Lavoro sicuro, il Segretario Provinciale PD Cacciano firma il referendum della Cgil

Lavoro sicuro, il Segretario Provinciale PD Cacciano firma il referendum della Cgil

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Segretario Provinciale del PD Sannio, Giovanni Cacciano: “Ho firmato in maniera convinta l’iniziativa popolare della Cgil che mira ad abrogare le norme che impediscono, in caso di infortunio sul lavoro, di estendere le responsabilità all’impresa appaltante.
Ho firmato perché i numeri degli infortuni sul lavoro sono semplicemente inaccettabili e c’è bisogno di incidere concretamente sulla sicurezza.

Come? Rendendo più sicuro il lavoro anche nel sistema degli appalti.Per questo, l’obiettivo è cancellare la norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti, nell’appalto e nel subappalto, in caso di infortunio e malattia professionale della lavoratrice e del lavoratore.
I committenti devono selezionare appaltatori adeguati, solidi e seri superando la crudele logica che mira al solo abbattimento dei costi.

Cancellando l’articolo 25 del decreto legislativo 81/2008, se l’appaltatore o il sub appaltatore non è in grado di risarcire il lavoratore, sarà il committente a doverne rispondere, così Tutti avranno cura di selezionare imprese sufficientemente responsabili. Un passo di buon senso perché non si può risparmiare sulla sicurezza mettendo a repentaglio l’incolumità e spesso la vita stessa di lavoratrici e lavoratori”.

Autonomia differenziata, Cacciano (PD): “Musumeci tradisce il Sud e se ne vanta: saremo qui a ricordarlo a lui e a quelli come lui””

Autonomia differenziata, Cacciano (PD): “Musumeci tradisce il Sud e se ne vanta: saremo qui a ricordarlo a lui e a quelli come lui””

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Giovanni Cacciano, Segretario PD Sannio: “A essere gentili verrebbe da citare il proverbio turco degli alberi che votano per l’ascia, a esserlo meno si potrebbe utilizzare la parola “collaborazionsimo”: di certo la gentilezza tende a venir meno di fronte a esponenti del Sud, come Musumeci, che quasi entusiasti dell’autonomia differenziata dileggiano i loro concittadini.

Quei concittadini che li votano, e che esponenti come Musumeci hanno traditi, accusati di essere dei “piagnoni” per le remore mostrate nei confronti della legge Calderoli e addirittura ricusando la “questione meridionale” oggi quantomai attuale. Attuale per quell’autonomia differenziata che Musumeci si vanta pure di aver votato, per i fondi della perequazione sottratti, per quelli del fondo sviluppo e coesione tenuti in ostaggio, per il tradimento totale dello spirito del Pnrr che avrebbe dovuto rimettere il Mezzogiorno in carreggiata (quello sì) o per la scellerata Zes Unica che di fatto non solo è inutile, ma pure dannosa perché vanifica quanto di buono fatto finora con le zone economiche speciali.

Arriverà il momento, lo sappia Musumeci, lo sappiano quegli esponenti del Sud che hanno tradito il territorio e chi li ha votati che l’autonomia presenterà il proprio conto nefasto: noi saremo lì a ricordargli le loro parole, i loro voti e il loro tradimento”

San Giorgio del Sannio, rivoluzione in seno al Pd: nominato commissario Giovanni Cacciano

San Giorgio del Sannio, rivoluzione in seno al Pd: nominato commissario Giovanni Cacciano

Politica

Nella serata dell’11 marzo, il Senatore Antonio Misiani, Commissario Regionale del Partito Democratico e membro della Segretaria nazionale, ha nominato il Segretario Provinciale, Giovanni Cacciano, Commissario del Circolo PD di San Giorgio del Sannio. Il provvedimento include anche gli organismi assembleari ed esecutivi che si intendono formalmente revocati. 

Di seguito la dichiarazione del neo Commissario, Giovanni Cacciano, che succede al commissariato Marcello Barrasso: “Mi è stato affidato il compito di avviare, nei modi e nei tempi previsti dallo statuto, un percorso condiviso per ripristinare gli organismi dirigenti del circolo. Al contempo, nella massima unità possibile ed avvalendomi della collaborazione e del supporto di Tutti lavorerò per organizzare la partecipazione del partito e dei suoi rappresentanti al prossimo appuntamento elettorale, consapevole che bisognerà approntare un’ampia ed inclusiva «Proposta Civica» aperta alle migliori esperienze ed intelligenze del territorio.

Le elezioni comunali dell’otto e nove giugno prossimi rappresentano un tornante della storia recente di San Giorgio. Lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, la vicenda giudiziaria dell’ex Sindaco e il ricomparire dei protagonisti di quella stagione che condusse sull’orlo della bancarotta interrogano la coscienza civile e politica di ciascuno e ne fanno, ad un tempo, sprone collettivo per disegnare un futuro amministrativo nel segno della discontinuità.

