L’ex Sagna: “Nessuno lo aveva capito, ho scelto Benevento perché…”

L’ex Sagna: “Nessuno lo aveva capito, ho scelto Benevento perché…”

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Bacary Sagna, ex terzino destro di Arsenal Manchester City con un passato anche con la maglia del Benevento per sei mesi nel 2018 durante la prima storica stagione della Strega in Serie A, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla sua scelta di trasferirsi nel Sannio.

Queste, dunque, le parole del difensore francese di origine senegalese nell’approfondimento del Brighton The Rise of Roberto De Zerbi” riguardante appunto la carriera di Roberto De Zerbi, ex tecnico giallorosso e attuale allenatore dei Seagulls.

Nessuno aveva capito perché avessi scelto di andare al Benevento, ma penso che ora tutti lo capiscano un po’ di più. Ero allenato da uno dei migliori allenatori del momento. In una delle prime sessioni d’allenamento, a mia sorpresa, ha chiesto ai giocatori di impegnarsi, ha parlato di dedizione. Lo avevo sentito tante volte, ma da Pep Guardiola: probabilmente De Zerbi è uno dei primi allenatori, oltre Pep, a cui ho sentito dire queste cose. Era tutto così simile, era bellissimo. Ovviamente le strutture e le infrastrutture erano diverse, era un club diverso, ma avevo la sensazione di essere ancora al Manchester City: per me è stato un copia e incolla. Abbiamo cominciato a conoscere e rispettare il suo nome, a noi giocatori ha dato tanto non solo come giocatori ma anche come esseri umani“.

Foto: Screen Profilo YouTube Official Brighton & Hove Albion FC

Benevento, il Barcellona in pressing sull’ex De Zerbi: il Brighton fa muro

Benevento, il Barcellona in pressing sull’ex De Zerbi: il Brighton fa muro

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L’ex allenatore del Benevento, attualmente tecnico del Brighton che tra una settimana sarà impegnato in Europa League contro la Roma, è finito nel mirino del Barcellona.

I catalani, infatti, a giugno saluteranno Xavi, dopo che l’ex stella spagnola ha abbastanza deluso alla sua prima esperienza in Europa e ha annunciato l’addio alla panchina del Barça al termine della stagione.

Il club blaugrana dunque, come riporta radiomercato, è in pressing per Roberto De Zerbi. I Seagulls però, a cui il tecnico bresciano da settembre 2022 è legato con un quadriennale, vorrebbero trattenerlo in Premier League, dopo che la scorsa stagione ha conquistato la prima storica qualificazione nelle coppe europee della società inglese.

Foto: Getty Images

Benevento, l’ex De Zerbi favorito per la panchina del Real Madrid

Benevento, l’ex De Zerbi favorito per la panchina del Real Madrid

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Secondo la stampa britannica, l’attuale manager del Brighton è in vetta alle preferenze di Florentino Perez per la successione di Carlo Ancelotti.

L’ex allenatore del Benevento, Roberto De Zerbi, è il favorito per sostituire Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid: secondo la stampa britannica, l’attuale manager del Brighton è in vetta alle preferenze di Florentino Perez per guidare le merengues il prossimo anno.

A prescindere dai risultati di quest’anno, Ancelotti è in scadenza di contratto a Madrid il prossimo giugno, e per la sua successione è già iniziata una corsa tra i migliori tecnici in circolazione, che vede De Zerbi nettamente in vantaggio.

Tra i nomi che circolano al Bernabeu come possibile alternativa – scrive oggi il Daily Mail – c’è anche quello dell’ex Xabi Alonso, attualmente al Bayer Leverkusen.

Restano ancora da capire, però, le intenzioni di De Zerbi, che presto festeggerà il suo primo anno in Premier League dove – non ha mai fatto mistero – si trova benissimo, avendo conquistato in pochi mesi la stima generale, di colleghi e addetti ai lavori.

