In disaccordo i genitori: “Non vogliamo più portare lì i nostri figli”.
Si è svolto questa mattina, presso Palazzo Mosti un incontro tra il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e una rappresentanza di genitori per affrontare il delicato tema della futura collocazione dei bambini coinvolti nella vicenda dell’asilo “Battistine”.
Nel corso del confronto, il primo cittadino ha illustrato la proposta dell’amministrazione comunale: la possibile riapertura dell’istituto delle “Battistine”, affidandolo a una nuova gestione e prevedendo controlli più stringenti. Una soluzione che, secondo il sindaco, consentirebbe di garantire una sistemazione adeguata a tutti i minori, sottolineando come, in caso contrario, risulterebbe particolarmente complesso individuare una collocazione idonea per ben 29 bambini.
Di diverso avviso i genitori presenti all’incontro, che hanno espresso con fermezza la propria contrarietà a questa ipotesi. Per le famiglie, infatti, il ritorno dei piccoli in quegli ambienti non rappresenterebbe una soluzione praticabile, soprattutto per le possibili conseguenze emotive e i potenziali traumi che i bambini potrebbero subire rivivendo luoghi già segnati da esperienze difficili.
Il confronto si è svolto in un clima di ascolto, ma ha evidenziato posizioni ancora distanti, lasciando aperta la necessità di ulteriori approfondimenti e soluzioni condivise che mettano al centro il benessere dei minori.
Ascoltiamo le parole del sindaco Mastella, a margine dell’incontro, ai microfoni di BeneventoNews24.it.
Caos Trotta Bus, stipendi in ritardo e sindacati in agitazione a Benevento
Lunedì mattina conferenza stampa dei sindacati alle ore 10 in via Marmorale.
Continua a tenere banco a Benevento la situazione del trasporto pubblico locale o, per meglio dire, di Trotta Bus. Sindacati e lavoratori sono in fermento perché lamentano gravi ritardi nei pagamenti di tredicesima e delle mensilità ordinarie.
Per questo le sigle sindacali FIT CGIL, CISL UIL trasporti e UGL FNA aveva annunciato una manifestazione pubblica per lo scorso 28 gennaio che per mancate autorizzazione non si è più tenuta.
Sul tema sono intervenuti anche il sindaco Mastella e l’assessore al trasporto pubblico del Comune di Benevento, Luigi Ambrosone, che hanno fatto esplicita richiesta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e al suo vice, Mario Casillo, di un incontro urgente al fine di chiarire la situazione di Trotta Bus e dei diritti dei lavoratori ed anche per anticipare il passaggio di consegne in capo ad Air Campania, capogruppo, nella qualità di soggetto aggiudicatario della apposita gara regionale ad evidenza Europea.
Noi di BeneventoNews24.it abbiamo contattato Mario Coppola, segretario degli Auto Ferrotranvieri UGL – FNA, il quale ha manifestato chiaramente le doglianze del comportato da lui rappresentato, preferendo di non aggiungere altro perché lunedì si terrà una apposita conferenza stampa e sarà quella l’occasione per descrivere al meglio il quadro della situazione nel suo complesso.
La conferenza stampa si terrà presso la sede del sindacato in via Marmorale a Benevento alle ore 10:00.
Così la neo segretaria: “Credo sia necessario lavorare alla costruzione di un campo di centrosinistra, progressista e rinnovato; fermo restando il ruolo di opposizione all’attuale maggioranza”
Ufficializzato il passaggio di consegne in seno al Pd cittadino di Benevento, con Rosa Razzano che assume ufficialmente il ruolo di segretaria cittadina, succedendo a Francesco Zoino.
Proprio ieri si è tenuto il congresso cittadino, con la nomina ufficiale di Razzano. Queste le sue parole: “Vorrei iniziare ringraziando sinceramente Francesco Zoino e la sua segreteria chi mi ha preceduto e che ha guidato il partito in città per quattro anni.
Il mio impegno da nuova segretaria per Benevento riparte da una visione politica fondata su responsabilità, partecipazione e concretezza.
Sarà fondamentale la presenza dei giovani e giovanissimi che mi affiancheranno; in particolare, Stefano Orlacchio il cui percorso lo rende già riferimento politico non solo per i giovani ma anche per la città .
Credo sia necessario lavorare alla costruzione di un campo di centrosinistra, progressista e rinnovato, capace di dialogare con le energie civiche, associative e culturali del territorio.
