“Abbiamo appreso con rammarico, ma senza troppo stupore, l’annullamento, deciso con atto unilaterale e motu proprio dal presidente pro tempore, del Consiglio che avrebbe dovuto approvare il Bilancio di previsione, con relativi allegati, dell’Ente montano del Taburno. Gli atti cruciali, che determinano il funzionamento dell’Ente, sono rinviati con motivazioni generiche, per non dire risibili”, lo scrivono in una nota i rappresentanti di Noi di Centro in seno all’Ente montano del Taburno.
“Appare nettissimo il sospetto che il motivo procedurale è solo fantomatico e presunto. Noi crediamo che il presidente sappia bene di non avere i numeri né per approvare il Bilancio, né per restare dov’è. Questo atteggiamento però danneggia l’Ente, i dipendenti e i Comuni della Comunità prolungando uno stallo paradossale.
Condanniamo questo atteggiamento che è anti-istituzionale e irresponsabile. Siamo fiduciosi che presto tutto sarà ristabilito secondo le regole della grammatica amministrativa e istituzionale. Ciò che appare evidente è che senza numeri c’è solo l’ingovernabilità: è un fatto oggettivo”, chiude la nota di Noi di Centro.
Airola, Bilancio di Previsione ’26-28. Maltese: “Servizi ai minimi termini e tasse al massimo della capacità impositiva”
“Bilancio non rispondente alle esigenze del territorio, ma fortemente orientato ai soli appalti di sempre nuove opere pubbliche, piuttosto che mantenere efficienti le strutture esistenti“.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere comunale di opposizione Giuseppe Maltese: “Nella proposta di bilancio portata in Consiglio Comunale dal Sindaco e dall’intera Maggioranza i servizi rimangono ai minimi termini e le tasse invece confermano la massima capacità impositiva. Il bilancio non risulta rispondere alle concrete esigenze del territorio, orientato sempre di più agli appalti di sempre nuove opere pubbliche piuttosto che mantenere efficienti le strutture esistenti. Si continua a modificare l’assetto urbanistico di Airola con sempre nuove opere pubbliche, in assenza del Piano Urbanistico Comunale (PUC) e del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC).
È evidente la carenza di pianificazione di ciò che realmente serve ad Airola ed ai suoi cittadini e, a fronte delle promesse elettorali, mancano le risorse e le indicazioni per realizzarle. Anche la manutenzione della rete idrica comunale, nonostante sia inserita nel Programma delle Opere Pubbliche per il 2026, è in priorità 2 e la valorizzazione del centro storico rimane ferma come la realizzazione dei piani traffico e parcheggi. Nulla è previsto per la pubblica illuminazione; per il campo sportivo; per la sistemazione degli ingressi di Airola; per la riqualificazione di Piazza Caduti di Nassirya; per la manutenzione del verde pubblico; per la rivalutazione del patrimonio architettonico e culturale; per la Rassega teatrale, scomparsa con il teatro comunale una volta esistente all’interno del liceo Alessandro Lombardi; per il monitoraggio ambientale e per la diminuzione degli sversamenti illeciti; per la realizzazione di una rete ciclabile in Valle Caudina; per l’abbattimento delle barriere architettoniche; per il progetto di “mobilità garantita” per gli anziani e per i disabili; per la Protezione Civile e per il Piano di emergenza, vista la indisponibilità di Edifici Strategici (le scuole), ormai da tempo sottratti dal dispositivo delle emergenze.
Rimangono un sogno anche le bici elettriche e i momenti formativi e informativi per il green economy e il net economy. Anche per l’organizzazione del Comune nulla di fatto: continua l’esternalizzazione di servizi comunali vitali, con la conseguente perdita di esperienza e memoria storica; la rotazione degli incarichi a rischio di corruzione rimane un obiettivo ancora non raggiungibile; fermo anche l’adeguamento dell’organico della Polizia Municipale al vigente regolamento. Nel frattempo i cittadini sono in balia del disordine urbano e dei disagi causati da strutture che invadono le sedi stradali, automobili che ostacolano il passaggio dei pedoni sui marciapiedi e attività di intrattenimento incontrollate che minano la tranquillità dei residenti, quando si dimentica che i propri diritti devono tenere conto anche dei diritti degli altri. Nei fatti, il bilancio economico programmatico non coincide con la programmazione politica (DUP) tanto è vero che non riesce a soddisfare quasi nulla di quanto è stato promesso ai cittadini in compagna elettorale.
