VIDEO – Benevento. L’inchiesta di Report su campo da golf e scuola Torre

VIDEO – Benevento. L’inchiesta di Report su campo da golf e scuola Torre

AttualitàBenevento Città

Il programma Report, in onda ieri sera su Rai Tre, ha acceso i riflettori su una vicenda che sta agitando la città: l’abbattimento delle scuole “Torre” e “Sala” e il maxi progetto per la realizzazione di un campo da golf, destinato a diventare il più grande del Sud Italia.

Di seguito il servizio di Report, andato in onda ieri sera su Rai 3.

Mastella dopo la puntata di Report sulla scuola Torre: “Il conduttore in città a vendere libri poche settimane prima”

Mastella dopo la puntata di Report sulla scuola Torre: “Il conduttore in città a vendere libri poche settimane prima”

Politica

 “Sulla vicenda della ricostruzione della scuole Torre, finanziata dal Ministero, si è scomodata anche una trasmissione Rai. Che ha intervistato un personaggio locale. Peccato che sia lo stesso personaggio che qualche settimana prima ha presentato, a Benevento, il libro di Ranucci che poi si è intrattenuto nel firmacopie dei libri che aveva venduto nell’ambito dell’evento.

Io che in Rai ho lavorato, ricordo che allora nell’azienda di Stato c’era un rigore morale diverso, qui questi moralisti per conto terzi fanno venire il sospetto che il servizio pubblico, che è la Rai, si mischi a quello privato, cioè un autore che vende libri in un evento decantato dallo stesso che poi parla, o straparla, in una sua trasmissione in prima serata Rai.

Un professionista del sospetto farebbe una puntata e la chiamerebbe, parafrasando Sergio Leone, ‘per qualche copia in più’. Mi piacerebbe saperne cosa ne pensano l’ad della Rai e la Commissione di Vigilanza. Se non è immorale, ciò che è accaduto è certamente inelegante giornalisticamente”, lo scrive il sindaco di Benevento Clemente Mastella all’indomani della puntata di Report che si è occupata del progetto di ricostruzione della scuola Federico Torre.

“I miei tecnici, comunque, mi confermano – prosegue Mastella – che sulla scuola Torre è stata fatta la scelta giusta: dalla demolizione è emerso che le condizioni strutturali della scuola erano pessime. Era usata, come era canonico negli anni Sessanta, addirittura la pietra di fiume liscia nella struttura del cemento armato, cosa oggi vietatissima dalla legge, l’amalgama di ferro, cemento e inerti era traballante; tutta la struttura portante era usurata, c’era amianto nelle parti interne, anch’esso oggi vietatissimo.

Questo mi dicono i miei professionisti che lavorano tutti i giorni su queste cose. Sui punteggi il Comune ha risposto a chi di dovere e anche all’opposizione, anche in sede di question time. Voglio chiarire pure che per il progetto della scuola Torre, il Comune non ha bandito la gara d’appalto che è stata invece fatta da Invitalia e il progetto è quello vincitore di un bando ministeriale: in pratica il Comune non si è occupato né dei progettisti (scelti dal Ministero dell’Istruzione), né delle ditte (vincitrici di una gara Invitalia).

Sono sconcertato da questa ridda di detrattori e tuttologi che tifano contro il rifacimento di una scuola secondo standard più moderni e sicuri in una città che ha vissuto nella storia momenti di tragico dramma per le calamità naturali e che è sismica oltre ogni dubbio: questa è una città due volte rasa dal suolo dai terremoti nella sua storia”, conclude Mastella.

Campo da golf, l’opposizione: “Ben vengano investimenti, ma chiediamo trasparenza e comportamenti corretti”

Campo da golf, l’opposizione: “Ben vengano investimenti, ma chiediamo trasparenza e comportamenti corretti”

Politica

I consiglieri De Lorenzo, Farese, Fioretti, Megna, Miceli e Varricchio replicano al Sindaco: “Ignoriamo provocazioni e stigmatizziamo qualsiasi velleitario tentativo di mettere il bavaglio all’opposizione”.