Il confronto congressuale è stato, ed è, un momento importante di riflessione sul percorso fatto e sul nostro ruolo politico a Benevento.
Temi come lavoro, salari, diritti e coesione sociale saranno al centro della nostra agenda, non come slogan ma attraverso iniziative concrete e un confronto costante con le organizzazioni sindacali.
Voglio contribuire a costruire una comunità politica aperta, che metta al centro la militanza e il protagonismo delle nuove generazioni. In quest’ottica, il circolo cittadino deve continuare a essere un luogo vivo, di incontro, ascolto ed elaborazione politica, vicino alle persone e ai loro bisogni.
Ritengo che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo e inclusione per la città, così come ritengo fondamentale una partecipazione democratica reale, fondata sull’ascolto dei cittadini.
Benevento si avvia ad affrontare sfide e scadenze fondamentali . Dobbiamo lavorare per vincere e per farlo sarà necessario aumentare il consenso nei nostri confronti e nei confronti del centro-sinistra, motivando ancora più cittadini a darci fiducia”.
“In questa città svolgiamo un ruolo di opposizione all’attuale maggioranza attraverso i nostri consiglieri comunali. Mandato che proprio gli elettori ci hanno conferito e che non va tradito. Ai consiglieri del Partito Democratico va tutto il mio supporto e la mia stima. Con loro continuerò a fare questo lavoro di opposizione in veste di segretaria cittadina, sapendo di aver già costruito con loro un rapporto solido e leale in questi anni da Presidente Provinciale e sapendo di poter contare sulla loro esperienza e disponibilità. Nessuno si senta escluso”, conclude.
Benevento, paura in piazza Roma: accoltellato 21enne
Per fortuna solo tanta paura, oltre che a una piccola ferita. Questo il bilancio di un episodio gravissimo avvenuto in piazza Roma a Benevento, dove un 21enne del capoluogo è stato aggredito e ferito con un arma da taglio.
Ad agire, stando a quanto dichiarato dalla vittima, sarebbe stato un giovane straniero. Ancora da accertare il possibile movente che avrebbe indotto l’aggressore a sferrare il colpo. Il tutto sarebbe avvenuto nel pomeriggio, probabilmente a causa di una lite.
Per la vittima – dicevamo – tanta paura e il trasporto in ospedale al San Pio per le cure del caso. Sull’accaduto, ovviamente, sono state avviate le indagine da parte dei Carabinieri che sono al lavoro per ricostruire l’episodio e individuare il responsabile.
Criminalità, Napoli capitale per estorsione e contrabbando. Benevento “isola felice”
Napoli ‘capitale’ delle estorsioni e del contrabbando, Caserta al secondo posto in Italia per quanto riguarda l’usura, preceduta solo da Crotone, Benevento una sorta di isola felice in termini di criminalità: su 106 province si colloca al terzultimo posto, meglio del Sannio fanno solo Potenza e Oristano.
E’ la fotografia della Campania che emerge dall’Indice della criminalità del Sole 24, la classifica che fotografa i delitti commessi e denunciati nell’anno precedente in Italia e misura le denunce ogni centomila abitanti. A livello nazionale, la provincia di Napoli si colloca nel 2024 al 13esimo posto per indice di criminalità, con 132.499 denunce, 4.478 ogni centomila abitanti, con un calo di 3.306 rispetto all’anno precedente.
Seguono Salerno (34.044) Caserta, (30.986), Avellino (10.622) e Benevento (5.771). L’Indice del Sole 24 ore analizza poi le ‘performance’ delle varie province italiane in base alla singola tipologia di reato: emerge che la provincia di Napoli è al primo posto in Italia per le estorsioni e il contrabbando, al terzo posto a livello nazionale per i furti di auto, al quarto per le rapine in strada, gli scippi e l’usura, al sesto per le rapine, all’ottavo per gli omicidi e per le rapine agli uffici postali, al nono per i furti. Ma anche le altre province campane, analizzando i singoli reati, fanno registrate dati che le collocano nelle prime dieci province italiane per indice di criminalità.
Caserta è al secondo posto per usura, al quarto per omicidi volontari, contrabbando e rapine agli uffici postali, al sesto per furti d’auto. Salerno, invece, è al settimo posto per il contrabbando e al decimo per i furti di auto, mentre Benevento è al nono per il contrabbando. Avellino, infine, si colloca al sesto posto a livello nazionale per gli incendi.
