Il Giro d’Italia torna nel Sannio

Il Giro d’Italia torna nel Sannio

AttualitàDalla Provincia

Il Sannio torna ad essere protagonista al Giro d’Italia. Ieri pomeriggio è arrivata l’ufficialità: la 107esima edizione della Corsa Rosa farà tappa nella provincia di Benevento.

Due le tappe: il 14 Maggio arrivo a Bocca della Selva – Cusano Mutri, ed il 15 Maggio partenza da Foiano di Valfortore.

Alla presentazione del Giro d’Italia hanno presenziato il sindaco di Foiano di Valfortore, Giuseppe Antonio Ruggiero ed il consigliere comunale con delega allo sport di Cusano Mutri, Alfonso Topputo.

L’ultima volta che il Giro d’Italia aveva fatta tappa nel Sannio è stato tre anni fa, nel 2021 con la tappa di Guardia Sanframondi.

In questo weekend a Bocca della Selva il festival turistico e letterario

In questo weekend a Bocca della Selva il festival turistico e letterario

Cultura

Nel corso di questo weekend si alza il sipario su “Bocca della Selva – Da Leggere”, festival turistico e letterario che si terrà dal 26 al 27 agosto 2023 nella splendida località di Bocca della Selva.

Un festival letterario e turistico promosso dal comitato della Pro Loco di Bocca della Selva in rete con l’UsAcli di Benevento e con la casa editrice “Edizioni 2000diciassette” la cui presidente è Maria Pia Selvaggio.

Due giornate di cultura e promozione territoriale nel corso delle quali si avvicenderanno tantissimi ospiti. Nella giornata di sabato 26 agosto alle ore 17.00 lo scrittore Antonio Sauchella presenterà il suo libro “Alba Di Carta – Memorie di una prigionia”, ad accompagnarlo ci saranno: Immacolata Petrillo, consigliere provinciale dell’UsAcli di Benevento; Attilio Sabione, presidente del consiglio comunale di Cusano Mutri; Emanuele Sabione, coordinatore AAIGAV e Christian D’Occhio, scrittore e docente. Presenta Teresa Morone vicepresidente provinciale della commissione regionale per le politiche giovanili – Benevento.

Domenica 27 agosto invece saranno presenti gli scrittori: Maria Giovanna Natillo autrice del libro “Il viaggio di Mario”; Nicole Conte con “Il guardiano dei miei sogni”; Pamela Pia Pacelli con “Anime perse, la villa dell’immortale”; Antonella Leone con “L’altalena” e Mario Colangelo con “Lettere ad Ippocrate”. Questo incontro, in programma sempre alle ore 17.00 inizierà con i saluti istituzionali della padrona di casa Consuelo Leonardi, presidente della Pro Loco di Bocca della Selva, di Immacolata Petrillo, Consigliere provinciale dell’UsAcli di Benevento; di Maria Pia Selvaggio Presidente della casa editrice ‘Edizioni 2000diciassette’ e di Floriano Iassogna, presidente del Forum dei Giovani di Cusano Mutri. Ospiti della kermesse:  Luigi Scaramuzzini, manager e referente del “Vicolo della Cultura” e la wedding planner Angelina De Nigris. Presentano la serata Teresa Morone e Riccardo Bonifacio De Francesco.

Telese Terme, suicidio del 30enne Paolo Quercia: si fa spazio l’ipotesi della delusione d’amore

Telese Terme, suicidio del 30enne Paolo Quercia: si fa spazio l’ipotesi della delusione d’amore

CronacaProvincia

“Vado a fare un giro”, sembrano essere state queste le parole con le quali Paolo Quercia, il 30enne trovato morto nei boschi di Bocca della Selva, si è congedato dalla propria famiglia.

Il giovane di Telese Terme, il cui corpo è stato ritrovato senza vita lunedì pomeriggio a Bocca della Selva, nel Matesino, nel territorio di Cusano Mutri, avrebbe deciso di farla finita impiccandosi.

Questa la ricostruzione più accreditata al momento, secondo gli inquirenti. D’altronde la scena cui gli stessi si sono trovati di fronte, con il ragazzo impiccato a una fune, lascerebbe poco spazio a scenari diversi.

I funerali di Paolo sono stati celebrati questa mattina alle 10.30 nella chiesa di Santo Stefano a Telese Terme, in provincia di Benevento.

