Benevento, la società concede le ferie scaglionate ma i calciatori si presentano all’allenamento: è scontro club-giocatori

Benevento, la società concede le ferie scaglionate ma i calciatori si presentano all’allenamento: è scontro club-giocatori

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa diffuso dal Benevento Calcio in merito a quanto avvenuto quest’oggi sul tema allenamenti-ferie e sulla suddivisione in due gruppi del periodo di riposo spettante ai tesserati.

“La società Benevento Calcio S.r.l., in vista della stagione sportiva 2025/2026, ha pianificato con attenzione il lavoro preparatorio finalizzato a garantire la miglior resa possibile dei propri atleti In accordo con l’allenatore responsabile della prima squadra Sig. Gaetano Auteri  e con il direttore sportivo Sig. Marcello Carli.

Pertanto si è deciso di concedere il periodo di ferie spettante ai tesserati, suddividendo l’organico (calciatori, tecnici e assistenti) in due gruppi (Primo gruppo: ferie dal 17 maggio al 8 giugno 2025 ; Secondo gruppo: ferie dal 31 maggio al 22 giugno 2025) e che al termine dei rispettivi periodi di ferie, gli stessi riprenderanno le attività preparatorie per il Campionato 2025/2026.

Tale programmazione è stata regolarmente trasmessa agli interessati e a seguito della quale alcuni calciatori appartenenti al primo gruppo hanno fatto pervenire, tramite il proprio legale, una contestazione formale alla comunicazione ricevuta.

Il Benevento Calcio ha ribadito tramite il proprio legale la legittimità di quanto comunicato ai propri tesserati, informando  nel contempo gli organi federali tra cui il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico Dott. Matteo Marani, il Collegio Arbitrale della stessa Lega ed i suoi Presidenti, l’Ufficio Legale della Lega Italiana Calcio Professionistico, compresa la Procura Federale della F.I.G.C. affinche’ fosse analizzato il contenuto della contestazione e verificati eventuali principi di illegittimità.

In data odierna i calciatori , nonostante fossero ufficialmente in ferie, si sono presentati presso il centro sportivo “Antistadio Imbriani” chiedendo di effettuare gli allenamenti.

Il Direttore Sportivo, sig. Marcello Carli, all’’uopo chiamato si è recato personalmente all’ingresso della struttura per ribadire quanto già comunicato, ovvero che tali atleti trovandosi  in ferie, non potevano allenarsi, ma solo allinearsi alle disposizioni della società.

L’episodio, sarà oggetto di un approfondimento sugli aspetti giuridici e disciplinari al fine di valutare l’eventuale adozione di provvedimenti conseguenziali”.

Serie C, Taranto: i calciatori proclamano lo sciopero anche per la Casertana

Serie C, Taranto: i calciatori proclamano lo sciopero anche per la Casertana

Calcio

Con una nota ufficiale, l’AIC e i calciatori del Taranto hanno proclamato la continuazione dello sciopero anche per la gara contro la Casertana di domenica prossima e, qualora non dovessero essere sanate le morosità retributive, anche fino all’8 febbraio (giorno del match contro il Sorrento).

“L’AIC e i calciatori professionisti firmatari della presente comunicazione, attualmente tesserati per il Taranto Football Club 1927 S.r.l., richiamando tutte le motivazioni già esposte nei precedenti comunicati, prendendo atto del decorso infruttuoso anche della giornata di lunedì 27/01 u.s. quale data della promessa di pagamento delle retribuzioni, quantomeno di settembre e ottobre scorsi, preso atto della volontà societaria di persistere nell’inadempimento, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di domenica 2 febbraio 2025.

Si deve rimarcare, altresì, che in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri dipendenti la Società ha scelto di sostituire i lavoratori in sciopero con diversi tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il disinteresse –  e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per tali atleti.

L’AIC e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima, auspicando che la Società, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per tutte le mensilità ad oggi maturate entro la giornata di venerdì, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero.

I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata del 08 febbraio 2025, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata”.

Foto: Profilo Facebook Taranto F.C. 1927

Serie C, Taranto: i calciatori avviano la messa in mora. Trattativa interrotta con Passiatore

Serie C, Taranto: i calciatori avviano la messa in mora. Trattativa interrotta con Passiatore

Calcio

I calciatori del Taranto hanno avviato le procedure di messa in mora per ottenere gli stipendi arretrati di ottobre, novembre e dicembre 2024. E’ quanto riporta Antenna Sud. La situazione, tuttavia, non comporta un fallimento immediato per la società.