“Respingiamo le accuse del Sindaco di ostruzionismo pregiudiziale sulla vicenda del Campo da Golf. Condividiamo, invece, che le istituzioni debbano incoraggiare gli investimenti produttivi che, nel rispetto delle norme, sono linfa per il tessuto economico-sociale di una Città “morente”.

Siamo assolutamente favorevoli agli investimenti sul territorio ma è nostro dovere, quali rappresentanti della minoranza, sollecitare l’Amministrazione comunale ad operare garantendo sempre la massima trasparenza ed imparzialità nei confronti di chiunque, senza favoritismi e corsie preferenziali.

Prendiamo atto che, a differenza di quanto avviene di solito, quando le nostre interrogazioni restano prive di riscontro per mesi, con inusitata celerità su questa vicenda è arrivata l’immediata risposta direttamente dal sindaco Mastella che però non ha resistito alla tentazione (ricorrente) di polemizzare con l’opposizione.  

Ebbene, in ossequio ai principi di legalità, trasparenza e sviluppo sostenibile del territorio cardini della nostra azione politica, abbiamo semplicemente manifestato preoccupazioni sugli sviluppi dell’investimento annunciato del campo da golf. Su quegli stessi 90 ettari di terreni, infatti, una società agricola, diversa dall’impresa che ha sottoscritto l’accordo di programma per l’impianto sportivo, ha presentato un piano di sviluppo per la coltivazione di prodotti agricoli. 

Dunque l’interrogativo posto è del tutto legittimo: che fine farà il campo da golf se per quegli stessi terreni l’Amministrazione ha autorizzato un intervento agricolo e le opere edili connesse?

A questo punto attendiamo la risposta di merito alla nostra interrogazione, ignorando ogni tipo di provocazione, e stigmatizzando qualsiasi velleitario tentativo di mettere il bavaglio all’opposizione”.

Campo da golf, Mastella: “Nessuna stranezza, l’accordo non incide certo sulla vocazione agricola degli altri terreni”

Campo da golf, Mastella: “Nessuna stranezza, l’accordo non incide certo sulla vocazione agricola degli altri terreni”

Politica

“Onestamente alcune uscite dell’opposizione mi lasciano davvero perplesso. E’ il caso dell’ultima a proposito dell’utilizzo agrario di alcuni terreni, di proprietà di un privato che è anche titolare dell’Accordo di programma per la realizzazione di un impianto di golf in Città che ha già subito in verità un ostracismo, di carattere spesso pregiudiziale, che reputo incomprensibile”, lo spiega in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

“Facciano pure l’interrogazione che è un loro legittimo diritto, risponderà al question time l’assessore competente in base ai dati che le forniranno gli uffici. Ma non è accettabile che si sollevi, ogni volta, un polverone anche senza una compiuta conoscenza dei fatti. 

La società che ha presentato istanza – e per essa l’Azienda Agricola Tierra – possiede oltre 90 ettari  di proprietà in zona agricola del PUC, e molti altri nel Comune di Casalduni. La proposta di realizzare un campo da golf e relative attrezzature e pertinenze riguarda circa 35 ettari di tale area. L’Accordo di Programma già approvato in Consiglio Comunale prevede una  variante al PUC per realizzare in area agricola le  pertinenze, con volumetrie inferiori a quelle realizzabili su tale ampia area agricola.

Tale Accordo, per inciso, sarà oggetto di VIA  preliminare da parte della Regione Campania: allo stato tale Variante al PUC non è pertanto operativa sotto il profilo della realizzabilità dell’impianto per il golf. Il punto è che tutto ciò comunque non incide sulla vocazione agricola  dell’area secondo il Puc – vigente ed efficace – di tutta la restante proprietà, per circa 400mila metri quadri circa. E’ su tale area che, a quanto mi è stato riferito dagli Uffici per le vie  brevi, che la società ha attivato la procedura di sistemazione agricola dei  fondi e dei soprastanti fabbricati rurali, alcuni di essi in un evidente stato di  abbandono da molti anni.

Da ciò che mi risulta dunque non esiste nessuna stranezza, per una azienda agricola che sta investendo in assoluta coerenza con la destinazione agricola. Se le regole sono rispettate, è dovere delle istituzioni incoraggiare gli investimenti produttivi, tanto più in un settore cruciale per l’economia sannita, quale l’agricoltura”, conclude il Sindaco.

