
La musica di “Battisti Legend” travolge il pubblico del Teatro Romano
AttualitàBenevento CittàImmortale musica quella che letteralmente ha travolto il pubblico in sold aut del Teatro Romano di Benevento nella serata di venerdì 18 luglio quando, grazie al gruppo Battisti Legend, guidato dalla voce di Roberto Panbianchi, i numerosi successi del grande ed indimenticato Lucio Battisti, hanno letteralmente trasportato i presenti nello spazio di melodie senza tempo e di memorie personali eterne.
L’evento, organizzato da Francesco Tuzio, Presidente dell’Accademia delle Opere, presentato dalla giornalista Raffaella Preziosi, si è aperto con una sfilata di abiti dello stilista beneventano Franco Francesca a cui è seguito, subito dopo, il concerto vero e proprio con la voce di Panbianchi, frontman del gruppo “Battisti Legend”.
Tanti i brani presentati e caldamente applauditi dal folto pubblico presente, fra questi ricordiamo “Innocenti evasioni”, “La luce dell’est”, “Il nostro caro angelo”, “Anche per te”, “Anna”, “Pensieri e parole”, “I giardini di Marzo”, rassegna che Panbianco chiude momentaneamente con un pezzo scritto da lui dal titolo “Crash”.
Battisti però è davvero immortale, infatti parole e musiche del grande cantautore reatino hanno continuato a riecheggiare, nello spazio dello storico e meraviglioso Teatro Romano, grazie alla presenza sul palco di Mario Lavezzi, compositore, cantautore e produttore discografico italiano, nonché amico e collaboratore di Lucio Battisti.
Egli ricorda, prima di esibirsi, che i pezzi che avrebbe suonato, accompagnato da Cristina di Pietro, pianista e voce davvero incredibile, sono stati scritti con il grande Mogol, suo amico e collaboratore nella stesura di testi e musiche, autore quest’ultimo che ha dichiarato che, quando scrive i testi, questi sono già nella musica e lui non fa altro che decodificare le parole che salgono dalle melodie.
Simpaticamente ricorda poi che per ogni pezzo scritto, Mogol si ispirava alla fidanzata di turno dell’epoca. Rammenta inoltre di aver fatto parte del gruppo dei Camaleonti all’età di diciotto anni.
Inizia poi l’esibizione con il brano “Il primo giorno di primavera”, pezzo arrangiato da Battisti e suonato dai Dik Dik. Dopo aver ricordato il suo lavoro alla “Numero Uno”, etichetta discografica fondata da Mogol e Battisti, intona il brano “Il mio canto libero”, melodia che coinvolge il pubblico che intona la canzone insieme al Lavezzi.
Egli ricorda poi il suo rapporto, anche affettivo, con Loredana Bertè ed il brano “Varietà”, scritto per lei e poi cantato anche da Gianni Morandi. Segue poi l’esecuzione del brano “Succede” e “Insieme a te”, cantata da Ornella Vanoni.
Dopo aver intonato con la Di Pietro, con voce ancora limpida, il brano “Cenerentola”, passa alle canzoni “Vita” e “In alto mare”. Fortemente applaudito lascia infine il palco a Panbianchi che, dopo aver presentato la sua band, intona pezzi famosi di Battisti come “Non è Francesca”. Invita poi il pubblico ad accendere tutti i telefonini per fare atmosfera per il brano “E penso a te”.
E’ il momento di una premiazione, la Preziosi invita sul palco Fioretta Mari, attrice, direttrice artistica, sceneggiatrice e regista teatrale, artista che ha collaborato con grandi personaggi della televisione e della commedia.
Con grande simpatia la Mari sale sul palco, accattivandosi il feeling e la sintonia con il pubblico presente, dichiarando, nel contempo, il suo sostegno ai tanti giovani di oggi e la sua condanna alle troppe guerre in corso nel mondo. Fortemente applaudita, viene poi omaggiata di una torta per il suo compleanno e di una targa premio alla carriera, riconoscimento a lei offerto da Ferdinando Creta, Direttore artistico del Teatro Romano.
La serata si conclude, dopo un saluto affettuoso ed un grande applauso al deus ex machina della serata: Francesco Tuzio, con un momento fortemente desiderato dal folto pubblico presente e cioè con l’esecuzione, da parte della “Battisti Legend” band, dei brani più famosi ed amati dagli estimatori del grande musicista Lucio Battisti.
Vengono quindi eseguiti, tra i tanti presentati, i pezzi “Eppur mi son scordato di te”, “Mi ritorni in mente”, “Acqua azzurra acqua chiara”, “Dieci ragazze”, “Una donna per amico”, “Il mio canto libero”, “La canzone del sole”, tutti brani molto amati dai presenti che si fanno travolgere dalle musiche fino ad intonarne le note e le melodie in un coro di amore per esse e di emozione che porta i presenti, ormai tutti in piedi, a ballare su quelle sonorità famose ed amate.
Tanti e calorosi gli applausi tributati ai musicisti, abili ed appassionati nell’esecuzione delle musiche di Battisti.
Il tempo sembrava essersi fermato sull’esaltazione di brani pieni di sentimenti, emozioni e ricordi, ma anche di fascino nei confronti di una musica sempre attuale e piena di calore e vita.
La serata è stata un momento fortemente sentito e condiviso da quanti, più anziani, ma anche giovani, si sono reimpadroniti di una musica senza tempo che, a differenza di quella attuale, veloce nell’esecuzione e nella rimozione del suo ricordo, rimarrà, anche grazie alla grande interpretazione data da Panbianchi e la sua band, nel cuore e nella mente di intere generazioni.


