Benevento| Presentato il calendario-eventi Campagna nazionale “LILT-Nastro Rosa 2025”

Benevento| Presentato il calendario-eventi Campagna nazionale “LILT-Nastro Rosa 2025”

AttualitàBenevento Città

Svelato ieri mattina, il calendario eventi dedicato alla Campagna nazionale “LILT –Nastro Rosa 2025”, stilato dalla Lega per la Lotta contro i Tumori di Benevento.

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta presso la sede provinciale dell’associazione in via Martiri d’Ungheria n. 21, erano presenti: Antonio Febbraro, presidente della LILT; la vicepresidente, Erica Di Santo; i membri del Direttivo; una rappresentanza dei tanti sindaci della provincia sannita che hanno aderito alla campagna Nastro Rosa e numerosi referenti delle associazioni con le quali la LILT, durante il mese di ottobre, metterà in campo dei progetti, ovvero: Elide Apice (Culture e Letture), Alessandra Verusio (Tanto… per Gioco), Milena Pregnolato (Sannio Donna ODV) e Nilla Liucci (Onlus La Forza e il Sorriso). Aprendo i lavori, il presidente Febbraro ha ricordato le finalità della Campagna Nastro Rosa della LILT che ha l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno, promuovendo visite senologiche gratuite e informando su stili di vita sani e controlli periodici.

Ogni ottobre, infatti, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la LILT offre visite gratuite, organizza dibattiti tematici e diffonde materiale informativo nei corner LILT (presenti durante le manifestazioni collaterali), per incoraggiare l’adozione di buone pratiche e intercettare la malattia in fase iniziale. A tutto ciò, per il 2025, il presidente Febbraro ha aggiunto che, oltre a queste iniziative, si affiancheranno: sedute di make-up ricostruttivo per donne in chemioterapia, una raccolta letteraria, l’illuminazione in rosa di monumenti, una camminata di sensibilizzazione per promuovere l’importanza della prevenzione e screening senologici gratuiti. Il dott. Febbraro ha anche sottolineato l’utilità della campagna Nastro Rosa, dedicata  alla promozione della cultura della diagnosi precoce.

Dobbiamo rivoluzionare il nostro modo di pensare la prevenzione. Non bisogna avere paura, ma viverla come l’unica arma vincente per battere il tumore. Adottando corretti stili di vita e una sana alimentazione, effettuando attività motoria e l’autopalpazione e sottoponendosi a visite senologiche, si fa prevenzione quotidianamente. Un atto di responsabilità verso noi stessi, verso gli altri e verso il futuro. La prevenzione – ha concluso Febbraro – salva la vita!”.

All’incontro con la stampa erano presenti anche il sindaco della Città di Benevento, on. Clemente Mastella e l’assessore Attilio Cappa. Il presidente Febbraro ha ringraziato il primo cittadino Mastella per la sensibilità dimostrata dal Comune di Benevento nell’aver aderito alla campagna Nastro Rosa con un gesto simbolico ma di grande impatto visivo: le strisce pedonali dipinte di rosa proprio davanti all’ingresso della sede LILT. Il sindaco ha quindi evidenziato l’importanza di lavorare e collaborare in sinergia tra istituzioni e associazioni –anche attraverso la partecipazione attiva a eventi e iniziative solidali– utili alla diffusione della cultura della prevenzione oncologica.

Hanno aderito alla campagna “Nastro Rosa – LILT 2025” e faranno “illuminare” di rosa i principali monumenti delle proprie città i sindaci e gli amministratori locali dei comuni di: Apice, Bonea, Calvi, Ginestra degli Schiavoni, Montesarchio, Morcone, Pietrelcina, Ponte, San Giorgio del Sannio, San Lorenzo Maggiore, San Nazzaro, Telese Terme e Torrecuso.

Tra le iniziative in calendario: domenica 12 ottobre, alle ore 17:00, si terrà l’illuminazione della Prefettura di Benevento in onore della “Giornata Nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico”, evento in collaborazione con l’associazione “Sannio Donna ODV”. Poi, il 13 ottobre, insieme all’associazione “Culture e Letture APS”, ci sarà la presentazione ufficiale del bando letterario intitolato “Dietro il Sorriso – Raccontami di te”: un invito a raccontare come si è affrontato l’impatto con la malattia oncologica, quali i sentimenti, quali le speranze. L’iniziativa è rivolta anche a chi è stato accanto a una persona malata (https://www.bnict.it/liltbn/Concorso.php). I primi trenta racconti, pervenuti entro il 15 novembre, faranno parte di un’antologia edita dalla LILT di Benevento; gli altri racconti, invece, verranno pubblicati sul sito della LILT in forma anonima, con l’elenco dei/delle partecipanti riportato in ultima pagina.