Mancano tutti quei riferimenti necessari per risolvere le situazioni che quotidianamente affliggono la città di Airola e la casa comunale: Piazza Annunziata incompleta, la disastrosa situazione in cui versa la Pubblica illuminazione, incompleta ed insufficiente; il degrado di Corso Giuseppe Montella con marciapiedi impraticabili e le transenne che da oltre 7 anni limitano il passaggio dei pedoni; la perenne mancanza di acqua nelle case; gli allagamenti periodici di Cortecalce; il sistema fognario incompleto, con tratte esistenti e non censite; il Depuratore concepito erroneamente a monte del percorso fluviale anziché a valle per un normale e più economico funzionamento; la distruzione contemporanea dell’intero patrimonio scolastico, la totale indisponibilità di palestre, laboratori e aule didattiche; la gestione della Casa degli Anziani che preoccupa operatori ed ospiti.
Un bilancio a due velocità, dal quale emerge una politica inerme che non si accorge della situazione in cui versa Airola e che agisce ignara di cosa possa realmente servire ai cittadini. Manca la visione dello sviluppo del territorio e, quando l’Opposizione evidenzia e segnala tali palesi criticità, non riceve le risposte alle interrogazioni formali fatte al Sindaco e in Consiglio Comunale viene schernita ed offesa, senza che alcuno si imbarazzi. Nemmeno chi dovrebbe per funzione istituzionale”.
Benevento| Via libera del Consiglio comunale al bilancio di previsione 2026-2028
Il Consiglio comunale, riunitosi questa mattina in modalità mista, ha proceduto all’approvazione delle aliquote Imu 2026 (19 favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto), del documento unico di programmazione 2026-2028 (20 favorevoli e 8 contrari) e del bilancio di previsione 2026-2028 (20 favorevoli e 7 contrari).
Benevento| Giunta, ok al Bilancio di previsione 2026-28
La Giunta, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha approvato il Bilancio di previsione 2026-28. Nella stessa seduta ok anche al Documento unico di programmazione.
“Anche quest’anno – spiega l’assessore Maria Carmela Serluca illustrando il provvedimento – il Bilancio di previsione è approdato all’attenzione dell’Esecutivo nel pieno rispetto dei termini previsti dal legislatore. Ciò consente a tutti i settori una capacità di gestione e programmazione più tempestiva, agile ed efficace. Grazie ad un’efficace azione di contrasto all’evasione fiscale, recentemente riconosciuta come tra le migliori del Paese anche dal più autorevole quotidiano finanziario nazionale, abbiamo ottenuto un incremento delle entrate tributarie.
Dalla lotta all’evasione, pertanto, contiamo di ricavare 2 milioni 850mila in continuità con il trend degli scorsi anni e del lavoro incessante su questo fronte, dell’Ufficio tributi. La politica fiscale dell’Ente ha mantenuto anche l’obiettivo di tenere tutte le aliquote invariate. Inoltre, nonostante tassi d’interesse elevati (gli interessi passivi previsti sono pari a 3 milioni 400mila euro) a causa di una situazione d’indebitamento pregresso, l’accantonamento, in Fondi ad hoc, di una mole di risorse importante garantisce un equilibrio contabile complessivo assolutamente rassicurante.
Quanto ai maggiori capitoli di spesa, abbiamo garantito, senza alcun taglio, la spesa per i servizi sociali al fine di mantenere integro tutto l’impianto di servizi alla persona, recependo le maggiori richieste che provengono dalle famiglie più vulnerabili e garantito una quota congrua per l’igiene urbana e il verde pubblico. Siamo riusciti a tutelare inoltre la capacità di nuove assunzioni del Comune per il 2026, a cui è dedicata una spesa pari a mezzo milione di euro”, conclude Serluca.
