auteri e siamo rimasti un po’ spiazzati, eravamo secondi e ci siamo fatti qualche domanda. Alla fine però non tocca a noi decidere il lato tecnico o societario, abbiamo accettato il cambio in panchina. Floro Flores ha dato animo e gioia, è stato calciatore e ha saputo non toccare gli equilibri. Ci ha fatto sorridere in ogni allenamento, ha sempre dato il massimo. Aver unito tanto il gruppo ha dato il via alla vittoria del campionato“.

SULLA PERSONALITA’ DI FLORO FLORES: “E’ uno dei fattori che ci ha conquistato, insieme alla schiettezza e all’onestà. Non si è mai nascosto dietro a niente, qualsiasi cosa avesse da dire lo diceva in faccia e in modo diretto. Ci ha trasmesso il suo carisma, ci siamo compattati e abbiamo portato il risultato a casa“.

SUL PRESIDENTE VIGORITO: “E’ una persona eccezionale, appena vede una squadra di ragazzi che lotta per ciò che ama lui dà il cuore. Vederlo correre in campo alla festa promozione, con l’età che ha… sembrava avesse vent’anni. Vederlo gioire con noi è solo motivo di orgoglio“.

SULL’AVER REALIZZATO DELLA PROMOZIONE: “Alcune volte mi domando se sia ancora vero, l’ho realizzato dopo la Cavese stando con la mia famiglia e con la mia compagna. Sono passati tanti anni dal sogno di vincere qualcosa in carriera e averlo fatto a Benevento dopo il periodo negativo dell’anno scorso è stato qualcosa di eccezionale. Ringrazio chi è stato vicino a me, lo farò a vita“.

SULLA PARTITA CHE NON VEDE L’ORA DI GIOCARE IN SERIE B: “Sicuramente Benevento-Avellino“.

SULLE DIFFERENZE TRA GIOCARE IN SERIE C E IN B O A: “Sono una persona che non riesce tanto ad auto-descriversi, lascio sempre la parola agli altri. Nel mio percorso di carriera ho sempre cercato di dare il massimo, so di avere delle qualità e so che la gente che mi vede sa chi sono. Per arrivare in Serie A c’è sempre bisogno del duro lavoro, quando lavori e ci credi ci puoi arrivare. Le qualità, ovviamente, aiutano“.

SUI CALCI PIAZZATI: “Cerco sempre di lavorarci in settimana, all’inizio ne sbagliavo tanti e cercavo sempre di migliorarmi in allenamento. C’è bisogno anche di fiducia da parte dello staff, non sempre riesci a battere bene corner e punizioni. Quest’anno i giocatori con cui gioco riuscivano sempre a buttarla dentro quando la mettevo in mezzo“.

SU ALCUNI SINGOLI E ANEDDOTTI: “Il giocatore simbolo della stagione? Maita. A chi lascerei le chiavi di casa? Per quello che mi ha dato, Scognamillo. La sorpresa del campionato? Mignani. Di chi non farei a meno in Serie B? Dico tutti. Il re della festa promozione? Kouan, è un bel personaggio e ci sono svariati video che circolano che lo testimoniano. L’oggetto simbolo della festa promozione? Eh, non c’è stato un oggetto in particolare scaramantico, è stato il gruppo. La cosa più assurda accaduta in stagione? Ce ne sono state tante, alcune non posso dirle anche se le ho in mente… Tutte le stupidaggini di Scognamillo. Però una volta, oltre a esserci state delle tute scambiate, ci hanno lasciato nudi, solo col pantalone. Il doppio salto si può fare? Sì, con Vigorito sicuro“.