Lo scorso anno il suo Brighton ha chiuso al sesto posto, conquistando per la prima volta nella sua storia la qualificazione ad una coppa europea. Altrettanto entusiasmante l’avvio di Premier quest’anno, con il Brighton stabilmente terzo in classifica, all’inseguimento della capolista Manchester City di Pep Guardiola, uno dei primi ammiratori del tecnico bresciano. 
   

VIDEO – Benevento, l’ex De Zerbi ricorda: “Sono arrivato contestato, ma nell’ultima partita siamo usciti tra gli applausi”

VIDEO – Benevento, l’ex De Zerbi ricorda: “Sono arrivato contestato, ma nell’ultima partita siamo usciti tra gli applausi”

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L’ex allenatore del Benevento, oggi tecnico del Brighton in Premier League con cui ha conquistato la prima storica partecipazione all’Europa League dei Seagulls, è stato ospite alla BoboTV e ha rilasciato alcune dichiarazioni anche in merito alla sua esperienza in giallorosso.

Queste, quindi, le parole di Roberto De Zerbi, che ha parlato anche del suo futuro:

SULL’INIZIO DELLA SUA CARRIERA DA ALLENATORE: “Sono partito dalla Serie D, 9 anni fa. Poi sono stato due anni a Foggia, in C. Ho fatto tutto step by step“.

SULL’ESPERIENZA AL BENEVENTO: “Nel girone di ritorno abbiamo fatto 19 punti, quando devi salvarti a 40 diventano tanti. Mettendoci la faccia e restando fino alla fine. Sono arrivato contestato, l’ultima partita nonostante la retrocessione siamo usciti tra gli applausi“.

SUL SUO FUTURO: “Sono tornato in Italia il 1° giugno, ma non vedo l’ora di tornare ad allenare. Amo l’Italia e il nostro calcio perché sono italiano, ma ora come ora sto bene lì al Brighton“.

Foto: Getty Images

L’ex giallorosso De Zerbi porta per la prima volta in Europa il Brighton

L’ex giallorosso De Zerbi porta per la prima volta in Europa il Brighton

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Arrivato a campionato in corsa per sostituire Graham Potter, passato al Chelsea (e poi esonerato), Roberto De Zerbi è entrato nella storia del Brighton.

L’ex allenatore del Benevento, infatti, grazie al successo odierno contro il Southampton (3-1 il finale), è riuscito nell’impresa di qualificare la formazione dell’East Sussex per la prima volta nella sua storia a una competizione europea.

La squadra di De Zerbi, con i tre punti conquistati questo pomeriggio, è aritmeticamente in Europa League.

De Zerbi: “Con il Benevento la vittoria a cui sono più legato, a “San Siro” contro il Milan”

De Zerbi: “Con il Benevento la vittoria a cui sono più legato, a “San Siro” contro il Milan”

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L’ex tecnico del Benevento domenica, il BrightonLiverpool di Premier League, celebrerà la sua 300esima partita da allenatore in carriera. Di queste 29 sono state raccolte sulla panchina giallorossa, di cui ha sempre un ottimo ricordo.

Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, infatti, Roberto De Zerbi ha affermato come la vittoria più bella sia stata quella conquistata dalla “sua” Strega contro il Milan a San Siro, nel lontano 21 aprile 2018.

Di seguito, quindi, uno stralcio dell’intervista rilasciata dal tecnico bresciano:

SULLA VITTORIA A CUI E’ PIU’ LEGATO: “Sulla panchina del Benevento, l’uno a zero a San Siro contro il Milan nel 2018. Si chiuse un cerchio: segnò Iemmello, con me a Foggia, ritrovammo Gattuso da avversario. Avremmo evitato la retrocessione anticipata solo vincendo e dissi ai ragazzi: “Siamo dentro la bara e tutti aspettano il nostro funerale, ma non siamo ancora morti”. Vincemmo noi, era destino. Per di più nello stadio dove iniziai da raccattapalle“.