Guardia Sanframondi, Fiorenza Ceniccola boccia il bilancio di previsione
“La politica della disillusione: promesse infrante e progetti dimenticati”.
Con un intervento deciso e motivato, l’esponente di Forza Italia esprime il suo voto contrario al Documento Unico di Programmazione, accusando l’amministrazione di disinteresse verso la partecipazione e di sperpero delle risorse pubbliche
Nel Consiglio Comunale del 4 marzo scorso, Fiorenza Ceniccola, consigliera comunale, ha alzato la voce con un intervento fermo e ricco di contenuti politici, esprimendo il suo voto contrario al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al Bilancio di Previsione per l’anno 2025. Una scelta che, come ha spiegato chiaramente, non è solo una questione di numeri, ma una vera e propria presa di posizione contro l’attuale amministrazione, accusata di non mantenere le promesse elettorali e di non rispettare il ruolo fondamentale del Consiglio Comunale.
«Il mio sarà un voto contrario», ha dichiarato Ceniccola senza mezzi termini. Un voto politico, frutto di una riflessione che va ben oltre i dettagli tecnici del bilancio. La consigliera ha voluto denunciare una prassi amministrativa che ha visto, per troppo tempo, l’amministrazione governare senza dialogo e senza coinvolgere realmente le varie forze politiche e i cittadini. Anzi, ha sottolineato come la gestione del bilancio sia stata dettata dalla necessità di mantenere la stabilità della maggioranza piuttosto che da una volontà di ascolto e condivisione. La Ceniccola ha accusato il Sindaco di condurre una gestione «arrogante e accentratore», finalizzata ad indebolire il ruolo degli assessori e a rendere il Consiglio Comunale un mero strumento di ratifica di decisioni prese altrove, senza il necessario confronto.
Le parole della consigliera sono cariche di delusione. Non nasconde il suo rammarico per come le promesse fatte in campagna elettorale siano rimaste, nella maggior parte dei casi, soltanto parole vuote. In particolare, ha richiamato l’attenzione su una serie di progetti che, secondo l’accordo stipulato con il gruppo “Rinascita Guardiese”, dovevano essere realizzati con urgenza, ma che non sono mai stati avviati. Tra questi, la costituzione del consorzio “GustaSannio”, la promozione della “Città di Bacco”, il piano integrato “Valle Telesina”, e tanti altri. La Ceniccola ha fatto notare che nessuna delle promesse relative alla valorizzazione turistica e culturale della città è stata mantenuta.
L’exploit di promesse mai realizzate non si ferma qui. La consigliera ha ricordato che in precedenti occasioni, il Consiglio Comunale aveva approvato deliberazioni importanti, come la delocalizzazione della cabina elettrica in piazza Condotto, la valorizzazione della piazza Fontanella, e la creazione di un pergolato in piazza Castello. Tutte scelte supportate anche dalla minoranza, ma rimaste lettera morta. «Che senso ha riunirsi, discutere e deliberare se poi le decisioni prese finiscono nel cestino della spazzatura?», ha chiesto con un pizzico di ironia ma anche di amarezza.
Un altro punto sollevato dalla consigliera riguarda il progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico in via parallela. «Uno schiaffo alla miseria e al buon senso», ha commentato, definendo la spesa di 2.5 milioni di euro come uno spreco inaccettabile, considerando che i lavori di ristrutturazione erano stati effettuati solo 20 anni fa. «Si è deciso di abbattere una struttura che ha ospitato fino a poco tempo fa 98 bambini, senza una motivazione valida», ha incalzato, lamentando l’incoerenza di una scelta che sembra più un capriccio che una necessità.
