Vertenza operai forestali Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro, il sindaco di Reino chiede tavolo urgente

Vertenza operai forestali Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro, il sindaco di Reino chiede tavolo urgente

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Antonio Calzone, sindaco di Reino: “In qualità di Sindaco di Reino sento il dovere di intervenire nuovamente sulla incresciosa vicenda di cui sono vittime incolpevoli gli operai idraulico–forestali della Comunità Montana Titerno–Alto Tammaro, privi di stipendio da molti mesi, e sulle recenti dichiarazioni del presidente Pasquale Di Meo.

Prendo atto delle parole del presidente Di Meo, che è stato a lungo vicepresidente della Comunità Montana e da oltre due anni ricopre il ruolo di presidente. Si impone una assunzione di responsabilità ancora più chiara rispetto alle scelte compiute e, soprattutto, rispetto alle decisioni non assunte in questi anni. Esprimo inoltre il mio apprezzamento per la recente presa di posizione delle federazioni territoriali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, che da tempo denunciano con senso di responsabilità una situazione ormai divenuta insostenibile per le famiglie dei lavoratori. Allo stesso tempo, ritengo doveroso richiamare l’attenzione dell’assessore regionale competente, Maria Carmela Serluca, che ha già manifestato disponibilità a seguire i dossier delle Comunità montane sannite, affinché il confronto istituzionale sia rapido, concreto e orientato a garantire tempi certi nei trasferimenti e nella definizione dei progetti di forestazione.

In particolare, rimane del tutto irrisolto un punto che i lavoratori e i sindaci del territorio hanno il diritto di vedere chiarito: perché, a fronte di mensilità arretrate che si protraggono da tempo, non è stata attivata l’anticipazione di tesoreria prevista dalla normativa proprio per gestire situazioni di crisi di cassa? Se, come sostenuto, la difficoltà nasce dai tempi e dalle modalità di trasferimento delle risorse regionali e dei fondi europei, è lecito attendersi che la Comunità Montana utilizzi tutti gli strumenti ordinari a disposizione per evitare che il peso di tali ritardi ricada esclusivamente sui lavoratori.

Chiedo quindi formalmente al presidente Di Meo di spiegare, in modo trasparente e documentato, le ragioni per cui l’ente non ha ritenuto di ricorrere all’anticipazione di tesoreria, mentre in altri casi – penso ad esempio ai dipendenti amministrativi – sono stati comunque assunti atti indirizzati al pagamento degli stipendi. Non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B all’interno dello stesso ente: la tutela del diritto alla retribuzione deve valere per tutti.

Rinnovo, infine, la mia richiesta di convocare con urgenza un tavolo istituzionale formale con tutti i sindaci dei Comuni aderenti, le organizzazioni sindacali e i responsabili della forestazione, per fare piena chiarezza sulle cause dei ritardi, sullo stato della contabilità e sulle azioni immediate da intraprendere. In assenza di risposte rapide e concrete, mi vedrò costretto a investire della questione il Prefetto di Benevento, affinché siano valutate tutte le iniziative utili a garantire l’ordine sociale e la dignità dei lavoratori.

La vertenza degli idraulico‑forestali non è solo un dossier amministrativo: è una prova di credibilità per le istituzioni del nostro territorio”.

Benevento| Coppola: “Voglio denunciare i gravi disservizi presenti presso l’Ospedale San Pio”

Benevento| Coppola: “Voglio denunciare i gravi disservizi presenti presso l’Ospedale San Pio”

AttualitàBenevento Città

Salvatore Coppola, segretario generale SILC – FASI esprime in una nota stampa tutto il suo disappunto nei confronti delle gravi carenze concernenti i servizi offerti dal principale nosocomio sannita, ovvero l’ A.O. S.Pio di Benevento, facendo particolare riferimento all’inefficienza del Pronto Soccorso:

Con la presente nota stampa si vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica, della politica e delle istituzioni del grave disservizio presente presso l’A.O. San Pio di Benevento.

Da tempo stiamo sollecitando la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria, oltre che la Croce Rossa in qualità di ente gestore del servizio, delle problematiche aggravatesi nel periodo Covid e che tuttora attanagliano il servizio di Pronto Soccorso e trasporto infermi.

Difatti da anni è stata tolta un’ambulanza per l’espletamento del servizi di trasporto infermi e ad oggi il personale in servizio si ritrova a svolgere ben 5 servizi vale a dire l’emergenza intra ospedaliera, i trasferimenti interni urgenti dei pazienti,

Covid, le visite programmate intraospedaliere ed i trasferimenti esterni con soli 3 autisti soccorritori e 3 ambulanze durante la fascia oraria diurna, mentre nella fascia oraria notturna e nei festivi, gli operatori impiegati sono solo 2 di cui uno per tutti servizi interni e l’altro per i servizi esterni.

Il perdurare di tale situazione crea notevoli disservizi ai pazienti e contestualmente innumerevoli problematiche al personale che da oltre venti anni è impiegato, sempre presso l’A.O. San Pio, nell’espletamento di tali servizi.

Durante la gestione della crisi pandemica, il personale ha cercato di gestire al meglio la problematica per non gravare ulteriormente sulla gestione sanitaria, ma giunti oramai allo stremo e stanchi delle lamentele, chiediamo la soluzione definitiva della problematica, necessaria per offrire ai pazienti un’adeguata assistenza e il necessario pronto intervento“.

Così Salvatore Coppola, segretario generale SILC – FASI.