Energia, Vitulano tra i comuni più virtuosi d’Italia

Energia, Vitulano tra i comuni più virtuosi d’Italia

AttualitàDalla Provincia

Vitulano (Benevento), Amandola (Fermo) e gli altri: ai sette comuni italiani più virtuosi per quanto riguarda l’energia è stato assegnato Vivi – il Premio Territorio Vivibile promosso da Gse (Gestore servizi energetici) nell’ambito della XXXIX Assemblea annuale dell’Anci, a Bergamo.

Il riconoscimento è andato alle città (piccoli borghi, comuni medi e capoluogo) che più si sono distinte per implementazione di energie rinnovabili ed efficientamento energetico, per il lavoro innovativo sugli edifici pubblici, le attività produttive, l’occupazione e la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale.

Questi enti locali si sono contraddistinti per aver attivato almeno due servizi del Gse nei settori dell’edilizia, dell’illuminazione, dello sviluppo e mantenimento del fotovoltaico in autoconsumo, delle comunità energetiche e della formazione.

Il comune di Vitulano (Benevento) ha costituito la prima Comunità energetica rinnovabile in Italia che è stata certificata dal Gse, oltre ad aver attivato i servizi di Scambio sul posto (particolare forma di autoconsumo che consente di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete in un certo momento con quella prelevata e consumata in un momento differente da quello in cui avviene la produzione) e Ritiro dedicato.

La rivista ‘The lancet’ accusa l’Italia: “Lombardia inadeguata, così si è diffuso il Covid”

La rivista ‘The lancet’ accusa l’Italia: “Lombardia inadeguata, così si è diffuso il Covid”

AttualitàDall'Italia

La rivista medica The Lancet accusa l’Italia e la Regione Lombardia per non aver prontamente istituito la zona rossa ad Alzano e Nembro. Secondo i ricercatori questa decisione è “direttamente responsabile della diffusione dell’infezione in altre città, attraverso la provincia di Bergamo, e poi in tutta Europa”.
L’articolo dal titolo ‘Riconoscere gli errori dell’Italia nella risposta al Covid-19′ è firmato da Chiara Alfieri, Marc Egrot, Alice Desclaux e Kelley Sams. I ricercatori sottolineano che durante la prima fase pandemica “la popolazione lombarda è stata scossa dagli eventi e dall’inconsistenza delle misure delle autorità governative e sanitarie insieme a quella di un piano pandemico obsoleto e non aggiornato“.

CITTADINI IN PREDA ALL’ORRORE PER COLPA DI ERRORI. Come si legge nel pezzo, improvvisamente i cittadini che vivevano in quei territori “si sono trovati di fronte all’orrore”, con “persone care che morivano in casa senza cure e da sole in ospedale, scarsità di ossigeno e respiratori, e confusione nell’identificazione dei corpi cremati”. Proprio al fine di identificare gli errori che sono stati fatti, secondo The lancet, “il ruolo di associazioni come quella dei familiari italiani delle vittime” è fondamentale. I ricercatori citano l’associazione ‘Sereni e sempre uniti’ che si sta muovendo per ottenere risarcimenti.

Agenzia DiRE – www.dire.it