Paupisi, Campanile Madonna di Pagani: arriva l’ok della Soprintendenza

Paupisi, Campanile Madonna di Pagani: arriva l’ok della Soprintendenza

AttualitàDalla Provincia

“La Soprintendenza Archeologica delle belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento mi ha comunicato il parere favorevole all’esecuzione dei lavori consistenti la riqualificazione del Campanile del Santuario di Maria Santissima di Pagani”.

Ad annunciarlo è il sindaco di Paupisi Salvatore Coletta che qualche settimana fa aveva inoltrato alla Soprintendenza la richiesta di parere.

“Appena insediati – afferma il primo cittadino – abbiamo presentato il progetto esecutivo ma, prima di farlo, mi sono recato personalmente alla Soprintendenza a Caserta per sottoporlo al funzionario preposto e valutarne preventivamente la fattibilità ricevendo rassicurazione nell’ottenere il parere positivo. Speravo che l’ok ufficiale potesse arrivare prima della festa in onore alla Madonna di Pagani di fine luglio. E così è stato.

Con questo parere – continua Salvatore Coletta – stiamo garantendo all’associazione ‘Il Sogno’, che si è proposta di realizzare i lavori, tutte le autorizzazioni necessarie. Il tutto naturalmente con il placet, già ottenuto, dalla Curia con la quale mi sono interfacciato attraverso il responsabile tecnico ing. Olivieri e con il quale ho avuto il piacere di collaborare proficuamente in passato”.

Conclude il sindaco: “Ringrazio il Direttore Generale e il Responsabile del procedimento della Soprintendenza per la celerità e tutti coloro che stanno lavorando per raggiungere un obiettivo tanto sentito in tutta la comunità. A breve quindi il nostro Santuario avrà il Suo nuovo campanile”.

Patron Campanile: “Basta alibi, chiedo scusa a tifosi per questa prova che non ci ripaga dei sacrifici”

Patron Campanile: “Basta alibi, chiedo scusa a tifosi per questa prova che non ci ripaga dei sacrifici”

Sport

Si può perdere, può esserci una giornata no. Uscire però sconfitti dal campo, dando l’impressione di non esserci mai scesi fa male a tutti.

È in estrema sintesi la serata nerissima vissuta dall’Olimpia Volley San Salvatore Telesino che capitombola tra le mura amiche del Palazzetto di via Cortopasso contro la Givova Fiamma Torrese nella 15ma giornata del campionato nazionale di Serie B1 girone E.

Le oplontine riescono dunque ad espugnare il fortino dell’Olimpia e lo fanno con un secco 3 a 0 (25-27; 13-25; 21-25, questi i parziali) e aprendo di fatto una mini crisi di risultati per la formazione del presidente Campanile. Una gara, ma soprattutto una prestazione che farà rumore e soprattutto discutere perché per le atlete e lo staff è scattato il silenzio stampa e non sono esclusi provvedimenti che saranno resi noti solo nel corso della settimana. 

Le scelte 

Tutte a disposizione per coach Francesco Eliseo che schiera il solito sestetto con capitan Bacciottini in regia, Marlene Ascensao Silva e Vanni centrali, Russo e Milano a schiacciare con Raquel Ascensao Silva nel ruolo di opposto è Luraghi come libero. A disposizione, Maresca, Romano, Picariello, Fuoco e Borrelli. 

Coach Adelaide Salerno manda in campo la miglior Givova possibile con Campolo, Prisco, Vujko, Pezzotti, Simpsi, Figini, Bucci (L), Capasso, Azzurro, Manto.

La gara 

Pronti via importante. Si capisce fin da subito che la gara non sarà affatto facile.

L’equilibrio la fa padrone, le due formazioni rispondo punto a punto tanto da dover giungere ai vantaggi per aggiudicarlo. Il 25 a 27 finale premia la Fiamma Torrese e di fatto spezza le gambe alle telesine.

L’atteggiamento remissivo, gli errori in ricezione e alcune battute da rivedere spianano la strada alle oplontine che dilagano senza problemi o accenni di resistenza.

Eliseo cerca di catechizzare le sue atlete ma predica nel deserto e il dominio delle ospiti è evidente e dilagante. Il punteggio la dice lunga: 13 a 25 per la Fiamma Torrese che vince anche il secondo set.

Nella terza frazione di gioco la situazione l’Olimpia prova a scuotersi e a tentare quantomeno una reazione d’orgoglio e di cuore ma l’impressione è quella di non riuscire mai a sovrastare la gestione della gara delle oplontine che chiudono il set 21 a 25 e il match con un secco 3 a 0.

L’Olimpia, non riesce così più a vincere. Anzi, la prova incolore, l’atteggiamento remissivo e l’assenza di reazione oltre anche alla totale assenza di concentrazione sono un campanello d’allarme preoccupante per patron Campanile.

La Fiamma Torrese invece sorride e con questa vittoria sale a quota 17 punti in classica agganciando proprio l’Olimpia che ora dovrà più guardarsi dalla lotta per non retrocedere che alla corsa playoff. 

