Si è aperta con grande partecipazione e rinnovato entusiasmo la campagna elettorale della lista “Insieme per Guardia”, che ieri sera in piazza Castello ha riunito i dodici candidati al Consiglio comunale – Lino Orso, Silvio Falato, Sebastiano Ceniccola, Fiorenza Ceniccola, Elda Chiara Del Vecchio, Gaetano Massa, Filippo Maria Guidi, Carlo Falato, Ida Del Vecchio, Pierpaolo Di Santo, Domenico Rotondi e Michele Yvon Spagnuolo – a sostegno della candidatura a sindaco di Raffaele Di Lonardo, davanti a un folto pubblico composto da amici, sostenitori e cittadini guardiesi vogliosi di conoscere i propositi del sindaco uscente, ora ricandidato.
“Ormai quasi sei anni fa abbiamo scelto insieme una strada difficile: una strada fatta di responsabilità, serietà amministrativa, lavoro quotidiano e spesso silenzioso — ha sottolineato Di Lonardo —. Una strada che non prometteva miracoli, ma impegno concreto. Oggi posso guardarvi negli occhi e dirvi con orgoglio che quella scelta è stata giusta. Abbiamo ereditato un Comune segnato da criticità accumulate nel tempo e da debiti che limitavano le possibilità d’azione. Ma abbiamo avuto il coraggio di cambiare rotta. In questi cinque anni abbiamo messo ordine nei conti pubblici, affrontando sacrifici e difficoltà, senza mai nasconderci dietro alibi. Abbiamo risanato situazioni che sembravano irrecuperabili, senza fermare il paese e continuando a programmare e progettare per recuperare milioni di euro di finanziamenti pubblici, senza mai perdere la visione del futuro.
I risultati raggiunti non sono slogan: sono fatti tangibili. Ma dobbiamo essere chiari: ciò che abbiamo fatto è solo l’inizio. I traguardi raggiunti rappresentano le fondamenta, il punto di partenza per completare una trasformazione che il nostro paese attende da troppo tempo. Perché il futuro non si costruisce in cinque anni, soprattutto quando si parte da condizioni amministrative e finanziarie complesse. Ecco perché questa elezione non è una scelta qualunque – ha ribadito il sindaco uscente. – Dalla nostra parte c’è un progetto nato dal lavoro serio, risultati concreti e una linea amministrativa che ha dimostrato equilibrio, competenza e responsabilità. Sei anni fa i cittadini hanno scelto con coraggio una guida credibile e una squadra affidabile, e quella scelta ha iniziato a produrre i suoi effetti. Oggi quei risultati chiedono di essere consolidati.
Un’opera di risanamento e rilancio non si esaurisce in una sola stagione: ha bisogno di continuità, coerenza e determinazione. Per questo è importante confermare quella scelta, perché quando un progetto serio comincia a dare frutti, è giusto portarlo fino in fondo. Oggi il nostro paese ha bisogno di stabilità, competenza e visione. Viviamo tempi difficili, in cui amministrare significa affrontare sfide economiche, sociali e occupazionali. Non possiamo permetterci di interrompere un percorso che ha restituito autorevolezza e affidabilità al Comune. Dobbiamo consolidare i risultati, attrarre nuove opportunità, creare sviluppo e sostenere famiglie, imprese e giovani che vogliono restare qui e costruire il proprio futuro”, ha concluso Raffaele Di Lonardo.
Sant’Agata de’ Goti, grande partecipazione per l’avvio della campagna elettorale di “Radici e Futuro”
Grande affluenza, entusiasmo e una comunità finalmente protagonista: si è aperta così, davanti alla scuola primaria di Sant’Agata de’ Goti, la campagna elettorale della lista “Radici e Futuro”, che candida a sindaco Carmine Valentino in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026.
Nonostante le temperature rigide, tantissimi cittadini hanno scelto di esserci, sfidando il freddo pur di partecipare a un momento che ha segnato l’inizio di un percorso atteso e condiviso. Una partecipazione ampia e sentita ha fatto da cornice all’evento, trasformando Viale Vittorio Emanuele III in un luogo di condivisione, calore umano e rinnovata speranza. Un segnale chiaro: Sant’Agata ha voglia di esserci, di contare, di tornare protagonista.