Benevento, l’opposizione: “Sui terreni del campo da golf piano agricolo per broccoli e cereali, Mastella chiarisca”

Benevento, l’opposizione: “Sui terreni del campo da golf piano agricolo per broccoli e cereali, Mastella chiarisca”

Politica

“Per i suoli oggetto dell’accordo di programma del campo da golf è stata presentata una Scia che prevede la coltivazione di broccoletti di rapa, frumento, avena e olive da olio. Alla luce di questo piano di sviluppo aziendale agricolo sono stati avviati anche interventi edili sull’area. Che fine ha fatto, allora, l’accordo di programma per il complesso turistico del campo da golf?”.

È quanto dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese,  Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli e Maria Letizia Varricchio che annunciano la presentazione di un’interrogazione al Sindaco sull’argomento. 

“A gennaio – spiegano gli esponenti di opposizione – avevamo presentato istanza di accesso agli atti per conoscere i titoli amministrativi con cui sono stati avviati i lavori in corso nella zona. Per ottenere questi documenti, come spesso accade, siamo stati costretti a segnalare il mancato rilascio al Prefetto. Dagli atti abbiamo rilevato che, per eseguire questi lavori, una società agricola ha presentato una scia per interventi pertinenti all’esercizio dell’attività agricola (demolizione di fabbricati, sistemazione degli invasi, realizzazione di viabilità interna).

Il piano di sviluppo, che consentirebbe questi lavori, riguarda un’area di circa 90 ettari. I terreni dichiarati dall’azienda agricola sono però tutte particelle inserite nell’accordo di programma approvato dal Consiglio Comunale per il campo da golf.

Sui medesimi suoli quindi una società stipula un accordo di programma con il Comune per la realizzazione di un complesso sportivo – turistico e contestualmente un’altra società presenta un piano di sviluppo di un’azienda agricola anche con una Scia per l’esecuzione di interventi edili.

Chiederemo quindi al Sindaco, attraverso un’interrogazione, di riferire in Consiglio per spiegare se l’Amministrazione ritiene legittimo e compatibile l’intervento agricolo con l’accordo di programma stipulato.

L’Amministrazione Mastella dovrà spiegare quali verifiche sono state effettuate al riguardo ma soprattutto se l’accordo di programma è da ritenersi ancora valido o se, come dichiarato nella Scia e nel piano di sviluppo aziendale, questi 90 ettari di terreni saranno destinati alla coltivazione di broccoletti di rapa, frumento duro, avena e olive da olio.

Delle due l’una – concludono Varricchio, Miceli, Megna, Fioretti, Farese e De Lorenzo- su quegli stessi terreni o si realizza il campo da golf o si coltivano broccoli e cereali per i quali si stanno eseguendo attualmente le opere edili”.

Chiusolo: “Nessuno stop per il campo da golf, interlocuzione tra società investitrice e Regione: si evitino speculazioni”

Chiusolo: “Nessuno stop per il campo da golf, interlocuzione tra società investitrice e Regione: si evitino speculazioni”

Politica

“Nessuna bocciatura del campo da golf. Nessuno stop, un semplice passaggio endoprocedimentale, di natura burocratica che riguarda una interlocuzione tra società investitrice e la Regione su competenze che sono di esclusiva competenza regionale. Su materie di pertinenza tecnico-giuridica ogni speculazione è sintomo di infantilismo politico e di un senso di avversione sempre e comunque, a prescindere dai fatti”, lo scrive in una nota l’assessore all’ Urbanistica Molly Chiusolo.

“Ai fatti, veniamo. La Regione Campania ha ritenuto, all’esito di un’istruttoria di oltre 2 mesi, di richiedere alla società interessata oltre 37 accertamenti suppletivi e preliminari che richiedevano, e richiedono, un approfondimento di tutte le tematiche ambientali inerenti l’intervento in questione.

Correttamente la società ha pertanto ritenuto di rinunciare a tale complessa e articolata integrazione documentale avvisando di tanto gli Uffici Regionali e preannunciando la articolazione della documentazione per ottenere la VIA regionale.