Al centro della critica di Ceniccola c’è proprio la gestione delle risorse pubbliche. Una gestione che, a suo parere, non è solo fallimentare, ma anche dannosa per la comunità. La consigliera ha messo in evidenza come l’amministrazione stia trascurando progetti cruciali per la città, ma allo stesso tempo stia dando vita a opere discutibili e costose. Un’accusa che sfiora lo sperpero di denaro pubblico e che ha scatenato un acceso dibattito in aula.
Fiorenza Ceniccola ha concluso il suo intervento con una riflessione amara: «Un’amministrazione comunale deve saper ascoltare, deve coinvolgere e agire con trasparenza». Parole che risuonano come un monito per l’amministrazione in carica, accusata di aver scelto un’altra strada, ben distante dal progetto di partecipazione e cambiamento promesso in campagna elettorale. Un altro capitolo della politica guardiese che, purtroppo, sembra destinato a finire nell’oblio delle promesse non mantenute.
La discussione, che ha scatenato non poche polemiche in aula, conferma la crescente distanza tra la politica e i cittadini. In un periodo in cui la trasparenza e il coinvolgimento della comunità dovrebbero essere al centro dell’azione amministrativa, la Ceniccola lancia un allarme che risuona forte: senza dialogo e senza risposte concrete, la politica rischia di perdere la fiducia dei cittadini.
Faicchio| Bilancio ’25-’27, la minoranza traccia una situazione drammatica: numeri gonfiati, fondi incerti e mancanza di trasparenza
L’opposizione denuncia: “Bilancio irreale e risorse fittizie”.
Il bilancio di previsione 2025-2027, approvato il 19 febbraio scorso con il solo voto della maggioranza raccolta attorno al sindaco Nino Lombardi, accende la polemica politica e solleva gravi interrogativi sulla gestione economica del Comune di Faicchio. Il gruppo consiliare di minoranza “Per il Bene Comune” denuncia una programmazione finanziaria irrealistica, basata su fondi non garantiti e su bandi di finanziamento ormai scaduti. “Così si rischia di creare un buco da oltre 15 milioni di euro entro il 2027” avvertono i consiglieri.
Il documento finanziario prevede un’esplosione della spesa pubblica: dai 13,3 milioni di euro del 2024 si arriva a 24,5 milioni nel 2025, fino a superare i 32 milioni nel 2027. Gli investimenti, teoricamente coperti da contributi esterni, passano da 6,4 milioni nel 2024 a 26,6 milioni nel 2027. Ma c’è un problema: nel 2024 il Comune aveva previsto di ricevere 6,4 milioni di euro in finanziamenti, ma ne sono arrivati solo 2,6 milioni. “Se il trend continua, il deficit potrebbe diventare insostenibile”, denuncia l’opposizione.
A rendere ancora più incerto il quadro finanziario è l’inclusione tra le entrate di risorse che, di fatto, non arriveranno mai. Il bilancio prevede infatti fondi derivanti da: Programmi di riqualificazione urbana del PNRR, il cui termine di finanziamento è scaduto nel 2024; Contributi regionali per infrastrutture sociali, che non sono più disponibili nella forma prevista; Fondi per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ai quali il Comune non risulta aver neppure partecipato.
“Siamo davanti a un bilancio gonfiato, che spaccia per certe entrate che non si concretizzeranno mai. E questo mette a rischio la sostenibilità dell’intero sistema finanziario comunale”, tuonano i consiglieri di opposizione.
Non solo le previsioni di entrata appaiono fragili, ma alcune voci subiscono crolli inspiegabili. Le entrate da multe passano da 98.925 euro nel 2024 a soli 500 euro nel 2025, senza una motivazione. Anche le entrate extratributarie calano drasticamente, da 254.441 euro nel 2024 a 185.230 euro nel 2027. “Come si possono prevedere investimenti in crescita quando le entrate crollano?” si chiede la minoranza. Durante la campagna elettorale del 2024, l’attuale amministrazione aveva promesso un potenziamento dell’organico comunale. Eppure, nel bilancio non risultano nuove assunzioni per il triennio 2025-2027.