La scelta del luogo non è stata casuale. Proprio davanti alla scuola primaria si erge una struttura coperta in metallo, una moderna architettura fortemente voluta nel 2016 da Carmine Valentino durante il suo mandato da sindaco: un’opera realizzata grazie a un finanziamento extra bilancio comunale (MIT), senza impatto sullo stesso, inizialmente oggetto di critiche ma poi riconosciuta e valorizzata anche su riviste nazionali di architettura. Un simbolo concreto di visione, coraggio e capacità amministrativa.
Un luogo scelto anche per ribadire sin dall’inizio la centralità della comunità, delle famiglie e delle nuove generazioni in un progetto politico che guarda al futuro senza dimenticare la propria identità. “Radici e Futuro” si è presentata come molto più di una lista: un progetto politico che mette al centro l’anima della comunità santagatese, pronta a risvegliarsi dopo anni di immobilismo.
L’obiettivo è chiaro: costruire una città viva, sicura, dinamica e capace di guardare con ambizione allo scenario europeo. Non un semplice cambiamento di facciata, ma una visione forte e strutturata, capace di riportare contenuti, energia e vita nei luoghi della città, rendendo Sant’Agata attrattiva e vissuta dodici mesi l’anno. Un progetto nato dall’ascolto, dal contatto diretto con il territorio e dalla determinazione di affrontare con serietà le sfide economiche e sociali.
“È il momento di svegliarsi, è il momento di tornare protagonisti” è stato il messaggio che ha attraversato l’intera serata, accolto da applausi e grande partecipazione. Si sono alternati, insieme al candidato sindaco, tutti i candidati al consiglio comunale: interventi intensi, in alcuni casi carichi di emozione, che hanno trasmesso il senso di una squadra compatta, motivata e pronta a governare.
Illustrati gli aspetti salienti del programma amministrativo 2026–2031, fondato su tre direttrici strategiche: consolidamento e innovazione, sostenibilità e identità, resilienza e sviluppo. Tra le priorità: sicurezza, welfare, inclusione, mobilità sostenibile, infrastrutture moderne, valorizzazione del patrimonio storico e culturale, sostegno alle imprese, attrazione di fondi europei, nazionali e regionali e nuove opportunità per giovani e famiglie.
Ampio spazio è stato dedicato alla rigenerazione urbana, al rilancio del centro storico e alla visione di una Sant’Agata trasformata in un vero “set a cielo aperto”, capace di attrarre turismo, investimenti e produzioni culturali di livello. Forte e condiviso anche l’impegno su trasparenza, digitalizzazione e rinnovamento della macchina amministrativa, per costruire un Comune efficiente, moderno e realmente vicino ai cittadini.
“Radici e Futuro” si conferma così un progetto inclusivo, coraggioso e partecipato, che unisce esperienze, competenze ed energie nuove con un obiettivo comune: restituire dignità, centralità e prospettiva a Sant’Agata de’ Goti. Nel suo intervento conclusivo, Carmine Valentino ha ribadito la determinazione e la fiducia della squadra: la visione per la città sarà raccontata nelle prossime settimane attraverso incontri e iniziative, in un dialogo costante con i cittadini.
Un messaggio finale accolto da entusiasmo e convinzione: “Sant’Agata con noi tornerà al centro. Consapevoli delle nostre radici e pronti per il futuro.” Il clima che si respira è ormai chiaro: una comunità unita, una squadra forte e una campagna elettorale partita con lo slancio di chi è pronto a vincere.
Rubano (FI): “In campagna elettorale solo toto-nomi e no contenuti, da FI proposte concrete”
“In vista delle prossime elezioni regionali in Campania, per Forza Italia è fondamentale offrire ai cittadini del Sannio una proposta programmatica seria, basata sui problemi reali, mentre altro pensano al toto candidature o a spartizioni di poltrone. La politica deve tornare a parlare di programmi: i cittadini sono stanchi e hanno bisogno di risposte”. Così in una nota Francesco Rubano, deputato di Forza Italia e segretario della provincia di Benevento.
“Tra le priorità già messe sul tavolo – prosegue – ho presentata all’on. Fulvio Martusciello, segretario regionale azzurro, una proposta concreta per affrontare l’emergenza ospedaliera sannita. L’obiettivo è chiaro: attivare immediatamente, una volta insediata la nuova giunta, il decreto legge n. 41 del 2019, una misura strutturale per il Sannio.
