“Anch’io sono la Protezione Civile”: i Carabinieri incontrano i giovani del campo scuola di Benevento

“Anch’io sono la Protezione Civile”: i Carabinieri incontrano i giovani del campo scuola di Benevento

AttualitàBenevento Città

Prevenzione, responsabilità e uso consapevole dei social: l’Arma al fianco delle nuove generazioni per costruire cittadini più attenti e preparati.

Si è conclusa a Benevento l’edizione 2026 del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, iniziativa promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile con l’obiettivo di diffondere tra i più giovani la cultura della prevenzione, del volontariato, della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Il campo, svoltosi dal 6 all’11 luglio, organizzato dall’Associazione di Protezione Civile di Benevento, ha coinvolto 26 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, provenienti dal capoluogo sannita e dai comuni limitrofi. Nel corso della settimana, i partecipanti hanno preso parte a numerose attività formative e operative, imparando a riconoscere i rischi presenti sul territorio e ad adottare comportamenti corretti nelle situazioni di emergenza.

Nella giornata conclusiva, i Carabinieri della Compagnia di Benevento, guidati dal Maggiore Emanuele Grio, hanno fatto visita al campo scuola, incontrando i ragazzi e illustrando loro il ruolo svolto quotidianamente dall’Arma nell’ambito del sistema nazionale di protezione civile.

Durante l’incontro sono stati approfonditi i principali compiti affidati ai Carabinieri nelle situazioni di emergenza, tra cui il controllo e la messa in sicurezza delle aree interessate da calamità, il soccorso e l’assistenza alla popolazione, il supporto alle operazioni di evacuazione, la regolamentazione della viabilità, la ricerca delle persone disperse e la prevenzione di condotte illecite nelle zone colpite.

È stato evidenziato come la capillare presenza delle Stazioni Carabinieri sul territorio rappresenti un presidio fondamentale non soltanto per la sicurezza pubblica, ma anche per la tempestiva conoscenza delle criticità locali e per il coordinamento degli interventi in collaborazione con le altre istituzioni, i Vigili del Fuoco, le strutture sanitarie e le organizzazioni di volontariato.

Particolare attenzione è stata dedicata al contributo che anche i più giovani possono offrire alla comunità. Grazie alla loro familiarità con smartphone, applicazioni e social network, i ragazzi possono infatti svolgere un ruolo importante nella diffusione di informazioni corrette, nella segnalazione tempestiva di situazioni di pericolo e nel contrasto alla circolazione di notizie false o non verificate.

I Carabinieri hanno ricordato che, durante un’emergenza, una fotografia, un video o una comunicazione condivisa senza attenzione possono creare allarmismo, ostacolare le operazioni di soccorso o esporre le persone coinvolte. Al contrario, un utilizzo responsabile degli strumenti digitali può contribuire concretamente alla sicurezza collettiva, seguendo sempre le indicazioni delle autorità e utilizzando esclusivamente fonti istituzionali e attendibili.

L’incontro si è concluso con la partecipazione dei militari al debriefing finale, durante il quale i ragazzi hanno raccontato le attività svolte e condiviso le proprie impressioni, descrivendo l’esperienza come utile, divertente ed educativa.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra l’Arma dei Carabinieri e le nuove generazioni, rafforzando un rapporto fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla vicinanza. Educare i giovani alla prevenzione, al rispetto delle regole e alla responsabilità significa contribuire alla crescita di cittadini più consapevoli, capaci di affrontare le difficoltà e di mettere le proprie competenze al servizio della comunità.

“Anch’io sono la Protezione civile”, si chiude il Campo Scuola ad Arpaia 

“Anch’io sono la Protezione civile”, si chiude il Campo Scuola ad Arpaia 

AttualitàDalla Provincia

Si è concluso il 5 Agosto il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo comunale di Protezione Civile di Arpaia. Un’iniziativa che, giunta alla sua seconda edizione, ha confermato — e superato — le aspettative, distinguendosi per la qualità dei contenuti, la varietà delle esperienze proposte e, soprattutto, per l’alto valore educativo e sociale.