Non siamo dunque in presenza né di una “bocciatura” dell’impianto sotto il profilo ambientale, come ha confermato qualcuno, né di una rinuncia implicita della società alla realizzazione dell’impianto medesimo.

Molto più semplicemente è apparso più lineare sotto il profilo procedimentale approfondire le indagini ambientali richieste dalla Regione nella sede della VIA anche perché la complessità di tali indagini lasciava chiaramente supporre l’intenzione degli istruttori regionali, ampiamente preannunciato, di sottoporre l’intervento in questione a valutazione di impatto ambientale.

Ricordiamo ai numerosi giuristi del giorno dopo che tale valutazione è di stretta competenza regionale e, dunque, non vi è stato alcun approccio superficiale da parte dell’Amministrazione Comunale e dei suoi uffici nella valutazione del progetto Antum per la semplice ed elementare ragione che la valutazione dei profili ambientali di tale intervento è, e resta, di competenza della Regione.

Naturalmente vigileremo come Amministrazione affinchè la società si attivi prontamente nella formulazione della richiesta di VIA e che la Regione la istruisca con la consueta tempestività a mezzo delle rituali Conferenze di Servizi alle quali potranno prendere parte i rappresentanti tecnici dell’Amministrazione Comunale”, conclude Chiusolo.

Archiviazione valutazione campo da golf, Megna e Farese: “Silenzio pilatesco di Comune e Provincia”

Archiviazione valutazione campo da golf, Megna e Farese: “Silenzio pilatesco di Comune e Provincia”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di opposizione del Comune di Benevento Giovanna Megna e Francesco Farese in relazione all’archiviazione da parte della Regione Campania del procedimento per la verifica di valutazione di impatto ambientale per il campo da golf.

“Mentre Comune di Benevento e Provincia restano in silenzio pilatesco, la Regione Campania archivia il procedimento per la verifica di valutazione di impatto ambientale per il campo da golf a cause delle integrazioni non pervenute.

La Regione aveva formulato pesanti rilievi, ma quelle risposte mai presentate non sono dovute solo a Palazzo Santa Lucia, sono dovute prima di tutto al nostro territorio. Sul tema del consumo idrico, della salvaguardia ambientale e del suolo l’Amministrazione Mastella, infatti, tace e acconsente.

È davvero incredibile che nel pieno della crisi idrica più grave degli ultimi anni, con una disastrosa gestione del distretto idrico, reti colabrodo senza investimenti, cementificazione e consumo di suolo, un’Amministrazione Comunale possa essere così superficiale e leggera nelle valutazioni. 

Abbiamo visto di tutto e chissà ancora cosa ci attende su questa vicenda: accordi votati dal Consiglio Comunale modificati non si sa da chi, come e perché in senso pesantemente favorevole al privato senza neppure ripassare in aula; emendamenti approvati e poi dimenticati; accenni di inopportunità che non mancano mai; striminziti pareri sull’impatto ambientale da parte di chi dovrebbe avere certamente più a cuore la sua terra; bastonate dalla Regione a più riprese, dinanzi alle quali nessuno da Palazzo Mosti ha pensato di pretendere chiarimenti, limitandosi ad un concomitante bel post di propaganda dal campo da Golf di Sciacca, con tanto di servizio fotografico e tacciandoci, come sempre, di polemiche strumentali.

Ora, dopo l’archiviazione del procedimento per la valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Campania, ci spieghino una volta per tutte come mai tutti i 37 i rilievi su approvvigionamento idrico, vasche di contenimento delle acque piovane, depurazione, pozzi, consumo di acqua, impatto sul terreno, rischi di contaminazione della falda, pesticidi e diserbanti siano “sfuggiti” a Comune e Provincia.

Lo slogan mastelliano del “è tutto a posto ed è merito mio” ha impedito di analizzare preliminarmente, in modo serio, le questioni sul tavolo finendo anche per impantanare la procedura. 

Sullo sfondo restano purtroppo l’amarezza della svendita del territorio, la propaganda elettorale dell’Amministrazione Mastella, la depressione economica che spinge noi tutti a restare con la mano tesa sui posti di lavoro senza potersi neppure chiedere se si tratta di uno sviluppo reale e sostenibile”.