SULLA PRIMA ESPERIENZA TRA I DILETTANTI: “Da lì è partito tutto, dal Darfo Boario: quell’esperienza è stata determinante, anche se non riuscimmo a completare la rimonta salvezza. Lì ho capito di poter fare l’allenatore. Mi misi d’accordo il lunedì con la dirigenza, ricordo di non aver dormito la notte, avevo mille dubbi sino a dieci minuti prima della riunione con la squadra. Poi ho avuto un lampo, mi sono sentito al posto giusto: era la prima volta, ma sembrava lo stessi facendo da sempre“.

SULLA PRIMA PANCHINA DA PROFESSIONISTA: “Foggia-Melfi, Coppa Italia di C. La prima da professionista. Avevamo perso nel finale, ma lì iniziò una storia bellissima durata due stagioni. Calcisticamente, per le esperienze da allenatore e calciatore, Foggia è la mia città. E quella è stata la mia squadra più bella, mi rappresentava anche come carattere. Mi sento ancora con tutti loro, Quinto è entrato nel mio staff e molti sono diventati allenatori. Le riunioni del giovedì erano confronto continuo tra di noi, ci scambiavamo idee, era stimolante“.

SUI SUOI INIZI DA GIOVANE: “Senza dubbio mi ha aiutato, poi però conta il carattere. Se io ho fatto strada, il merito è dei calciatori. Da allenatore non mi considero superiore a loro: decido io, certo, ma il rapporto deve essere di fiducia. Per essere autorevole non serve controllare a che ora tornano a casa la sera. Non l’ho mai fatto. Quel Foggia era composto da ragazzi intelligentissimi, curiosi: la mia idea di gioco era entrata nelle loro teste. Sono state squadre belle anche il mio Sassuolo, lo Shakhtar che ho dovuto lasciare troppo presto. Ma quel Foggia resta in cima, non dormo ancora per quella sconfitta nella finale play-off contro il Pisa di Gattuso“.

SULL’AVVENTURA AL BRIGHTON: “Studio inglese, mi faccio capire, conoscevo meglio lo spagnolo ma c’è un traduttore. Sono abituato: in Ucraina ne avevo tre. L’importante è capire i tempi: quando finisci di parlare devi dare spazio a lui. Qui l’ambiente mi mette però a mio agio. E il segreto è poi solo uno: il calcio è un linguaggio universale. Era difficilissimo che il Brighton dopo quattro mesi fosse così “dezerbiano”, però mi sembra di esserci riuscito. Credo conti il metodo per trasmettere le idee. Non cerco la novità, solo la miglior strada per far interiorizzare alla squadra la mia idea di gioco“.

SULLA DECISIONE DI DIVENTARE ALLENATORE: “L’ho deciso a Cluj, in Romania: ero vuoto fisicamente, iniziai ad appuntare tutto. Da atleta ero già un rompiscatole: non volevo andare in campo improvvisando. Vivo e vivevo per il calcio: chi non era serio come me, mi dava fastidio“.

Benevento, l’ex De Zerbi: “Nel Sannio ho imparato a tener duro, era difficile riprendere gli allenamenti dopo una sconfitta”

Benevento, l’ex De Zerbi: “Nel Sannio ho imparato a tener duro, era difficile riprendere gli allenamenti dopo una sconfitta”

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L’ex tecnico del Benevento, attuale allenatore del Brighton in Premier League, nel corso della sua intervista a SportItalia ha analizzato le sue esperienze passate.

Queste, dunque, le parole di Roberto De Zerbi, riportate da Ottopagine, in merito alla sua avventura con la Strega nella prima storica stagione dei giallorossi in Serie A (2017-18):

“Per me tutte le esperienze sono state formative, a partire dalla prima in serie D. Il Foggia mi ha profondamente segnato nel mio percorso, ma così come il Benevento che mi ha insegnato a tenere duro soprattutto nel primo periodo. Riprendere la settimana il martedì sempre dopo una sconfitta era dura, non sapevi cosa dire alla squadra e sforzarti per fare allenare ancora nello stesso modo i calciatori. Col Sassuolo siamo riusciti a diventare un punto di riferimento italiano per il calcio europeo per lo scouting e la crescita dei calciatori”.