Venti giovani partecipanti hanno vissuto cinque giorni intensi, scanditi da un programma ricco e articolato, pensato per trasformare il gioco in strumento di apprendimento, la curiosità in consapevolezza, l’azione in prevenzione.

Attraverso lezioni teoriche, laboratori pratici, escursioni naturalistiche e momenti di confronto, i ragazzi sono stati guidati in un viaggio formativo sui temi della Protezione civile, con particolare attenzione alla prevenzione, alla valutazione del rischio, alla tutela del territorio e alla conoscenza come presupposto imprescindibile per ogni azione di mitigazione.

Tra i momenti salienti del campo scuola spiccano i laboratori di indagini geofisiche condotti dal geologo Gianluca Izzo, che ha saputo stimolare l’interesse dei partecipanti verso le dinamiche del suolo e dei rischi naturali. 

Di grande impatto anche l’incontro con i Carabinieri Forestali a piana Melaino, i quali hanno affrontato l’annosa e attuale problematica degli incendi boschivi, illustrando le moderne tecniche di indagine e l’utilizzo di droni ad alta tecnologia per il monitoraggio ambientale.

Il contatto diretto con la natura è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’associazione Taburno Trekking di Montesarchio, che ha accompagnato i ragazzi nell’esplorazione dell’area protetta del Taburno, regalando loro un’immersione unica nella maestosità della faggeta secolare, tra silenzi, profumi, alla scoperta degli equilibri delicati che regolano gli ecosistemi montani.

I giovani partecipanti hanno poi appreso tecniche di orientamento guardando il cielo e costruito con le proprie mani una scala d’emergenza con materiale legnoso di fortuna, sotto la guida esperta del maresciallo Vincenzo Izzo della Guardia Costiera. 

Il legame tra cittadinanza attiva e valori costituzionali è stato approfondito grazie all’intervento dell’avvocato Gerardo Perna Petrone, sindaco di Forchia, che ha guidato una riflessione sui principi costituzionali legati alla tutela dell’ambiente e del territorio.

Importante anche l’incontro con l’associazione Mata Leão, rappresentata da Enzo Guida, che ha sottolineato il valore educativo e sociale dello sport, culminato in una lezione di pattinaggio guidata dall’istruttrice Corinne Zullo. Spazio anche alla scienza e alla contemplazione con l’associazione UMAC, che ha regalato ai partecipanti una suggestiva lezione di astronomia culminata nell’osservazione del cielo notturno attraverso telescopi professionali.

Il campo scuola ha potuto contare sul prezioso supporto del parroco di Arpaia, don Giacomo Buffolino, al quale il gruppo comunale di Protezione civile e l’intera amministrazione hanno rivolto un sentito ringraziamento per la generosa disponibilità delle strutture parrocchiali, rivelatesi fondamentali per la riuscita dell’iniziativa.

Non meno emozionante l’escursione a Summonte, dove i ragazzi hanno potuto ammirare un maestoso tiglio secolare e visitare l’antica torre-fortezza, impreziosita da esposizioni museali.

Un grazie speciale è stato rivolto al consigliere Giovanni Testa, che ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione, offrendo un’accoglienza calorosa e autentica.

La giornata conclusiva si è svolta presso il Parco Avventura di Montevergine, dove, tra corde, imbragature e dispositivi di protezione individuale, i ragazzi hanno potuto cimentarsi in attività che simulano il recupero in zone impervie, avvicinandosi con spirito ludico e consapevolezza a uno degli aspetti più delicati del lavoro della Protezione Civile.

Simbolo del campo scuola 2025 é stato il ponte autoportante di Leonardo da Vinci, costruito dai ragazzi con assi di legno e trasformato in potente metafora sociale: un’opera che vive dell’equilibrio tra le sue parti, fragile se un solo elemento viene meno, ma forte e resistente se ogni pezzo è al proprio posto. 