Benevento, Prisco: “Con questo gruppo ci si può divertire. Voglio portare la Strega in A”

Benevento, Prisco: “Con questo gruppo ci si può divertire. Voglio portare la Strega in A”

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Il centrocampista del Benevento ha rilasciato una lunga intervista a LaCasadiC ripercorrendo la sua stagione che ha portato al ritorno in Serie B della Strega dopo tre anni e non solo. Di seguito le parole di Antonio Prisco:

SUI SUOI IDOLI, DI VITA E DI CAMPO: “Ho sempre rivisto come idolo mio nonno. Purtroppo è venuto a mancare lo scorso marzo il giorno della gara contro il Crotone. La società mi diede la possibilità di allontanarmi dalla squadra e ritornare la sera. Auteri disse che avrebbe voluto mettermi titolare, se io fossi stato d’accordo e ho concordato. Pirlo per me è il più forte di tutti i tempi ma mi rivedo nelle movenze in Verratti. Per me è stato un fuoriclasse assoluto e spero di poterlo incontrare il prossimo anno quando affronteremo il Pescara anche perché lì gioca un mio fraterno amico, Acampora. Lo scorso anno mi sono sentito un terzo figlio per lui”.

SUGLI ELOGI DI FLORO FLORES: “Il mister è sempre molto generoso, spero di poter essere di livello mondiale. Lo sogno da sempre e anche ora rimane come aspirazione, il primo obiettivo era giocare al Vigorito perché era un sogno grandissimo arrivando dal settore giovanile e addirittura vincere un campionato e riportare il Benevento dove merita era inimmaginabile. Mi correggo, meritiamo almeno la Serie B“.

SULLA PARTITA DELLA SVOLTA: “Per me non c’è una partita precisa che ha fatto capire che avremmo vinto il campionato, c’è Picerno e poi Bergamo dove il 99% delle squadre sul 3-1 avrebbe mollato. Per questo ringrazio Pierozzi. La svolta è stata la nostra consapevolezza e il giocare sempre come una finale. La parola chiave è stata questa”.

SULL’ESONERO DI AUTERI E SULL’ARRIVO DI FLORO FLORES: “Fu inaspettata come notizia, dopo la vittoria a Foggia nessuno l’avrebbe pensato. Io ero a pranzo con una persona e all’improvviso mi arriva questo screen ma credevo che fosse uno di quei fotomontaggi mandati nel gruppo squadra dove di solito scherzano. È stato scioccante perché non ce l’aspettavamo ma il mister lo conoscevo già perché seguivo la primavera e ho fatto svariati pranzi con lui. Lo conoscevo ed è una persona che si fa voler bene, capisci il suo spessore umano. Ricordo che vidi una partita dove perdevano 0-3 su due errori e lui continuava a incitare la squadra a giocare, sottolineando che la colpa fosse sua. Alla lunga si è vista la sua mano, siamo quelli che giocano meglio di tutto il campionato“. 

SULLA SERIE B: “Una nuova scoperta, è un nuovo mondo, sarà molto più dura ma questo gruppo e con questa base possiamo divertirci tutti insieme perché siamo i migliori della C. Molti possono fare la B a occhi chiusi, gruppo coeso e compatto. Con i calciatori forti vinci le partite, con un grande gruppo il campionato”.

SUL RAPPORTO CON I COMPAGNI. “Con Esposito, Sena, Carfora e Talia ho rapporti migliori. Dei più grandi sin da subito ho legato con Manconi e Lamesta. Ci tenevo inoltre a ringraziare il capitano Maita perché per me è stato un punto di riferimento a 360 gradi, mi dà consigli anche su come mangiare e dormire. In generale ci vogliamo bene tutti. C’è Scognamillo che mantiene lo spogliatoio allegro. Vannucchi  lo stesso. Sembrano ragazzi seri da fuori ma in realtà ti fanno morire dal ridere“. 

SUI TANTI DERBY DISPUTATI: “A Benevento il più sentito è quello con l’Avellino. Peccato che non siamo mai riusciti a batterli negli ultimi anni ma speriamo di farlo la prossima stagione perché sappiamo la gioia che possiamo portare ai nostri tifosi”.

SULLA PROMOZIONE CONQUISTATA A SALERNO: “A fine primo tempo sapevamo che il Catania stesse perdendo ma pensavamo che la ribaltassero. Dovevamo vincere e poi sperare, non ce l’aspettavamo. Le cose inaspettate sono quelle più belle. La gioia più bella che potessi vivere sono le lacrime di Vigorito, per me è come una figura familiare. Dopo anni di sofferenza per lui è giusto si prenda i meriti.