Dal momento dell’invio delle lettere di messa in mora, spiega il quotidiano online pugliese del Gruppo Editoriale Distante, il club ha 20 giorni per sanare i pagamenti. In caso contrario, trascorsi ulteriori 15 giorni, i giocatori saranno automaticamente svincolati e liberi di trovare una nuova squadra.

Le mensilità non pagate si sommano al debito già esistente, aggravando ulteriormente la situazione economica del club. E novità non proprio positive arrivano anche dal fronte allenatore, dopo le dimissioni di Cazzarò.

La trattativa tra il Taranto e Francesco Passiatore, sempre a quanto raccolto da Antenna Sud, si sarebbe interrotta dopo le festività natalizie. La causa principale del blocco sarebbe la determinazione del tecnico a non accettare compromessi, soprattutto con alcuni dirigenti che attualmente gravitano intorno alla società.

Foto: Profilo Facebook Taranto F.C. 1927

Serie C, Taranto: “Ogni calciatore deciderà se avvalersi della possibilità di mettere in mora il club”

Serie C, Taranto: “Ogni calciatore deciderà se avvalersi della possibilità di mettere in mora il club”

Calcio

Prosegue la situazione indecifrabile in casa Taranto, dove i giocatori hanno deciso di diffondere un comunicato tramite l’AssoCalciatori di seguito riportato. La gara di domenica contro il Giugliano, intanto, si giocherà allo Iacovone a porte chiuse, anche se prima va capito chi sarà a sedersi sulla panchina rossoblù dopo le dimissioni di Cazzarò.

I calciatori professionisti del Taranto Calcio, tramite l’Associazione Italiana Calciatori, manifestano la loro forte preoccupazione per la situazione della Società.

Pur essendo coscienti che la stagione sportiva sarebbe stata complessa, è preoccupante notare come le difficoltà progressivamente siano aumentate rendendo impossibile anche la semplice pianificazione del lavoro quotidiano. Ciò ha causato molteplici cambi di staff tecnico e di dirigenti che ha svuotato lo spogliatoio e il team di figure professionali e di professionisti che avrebbero sicuramente dato il loro contributo alla causa dal punto di vista tecnico e organizzativo.

Siamo ormai giunti ad un livello di approssimazione inaccettabile sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista umano. A ottobre sembrava che, finalmente, ci dovesse essere un cambio di rotta, con l’avvento di APEX, nella quale avevamo riposto tutte le speranze relative all’immediato futuro, tanto che la squadra per evitare di compromettere il passaggio di quote ha evitato di procedere con le tutele lavoristiche del caso, pur in presenza di gravi inadempimenti nel pagamento delle nostre retribuzioni. Abbiamo concesso ulteriori due mesi di tempo alla società per poter migliorare lo stato delle cose continuando quotidianamente ad adempiere ai nostri obblighi contrattuali, rispettando modalità di organizzazione del lavoro alquanto discutibili.

A oggi, la misura è colma, considerato che anche a distanza di 5 giorni dal termine dei controlli COVISOC relativi al pagamento delle retribuzioni di settembre e ottobre le stesse non ci sono state ancora corrisposte, né dall’attuale proprietà, né da quella dichiaratasi acquirente. Non solo, dunque, dovremo fare i conti con un ulteriore e pesante penalizzazione, ma anche con la gravissima lesione dei nostri più elementari diritti costituzionali di natura alimentare. A ciò si aggiunga che l’evidente assenza di un progetto tecnico denota come la Società non sia, allo stato, in grado di adottare alcuna idonea misura organizzativa, volta a garantire che la nostra prestazione di lavoro possa essere effettuata nel rispetto delle previsioni normative e contrattual-collettive. Pertanto, ogni membro della squadra in totale libertà deciderà se avvalersi, per il tramite dell’AIC, della possibilità di mettere in mora il Club nel rispetto delle disposizioni del vigente Accordo Collettivo categoriale.

Inoltre, la squadra e con essa l’AIC intendono condannare fermamente ogni episodio di intimidazione e violenza ricevuto, come quello verificatosi negli ultimi giorni ed esprimono la loro vicinanza al mister Cazzaró e alla sua famiglia. Comprendiamo la delusione della tifoseria in seguito soprattutto agli ultimi risultati ottenuti, ma vogliamo rammentare che senza le penalizzazioni subite il Taranto sarebbe ancora in corsa per raggiungere gli obbiettivi minimi stagionali, per i quali ognuno di noi ha scelto di sposare integralmente la causa, che, nonostante tutto, continueremo a onorare al massimo delle nostre possibilità.

I calciatori del Taranto Calcio“.

Foto: Profilo Facebook Taranto F.C. 1927