La proposta punta a rivitalizzare l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti e a migliorare i servizi dell’ospedale di Benevento. Vogliamo garantire un servizio sanitario degno ai cittadini e condizioni di lavoro più umane e dignitose per il personale sanitario, oggi costretto ad operare in situazioni di estrema difficoltà.
Ci batteremo sul tavolo della coalizione in sede di discussione del programma per inserire questa proposta come assoluta priorità. Non chiederemo poltrone ma la salvaguardia della salute dei cittadini. Siamo concentrati sui problemi reali, non sugli incarichi: continueremo a portare avanti un’agenda concreta, vicina ai territori e alle persone”, conclude.
Elezioni San Giorgio, inaugurata la sede elettorale di Bocchino: “Orgogliosi della grande partecipazione della cittadinanza”
Presentata anche la squadra del candidato di San Giorgio Protagonista: “Siamo un gruppo di persone che parla alla gente tra la gente.”
Una piazza Risorgimento gremita ha accolto ieri pomeriggio con entusiasmo e grande partecipazione l’inaugurazione della sede elettorale di San Giorgio Protagonista con Maurizio Bocchino sindaco.
E’ stata anche l’occasione per una breve presentazione dei dodici candidati consiglieri che hanno deciso di scendere in campo con Bocchino.
“Molti di loro avrebbero potuto ricoprire il ruolo che hanno deciso di conferirmi – sottolinea lo stesso Bocchino – e per questo li ringazio di vero cuore. Sono fortemente orgoglioso della squadra che abbiamo formato; abbiamo tante figure che insieme si vanno ad amalgamare creando una squadra assolutamente completa.
Siamo un gruppo di persone che parla alla gente tra la gente. Perché ha un’anima popolare e vive i problemi di tutti, si confronta con le stesse problematiche, le stesse preoccupazioni quotidiane e si propone al Paese come una forza sana, disinteressata e preparata, capace di confrontarsi e affrontare con entusiasmo ed energia tutte le sfide possibili”.
“La nostra mission – spiega il candidato sindaco di San Giorgio Protagonista – è quella di riportare San Giorgio protagonista del Medio Calore. Temiamo che il nostro Paese possa diventare ancor di più la periferia della città capoluogo. Vogliamo riportare San Giorgio al centro con quella che è la nostra vocazione, ossia quella commerciale ed imprenditoriale. San Giorgio deve tornare ad essere il giardino del Sannio e sono sicuro che riusciremo a portare avanti il nostro impegno”.
“Ci aspettavamo partecipazione da parte della cittadinanza ma non in questa portata: ne siamo davvero orgogliosi. Abbiamo registrato grande interesse nella nostra squadra e nei nostri candidati: abbiamo rilanciato l’azione politica nel nostro Paese”.
Ad Airola giunge anche la telefonata del vice premier Tajani: “La guida del partito in Campania e nel Sannio è in ottime mani”
Nel corso della manifestazione per l’apertura del comitato elettorale di Forza Italia ad Airola, alla quale erano presenti sia l’onorevole Fulvio Martusciello, europarlamentare uscente nonché ricandidato al Parlamento Europeo nel partito azzurro, che l’onorevole Francesco Maria Rubano, deputato sannita nonché segretario provinciale di Forza Italia, ed alla presenza di tanti simpatizzanti e iscritti al partito della Valle Caudina è giunta anche la telefonata del vicepremier e segretario nazionale del partito Antonio Tajani nonché anch’esso candidato all’Europarlamento da capolista in tutte le circoscrizioni (ad esclusione delle isole).
“Voglio salutare tutti i presenti e nel contempo fare i miei complimenti per la qualità della guida del partito regionale e provinciale da parte degli onorevoli Martusciello e Rubano. – ha sottolineato Tajani – Ho la ferma intenzione di venire personalmente nella vostra splendida provincia, non appena sarà aperta anche ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni Europee dell’8 e 9 giugno prossimi.
Ad Airola, così come in tutto il Sannio c’è una classe dirigente ben organizzata, capace di costruire un’azione politica utile al territorio.