“Il Comune ha bisogno di personale stabile, non di operazioni di facciata. Senza un rafforzamento dell’organico, la macchina amministrativa diventerà sempre più inefficiente”, avvertono i consiglieri. Se i numeri della spesa pubblica lievitano, a farne le spese sono settori strategici per lo sviluppo del territorio come cultura e turismo. Il bilancio prevede appena 500 euro all’anno per il turismo e 1.500 euro per la cultura nel 2025, con zero fondi nel 2026 e 2027. “Questa è una condanna a morte per il nostro patrimonio storico e culturale. Si azzerano le risorse per eventi e iniziative, impedendo qualsiasi forma di sviluppo turistico ed economico”, denuncia l’opposizione.
Anche le risorse destinate all’ambiente sembrano seguire una logica poco chiara: si passa da 2,9 milioni di euro nel 2025 a 8,4 milioni nel 2026, per poi scendere a 7,8 milioni nel 2027. Tuttavia, non esistono piani di finanziamento concreti né progetti già approvati. “Senza un piano strategico serio, questi numeri restano solo sulla carta”, osserva la minoranza.
Un altro punto che fa infuriare l’opposizione è la totale mancanza di condivisione e trasparenza. Il bilancio è stato approvato senza il parere della Commissione Consiliare Bilancio, in violazione della legge e del regolamento comunale. Inoltre, la minoranza denuncia la mancata concessione di spazi per l’attività consiliare e l’assenza di trasmissioni in diretta dei consigli comunali. “Abbiamo chiesto accesso agli atti, dirette social, convocazione delle commissioni. Ci hanno risposto con il silenzio e l’arroganza”, accusa “Per il Bene Comune”.
Di fronte a questo scenario, l’opposizione lancia un appello alla cittadinanza: “Faicchio merita una gestione finanziaria responsabile e trasparente. Invitiamo tutti a partecipare ai consigli comunali e a chiedere chiarimenti sulle scelte che riguardano il futuro del nostro paese”. La battaglia per la trasparenza e la sostenibilità delle finanze comunali è appena cominciata.
San Nicola Manfredi| Bilancio di previsione 2025/2027, l’opposizione: “Facile nascondersi dietro l’errore materiale“
“In risposta ai dubbi sollevati dai consiglieri di opposizione di Progetto per San Nicola in merito al bilancio di previsione 2025/2027, il Revisore dei Conti del Comune di San Nicola Manfredi ha recentemente dichiarato che gli errori evidenziati nel documento sono da considerarsi “errori materiali” e “semplici errori di calcolo”. Tuttavia, è importante ricordare che il bilancio era stato già presentato al Consiglio Comunale con il parere favorevole del Revisore ed è stato approvato esclusivamente grazie ai voti favorevoli della maggioranza consiliare”, lo scrive in una nota Angelo Capobianco, di Progetto per San Nicola.
“Ci chiediamo – continua Capobianco – come mai il Revisore non abbia individuato questi errori, che ora definisce “materiali”, prima della presentazione del bilancio stesso. Inoltre, sorge spontanea una riflessione: il Revisore non dovrebbe forse essere un organo terzo, imparziale e di garanzia per l’intero Consiglio Comunale, piuttosto che un semplice supporto della maggioranza?”.
“Siamo convinti che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla trasparenza e la correttezza nella gestione delle risorse pubbliche. Per questo, intendiamo approfondire la questione e, sempre fiduciosi nel buon operato delle istituzioni, invieremo le nostre perplessità anche alla Corte dei Conti, in attesa di una risposta chiara ed esaustiva”, conclude nella nota il consigliere di opposizione.
San Nicola Manfredi| Bilancio di previsione, Cilento: “Bilancio resta falsato, mala gestio di Vernillo la pagheremo tutti noi cittadini”
“Apprendo con stupore – scrive Francesco Cilento, consigliere comunale di San Nicola Manfredi – di un comunicato a mezzo stampa dell’amm.ne Vernillo circa – ed uso le loro precise parole – un “errore materiale nel Bilancio di previsione 2025/2027, che sarà riparato”.