È pertanto necessario voltare pagina e volgere lo sguardo al futuro allestendo un «Progetto Plurale» in grado di muovere passioni e riattivare speranze ormai sopite. Un Patto Civico di nuovo conio che, amalgamando innovazione ed esperienza, possa restituire a San Giorgio la sua antica centralità culturale, economica e sociale nella Valle del medio-calore e nell’intera Provincia di Benevento. A tal fine, quanto prima individuerò i Collaboratori e il Gruppo di Lavoro che mi accompagneranno in questa impegnativa sfida politico-organizzativa.”

Cacciano: “Governo ha trattato centinaia di Sindaci e Amministratori come delinquenti”

Cacciano: “Governo ha trattato centinaia di Sindaci e Amministratori come delinquenti”

Politica

“Quello del Presidente De Luca a Roma, nella giornata di ieri 16 febbraio, è uno spiacevole “fuori onda”, carpito di nascosto, mentre sedeva su un divanetto alla fine di un’intensa e partecipata manifestazione che aveva vissuto vari momenti di tensione, con difficoltà “create ad arte” per istigare i Manifestanti.

Resta, tuttavia, oltre il fumo della polemica mediatica, l’assoluta gravità di un Governo che tratta centinaia di Sindaci ed Amministratori come delinquenti comuni.

Un governo sordo alle giuste rivendicazioni dei territori finanziariamente strangolati dall’uso ricattatorio delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione. Venti miliardi di euro destinati per legge al Mezzogiorno, ma strumentalmente ‘bloccati a Roma’ perché si intende farne ‘merce da campagna elettorale’ a dispetto delle Istituzioni repubblicane che pro tempore si rappresentano. Si pretende il necessario rispetto dei ruoli e delle funzioni pubbliche, ma si usa il potere come una clava, con modi ad un tempo intimidatori e clientelari. Un bruttissimo stile che richiama tempi poco edificanti della storia del nostro paese. D’altronde, non abbiamo dimenticato toni e stile dell’attuale Presidente del Consiglio quando, dai banchi dell’opposizione, schiumava rabbia contro quelli che definiva gli “orchi di Bibbiano”.

Due pesi e due misure, da quelle parti è tradizione fare così e il clima esperito ieri lo conferma. Il colore era grigio scuro, tendente al nero. Spero di sbagliarmi”.

Lo dichiara il segretario provinciale del PD di Benevento, Giovanni Cacciano.

Cacciano a Matera: “Capisco le ragioni di partito ma con autonomia Governo tradisce Sud”

Cacciano a Matera: “Capisco le ragioni di partito ma con autonomia Governo tradisce Sud”

Politica

“Il Senatore Matera mi chiama in causa in merito alla manifestazione di Roma sull’autonomia differenziata. (leggi QUI)

Prima di entrare nel merito, mi preme ringraziarlo per la solidarietà che mi rivolge nella sua nota rispetto alle gratuite offese del Coordinamento di Forza Italia. Apprezzo la correttezza e la sensibilità visto anche il particolare contesto. 

Quanto alla manifestazione: la strada tracciata dal Governatore De Luca è non solo corretta ma doverosa. 

È obbligo di cittadino difendere il Sud dagli attacchi di un Governo che lo sta svendendo con un progetto scellerato, una truffa a tutti gli effetti dei cittadini meridionali.

Matera, che prima di essere Senatore è stato a lungo un apprezzato sindaco nella sua comunità, conosce benissimo la situazione: sa bene che quella legge, se passasse così com’è, sarebbe una definitiva sentenza di condanna per i nostri territori. La cruda e tragica verità è questa, il resto è contorno e tentativi di deviare dalla realtà. 

Al Senatore Matera perciò dico: c’è ancora tempo per ammettere che quel disegno di legge, che non finanzia i livelli essenziali di prestazioni e trattiene al nord l’enorme mole di risorse del residuo fiscale, di fatto annienta il Sud. Da uomo di partito non posso che comprendere la ‘ragion di partito’, ma c’è qualcosa che conta di più: il proprio territorio, la comunità che ti ha votato… con l’autonomia differenziata e il blocco dei fondi Fsc il Governo di Destra-Centro li sta tradendo e mortificando”. 

Lo dichiara il segretario provinciale del Pd, Giovanni Cacciano.

Il gruppo Pd esprime solidarietà a Cacciano

Il gruppo Pd esprime solidarietà a Cacciano

Politica
“L’offesa immotivata, becera e anche violenta – si legge nella nota – non ha nulla a che fare con il dibattito politico”.