Le reazioni 

A fine gara la società del patron Antonio Campanile ha sancito il silenzio stampa, lo stesso numero uno dell’Olimpia è apparso scuro in volto e visibilmente amareggiato ma ha comunque voluto metterci la faccia:

Chiedo scusa ai tifosi – ha detto il presidente Campanile – che come sempre non ci fanno mai mancare il loro sostegno. La prova di oggi mortifica tutti: società, ambiente e staff tecnico che ogni giorno con passione, dedizione e sacrifici lavora per portare avanti un progetto e per difendere i colori e il nome di San Salvatore.

Si può perdere ma non con questo atteggiamento. Non lo accetto. C’è da guardarsi in faccia con sincerità e cercare di recuperare unità anche perché gli alibi e le scuse sono finite. I problemi vanno risolti ora ed è possibile farlo solo in questo modo e con tanto, tanto lavoro”. 

Insomma, la sconfitta fa masticare amaro in casa Olimpia e da alcuni ambienti societari filtrano voci di una possibile riunione da tenersi in queste ore, dove saranno valutati i provvedimenti da prendere soprattutto per cercare di riportare concentrazione in vista di un finale di stagione che deve vedere gli errori ridotti al lumicino ed evitare così spiacevoli sorprese.

Ora però c’è da recuperare serenità e temperamento anche in vista della difficilissima trasferta di sabato in Sicilia dove l’Olimpia affronterà Messina.

Occorrerà offrire una prestazione importante anche per preparare poi al meglio la gara importantissima contro Castellana Grotte.

Olimpia Volley. Parla il presidente Campanile: “Visto poco attaccamento alla maglia”

Olimpia Volley. Parla il presidente Campanile: “Visto poco attaccamento alla maglia”

Sport

Dura presa di posizione del patron dell’Olimpia che non esclude provvedimenti drastici.

Umore non certo dei migliori in casa Olimpia Volley San Salvatore Telesino, dopo la sconfitta subita in casa della capolista Lu.Vo Barattoli Arzano nel big match del Girone E del campionato nazionale di pallavolo femminile Serie B1. 

C’è voluta una notte di riflessione per il patron Antonio Campanile per smaltire la rabbia accumulata durante il match. Diciamolo, non il migliore sotto il profilo tecnico. Un po’ meglio sotto quello dell’impegno. L’aria nel centro telesino è comunque quella del rammarico e novità sembrano profilarsi all’orizzonte. 

“Prima di tutto vorrei ringraziare gli amici di Arzano – ha commentato il presidente Campanile, ieri presente al PalaRea per seguire le sorti dell’Olimpia – per la splendida accoglienza ricevuta che ricambieremo quando li ospiteremo a San Salvatore Telesino. Voglio inoltre esprimere massima fiducia nel lavoro di tutto lo staff tecnico: il coach Francesco Eliseo e il prof Paolo Della Volpe che, con immensa preparazione, lavorano tutta la settimana per preparare al meglio ogni gara di questo complicato campionato. Quella vista ieri è stata tutto sommato una gran bella partita  espressione di quello che meglio può offrire a livello nazionale la pallavolo campana. Due società amiche, che si rispettano e che sono sicuro lotteranno fino alla fine nei piani alti della classifica. Purtroppo noi abbiamo commesso diversi errori, l’atteggiamento non mi è affatto piaciuto così come il profilo tecnico mostrato in campo dalle atlete. Non capisco, inoltre, e non mi capacito del perché chi veste la nostra gloriosa casacca non debba sentirla sua. Ecco, il poco attaccamento alla maglia è una delle cose che mal sopporto perché significa non rispettare neppure il nome del nostro paese che con orgoglio portiamo in giro da cinquant’anni in tutti i palazzetti d’Italia. Al contempo non nascondo che ho già dato mandato a direttore sportivo e delegati al mercato Luca e Carlo Campanile, general manager e vice presidente, di valutare alcune posizioni e prendere le dovute e necessarie contromisure. Quello che ci aspettiamo sono atlete che lottano su ogni pallone, che conoscano il valore della parola sacrificio e soprattuto che rispettino società e tifosi”.

Quello che appare, è un patron amareggiato più per quello visto che per il risultato in sé. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore sportivo Ernesto Avitabile che vuole però evitare ogni commento sul lato tecnico: “Grazie di cuore alla famiglia Piscopo e all’Arzano per l’accoglienza. Quella vista ieri è stata una gara che è espressione del grande potenziale che la pallavolo campana ha e può e deve esprimere a livello nazionale. Detto questo, siamo orgogliosi che un paese di 4mila abitanti possa essere protagonista di queste gare ma ciò deve responsabilizzare tutti perché frutto di un lavoro decennale e del sacrificio di tanti”.

Benevento, riaccese le luci al Campanile di Santa Sofia. Mastella: “È una città che vive”

Benevento, riaccese le luci al Campanile di Santa Sofia. Mastella: “È una città che vive”

AttualitàBenevento Città

Riaccese questo pomeriggio le luci al campanile Santa Sofia. “Tutto a led, per risparmiare ma per dare al tempo stesso una rinnovata attenzione della città ad un suo monumento storico e ad una strada che dà visione più estetica al nostro arco ritenuto tra i dieci archi di trionfo”.

Così ieri il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che oggi era presente con parte della Giunta.

Di seguito le parole del primo cittadino.