“Come al solito il Ragioniere Vernillo – prosegue Cilento – millantando professionalità senza titolo, chiude il Bilancio Comunale di fine anno con il botto, fornendo come suo solito ricostruzioni dei fatti a dir poco fantasiose”.
“Durante la seduta Pubblica del 30.12.2024, infatti – evidenzia il consigliere Cilento – ho letto e depositato in atti la documentazione riguardante le mancanze e gli errori all’interno del Bilancio di previsione, palesando l’assoluta necessità di un rinvio della seduta affinché si provvedesse alle dovute rettifiche. Ovviamente, ma purtroppo ormai dubbi non ve ne sono, la maggioranza degli “Yes Men” ha proceduto con passo deciso e sprezzante, senza tener conto delle mie rappresentazioni, a votazione unanime favorevole del Bilancio di Previsione 2025/27.
Anzi, non contenti della decisione miope assunta, Vernillo ha avuto anche l’ardire di affermare che ‘per la prima volta il comune di San Nicola Manfredi potrà disporre di uno strumento contabile ad inizio anno’. Peccato, però, che abbia dimenticato di ricordare che il Bilancio risulti errato”.
“Disposta nei fatti la rettifica del Bilancio Comunale – spiega Cilento -, il sindaco Vernillo, resosi conto della magra figura essendo anche responsabile del servizio finanziario, è corso ai ripari, cercando di
sminuire l’errore, definendo quale blando l’errore di calcolo del fondo di riserva e l’imputazione del fondo di cassa. Un errore che, a dire il vero, non è poi così da poco, anzi. Questo perché la legge è molto chiara nello stabilire che per i due fondi prevede regole ben precise, le quali in disapplicazione inficiano di fatto la regolarità contabile. Oltretutto c’è da sottolineare come nel Bilancio Comunale alla voce Fondo Restituzione anticipazione di liquidità, via sia un importo sostanzioso pari ad € 1.790.000,00, che deve essere assolutamente restituito alla Cassa Depositi e Prestiti, trattandosi di importo accreditato all’Ente nell’anno 2021 in restituzione al mutuo contratto per il pagamento anticipato di un progetto regionale regolarmente finanziato e saldato”.
“Per di più, mi preme sottolineare, – continua Cilento – come su quest’ultimo punto io abbia presentato, ormai diverso tempo fa, un’interrogazione consiliare scritta con risposta in Consiglio comunale che ad oggi risulta totalmente e ingiustificatamente inevasa”.
“In ultimo – conclude Cilento – voglio ricordare al sindaco Vernillo che il Comune non ha alcun bisogno di pagare mutui inutili per farlo divertire con spese folli. La sua mala gestio si ripercuote su tutti noi cittadini di San Nicola Manfredi che paghiamo e pagheremo salato il conto della sua pessima gestione, finanche con interessi. Ma purtroppo, sappiamo bene, che la filosofia di Vernillo è sempre la stessa, ovvero che gli altri hanno depauperato nel mentre lui risana; peccato che risani ma sempre a spese degli altri.
Sarebbe opportuno che Vernillo restituisca i soldi del mutuo che gelosamente conserva per feste e festini e che si ricordi come il Bilancio Comunale resta falsato per questa disponibilità di fondi artatamente e volutamente trattenuti per esigenze di equilibri contabili non veritieri. Il Comune ormai non ha più soldini e lui stesso sta svilendo di fatto le rosee aspettative predicate”.
Bilancio di previsione, Moretti: “Nessuna visione sulle ferite storiche della città”
“Il 20 gennaio si voterà in aula lo schema del bilancio di previsione ed il Documento Unico di Programmazione e dobbiamo registrare che ancora nulla è previsto per superare due ferite ormai storiche, e scandalose, della nostra amata città. La prima e più assurda di tutte resta piazza Duomo, una piazza coperta realizzata da due grandi architetti del 1900, Gabetti ed Isola, vincitori di uno dei pochi concorsi internazionali tenutisi dall’amministrazione comunale, praticamente conclusa venti anni fa, con meno di 200.000,00 euro potrebbe oggi essere messa in sicurezza ed aperta al pubblico, eppure ancora è lì a languire senza destino, nel cuore pulsante della nostro centro storico.