“Lo stile in politica e per chi ambisce a fare politica – scrivono i consiglieri comunali e provinciali del Partito Democratico – è elemento irrinunciabile. Una conditio sine qua non per chi, a qualunque livello, esercita un mandato conferitogli dai cittadini”.

“L’offesa immotivata, becera e anche violenta – proseguono – non ha nulla a che fare con il dibattito politico. Nulla! Non si può replicare con offese e livore (peraltro senza uno straccio di argomentazione e senza una firma dei sottoscrittori ) ad una nota del segretario provinciale che argomenta nel merito, con una ricostruzione dei fatti e con linguaggio pacato (stile, appunto).

I consiglieri comunali e provinciali del Partito Democratico sono al fianco del segretario Cacciano, condannando fermamente la vergognosa nota del coordinamento provinciale di Forza Italia”.

“Appare peraltro evidente che il bagaglio culturale di cui è notoriamente fornito Giovanni basterebbe ampiamente per elevare sensibilmente la condizione di chi gli ha dato del somaro”, concludono.

Coordinamento provinciale Forza Italia: “Le morali di Del Basso De Caro non sono credibili”

Coordinamento provinciale Forza Italia: “Le morali di Del Basso De Caro non sono credibili”

Politica

“Ci saremmo aspettati ben altro stile. È singolare ricevere lezioni di stile nel confronto politico proprio da chi non ha mai lesinato attacchi al limite dell’aggressione verbale, né verso gli avversari e né verso i colleghi dello stesso partito democratico.

Basta rileggere, con lo stesso ardore  le dichiarazioni “gentili” destinate in molteplici circostanze al Governatore De Luca, oppure al suo candidato sindaco alle comunali Del Vecchio senza dimenticare quando invitava pubblicamente il sindaco del capoluogo sannita alla scadenza del secondo mandato ad aprire la partiva IVA.

È troppo comodo sussurrare attacchi armando la penna di qualche collega di partito e poi ergersi a terzo regolatore del dibattito politico dimenticando che per essere credibile in questo ruolo occorrerebbe un profilo diverso e costante nel tempo. In quanto alla responsabilità di rappresentare le istituzioni con disciplina e onore, ognuno pensasse ad essere di buon esempio prima di dare lezioni ad altri.

Se oggi il livello del dibattito politico è considerato misero, chi è stato protagonista negli ultimi decenni della guida politica di questo territorio dovrebbe interrogarsi sul suo operato prima di censurare il presente, evitando di far scivolare lo scontro politico in malinconica nostalgia dei tempi passati”.

Così in una nota il Coordinamento provinciale di Forza Italia.

Dura replica di Forza Italia al segretario Dem Cacciano: “E’ un somaro”

Dura replica di Forza Italia al segretario Dem Cacciano: “E’ un somaro”

Politica

‘Un bel tacer non fu mai scritto’ non si addice al segretario provinciale del Pd al quale ci si può riferire anche con un avvenimento storico: “Caligola fece senatore un cavallo”, Del Basso De Caro, invece, ha fatto segretario provinciale un somaro.

E’ quanto affermato in una nota emanata dal Coordinamento provinciale di Forza Italia.

“Il maldestro segretario piddino è un distratto dalla memoria corta e dalla lingua biforcuta. Nel commentare una affermazione dell’onorevole Francesco Maria Rubano in merito ai prossimi lavori che coinvolgeranno la Telesina ha purtroppo dimenticato tutte le occasioni pubbliche e note stampa con le quali il Coordinatore provinciale di Forza Italia ha puntualmente citato il contributo dato dal senatore Viespoli e dall’onorevole Del Basso De Caro al raggiungimento dei risultati che oggi sono coordinati dagli uffici competenti del Governo di Centrodestra.

L’onorevole Rubano, come promesso in campagna elettorale,  ha continuamente compulsato l’Anas a non prolungarsi nel disbrigo delle questioni tecnico amministrative così come il Sottosegretario delegato all’opera, onorevole Tullio Ferrante ad attenzionare tutte le grandi opere che vedono interessato il Sannio e tra queste anche il potenziamento della Telesina. Ci sono documenti pubblici che testimoniano l’operato. All’onorevole Rubano non possono essere date lezioni di bon ton politico e garbo istituzionale, men che meno dal segretario piddino al quale viceversa urgono lezioni su come ci si rivolge ai protagonisti istituzionali.

Purtroppo, Del Basso De Caro sbaglia l’individuazione dei suoi segretari provinciali, facendo incetta di irriconoscenti e irriverenti. Invitiamo il segretario provinciale del Pd ad occuparsi, nell’orario lavorativo, delle questioni attinenti l’Asea, oggi che non ci sono più parenti supervisori, lasciando ad altri più attenti e con migliore memoria la stesura delle ridicole note piddine”, ha concluso la nota del Coordinamento provinciale di Forza Italia.