Sono previsti due incontri facoltativi di auto-narrazione: 14 ottobre presso la sede LILT ed il 20 ottobre presso la Libreria Barbarossa di Benevento. Oltre a ciò, il 24 ottobre, la LILT parteciperà alla Camminata Rosa a Montesarchio ed il giorno 28 ottobre, insieme alla “Onlus La Forza e il Sorriso”, si darà l’avvio al progetto:“Per la bellezza delle donne che affrontano il cancro”, con sedute di make-up gratuite per donne in terapia oncologica. Alla LILT di Benevento, da parte del gruppo “UncinettiAMO”, sono state donate delle spille a forma di nastro rosa, interamente fatte a mano all’uncinetto. Infine, si ricorda che per tutto il mese di ottobre, presso la sede della LILT, sarà possibile sottoporsi a screening senologici gratuiti (su prenotazione al numero: 0824-313799).

Libera, a Benevento arriva la campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”

Libera, a Benevento arriva la campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”

AttualitàBenevento Città

Sarà Via Traiano, lungo il Corso Garibaldi a Benevento, il luogo dove il Coordinamento Provinciale di Libera presenterà venerdì 30 maggio 2025 alle ore 18:00, un menù con portate indigeste per le mafie ed i corrotti ma tanto salutare per il Paese: arriva, infatti, a Benevento arriva la campagna nazionale  “Fame di verità e giustizia” di Libera.

Un viaggio per rimettere al centro del dibattito pubblico l’urgenza nel contrasto a fenomeni mafiosi e corrotti con iniziative come “Liberi di corrompere” alla lotta contro la Legge Bavaglio, passando per una normativa definita di contrasto al gioco d’azzardo fino a giungere all’impegno rivolto al rischio privatizzazione dei beni confiscati.

Nel 2024 sono ben 27.110 i reati spia in Campania, prima regione nel Sud Italia. Il 57% dei reati spia avvengono nella città metropolitana di Napoli, segue la Provincia di Salerno. Inoltre la Campania è la seconda regione in Italia per reati di corruzione e concussione: nel 2024 si contano ben 10 inchieste e 82 persone indagate.

“In un territorio come quello Sannita – dichiara Michele Martino, Referente Provinciale di Libera Benevento – la tappa della Campagna Nazionale “Fame di verità e giustizia” acquisisce un valore di grande importanza, essendo il nostro territorio molto appetibile e, fortunatamente, ancora difendibile se tutti facciamo la nostra parte.

La campagna nazionale accende i riflettori su tante tematiche che riguardano fortemente anche il Sannio che non è certamente immune, non solo dalla presenza della criminalità organizzata, ma anche da pratiche di corruzione e malaffare.

Questo in un periodo storicamente importante che vede la presenza di ingenti fondi pubblici, una quantità senza precedenti. E, purtroppo, sappiamo fin troppo bene che dove ci sono ingenti capitali inevitabilmente mafie, corruzione, malaffare e clientelismo cercheranno in tutti i modi di infiltrarsi o essere accolte.

Venerdì, in via Traiano a Benevento, presenteremo tutto il menù, ma in autunno, nel Sannio, ci soffermeremo in particolare su due temi: Corruzione e Gioco d’azzardo a cui si accompagnerà la presentazione del rivoluzionario progetto denominato “Liberi di scegliere”.

Un menù speciale di 12 portate difficili da digerire: tra i primi piatti bollenti che non scaldano è possibile scegliere il piatto “Beni confiscati” che ha come ingredienti privatizzazione, vendita, regalo ai mafiosi oppure “Liberi di corrompere” con ingredienti come l’impunità, la corruzione “solidamente” regolata, ancora sistemica e organizzata.

Se si vuole optare solo per un secondo piatto è possibile trovare bocconi duri da mandare giù come la ”Legge bavaglio” con ingredienti particolari: divieto di informare, corto circuito dell’informazione, querele temerarie;

oppure il “Sovraffollamento delle carceri” con ingredienti come le celle sovraffollate, la carenza di personale, la scarsità di attività educative e di reintegrazione.

E per ultimo, quei dessert dimenticati, ma essenziali, come “Verità per le vittime innocenti delle mafie” con ingredienti l’80% dei familiari che non conosce verità e “Liberi di scegliere” composto da nessuna tutela per chi vuole fuggire dai contesti mafiosi.

Con un flash mob presso la Galleria Umberto I di Napoli, lo scorso 27 Maggio, Libera ha dato il via alla tappa campana di “Fame di verità e giustizia”, un viaggio a 30 anni dalla nascita di Libera e della sua rete associativa che sta attraversando il Paese, da Nord a Sud e l’Europa, con iniziative, flash mob, laboratori, assemblee, speaker corner e azioni di denuncia per animare il dibattito pubblico con l’obiettivo di riscrivere la piattaforma programmatica in tema di lotta alle mafie e corruzione, con una funzione di advocacy rispetto alle istituzioni competenti.