Sulla sua pelle si fanno mille congetture, un po’ per hobby un po’ per immaginare mega progetti, ma nel frattempo la cosa più facile ed immediata, aprirla, pare non sia mai contemplata. Potrebbe essere luogo per mercati di prodotti gastronomici ed artigianali, a Natale potrebbe evitarci lo scempio di bancarelle improvvisate lungo il Corso Garibaldi, potrebbe essere il luogo della filiera corta fintanto che anche anche il Malies, l’ex piazza Commestibilli farà fatica a tornare in vita…ma nulla di tutto questo è previsto, semplicemente si tace sull’argomento e nessuna previsione nel bilancio ordinario dell’ente ( non legato a finanziamenti extra ) è inserita nel documento che la maggioranza approverà. Abbiamo avuto dai nostri attivisti di Civico22 delle foto dall’interno della piazza, semplicemente bellissima, semplicemente inspiegabile ed insopportabile che sia ancora chiusa al pubblico senza motivo.
Non solo: se il centro città muore, non sta meglio il “fu” Parco Fluviale che doveva essere valorizzato dagli oneri di urbanizzazione dell’ipermercato I Sanniti. Un luogo meraviglioso a ridosso del Calore, con zone fitness e verde a fruizione pubblica colpevolmente abbandonato da quasi venti anni, per inerzia. I contenziosi legali sui capannoni che vennero dichiarati abusivi vanno avanti stancamente, ma nel frattempo un’azione di pulizia e restituzione alla città del grande parco che è prospiciente all’ingresso del Centro Commerciale poteva essere fatta, ma nessun intervento è previsto nel Bilancio. Se Centro storico e verde pubblico vengono dimenticati questo DUP per noi di Civico22 e per tutta l’opposizione a Palazzo Mosti non ha alcuno vero slancio significativo. Bocciato”
Così in una nota stampa Angelo Moretti, Consigliere comunale di Civico22.
La Provincia di Benevento adotta il bilancio di previsione per il 2024: “E’ la prima in Italia”
Adottata oggi in via definitiva la manovra di Bilancio per il triennio 2024/2026 della Provincia di Benevento, la prima a cogliere quest’obiettivo, come ha dichiarato, esprimendo la sua viva soddisfazione, il Presidente Nino Lombardi.
Questo importante e significativo risultato, dopo mesi di lavoro istruttorio, è stato raggiunto oggi al termine di un’intensa giornata presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori ove, sotto la presidenza di Lombardi, si sono svolte, dapprima, l’Assemblea dei Sindaci e, quindi, il Consiglio Provinciale secondo il procedimento legislativo dettato dalla legge Del Rio (la n. 56/2014).
L’Assemblea, con la partecipazione di 44 Sindaci o loro delegati su 78 Comuni in rappresentanza di 182.218 abitanti pari al 68,75% del totale, ha licenziato all’unanimità il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione per il triennio 2024/2026 già approvati in prima lettura dal Consiglio Provinciale il 4 e il 16 dicembre. I documenti contabili sono stati illustrati in Aula dal Dirigente del Settore Amministrativo Finanziario Nicola Boccalone che si è soffermato in particolare sulle innovazioni legislative in materia di Bilancio e sui procedimenti amministrativi e contabili posti in essere dalla struttura dell’Ente Provincia, con l’approvazione dei Revisori dei Conti, per consentire, dopo anni, alla Rocca dei Rettori di dotarsi finalmente di un vero Bilancio di previsione per il successivo anno solare e finanziario, senza dover quindi ricorrere alla cosiddetta pratica dei “dodicesimi” (cioè ad approvare le spese calcolando, sull’ammontare annuale degli stanziamenti in Bilancio, la divisione per i mesi trascorsi dall’inizio dell’anno solare).
