Montesarchio| Rubata una cuccia destinata ai randagi: individuato il responsabile

Montesarchio| Rubata una cuccia destinata ai randagi: individuato il responsabile

CronacaProvincia

Nei giorni scorsi, a Montesarchio, si è verificato un episodio che ha fatto discutere per le sue implicazioni, oltre che per il danno in sé. Una delle cucce destinate ai cani randagi, presenti da tempo nell’area di Piazza La Garde, è stata rubata.

La struttura non rappresentava un semplice arredo urbano, ma svolgeva una funzione concreta e quotidiana per gli animali presenti nella zona. La sua rimozione ha suscitato perplessità, anche perché si trattava di un bene privo di valore economico, ed era inserito da tempo nel contesto cittadino come forma minima di attenzione verso i cani più sfortunati.

La vicenda è stata chiarita grazie all’intervento della Polizia Municipale di Montesarchio. Gli accertamenti, supportati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che coprono la zona a 360°, hanno consentito di individuare il responsabile e di avviare il recupero della struttura.

La cuccia recuperata sarà nuovamente collocata nel punto in cui si trovava. L’episodio richiama però un dato essenziale: per i cani randagi questi ripari sono spesso l’unica protezione disponibile contro freddo e intemperie. Rimuoverli significa esporre animali già privi di tutela a condizioni di ulteriore vulnerabilità. Anche da gesti come questi si misura il livello di attenzione riservato a chi non ha voce né possibilità di difendersi.

Sant’Angelo a Cupolo, la minoranza: “Aumento di cani randagi: cresce la preoccupazione dei cittadini”

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Politica

“A Sant’Angelo a Cupolo la comunità è stata scossa da un nuovo episodio legato al randagismo. Un cane, momentaneamente smarrito dal suo proprietario, è stato aggredito da un branco di randagi sul territorio comunale”.

Lo sottolinea il gruppo di Minoranza ‘Liberamente di Sant’Angelo a Cupolo’, precisando come “Solo l’intervento tempestivo di un cittadino, che ha avuto il coraggio di allontanare gli animali, ha evitato conseguenze peggiori. L’episodio ha riportato all’attenzione il problema del randagismo, tornato a farsi sentire con forza negli ultimi mesi”.

Il Capogruppo Antonio Tornusciolo, ex vicesindaco nella scorsa legislatura, ha poi aggiunto: “Questo episodio non sarebbe dovuto accadere. La presenza di cani randagi non è una fatalità, ma una responsabilità precisa delle istituzioni”.

Tornusciolo ha inoltre ricordato i risultati ottenuti nella precedente legislatura, con la riduzione delle presenze in canile da 38 a 19 unità, incremento delle adozioni e fenomeno del randagismo sotto controllo.

“Oggi – ha aggiunto – lasciare che i cani vaghino in branco significa condannarli a sofferenze e mettere a rischio la sicurezza pubblica. Dopo questo episodio mi auguro che l’attuale amministrazione possa intraprendere le azioni necessarie per assicurare la sicurezza dei concittadini e dei nostri amici a quattro zampe”.