Proseguono con costanza i servizi di controllo del territorio messi in campo dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio, su disposizione del Comando Provinciale di Benevento, finalizzati principalmente al contrasto dei furti, dello spaccio e detenzione di sostanza stupefacente nonché al controllo della circolazione stradale.
Il servizio, anche in questo fine settimana estivo interessato da diversi eventi dislocati su tutto il territorio di competenza, è stato indirizzato a dare massimo impulso all’attività di prevenzione, ed ha interessato principalmente i Comuni di Montesarchio, Foglianise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio.
L’attività, che ha visto l’impiego di diversi militari dipendenti dalla Compagnia ha consentito di controllare in totale oltre 230 persone e 145 veicoli, elevando anche diverse contravvenzioni in applicazione del nuovo Codice della Strada, che, nei casi più gravi, sono culminate con il ritiro di sei patenti ed il sequestro amministrativo di altrettanti veicoli.
Diversi gli automobilisti trovati alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche nonché sprovvisti di patente di guida in corso di validità, rappresentando un potenziale pericolo per gli altri utenti della strada, scongiurato dall’intervento tempestivo degli uomini in divisa.
E ancora, sempre durante il fine settimana, un 30enne di Montesarchio è stato deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica per il porto ingiustificato di un tirapugni metallico di grandi dimensioni.
In conclusione, tre persone, residenti in diversi comuni della giurisdizione, sono state segnalate alla Prefettura di Benevento quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché all’esito di specifici accertamenti, trovati in possesso di piccole quantità di stupefacenti, da considerarsi come utilizzo personale.
A pochi giorni dall’arresto in flagranza di reato, eseguito dai militari di Montesarchio per la detenzione abusiva di un’arma da fuoco, che ha visto finire in manette una 41enne della valle vitulanese, i Carabinieri continuano nella loro azione di controllo straordinario, messo in campo per prevenire la commissione di reati e contrastare ogni forma di illecito.
I destinatari di provvedimenti cautelari sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Il colpo è stato messo a segno ieri sera, in un’abitazione di Laiano, frazione di Sant’Agata de’ Goti.
Stando a una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio, i ladri sarebbero entrati in casa dopo aver aver forzato un infisso.
Singolare è il bottino: una pistola, un fucile, cartucce e proiettili. Sono stati gli stessi proprietari a dare l’allarme, quando – una volta rientrati- si sono resi conto dell’infrazione e della sottrazione delle armi.
I Carabinieri di Montesarchio sono a lavoro per cercare di risalire ai colpevoli, considerando anche la pericolosità della refurtiva.
I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Montesarchio, coadiuvati dai militari della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento – Aliquota della Guardia di Finanza, dopo accurate indagini, nella serata di ieri hanno tratto in arresto un imprenditore 57enne di Montesarchio e denunciato a piede libero il fratello 47enne, resisi responsabili di usura aggravata, in concorso, in danno di un 53enne del luogo che gestiva un’attività commerciale.
Nel corso delle attività, avviate a seguito di denuncia presentata presso i Carabinieri di Montesarchio, si accertava che la vittima, nel periodo pandemico, trovandosi in difficoltà economiche, si vedeva costretta a richiedere un prestito di circa 10.000,00 (diecimila) euro, per poi doverne restituire nell’arco di alcuni mesi circa 31.000,00 (trentunomila), con interessi applicati nel periodo che oltrepassavano di gran lunga i limiti ammessi dalla legge.
L’operazione di Polizia Giudiziaria aveva luogo all’esito della consegna dell’ennesima rata del prestito, allorché il 57enne presentandosi dalla vittima per la riscossione veniva bloccato dai Carabinieri, che dopo aver recuperato il denaro, lo dichiaravano in stato di arresto.
Il predetto dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di Turno veniva sottoposto al regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Il fratello 47enne, che nella vicenda aveva assunto un ruolo non marginale, veniva deferito a piede libero.
Il denaro recuperato veniva restituito alla vittima.
Le persone coinvolte sono da ritenersi sottoposte alle indagini e pertanto presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Non si fermano i serrati controlli del territorio messi in campo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento per il contrasto ai reati predatori, con particolare riguardo ai furti in abitazione e presso gli esercizi commerciali dell’area.
I Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN), costantemente impegnati in quella capillare attività di prevenzione tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità, hanno posto grande attenzione alla problematica, intensificando i servizi e garantendo la massima presenza di uomini sul territorio, soprattutto durante le ore pomeridiane ed in quelle zone particolarmente colpite dal fenomeno, con la finalità sia di prevenire i reati predatori che di intervenire con tempestività ed efficacia nella loro repressione.
Nella serata di venerdì infatti, nel corso di tali servizi di controllo del territorio, i militari del Nucleo Radiomobile su segnalazione di un attento cittadino che ha notato delle persone sospette nelle vicinanze della propria abitazione, hanno intercettato tre soggetti che si erano introdotti in una struttura alberghiera in disuso, peraltro già da tempo sottoposta a sequestro giudiziario, per asportare delle grondaie in rame lì presenti.
Il tentativo di furto è stato vanificato dall’intervento dei militari che nell’immediatezza bloccavano uno dei soggetti mentre gli altri due complici riuscivano a dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti.
Lo sforzo di uno dei fuggitivi però di eludere l’identificazione non andava a buon fine anche per il risoluto intervento dei militari che riuscivano a risalire alla sua identità attraverso varie testimonianze e dalla documentazione presente nell’autovettura con cui i tre erano giunti sul luogo del delitto, che veniva da questi abbandonata nell’area preferendo una fuga a piedi.
Sulla vettura, posta sotto sequestro, sono in corso ulteriori accertamenti mentre tutto il materiale asportato e rinvenuto veniva interamente riconsegnato al legittimo titolare.
I due soggetti identificati, di anni 39 e 42, residenti nella provincia e già noti alle Forze di Polizia per analoghi pregressi reati, venivano pertanto deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento per il reato di tentato furto aggravato in concorso.