Per quanto concerne l’eventuale movente che avrebbe spinto il giovane telesino a compiere il gesto estremo, sta cominciando a farsi spazio l’ipotesi di un suicidio dovuto a una delusione d’amore. E’ chiaro che si tratti, al momento, solo di un’ipotesi e non di una tesi acclarata e provata. Sta di fatto che l’ultimo post social di Paolo, risalente allo scorso 15 luglio, farebbe pensare a qualcosa di simile o, quantomeno, a un malessere interiore, un disagio che il giovane telesino avvertiva.

Imparare a stare bene da soli non è retorica. Negli ultimi anni ho compreso fino in fondo quanto sia potente il rapporto che ho con me stesso, quanto sia prezioso e salvavita sapersi guardare dentro e affrontarne i mostri.

In questi anni ho visto parenti voltarmi le spalle, amicizie barattate con qualche nuovo legame di circostanza e il grande amore finire tra altre braccia. Accetto, ma non mi adeguo al tradimento e alla vostra mentalità consumistica in cui i rapporti umani valgono quanto una t-shirt Primark da 1€“, la confessione social del giovane telesino.

Tragedia nel Sannio, giovane di Telese Terme si toglie la vita nei boschi di Bocca delle Selva

Tragedia nel Sannio, giovane di Telese Terme si toglie la vita nei boschi di Bocca delle Selva

CronacaProvincia
Il 31enne è stato ritrovato impiccato. Ancora ignoti i motivi del gesto estremo.

Un giovane di 31 anni, originario di Telese Terme, dove vivono i genitori, ma residente in un paese della provincia di Isernia, è stato rinvenuto cadavere in un rifugio di Bocca della Selva.

Il centro turistico montano, ai confini tra le province di Caserta e Benevento e dei territori dei comuni di competenza di Cusano Mutri e Piedimonte Matese, ha vissuto una giornata drammatica quando il titolare del rifugio, entrando nella sua camera, lo avrebbe rinvenuto impiccato.

Scattato l’allarme, sul posto è giunta una ambulanza del 118 da Piedimonte Matese. Nonostante la folle corsa lungo i tornanti del Matese, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la sua morte.

Sembra che non ci siano dubbi sulla natura del gesto estremo, mentre non si conoscono i motivi sul perché sia stato consumato in quel rifugio di montagna. Ancora da stabilire se il dramma si sia verificato a Piedimonte Matese oppure a Cusano Mutri.

Bocca della Selva, inaugurata oggi la panchina rossa

Bocca della Selva, inaugurata oggi la panchina rossa

AttualitàDalla Provincia

Inaugurata quest’oggi a Bocca della Selva la panchina rossa, simbolo della sensibilizzazione sulla violenza alle donne.

Successivamente, si è tenuto un importante convegno riguardante appunto il tema della violenza sulle donne.

Una giornata organizzata dalla Pro Loco di Bocca della Selva, Spazio Aperto Aps e l’US Acli di Benevento cui ha preso parte tutto il direttivo della Pro Loco di Bocca della Selva, il consigliere comunale di Cusano Mutri con delega allo sport, ambiente e patrimonio Alfonso Topputo, il presidente USACLI di Benevento Alessandro Pepe, la consigliera provinciale USACLI Benevento Teresa Morone, il presidente dell’associazione Salute e Territorio Alfredo Lavorgna, il neuropsicologo e docente dell’Unifortunato Roberto Ghiccio, la criminologa e mediatrice penale Patrizia Sannino e tanti altri ospiti.

Così commenta Alessandro Pepe, presidente US Acli Benevento“Voglio ringraziare prima di tutto i partecipanti a questo importante momento che si è tenuto a Bocca della Selva.

Abbiamo subito sposato questa iniziativa nata per sensibilizzare ancor di più la cittadinanza alla problematica della violenza contro le donne e per promuovere le azioni di prevenzione e contrasto di questo fenomeno.

E’ importante che tutti prendano coscienza di una problematica grave: sono tante le donne in Italia che si rivolgono ogni anno ai Centri Antiviolenza. Indicatori che devono farci riflettere sull’attualità, purtroppo, di questo tema e sulla necessità di intervenire per contrastare anche questa subdola forma di violenza.

La panchina, simbolo per eccellenza della tranquillità, è diventata ormai l’immagine di lotta contro la violenza sulla donna e deve essere anche testimone di un percorso scolastico di educazione civica sensibile ai gravi problemi che attanagliano la società di oggi, che deve avere come unico obiettivo la formazione di un cittadino capace di costruire una società  migliore per tutti. Dunque un ruolo importante lo hanno le scuole perché insegnare ai bambini la verità sull’amore vuol dire crescere con la capacità di amare con rispetto e cura. Concludo questo mio intervento con una frase di Maria Montessori ‘se c’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo viene dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo’”.