La Protezione Civile raccomanda massima cautela.
La Protezione Civile regionale della Campania ha esteso l’allerta per le temperature eccezionalmente elevate fino alle 14:00 di giovedì 3 luglio. Il quadro meteorologico presenta una situazione particolarmente critica per Benevento e l’intera area del Sannio.
Il territorio sannita si trova al centro dell’emergenza di calore che sta investendo l’Italia meridionale. Benevento è tra le città dove il termometro potrebbe toccare i 42-43 gradi Fonte (Previsioni Meteo Benevento Oggi – Fino a 15 Giorni 3B Meteo), valori che si avvicinano pericolosamente ai record storici mai registrati nella zona. Le previsioni indicano temperature massime senza grandi variazioni, da 32 a 36 e picchi di 37-38 nelle aree interne, mentre in alcuni settori del Sannio la temperatura massima registrata potrebbe arrivare fino a 40°C .
L’intensità dell’ondata di calore nel Sannio è amplificata da diversi fattori: le temperature saranno superiori ai valori medi stagionali di 6-7°C e potrebbero superare di 5-7°C le medie climatiche del periodo accompagnate da un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche il 60-70%. La particolare conformazione geografica del territorio beneventano, con le sue valli interne, contribuisce a creare un effetto “fornace” che intrappola il calore.
Dal pomeriggio di oggi, la situazione sarà ulteriormente aggravata da condizioni di scarsa ventilazione che renderanno la percezione del calore ancora più opprimente. I venti saranno deboli, a prevalente regime di brezza insufficienti per fornire sollievo alle popolazioni del Sannio.
Raccomandazioni specifiche
Data la particolare severità della situazione meteorologica nell’area beneventana, le raccomandazioni assumono carattere di urgenza: evitare le uscite durante le ore di maggior calore (dalle 11:00 alle 18:00), astenersi dall’esposizione solare diretta o dallo svolgimento di attività fisiche all’aperto, e ridurre al minimo gli spostamenti in automobile. È fondamentale prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili: coloro che soffrono di patologie cardiache, la popolazione anziana, i minori e tutti i soggetti considerati a rischio.
A seguito dell’avviso di criticità per rischio da ondata di calore, con temperature di 4-6 gradi superiori alla media stagionale e tasso di umidità intorno al 70-80 per cento, diramato dalla Protezione Civile della Regione Campania, a partire dalle ore 08:00 di domani 15 agosto 2024 e fino alle ore 08:00 di sabato 17 agosto 2024, il vicesindaco di Benevento Francesco De Pierro invita la popolazione ad attenersi all’osservanza delle seguenti regole comportamentali:
• non uscire nelle ore più calde evitando l’esposizione diretta al sole nelle ore in cui la temperatura è più elevata;
• facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione;
• ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli);
• tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti;
• prestare attenzione anche agli animali domestici.
“La natura è in tilt con il caldo record che ha fatto scattare l’allarme siccità fuori stagione per tutte le colture in campo con gli imprenditori agricoli che stanno intervenendo addirittura con irrigazioni di soccorso per non compromettere le coltivazioni, dalle semine di grano ai kiwi prossimi alla raccolta, dal radicchio ai carciofi fino agli ortaggi lungo tutta la Penisola”.
È l’allarme lanciato da Coldiretti sugli effetti delle alte temperature che stanno sconvolgendo la vita di piante e animali. “Nelle campagne – precisa l’associazione – gli effetti si fanno sentire anche per i parassiti che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture ancora in campo, come avviene peraltro nelle città dopo sono ancora diffuse zanzare e mosche”.
“Il caldo – continua Coldiretti – sta anche provocando l’allungamento della fase vegetativa delle piante con il pericolo di esporle ai danni di un prevedibile successivo abbassamento delle temperature e la conseguente diminuzione del potenziale produttivo”.
“Sui colli Euganei – viene rilevato – per le elevate temperatura e per la mancanza di escursione termica tra notte e giorno sono addirittura già fiorite le mimose che ora sono esposte all’arrivo delle gelate prima dell’appuntamento dell’8 marzo”.
Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno prodotto perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che, quest’anno, secondo le stime di Coldiretti, superano già i 6 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, pari al 10% della produzione nazionale.