Così come la comunità, la rete tra amministrazione, protezione civile, associazioni, professionisti e cittadini: un’architettura sociale che, se ben armonizzata, può generare coesione, sicurezza e sviluppo.

Momento particolarmente toccante è stata la presentazione dell’inno ufficiale del campo scuola, scritto da Francesco D’Onofrio e musicato con il supporto dell’intelligenza artificiale. 

Un brano capace di toccare corde profonde, veicolando messaggi fondamentali come l’aiuto reciproco, la responsabilità individuale e collettiva, la centralità dell’attenzione al dettaglio: “il pericolo nasce lì dove lo sguardo è leggero”, recita un verso, mentre un altro ricorda che “ogni gesto protegge destini” e che “da sule nun se vence maje”.

Alla cerimonia finale, particolarmente partecipata, hanno preso parte la dottoressa Donato, dirigente del Comando dei Vigili del Fuoco di Benevento, e il vicesindaco di Arpaia, Stefano Diglio, che ha portato il saluto e la gratitudine dell’intera amministrazione, sottolineando come un evento così giovane sia già riuscito a distinguersi per profondità, organizzazione e capacità di fare rete.

A testimonianza del valore riconosciuto a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, il vicesindaco ha consegnato targhe di riconoscimento a professionisti, associazioni, volontari e collaboratori che, con dedizione e competenza, hanno contribuito a rendere il campo scuola un’esperienza formativa e umana indimenticabile.

Concludendo l’intervento, Diglio ha salutato la cittadinanza rinnovando l’appuntamento al prossimo anno, con l’auspicio che il campo scuola continui a crescere come laboratorio civico e presidio educativo permanente, capace di seminare consapevolezza, senso di appartenenza e responsabilità nelle giovani generazioni.

Misericordia Torrecuso, al via il Campo Scuola ‘Anch’io sono la Protezione Civile’

Misericordia Torrecuso, al via il Campo Scuola ‘Anch’io sono la Protezione Civile’

AttualitàDalla Provincia

Al via la tredicesima edizione di “Anch’io sono la protezione civile”, il progetto organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, la Provincia Autonoma di Bolzano e le organizzazioni nazionali e locali di volontariato.

Anche quest’anno, la Misericordia di Torrecuso ha aderito al progetto, con l’intento di far vivere ai giovani partecipanti, una settimana formativa, articolata in attività didattiche, esercitazioni pratiche e momenti ludico-ricreativi. Grazie alle varie attività previste, i giovani partecipanti potranno acquisire una maggiore consapevolezza del ruolo attivo che ognuno di loro può svolgere quotidianamente nella propria comunità, per tutelare sé stessi e l’ambiente in cui vivono.

I ragazzi saranno impegnati principalmente nelle seguenti aree: I piani di emergenza, Il rischio incendi boschivi, I rischi territoriali, Educazione civica / Sostenibilità ambientale, Beni Culturali e Orientamento. Una grande occasione, per tutte le ragazze e i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni.

“Un ‘esperienza che – commenta il Governatore della Misericordia di Torrecuso Nicola Maiello – ha molteplici obiettivi: sensibilizzare le nuove generazioni in riferimento a temi come la prevenzione, l’importanza del nostro territorio, dei nostri prodotti e della nostra storia.

Altro obiettivo è di avvicinare nuove forze verso il mondo associativo, inculcando i veri valori del volontariato”. Insomma è un’opportunità da non perdere, un’esperienza da vivere insieme a tanti giovani prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Il campo scuola avrà inizio lunedì 4 settembre per concludersi il giorno 9 settembre. Le attività si svolgeranno dalle ore 8:30 alle ore 18:00. Le iscrizioni sono ancora aperte e devono essere consegnate presso la sede della Misericordia di Torrecuso, in Piazza Giovanni Paolo che sarà proprio l’area adibita per la realizzazione di questo imperdibile appuntamento. In alternativa è possibile consultare il sito www.misericordiaditorrecuso.it e compilare il modulo online. Per informazioni: 327.0393015 oppure inviare email: torrecuso@misericordie.org

Azione Cattolica diocesana, un tempo estivo prezioso quello speso per gli altri attraverso i campiscuola

Azione Cattolica diocesana, un tempo estivo prezioso quello speso per gli altri attraverso i campiscuola

AttualitàDalla Provincia

In Azione Cattolica il cuore del tempo estivo del riposo e delle vacanze si coniuga soprattutto con i campiscuola, vale a dire con l’esigenza di vivere e di far vivere, per più giorni consecutivi, un’esperienza comunitaria di condivisione, preghiera, riflessione e testimonianze.