SE AVREBBE SCAMBIATO LA SUA ROVESCIATA AD ALTAMURA CON IL GOL PROMOZIONE: “Assolutamente si! (ride, n.d.r.). Abbiamo fatto un anno intenso, lungo e gioioso e sono contentissimo che sia andata così perchè lo meritiamo tutti”.

SUI PROBLEMI DEL CALCIO ITALIANO: “Secondo me si deve avere più coraggio nel far sbagliare i giovani. Il Barcellona gioca con 6/7 calciatori nati dopo il 2004-2005: Cubarsi, Pedri, Gavi, Yamal. Facendoli giocare acquisiscono determinazione e diventando mondiali, non è un caso che la Spagna abbia vinto l’Europeo. Ci deve essere più coraggio perché i ragazzi ci sono. Ne conosco parecchi. Magari vanno in B a farsi le ossa quando possono giocare in A. Lo stesso Pio Esposito che per me è fenomenale. Vergara idem. Non possono stare a casa quando continuiamo a stare lì a non vedere l’Italia al Mondiale. Ci vuole più coraggio”.

SULLA PROMESSA FATTA AL PROCURATORE E SU VIGORITO: “Dissi l’anno scorso al mio procuratore, voglio arrivare in Serie A con il Benevento. Questa è casa mia. Oramai non sono un calciatore ma un loro parente. Voglio portare il Benevento in Serie A ma anche arrivare in Nazionale. Il presidente sin dalle mie prime volte in prima squadra mi faceva carezze e diceva – scherzando – che avrei giocato a occhi chiusi in prima squadra. A inizio anno viene dai noi giovani e ci dice che voleva andare in Serie B con noi. A Salerno mi abbraccia e me lo ribadisce, una gioia incredibile. É un visionario e un familiare. Lo merita più di tutti”.

Benevento 5, Vona sogna il gemellaggio con il Benevento Calcio: “Ne ho parlato con Vigorito…”

Benevento 5, Vona sogna il gemellaggio con il Benevento Calcio: “Ne ho parlato con Vigorito…”

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“Voglio iniziare dicendo che sono felice. Felice e orgogliosa come non mai. Il Benevento5 è tornato nella massima serie del futsal italiano e questo risultato rappresenta per me, per tutta la società e per ogni persona che ha contribuito a questo percorso, qualcosa di davvero speciale”. Lo dichiara Ines Vona, Vicepresidente Benevento5 ASD.

“Non è stato semplice. Lo sappiamo tutti. C’è stato tanto lavoro – prosegue -, tanta fatica, tanti momenti difficili. Ma i nostri ragazzi non si sono mai arresi e oggi raccolgono quello che meritano. A loro va il mio primo e più grande ringraziamento, insieme a tutto lo staff tecnico che li ha guidati con professionalità e dedizione ogni singolo giorno.

Ora però il lavoro vero inizia adesso. Tornare nella massima serie è un traguardo bellissimo, ma il nostro obiettivo è rimanerci. Vogliamo difendere questa categoria con le unghie e con i denti nel prossimo campionato e per farlo avremo bisogno di tutti.

Prima di tutto avremo bisogno dei nostri tifosi. Il vostro sostegno è linfa vitale per questa squadra. Ogni volta che siete sugli spalti, ogni volta che ci seguite da casa, ci date una spinta che non ha prezzo. Vi chiedo di non abbandonarci, anzi di esserci ancora di più nella stagione che verrà”.

“Allo stesso tempo – continua – mi rivolgo agli imprenditori beneventani. Il Benevento5 è un progetto sociale per questa città e ha bisogno di sostegno economico per crescere e per competere ai massimi livelli. Investire nel Benevento5 significa investire in Benevento, nei suoi giovani, nel suo futuro. Vi chiedo di credere in noi come noi crediamo in questa città.

C’è poi una cosa che mi sta molto a cuore e che voglio condividere con grande entusiasmo. Quest’anno Benevento ha vissuto qualcosa di straordinario: il calcio a 11 con il Benevento Calcio è salito in Serie B e noi con il Benevento5 siamo tornati nella massima serie del futsal. Entrambe le squadre hanno reso orgogliosi i beneventani e credo che questo non sia una coincidenza ma il segno di una città che sta crescendo e che merita di stare in alto.