Il Presidente Lombardi, intervenendo in Aula, ha ribadito l’impegno della sua Amministrazione per delineare una reale programmazione degli interventi non più alla fine dell’anno solare di riferimento, quanto piuttosto ancora prima che questo veda la luce. Il fatto che questo traguardo sia stato raggiunto, ha sottolineato Lombardi, testimonia anche della buona salute dei conti dell’Ente, anche in costanza di tagli di risorse finanziarie da parte dello Stato.
Del resto, ha sottolineato ancora Lombardi, sono molteplici le misure e gli investimenti in cantiere che possono e debbono essere avviati subito a favore della collettività sannita: potendo impegnare da subito le relative risorse finanziarie, ha proseguito Lombardi, si può favorire una effettiva ripresa delle attività socio-economiche della popolazione sannita.
Il Presidente ha quindi ricordato in Aula gli interventi infrastrutturali per la viabilità (come ad esempio le due strade di penetrazione nel Fortore, quella nella Vallata Vitulanese e quella del Titerno), l’edilizia scolastica (con la realizzazione di nuovi edifici al posto di quelli da abbattere), che la manovra di Bilancio consentirà di realizzare.
Lombardi ha anche sottolineato il programma per la tutela dei reticoli fluviali; l’avvio delle opere connesse alla potabilizzazione della Diga di Campolattaro sul Fiume Tammaro, definita “opera strategica nazionale” per il valore aggiunto per la tutela ambientale e territoriale e delle produzioni di eccellenza; la fase istruttoria per il Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale; il ruolo svolto dall’Ente per la tutela e la valorizzazione della Rete Museale provinciale diffusa sul territorio ed, infine, per il rilancio del ciclo dei rifiuti sul territorio sannita.
Al termine l’Assemblea dei Sindaci ha dato il voto unanime favorevole sulla manovra di previsione. Subito dopo si sono aperti i lavori del Consiglio Provinciale, il cui mandato peraltro scade proprio oggi 18 dicembre, per la definitiva adozione della manovra. Il Presidente Nino Lombardi ha, innanzitutto, dichiarato di essere orgoglioso per il conseguimento di un traguardo significativo, avendo la Provincia di Benevento, prima in Italia, adottato il Documento Unico di Programmazione ed il Bilancio previsionale prima della fine dell’anno. Il Presidente ha voluto ringraziare l’Assemblea dei Sindaci che, al di là delle contrapposizioni politiche e di partito, ha colto e fatto proprio il segnale che l’Amministrazione da lui presieduta ha dato al fine di consentire l’adozione di strumenti contabili e finanziari utili allo sviluppo del territorio.
Lombardi ha dato atto allo stesso Consiglio Provinciale, tra le differenziazioni legittime di partito e di schieramento, del grande lavoro svolto in due anni di Consiliatura e segnatamente negli ultimi mesi a tutela delle istanze e dei bisogni territoriali. Ed ancora il Presidente ha riconosciuto il prezioso lavoro svolto dal Collegio dei Revisori dei Conti e della stessa struttura amministrativa, finanziaria e tecnica dell’Ente ed il Segretario Generale che, pur tra carenze di organico e difficoltà di diversa natura, è riuscita a predisporre in tempo utile tutti gli atti e i provvedimenti previsti dalle norme per la manovra di Bilancio.
Del resto, ha precisato Lombardi il Bilancio di previsione non è provvedimento di natura solo formale, ma consegna invece al territorio sannita interventi ed investimenti concreti su una molteplicità di fronti, in particolare per la viabilità, le Scuole, la tutela del territorio, la valorizzazione del patrimonio museale e culturale. Nel corso del dibattito in Aula sono quindi intervenuti i Consiglieri provinciali anche per esprimere un indirizzo di saluto al termine della Consiliatura. La manovra di Bilancio è stata approvato con un solo voto di astensione.
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