Le singole esperienze degli “io” fuse in un’esperienza di “noi” arricchente e formativa, che matura e migliora il cammino nella propria vita e nella propria comunità. Cammini fatti di amore e sofferenza, speranza e resilienza. E’ il viaggio sulla barca della vita che solca i mari di una storia e di un’umanità in cammino, con tanti talenti e tanti limiti. Due i campi organizzati dall’Azione Cattolica diocesana, quello dell’ACR per i ragazzi delle medie a San Gregorio Matese, e quello Giovani per giovani dalle Superiori ai 30 anni svoltosi a Minturno (in provincia di Latina).

Testimone d’eccezione e compagno di viaggio dei 60 ragazzi del camposcuola ACR, provenienti dalle diverse comunità parrocchiali della nostra Diocesi, Abramo. Le tappe della vita di Abramo sono state ascoltate nella Parola e attraverso una narrazione drammatizzata, vissute nella preghiera e negli spunti di riflessione dell’assistente diocesano don Ionut Pirtac, concretizzate nelle attività e nel gioco e condivise nella fraternità, nel servizio e insieme alle proprie famiglie nella festa finale organizzata nell’ultima sera. Un’opportunità per i ragazzi delle scuole medie di vivere un’esperienza formativa importante e preziosa per la loro vita. Il momento conclusivo del camposcuola diocesano ACR è stato vissuto insieme ai genitori dei ragazzi, a cui, prima del campo, era stato chiesto di scrivere una lettera ai propri figli. Un’emozione unica, una condivisione gioiosa di sorrisi e di sguardi, una fraternità vera, autentica e schietta, molto apprezzata dalle famiglie intervenute. Gesti d’amore che si rinnovano di giorno in giorno.

Al convento francescano di Minturno, dove s’è svolto il campo Giovani, probabilmente i corridoi possono ancora parlare perché “osservatori”, tra quelle mura, del lavoro interiore su fragilità e paure fatto da 54 giovani. Essi si sono spesi e messi in gioco, fidandosi di quanto gli veniva loro proposto e  scavando così a fondo dentro di loro con coraggio e spensieratezza. Ad aiutarli, spiritualmente, i due assistenti diocesani don Giacomo Buffolino e don Antonio Macolino. Ha voluto fortemente essere presente per un pomeriggio ed una sera, in entrambi i campi, il vescovo diocesano mons. Giuseppe Mazzafaro. Una presenza molto bella e incoraggiante, segno di una grande attenzione del nostro pastore verso i nostri percorsi associativi.

In entrambi i campi sono stati presenti i 4 vicepresidenti diocesani dei settori dell’ACR e del settore Giovani (Pietro Festa, Giuseppe Cutillo, Grazia Carlo e Marco Lavorgna), sia come desiderio profondo di cooperare insieme in maniera intersettoriale, come ambiti diversi ma congiunti del Consiglio Diocesano, sia come generoso attività d’insieme, messa al servizio soprattutto per i ragazzi che hanno fatto il passaggio dalla terza media al primo superiore.

I campiscuola, forse più di ogni altra forma di cammino, con il lavoro di discernimento e di realizzazione che c’è dietro da parte dei componenti delle Equipe che s’impegnano con responsabilità, ci ricordano che il prezioso tempo speso per gli altri non è mai tempo perso, ma rappresenta una gioia e un dono inestimabile, quello della pienezza della dimensione umana in tutte le sue forme. Tempo per sé, tempo per Dio, tempo per gli altri.

COMUNICATO STAMPA