Per questo ho un sogno che spero diventi presto realtà: un gemellaggio tra il Benevento5 e il Benevento Calcio. Due realtà diverse ma con la stessa maglia, la stessa città, lo stesso orgoglio. Oggi pomeriggio ho avuto il piacere e l’onore di parlare direttamente con il presidente del Benevento Calcio, il dottor Oreste Vigorito, e voglio ringraziarlo di cuore per la disponibilità e la gentilezza che ha dimostrato nei miei confronti. Il presidente Vigorito è una persona di grande spessore umano e imprenditoriale, uno di quegli uomini che hanno fatto e continuano a fare qualcosa di concreto per questa città, e parlare con lui è stato per me un momento davvero significativo.

Gli ho proposto di venire alla nostra partita di sabato prossimo per festeggiare insieme e, pur non potendo essere presente per impegni già presi in precedenza, ha accolto con grande apertura e piena disponibilità la nostra proposta di collaborazione e gemellaggio tra le due società. Questo per me vale tantissimo. Significa che l’idea di unire il calcio a 11 e il calcio a 5 sotto la stessa bandiera beneventana non è solo un sogno ma qualcosa di concreto su cui lavorare. Spero davvero che presto si possa trovare il momento giusto per sederci insieme e costruire qualcosa di bello per tutta la città. Benevento lo merita e sono convinta che insieme potremmo fare cose straordinarie”.

“E a proposito di sabato, colgo l’occasione per invitare tutti al palazzetto sabato 18 aprile alle ore 15. Venite numerosi, portate i bambini, portate la famiglia. Dopo la partita ci saranno una serie di iniziative per festeggiare come si deve questa stagione straordinaria. Avremo non uno ma due motivi enormi per alzare i calici e cantare tutti insieme: il primo è la conquista della Coppa Italia, un trofeo che mancava da tempo e che i nostri ragazzi sono andati a prendersi con merito e determinazione.

Il secondo è la promozione nella massima serie del futsal italiano, il ritorno sul palcoscenico più importante dove il Benevento5 vuole restare e competere con le migliori squadre d’Italia. Due traguardi, una sola città, un solo cuore. Benevento ha tutto il diritto di festeggiare e sabato lo faremo insieme. Vi aspettiamo sabato 18 aprile alle ore 15 al palazzetto. Forza Benevento5, sempre”, conclude.

Benevento, Salvemini: “La promozione sogno di una carriera, la voglia di A è ancora viva”

Benevento, Salvemini: “La promozione sogno di una carriera, la voglia di A è ancora viva”

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L’attaccante del Benevento, capocannoniere della Strega, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere dello Sport parlando della promozione in B dei giallorossi e non solo. Di seguito le parole di Francesco Salvemini:

SUL RIGORE CONTRO LA SALERNITANA CHE E’ VALSO LA PROMOZIONE: “E’ stata un’emozione bellissima. Venivo dal rigore sbagliato col Picerno, poi avevo segnato al Sorrento e ci tenevo a mettere la firma su questa promozione. Davanti avevo Donnarumma che è anche grosso (ride, ndr), ho pensato solo a calciare nel modo perfetto. E’ stato un risarcimento dopo l’infortunio“.

SULL’INFORTUNIO: “E’ stato difficilissimo. Ho avuto un brutto infortunio alla caviglia e ancora oggi non è come prima. Ho giocato tanto con antidolorifici e antinfiammatori. Dopo due mesi e mezzo fuori, ho avuto anche un periodo complicato, ma sapevo che era una mia responsabilità. Adesso sto vivendo un nuovo momento positivo e me lo tengo stretto“.

SUL FATTORE MENTALE DOPO L’INFORTUNIO: “Ha inciso tantissimo. Erano anni che giocavo sempre, senza problemi. Arrivi in una piazza come Benevento, inizi forte e poi ti fermi tre mesi. Non è stato semplice, ma siamo professionisti: testa bassa e lavorare. Ho cercato sempre di dare il massimo per la squadra, anche quando magari non arrivavano i gol o le prestazioni migliori“.