Di una cosa sono già certo che per Forza Italia il risultato delle Europee sarà più che positivo, perché avverto da parte della gente la voglia di sostenere un partito moderato, europeista e popolare come il nostro” ha chiamato concluso Tajani.
“La matematica non è una opinione”: questa espressione, comunemente utilizzata per puntualizzare come i numeri dimostrino in modo inequivocabile ciò che si sta sostenendo, parrebbe non valere per la politica o, quantomeno, per i risultati delle elezioni.
Strano mondo la politica, dove non perde mai nessuno: fateci caso, a parte poche eccezioni, i giorni post elezioni, siano esse amministrative, politiche, europee o regionali, le analisi sono sempre tendenti alla auto-benevolenza.
Anche chi ha fallito miseramente il proprio obiettivo, il traguardo prefissatosi o, peggio ancora, ha conseguito un risultato ben al di sotto delle aspettative o delle potenzialità proprie o della parte politica che rappresenta o che lo rappresenta si presenta –fintamente– sorridente e felice per il risultato “non scontato e che va analizzato tenendo conto che (etc., etc. etc.)“.
Un abuso di parzialità e relatività nelle analisi post voto che stride rispetto al risultato nudo e crudo determinato dalle urne.
Allora c’è chi per dimostrare la bontà del proprio risultato lo confronta con la percentuale attribuitagli dai sondaggi, pur quando il bilancio rispetto ai cinque anni precedenti è altamente negativo, con una dispersione di voti anche del 50%.
Ci sono, poi, sconfitte dal sapore di vittoria o, forse, meglio dire: vittorie che sanno di sconfitta, quando la tua coalizione vince le elezioni ma tu perdi il 25% dei consensi in poco più di un anno, finendo per contare come il due di briscola – magari – nella formazione del nuovo Governo. Ma, ovviamente, pur sentendo ancora le lame dei coltelli squarciare la ferita, non puoi ammetterlo e vai in tv o in conferenza stampa dicendoti soddisfatto e contento del risultato.
La responsabilità della sconfitta è sempre di qualcos’altro o di qualcun altro: dei potenziali alleati che hanno fatto altre scelte, della legge elettorale (certamente non la migliore possibile), del taglio del numero dei parlamentari e via dicendo.
Gli esempi di analisi parziali e altamente relative sono davvero tanti, basta seguire qualche tg o talk politico per rendersene conto.
La verità è che tutto ciò rappresenta il frutto di un esercizio pleonastico e che poco interessa agli elettori, i quali hanno a cuore ciò che ne faranno i vincitori del consenso ottenuto dalle urne, perché – purtroppo pare necessario ricordare che – la campagna elettorale e le elezioni devono essere il mezzo e non il fine. Il fine dovrebbe essere governare, se possibile bene.
Ieri sera chiusura della campagna elettorale al Circolo PD di Reino
Ieri sera, 22 settembre 2022, al circolo del Partito Democratico ‘Robert Kennedy’ di Reino (BN), si è tenuto un incontro elettorale di chiusura della campagna elettorale. H, ed è intervenuto il segretario provinciale dem Giovanni Cacciano. Erano presenti anche i segretari dei paesi limitrofi Fragneto Monforte, Colle Sannita e Circello.
“Mancano solo tre giorni alle elezioni e siamo giunti al termine di una campagna breve, atipica, difficile, che è cominciata in una situazione storica molto delicata – ha dichiarato il sindaco Calzone – e terminata in un quadro internazionale ancora più instabile. Chi sarà eletto dovrà affrontare subito le enormi difficoltà economiche delle famiglie e delle imprese e avrà il difficile compito di rappresentare il nostro Paese in un’Europa che fronteggia una guerra interna ai propri confini: serviranno competenza, forza, visione, lungimiranza. Una volta nella cabina elettorale sarà importante per ognuno ponderare bene le conseguenze di una scelta dalla portata così importante e determinante per il futuro dell’Italia e dell’intero assetto internazionale.”
Queste, invece, le parole del segretario provinciale Giovanni Cacciano: “Domenica prossima la scelta è chiara. Da una parte le Destre con le loro idee di un’Italia nostalgica e securitaria che guarda Orban e Putin, dall’altra il Partito Democratico che si batte per il lavoro dignitoso, la solidarietà nazionale ed europea ed i diritti sociali ed individuali”.
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