Campo da golf, PD: “La Regione ha archiviato la pratica per la verifica di valutazione di impatto ambientale”

Campo da golf, PD: “La Regione ha archiviato la pratica per la verifica di valutazione di impatto ambientale”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo PD in merito al campo da golf di Benevento.

“La Regione Campania ha archiviato la pratica per la verifica di valutazione di impatto ambientale per il campo da golf di Benevento. Un’archiviazione che arriva a causa della mancata presentazione delle integrazioni richieste, come spiega la nota dell’Ufficio Valutazioni Ambientali.

A questo punto è difficile ipotizzare come si evolverà la vicenda, che ha subìto un brusco freno di cui non si comprendono i motivi: sarebbe bastata, infatti, una richiesta di proroga per produrre le integrazioni richieste per evitare l’archiviazione.

Uno stop che di certo non fa che accrescere le perplessità e le riserve già palesate nei mesi precedenti.
Come PD abbiamo più volte ribadito la non contrarietà all’opera e alla natura privata dell’investimento, ma abbiamo più volte stigmatizzato la sciatteria della maggioranza, il modus operandi pasticcione e raffazzonato che per la verità, ha interessato tutti gli iter procedurali messi in atto da questa amministrazione, a partire proprio dalle incongruenze relative ai vincoli di natura paesaggistica (vincolo ex art.142 D.Lgs 22/01/2004 n°42).

L’archiviazione della VIA evidenzia che quelle perplessità probabilmente erano fondate, e che la superficialità e l’ approssimazione di questa amministrazione, invece di portare benefici alla città, crea danni e problemi.

Ci riserviamo, come Pd, di approfondire i tecnicismi della vicenda, verificando le motivazioni che hanno portato all’archiviazione e le possibili evoluzioni della vicenda”.

Campo da golf,  Megna e Farese: “Dura nota della Regione sulla valutazione dell’impatto ambientale”

Campo da golf, Megna e Farese: “Dura nota della Regione sulla valutazione dell’impatto ambientale”

Politica

“In piena emergenza idrica, con una disastrosa gestione dell’Ente distrettuale, reti colabrodo e contaminazione della falda, certamente non può passare sotto silenzio la dura nota trasmessa dalla Regione nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale del campo da golf”, lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna e Francesco Farese, che aggiungono:

“Mentre Comune di Benevento e Provincia non hanno avuto alcuna osservazione da formulare, negli 11 articolati rilievi tecnici della Regione, che prevalentemente si riferiscono all’approvvigionamento idrico e alla tutela di suolo e verde, emerge un dato politico, la tendenza a svendere il territorio.” 

“Benevento è la Città che annovera una quantità di centri commerciali decisamente sproporzionata rispetto agli abitanti, – continuano i consiglieri – che liquida con un’alzata di spalle la continua cementificazione e lo sperpero di fondi per interventi inutili, dove l’economia ristagna ma la qualità dell’aria riesce ad essere peggiore di una zona altamente industrializzata. Nessuno può dirsi contrario ad un investimento che possa realmente portare vantaggi alla Città, tuttavia quando siamo al cospetto di interventi fortemente impattanti è necessario il massimo rigore che, dalla lettura dei documenti, non sembra aver contraddistinto le amministrazioni mastelliane comunali e provinciali”.

“Serve poco battersi il petto per la siccità o cercare ossessivamente qualcuno a cui addossare la responsabilità, che siano quelli di prima, gli ambientalisti, i comitati, i vicini del Molise o gli autori delle fake news – dicono i Megna e Farese -. Dinanzi alle laconiche note trasmesse da Comune e Provincia, ancora una volta, come nei mesi scorsi, è la Regione a passare al setaccio il progetto e la documentazione allegata”.