SULL’IMPORTANZA DI CONTINUARE A LAVORARE: “E’ stato molto importante. Negli anni mi dicevano sempre che avevo potenzialità, ma finché non ci credi tu è difficile. All’inizio mi focalizzavo solo sui gol, oggi molto meno. Ho lavorato tanto e ho trovato continuità: è tutto nella testa. Quando sei consapevole, riesci a stare sul pezzo dal primo all’ultimo minuto della partita“.

SULLA QUARTA STAGIONE DI FILA CON PIU’ DI 10 GOL SEGNATI: “E’ una grande soddisfazione. Non è facile confermarsi ogni anno, soprattutto in un campionato complicato come quello di Serie C. Questa continuità è frutto del lavoro fatto negli anni, non arriva per caso. Vuol dire che sto facendo le cose nel modo giusto“.

SUL RECORD DI GOL E SUL MIGLIOR MOMENTO DELLA CARRIERA: “Posso batterlo, mancano ancora due partite e ci credo. La classifica marcatori mi stimola, non lo nego. Non ho mollato, voglio chiudere nel miglior modo possibile. Se questo è il miglior momento della carriera? Assolutamente. Vincere un campionato così, in un girone difficile, con piazze calde e squadre attrezzate, non è da tutti. E’ il momento migliore, anche perché arriva dopo tante esperienze e tanta gavetta“.

SULL’UNIONE DEL GRUPPO: “Ha inciso tantissimo. Arrivare ad avere un vantaggio di 12 punti sul secondo posto è qualcosa di pazzesco. Io faccio questa categoria da tanti anni e so quanto è dura, so dove vai a giocare e con chi. Il merito è del gruppo: sempre venuto prima di tutto, e questo ha fatto la differenza“.

SULLA DIFFERENZA TRA AUTERI E FLORO FLORES: “Entrambi mi hanno dato tanto. Auteri mi ha dato fiducia fin dall’inizio, anche quando magari non ero al top. Floro invece è stata una scoperta: non sapevo cosa aspettarmi, invece mi ha aiutato molto, anche nel rientro dall’infortunio. Mi ha dato fiducia anche quando magari non la meritavo, e questo per un attaccante è fondamentale“.

SUL SUPPORTO DEI TIFOSI: “Ci hanno dato una spinta incredibile. Quest’anno abbiamo superato i cinquemila abbonati, numeri importanti. Sentire questo calore, questa vicinanza, ti dà qualcosa in più soprattutto nei momenti difficili“.

SULLA PROMOZIONE IN SERIE B: “E’ il sogno di una carriera. Quando inizi pensi alla Serie A, poi magari fai tanti anni di C e il sogno diventa la Serie B. Arrivarci adesso, nel momento della maturità, è la ciliegina sulla torta. E’ qualcosa che mi ripaga di tutti i sacrifici fatti“.

SULLA SCELTA BENEVENTO: “Non ho mai avuto dubbi. C’erano stati altri contatti, ma quando ho parlato con la società e con il presidente ho capito subito l’ambizione. Ho firmato senza aspettare, ero convinto della scelta e i fatti mi hanno dato ragione“.

SUL FUTURO E SUL SOGNO SERIE A: “Mi vedo ancora con il Benevento, poi il calcio è strano e non si sa mai. Spero di restare e penso di potermi giocare le mie carte anche in Serie B. Il sogno Serie A? E’ ancora vivo. Non è tramontato. Poi vedremo se ci arriverò o meno, magari con il Benevento. Nel calcio può succedere di tutto, io continuo a lavorare per questo“.

Foto: Screen Profilo Instagram Lega Pro

Giudice Sportivo, un turno di squalifica a Floro Flores e tre a Prosperi. Anche il Giugliano senza allenatore

Giudice Sportivo, un turno di squalifica a Floro Flores e tre a Prosperi. Anche il Giugliano senza allenatore

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La Lega Pro, sui propri canali ufficiali, ha reso note le decisioni del Giudice Sportivo dopo il turno valido per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie C 2025-26.

Il Benevento, dopo la sconfitta per 1-0 al Vigorito contro la Cavese che ha preceduto i festeggiamenti ufficiali per la promozione in Serie B, dovrà fare i conti con la squalifica di Floro Flores in vista del derby contro il Giugliano, in programma domenica 19 aprile alle 20:30 al De Cristofaro.