Raddoppio Telesina, Cacciano: “Rubano ha amnesie: è avvenuto tutto tra il 2014 e il 2018, con i Governi Pd”

Raddoppio Telesina, Cacciano: “Rubano ha amnesie: è avvenuto tutto tra il 2014 e il 2018, con i Governi Pd”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del segretario provinciale del Pd, Giovanni Cacciano.

“Urge segnalare all’on. Rubano che si è arrivati al progetto esecutivo del raddoppio della Telesina perché:

1) l’Opera è stata appaltata.

2) C’è stato un bando di gara.

3) Il Cipess (ex Cipe) ha formalmente approvato l‘opera provvista della necessaria copertura finanziata. Trattasi complessivamente di circa un miliardo di euro.

4) Il Ministero delle Infrastrutture (MIT) ha programmato e finanziato il raddoppio della Telese-Caianello con fondi tutti pubblici, evitando il previsto pedaggiamento.

5) Il medesimo Ministero si è curato di sciogliere il contratto e risolvere il contenzioso con il Consorzio di imprese affidatario del vecchio “Progetto di finanza” con pedaggio, di cui alla ex Legge obiettivo.

6) Il Parlamento della Repubblica, convertendo il Decreto “Sblocca Italia”, ha inserito, per la prima volta nella storia, le opere Sannite, Telesina e Fortorina, in una legge dello Stato.

Tutto questo è avvenuto, tra il 2014 e il 2018, con i Governi del PD

Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture, e Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario di Stato nonché Delegato al Cipe. 

Sia detto sine ira et studio, al solo fine di evitare all’on. Rubano la tentazione di intestarsi anche l’Autostrada del Sole”.

Cacciano: “Autonomia differenziata condanna Meridione”

Cacciano: “Autonomia differenziata condanna Meridione”

Politica
“Grave il voto favorevole del Senatore Sannita Domenico Matera”, sottolinea il segretario provinciale Dem.

“Il Senatore Matera che si arrampica sugli specchi è uno spettacolo di cui avremmo fatto volentieri a meno. Dopo aver contribuito con il suo voto, al danno, si arrischia in una tentata beffa dei Cittadini del Mezzogiorno arrivando a dichiarare che l’Autonomia Differenziata sia la panacea dei mali e delle disuguaglianze del Sud!”, scrive Giovanni Cacciano, segretario provinciale del Pd Sannio.

“Sciaguratamente – prosegue -, appare sempre più evidente che si tratti soltanto dell’antico sogno nordista di matrice Leghista, finalmente realizzato grazie al fondamentale sostegno dei (molto presunti) patrioti di Fratelli d’Italia.

Nella versione secessionista della Lega, l’Autonomia Differenziata rappresenta  per le sorti del Meridione la definitiva condanna  ad un discriminatorio ed insanabile «divario di cittadinanza» formato da diritti costituzionali a geometria variabile, a seconda del territorio di residenza.

In ogni caso, per fugare gli eventuali dubbi del senatore Matera, circa la gravità del suo voto al DDL Calderoli, lo invitiamo a «seguire i soldi» (follow the money) in coerenza con il noto metodo di analisi e indagine caro al compianto Giovanni Falcone. Ebbene, «seguendo i soldi», si scopre che «obiettivo e bottino» della Calderoliana Autonomia sia il cosiddetto residuo fiscale, in altre parole la possibilità di trattenere il gettito nelle Regioni dove viene prodotto.

Di conseguenza, le aree del Paese con evidente minore «capacità fiscale» saranno tagliate fuori dai famosi «benefici», di cui alla improbabile arrampicata del senatore Sannita, né potranno aspirare alla gestione di competenze aggiuntive mentre, in un deleterio circolo vizioso, lo stesso Stato e il suo potere Regolatore risulteranno ulteriormente indeboliti.

Come se non bastasse, questo progetto di Autonomia Differenziata produce anche una rischiosa frammentazione delle politiche pubbliche con effetti disastrosi sulla fruizione dei diritti sociali da parte dei Cittadini. Un’Italia delle «piccole patrie» cui risulterebbe difficilissimo implementare politiche di indirizzo e di riequilibro in settori nevralgici come l’economia, le politiche energetiche, le grandi infrastrutture o la tutela dell’ambiente.

La stessa unità culturale del Paese, faticosamente eretta con l’istruzione pubblica, sarebbe messa a dura prova, sempre che non si ritenga l’introduzione del dialetto veneto un imprescindibile fattore di innalzamento del livello culturale dei nostri ragazzi”.

2Ecco perché il progetto discriminatorio sull’Autonomia Differenziata, così caro al senatore Matera, va respinto con fermezza. È figlio di una subcultura localistica, egoistica e sconsiderata per l’Italia intera. Alla lunga nefasta per lo stesso Nord!”, conclude Cacciano.