Continuano i consiglieri: “Viene evidenziata l’impossibilità ad identificare le fonti di approvvigionamento della enorme quantità di acqua necessaria: dalle ortofoto messe a disposizione non si rinvengono le vasche di contenimento di acque piovane, né i 17 pozzi freatici ed artesiani, che si intende utilizzare come risorse idriche per l’irrigazione del campo da golf. Neppure viene specificato con quale processo si effettuerà la depurazione delle acque reflue che si intendono utilizzare per l’irrigazione. La Regione sottolinea l’incongruenza presente nel progetto rispetto al consumo di acqua: se da un lato si dichiara che i metri cubi, ben 80.000, saranno prelevati dai pozzi esistenti e dall’emungimento del Vallone delle Cornacchie, in altro passaggio si fa riferimento invece, rispetto a tali fonti, ad “una piccola parte delle acque che serviranno all’irrigazione dei campi da golf”. 

“Diverse sono anche le osservazioni e le richieste di integrazione riferibili all’impatto sul terreno e alla salvaguardia delle essenze arboree, ai rischi di contaminazione della falda, al tipo di pesticidi e diserbanti che saranno utilizzati – rispetto ai quali ci si chiede anche se sia stato recepito l’emendamento votato, dimenticato, ri-votato in consiglio comunale. È possibile che su un progetto così importante, per il quale è stato previsto anche il canale privilegiato del pubblico interesse, Comune e Provincia si mostrino così poco accorti e distratti? “.

“Nell’attesa di conoscere gli sviluppi della procedura avviata – concludono Giovanna Megna e Francesco Farese – auguriamo che le sollecitazioni della Regione portino ad una maggiore attenzione, quando in gioco ci sono le risorse, già scarse, del nostro fragile territorio”.

Campo da golf, Zoino (PD): “Più che di infantilismo politico io parlerei di maggioranza arruffona”

Campo da golf, Zoino (PD): “Più che di infantilismo politico io parlerei di maggioranza arruffona”

Politica

“E’ assolutamente condivisibile la scelta del gruppo consiliare Pd di Benevento e dell’opposizione di lasciare l’aula al momento della votazione sull’accordo di programma per il campo da golf, altro che infantilismo politico”. Lo dichiara il segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Zoino, che prosegue: “Se per il sindaco Mastella l’infantilismo politico si inquadra nella scelta di abbandonare l’aula, allora dovrebbe riguardare i video di una serie di sedute consiliari al fine di rivedere tutte le volte che è andato via durante la discussione, senza ascoltare né l’opposizione né i componenti della sua stessa maggioranza.

Ma in generale sul campo da golf bisogna ristabilire i termini reali della questione, che non sono quelli che questa maggioranza, maldestramente, vuol fare emergere.

Perché va detto in maniera inequivoca che se il campo da golf non si farà, e cioè l’imprenditore privato (persona assolutamente stimata e stimabile) deciderà che non ci sono più le condizioni per portare avanti l’investimento, non sarà, come Mastella e i suoi vorrebbero far trasparire, per una contrarietà del Pd che, peraltro, non c’è (ma su questo tornerò dopo), bensì per i pasticci combinati dalla maggioranza e dalla struttura che hanno portato i tempi a dilatarsi a dismisura.

Non è stato il Pd, né tantomeno l’opposizione a portare avanti  l’argomento senza Vas, in maniera frettolosa e con errori marchiani, tipo omettere di trascrivere emendamenti consiliari della stessa maggioranza. Tutti errori e pasticci che hanno causato problemi e ritardi, e su cui, per contro, si è registrato un atteggiamento responsabile dell’opposizione, che avrebbe potuto mandare a sbattere la maggioranza, facendo approvare atti irrimediabilmente compromessi e che avrebbero portato non pochi problemi ai firmatari, su tutti al sindaco. Invece,  ha avvisato dei problemi portando l’amministrazione a tornare indietro in autotutela.

Va ribadito, ma solo per ribaltare le mistificazioni di questa amministrazione, che il Pd non ha alcuna remora nei confronti del golf né dell’investimento privato: sfido chiunque a trovare un solo commento, atto o nota che dimostri il contrario. Se oggi la questione è diventata l’argomento preferito dei creatori di meme (peraltro geniali) è per quel che ha combinato la maggioranza.

La questione è che i meme, versione moderna di quella satira che con il “castigat ridendo mores” da millenni accompagna con ironia l’attività politica, come l’ironia, sono una cosa seria, così come gli investimenti privati e l’attività amministrativa, che con serietà andrebbero trattati…non come fa questa amministrazione quindi”.