Il tecnico giallorosso è stato espulso “per avere, al 18° minuto del secondo tempo, protestato nei confronti dell’Arbitro proferendo nei suoi confronti una frase irriguardosa“, come si legge dal comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Pro.

In casa Strega restano in diffida CeresoliPierozziScognamilloMaitaSimonettiLamesta Salvemini, mentre torna a disposizione Prisco. Sesta ammonizione, invece, per Kouan.

Tre turni di stop invece per il tecnico degli Aquilotti Prosperi per avere, al termine della gara, esultato nei confronti dei componenti della panchina della squadra avversaria in modo provocatorio, rivolgendo loro altresì gesti offensivi; veniva inoltre a contatto fisico con un tesserato avversario con fare minaccioso. Dopo la notifica del provvedimento di espulsione, veniva allontanato a fatica da diverse persone“.

In panchina al De Cristofaro non ci sarà neanche il tecnico dei Tigrotti Di Napoli, espulso “per avere, al 36° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’Arbitro in quanto, usciva dall’area tecnica e protestava platealmente proferendo una frase irriguardosa nei suoi confronti per contestarne l’operato“.

Foto: Screen YouTube Lega Pro

Benevento, Mastella: “Copertura stadio? Parleremo con il Presidente e risolveremo il problema”

Benevento, Mastella: “Copertura stadio? Parleremo con il Presidente e risolveremo il problema”

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Il sindaco di Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni nella serata di ieri a margine della partita (persa 1-0, ndr) tra la Strega e la Cavese, a cui ha fatto seguito la premiazione ufficiale per la promozione in Serie B dei giallorossi.

La B è una grande occasione, però bisogna sfruttarla. Ho fatto la proposta di creare un patto per il Sannio, impegniamoci tutti anche perché la Serie B ha, come noto, un’estensione nazionale“, le parole di Mastella a Il Mattino.

Un passaggio anche sul tema stadio e sulla tanto richiesta copertura: “Stadio? Ne parleremo presto con il Presidente e risolveremo il problema della copertura“, le parole del primo cittadino di Benevento riportate da TMW.

Foto: StabiaNews

Giugliano-Benevento, designato l’arbitro per il derby di domenica al “De Cristofaro”

Giugliano-Benevento, designato l’arbitro per il derby di domenica al “De Cristofaro”

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L’AIA ha designato, tramite una nota ufficiale, gli arbitri che dirigeranno le sfide valide per la trentasettesima giornata del campionato di Serie C 2025-26.

Il Benevento, infatti, sarà ospite del Giugliano al De Cristofaro nel match valido per la trentasettesima giornata della stagione 2025-26, in programma domenica 19 aprile alle ore 20:30. Per il derby del diciottesimo turno del girone di ritorno tra giallorossi e gialloblù, l’arbitro designato è dunque Enrico Gemelli della sezione di Messina.

Nessun precedente con la Strega per il fischietto siciliano, che ha arbitrato solamente una volta la Primavera sannita nella stagione 2022-23 nello 0-0 esterno contro il Monopoli. Tre invece i precedenti con i Tigrotti, tutti in Serie C: l’1-1 in casa della Virtus Francavilla nell’ottobre 2023, la vittoria per 1-0 in casa del Team Altamura nel febbraio 2025 e il ko interno per 3-0 dello scorso dicembre contro la Casertana.

Gli assistenti saranno Gianmarco Macripo di Siena e Roberto Meraviglia di Pistoia. Quarto uomo Carlo Esposito di Napoli. Operatore FVS Cristian Robilotta di Sala Consilina.

Foto: FC Crotone

Giugliano-Benevento, prevendita cominciata alle 15: biglietti a 5 euro per il “De Cristofaro”

Giugliano-Benevento, prevendita cominciata alle 15: biglietti a 5 euro per il “De Cristofaro”

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E’ cominciata oggi pomeriggio alle ore 15 la prevendita per il derby tra Giugliano e Benevento, in programma domenica 19 aprile con fischio d’inizio alle ore 20:30.