Una mobilitazione contro le mafie dei potenti e dei colletti bianchi con l’obiettivo di rimettere al centro della vita pubblica l’urgenza nel contrasto a mafiosi e corrotti partendo dai punti dell’agenda civile.

Le proposte

Riutilizzo dei beni confiscati, diritti per i familiari delle vittime innocenti delle mafie con il progetto “Liberi di scegliere”, contrasto alla corruzione, preoccupazione per il DL Sicurezza e una giustizia diseguale, promozione dell’educazione come strumento di emancipazione dalle mafie, contrasto al gioco d’azzardo, tutela dell’ambiente, libertà di informazione, un carcere che rieduchi, disarmare e non armare, contro l’attacco al dissenso, all’autonomia della magistratura e alla democrazia rappresentativa: sono i punti della piattaforma su cui Libera chiede scelte politiche concrete e strutturali, non proclami.

Tra questi: norme più efficaci su confisca e riutilizzo sociale dei beni mafiosi; scrivere il diritto alla verità nella carta costituzionale; approvare una regolazione stringente delle situazioni di conflitto di interesse; una nuova strategia nazionale sulle aree a forte povertà educativa; approvare una legge quadro del settore del gioco d’azzardo; tutela e sostegno per chi denuncia e rompe con il crimine; politiche inclusive per chi vive in situazioni di marginalità; inserire nell’ordinamento la direttiva sulle querele temerarie.

Reati spia in Campania

C’è un tentativo di smantellare leggi preziose per individuare quei “reati spia” della presenza mafiosa e, a fronte dell’aggravarsi della corruzione, assistiamo a un progressivo allentamento dei freni inibitori sul piano legislativo e dei controlli.

Siamo davanti a una giustizia che da un lato mette in campo leggi rigorose nei confronti degli ultimi, dall’altro lato si presenta con le armi spuntate nei confronti della criminalità mafiosa e dei colletti bianchi.

Libera ha elaborato i dati relativi ad alcuni reati spia (reati di usura, di estorsione e riciclaggio denaro, delitti informatici e truffe e frodi informatiche), reati che possono indicare una possibile infiltrazione delle mafie nel tessuto economico.

Nel 2024 il numero in Italia è di 322.071, pari a 822 reati al giorno, 34 ogni ora. Il 50,4% dei reati sono concentrati al Nord, il 28,1% al Sud comprese le isole e il 21,4 % al centro.

Nel 2024 il dato complessivo dei reati spia in Campania è pari a 27.110: prima regione del Sud e quinta in Italia. In particolare, sono 1577 le estorsioni, 42 i reati di usura, 302 di riciclaggio e impiego di denaro, il picco è sulle truffe e le frodi informatiche (22.489) e sui delitti informatici (2760).

Alla città metropolitana di Napoli va il primato dei reati spia in regione, il 57% del totale, con 15.550 reati (estorsioni 956, usura 26, riciclaggio e impiego di denaro 172, truffe e frodi informatiche 12646, delitti informatici 1750). A seguire c’è la provincia di Salerno, con 4563 reati spia, (estorsioni 234, usura 4, riciclaggio e impiego di denaro 72, truffe e frodi informatiche 3383, delitti informatici 370). A seguire Caserta, con 3692 reati spia, (estorsioni 195, riciclaggio e impiego di denaro 40, truffe e frodi informatiche 3193, delitti informatici 254).

Chiudono Avellino con 2112 reati spia (estorsioni 85, riciclaggio e impiego di denaro 11, truffe e frodi informatiche 1761, delitti informatici 255) e Benevento con 1157 (estorsioni 47, usura 1, truffe e frodi informatiche 983, delitti informatici 126).

Corruzione

La storia del contrasto alle mafie è anche una storia di leggi pensate per colpire in modo sempre più efficace non soltanto i crimini violenti, ma anche i “reati spia” che aiutano la magistratura a individuare la presenza di reti mafiose: dalla corruzione al voto di scambio.

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, Libera ha censito 53 inchieste su corruzione e concussione, oltre quattro inchieste al mese, e ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate 29 procure in 15 regioni italiane. Complessivamente sono state 642 persone indagate per reati che vanno dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, al voto di scambio politico-mafioso, all’abuso di ufficio (successivamente cancellato) e traffico di influenze.

Su base regionale, la Campania è la seconda in classifica con 10 inchieste e 82 persone indagate. Dati che dimostrano come la corruzione è la vera patologia nazionale, e se rinunciamo a combattere quella, le mafie saranno ospiti d’onore dentro qualsiasi palazzo del potere.