Pronto Soccorso al collasso, il “caso Rummo” finisce in Procura
In tutta Italia, i Pronto Soccorso sono diventati luoghi di attesa, frustrazione e, sempre più spesso, di emergenza nella gestione stessa dell’emergenza. Non solo per i pazienti, che possono restare anche giorni su una barella, ma anche per gli operatori sanitari, sempre più stremati da turni massacranti e da una cronica carenza di personale.
Secondo l’ultima indagine condotta dalla Società Italiana di Medicina dell’Emergenza-Urgenza (Simeu), la situazione appare drammatica: mancano almeno 3.500 medici in tutta Italia. Una cifra probabilmente sottostimata, poiché molti dei Pronto Soccorso più piccoli, soprattutto nelle aree periferiche, sfuggono alle rilevazioni ufficiali. In oltre un terzo delle strutture italiane si fa ancora ricorso a cooperative di medici “gettonisti”, con contratti a termine e condizioni instabili, mentre il 17% delle posizioni mediche risulta totalmente scoperto, senza alcuna forma di sostituzione.
Dei circa 9.000 medici necessari per garantire un servizio efficiente, solo 5.500 risultano effettivamente in servizio. Il resto viene rimpiazzato da soluzioni temporanee e frammentarie: cooperative (18%), liberi professionisti (16%), prestazioni aggiuntive (15%), specializzandi. Un sistema che non regge più. Anche perché solo il 62% dei reparti è coperto da personale dipendente del SSN, mentre il restante 38% si affida a risorse precarie o resta semplicemente scoperto.
La carenza si fa ancora più grave nei Pronto Soccorso veri e propri (esclusi i DEA), dove la mancanza di personale – si legge su Il Sole 24h – supera il 55% del fabbisogno. Nei Dipartimenti di Emergenza di I livello il gap è del 43%, e anche nei più attrezzati DEA di II livello si registra una carenza del 25%.
Oltre al personale, a pesare è l’intero contesto in cui gli operatori si trovano a lavorare: la mancanza di posti letto negli ospedali (ben 38.000 tagliati negli ultimi anni) costringe i pazienti a rimanere in Pronto Soccorso anche quando non sono più in fase acuta, generando il cosiddetto “boarding”. Un circolo vizioso che alimenta l’ingolfamento delle strutture e il malessere psicologico del personale. Non si parla più solo di “burnout”: oggi si parla di “moral injury”, un danno morale profondo provocato dall’impossibilità di offrire cure adeguate in condizioni dignitose.
La fotografia nazionale trova un riscontro esemplare – e drammatico – a Benevento, dove il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio – Rummo” è al centro di polemiche, denunce e persino di un’indagine della Procura. Così come riporta “Il Mattino“.
Le segnalazioni arrivano ormai con cadenza quotidiana: attese interminabili, pazienti sulle barelle per oltre 48 ore, ambulanze bloccate in corsia perché non c’è personale sufficiente per sbarellare. Una situazione nota da anni e aggravata dal progressivo indebolimento dell’organico, che il sindacato locale USB (Unione Sindacale di Base) definisce “non più sostenibile” e che è diventata oggetto di un esposto-denuncia presentato in procura. Nel documento, peraltro notificato contestualmente in prefettura, alla sezione Nas dei carabinieri di Benevento, all’ufficio Igiene dell’Asl, all’Ispettorato territoriale del lavoro, alla direzione generale per la Tutela della salute della Regione Campania, al management dell’azienda ospedaliera, al sindaco e al presidente della Provincia di Benevento, vengono illustrate tutte le criticità del reparto di emergenza-urgenza.
“Abbiamo cercato in ogni modo un dialogo con l’azienda ospedaliera – afferma Giovanni Venditti, portavoce sindacale – ma nessuno degli impegni presi in sede prefettizia è stato rispettato. Non ci è stato nemmeno fornito il verbale della riunione, nonostante le nostre ripetute richieste.”
Il problema, sottolinea il sindacato, non è nuovo. Già nei primi anni 2000, erano emerse gravi criticità, ma anche allora le promesse di intervento rimasero lettera morta. Oggi la situazione è ancora più allarmante: il personale è ridotto all’osso, le procedure di reclutamento non stanno funzionando e la carenza di posti letto impedisce il trasferimento dei pazienti nei reparti.
“Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto continue sollecitazioni da parte del personale, che lavora in condizioni inaccettabili. Il rischio concreto è che anche il Rummo debba limitare l’accesso al Pronto Soccorso, come già accaduto a Sant’Agata de’ Goti”, aggiunge Venditti.
Il Pronto Soccorso di Benevento è l’unico presidio attivo h24 sul territorio, un punto di riferimento per l’intera provincia sannita. Eppure, oggi molte persone evitano di recarvisi per non affrontare ore di attesa e condizioni degradanti.
“Questo ospedale è l’unico faro nella notte della sanità pubblica locale. Ma senza interventi risolutivi, rischia di spegnersi anche lui”, conclude il sindacato. Una crisi che non può più essere ignorata. Non bastano interventi estemporanei. Serve una riforma strutturale del sistema dell’emergenza-urgenza, che garantisca dignità al lavoro dei medici e sicurezza ai cittadini. Il caso Rummo non è un’eccezione, ma il simbolo inquietante di una sanità che rischia di non poter più rispondere alla sua missione primaria: soccorrere chi ha bisogno.
Conti in ordine nonostante i tagli: UNISANNIO reagisce con crescita in ricerca e innovazione
Approvato il bilancio consuntivo dell’Università del Sannio per il 2024. Il bilancio si chiude con un utile di 944.000 Euro, nonostante la riduzione di FFO pari a 825.000 Euro di risorse non vincolate, riduzione che sale a poco più di 2.000.000 se si considera anche la contrazione dei piani straordinari.
Nel 2024 sono cresciute sia le entrate per attività di ricerca su bandi competitivi, pari a 8.300.000 Euro, +42% rispetto al 2023, sia quelle per attività di conto terzi e trasferimento tecnologico, che si assestano a 1.400.000 Euro, +44% rispetto al 2023. Un dato che dimostra non solo la qualità della ricerca portata avanti dall’Ateneo, ma anche la capacità di trasformare i risultati di ricerca in occasioni di innovazione e di crescita del tessuto produttivo.
Più che raddoppiate le entrate relative a corsi di master e di alta formazione, pari a 105.000 Euro, un dato che sottolinea la capacità dell’Ateneo di dare risposte puntuali alle esigenze di rinnovamento e crescita di competenze del tessuto produttivo e delle istituzioni. Rimangono sostanzialmente invariate tasse e contributi per i corsi di laurea. Ricordiamo che il nostro Ateneo prevede l’esenzione dalle tasse sino ad un reddito familiare di 28.000 Euro; nel 2024 la percentuale di studenti esonerati è stata pari al 40%, percentuale che sale al 58% se si considerano solo le nuove matricole.
Significativo, infine, il dato relativo al patrimonio non vincolato, le riserve dell’Ateneo, che nel bilancio appena approvato si assesta su un valore di 9.977.000 Euro, confermando il trend positivo dell’ultimo sessennio.
“Il nostro Ateneo – ha spiegato il Rettore Gerardo Canfora – ha saputo tenere in ordine i propri conti in un momento difficile per l’intero sistema universitario. Ciò nonostante, non possiamo non guardare con la giusta dose di preoccupazione a scenari futuri che appaiono sempre più incerti, soprattutto alla luce della chiusura degli interventi PNRR. Per questo – continua il prof. Canfora – sentiamo l’esigenza di ribadire con forza la necessità di una profonda e rapida revisione dei meccanismi di finanziamento delle Università, che creano crescenti difficoltà agli Atenei dei territori più deboli, a tutte le latitudini del Paese”.
Il bilancio e i relativi allegati sono disponibili sul sito dell’Ateneo alla sezione trasparenza: https://unisannio.it/it/amministrazione/trasparenza/bilanci
Benevento| Sospensione dell’erogazione idrica: uffici comunali chiusi al pubblico in orario pomeridiano
In ragione della sospensione idrica che interesserà, nella giornata di domani 5 settembre un’estesa area del territorio cittadino, è stato disposto il rinvio del turno pomeridiano per tutti i dipendenti comunali.
Ciò al fine di agevolare chi sarà chiamato a svolgere in presenza il proprio turno di lavoro, per garantire l’espletamento dei servizi essenziali.
Pertanto gli uffici comunali, in orario pomeridiano, saranno chiusi al pubblico.
Città Spettacolo, riprogrammazione eventi causa maltempo: il nuovo calendario
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