Per il settore ospiti dell’Alberto De Cristofaro il costo del biglietto sarà di 5€, compreso costi di prevendita, per il derby della trentasettesima giornata di campionato.

I tifosi giallorossi potranno acquistare il tagliando fino alle ore 21 di sabato 18 p.v., attraverso il circuito online Etes Ticketing o nei punti vendita autorizzati Etes.

Foto: Wikipedia

Benevento, Carli: “Serie B? Testa al Giugliano, per crescere dobbiamo finire bene il campionato”

Benevento, Carli: “Serie B? Testa al Giugliano, per crescere dobbiamo finire bene il campionato”

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Il direttore sportivo del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel ieri sera dopo la premiazione ufficiale della Strega campione del girone C della Serie C 2025-26. Di seguito le parole di Marcello Carli:

SULLA PATERNITA’ DELLA PROMOZIONE: “Questa promozione è di tutti, anche di un tifoso che è venuto a vedere una partita. Nelle cose belle partecipano tutti. So solo che oggi mi sono goduto la festa in tribuna, ho visto il Presidente stra-felice e i ragazzi gioire. Sono contento matto, è il nostro punto di partenza. I riflettori ora devono essere per il Presidente e per i ragazzi, non è giusto che neanche parli“.

SULL’ESULTANZA DEL PRESIDENTE: “Non mi ero accorto che fosse lui a correre. Poco da dire, è imprevedibile“.

SULLA PREPARAZIONE IN VISTA DELLA SERIE B: “Ora devo fare una bella dormita, poi una partita seria a Giugliano e un’altra competizione. Non mi fa piacere aver perso contro la Cavese, devo essere sincero. Se vogliamo crescere dobbiamo finire bene questo campionato“.

Foto: Benevento Calcio

Benevento, Padella: “Emozione bellissima”. De Falco: “Complimenti a Presidente, mister e squadra”

Benevento, Padella: “Emozione bellissima”. De Falco: “Complimenti a Presidente, mister e squadra”

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Due degli Immortali del Benevento tornati nel Sannio la scorsa estate hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel nel post-gara del match contro la Cavese. Di seguito le parole di Emanuele Padella, collaboratore del ds Carli, e di Andrea De Falco, collaboratore tecnico:

PADELLA
SULLA PROMOZIONE: “E’ un’emozione bellissima, i ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Ne parlavamo con Andrea e Fabrizio, tornare indietro di 10 anni è qualcosa di indescrivibile“.

SUL SUO RUOLO: “Ho fatto un’esperienza incredibile, il direttore Carli mi ha inserito in questo percorso che mi sento addosso e spero di continuare con lui perché dalla chiamata del Presidente c’era la voglia di continuare il percorso che si era rotto 10 anni fa. Era il 30 aprile 2016… in 4 anni abbiamo vinto tre campionati. Io, Andrea e Fabrizio rientriamo in quella piccola storia di questo grandissimo club e devo ringraziare il Presidente Vigorito perché chiamarmi è stato un qualcosa di unico“.

DE FALCO
SUL SUO RUOLO: “Ho avuto la fortuna di vivere questa squadra che si è meritata questa vittoria. Non ha mai mollato e ha avuto la giusta mentalità, dimostrando sul campo e negli allenamenti la volontà di raggiungere un obiettivo importante. Ho avuto il piacere di conoscere ragazzi devastanti, sotto tanti aspetti. Sono ragazzi buoni e questa è una componente importante, hanno messo l’obiettivo di gruppo davanti alla volontà personale. E’ stato un piacere accompagnarli, pur facendo poco: hanno sempre dimostrato il massimo e mi sono goduto dietro le quinte questo bell’obiettivo“.

SULLA PROMOZIONE: “Il fatto che sia coincisa con il nostro ritorno è stata una bella coincidenza. Ci prendiamo un piccolo merito ma il merito principale va tutto al Presidente e alla sua forza di volontà, al mister che ha dato quel qualcosa in più che mancava nonostante la squadra fosse stata costruita dai direttori benissimo. Il giusto merito va a tutte le parti, ma le fette più grandi a Presidente, mister e squadra“.

Foto: Screen OttoChannel