I Carabinieri della Stazione di Avella hanno deferito in stato di libertà un 30enne della provincia di Caserta, ritenuto responsabile di truffa.
L’attività d’indagine ha avuto origine dalla denuncia sporta dalla vittima che, attratta da un annuncio pubblicato su un sito di compravendita online relativo alla vendita di un motore per macchina operatrice, aveva avviato una trattativa con l’inserzionista.
Convinto della genuinità dell’offerta e del prezzo conveniente, l’acquirente ha effettuato un bonifico bancario per la somma di oltre 3mila euro sul conto indicato dal venditore, senza tuttavia ricevere il motore acquistato né ottenere la restituzione dell’importo versato.
Gli accertamenti svolti dai militari dell’Arma, anche attraverso la ricostruzione dei movimenti finanziari, hanno consentito di risalire all’identità del presunto responsabile, che è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria competente.
Indagini di questo tipo rientrano nell’attività quotidiana svolta dai Carabinieri, costantemente impegnati nella prevenzione e repressione dei reati predatori, con particolare attenzione alle truffe perpetrate attraverso il web.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino rinnova l’invito a prestare massima attenzione agli acquisti online, diffidando di offerte eccessivamente vantaggiose e verificando sempre l’affidabilità dei venditori prima di effettuare pagamenti anticipati.
Per qualsiasi dubbio o necessità è possibile contattare il numero di emergenza “112” o rivolgersi al Comando dei Carabinieri più vicino.
Foto di repertorio
San Martino Valle Caudina, 30enne assolto dall’accusa di evasione dai domiciliari
Le tesi difensive sostenute dagli avvocati Vittorio Fucci e Daniela Martino convincono il Tribunale di Avellino, che assolve il 30enne dall’accusa di evasione dagli arresti domiciliari.
Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Daniela Martino, ha assolto il noto pregiudicato G. R., 30 anni di San Martino Valle Caudina, imputato del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
In particolare, secondo l’accusa, G. R. che era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in San Martino Valle Caudina, in forza di un’ordinanza di custodia cautelare del G.I.P. del Tribuanle di Benevento, evadeva dal predetto domicilio.
Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Daniela Martino, ha assolto il noto pluripregiudicato G. R., andando ad incrementare la sfilza di assoluzioni e risultati giudiziari positivi che lo hanno riguardato nell’ultimo quinquennio
Valle Telesina| Crack in dosi e materiale per il confezionamento: arrestato 50enne
L’operazione è scaturita nell’ambito di mirati controlli svolti dai militari dell’Arma sul territorio, dopo giorni di appostamenti.
Nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita (BN) hanno tratto in arresto un uomoresidente nella Valle Telesina, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scaturita nell’ambito di mirati controlli svolti dai militari dell’Arma sul territorio, dopo giorni di appostamenti. L’attività è scattata nella tarda mattinata di ieri quando, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo circa 26 grammi di crack, già suddivisi in dosi, nonché diverso materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.
Il cinquantenne, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Benevento, che coordina le indagini.
La persona in stato di arresto è, allo stato attuale, indagata e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Tenta di introdursi in proprietà privata e non fornisce generalità: denunciato 25enne
Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto Rossana Riflesso, finalizzati al contrasto dei reati predatori e a garantire una risposta tempestiva ed efficace contro ogni forma di illegalità.
In tale contesto, i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato in stato di libertà un 25enne di origini straniere, residente a Paternopoli e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di porto di oggetti atti ad offendere e rifiuto di fornire le proprie generalità.
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri a Mercogliano, dove i militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti a seguito della segnalazione di un uomo che aveva tentato di introdursi all’interno di una proprietà privata.
Rintracciato e bloccato dai Carabinieri, il giovane si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un cacciavite e di una forbice, oggetti sottoposti a sequestro.
L’attività rientra nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti dall’Arma irpina, con particolare attenzione ai centri abitati e alle aree maggiormente esposte al rischio di fenomeni criminosi, al fine di assicurare una costante presenza sul territorio e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.
Blitz dei Carabinieri a Benevento: arresti, denunce e sequestri durante i controlli
Controlli straordinari dei Carabinieri: in manette un evaso, in carcere un 50enne condannato per droga e truffa, denunciato un pusher trovato con hashish in casa.
Nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, disposto e coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Benevento e finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti, delle violazioni al Codice della Strada e al controllo degli esercizi pubblici, i militari hanno conseguito importanti risultati operativi.
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno tratto in arresto un 34enne di Benevento, per il reato di evasione. L’uomo, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari è stato sorpreso in Corso Garibaldi, all’altezza del civico 47, senza alcuna autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e in violazione delle prescrizioni impostegli.
Nel medesimo contesto operativo, i militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di 50enne, anch’egli residente nel beneventano. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, disponeva la carcerazione dell’uomo, riconosciuto definitivamente colpevole dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e truffa, commessi a Benevento rispettivamente negli anni 2019 e 2022. Lo stesso dovrà espiare una pena complessiva pari a 4 anni, 10 mesi e 25 giorni di reclusione.
Nel corso dei controlli, inoltre, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 36enne del capoluogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. A seguito di una perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di 64 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisa in due involucri e abilmente occultata all’interno della camera da letto. Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta è stata sottoposta a sequestro ed è in attesa degli esami quantitativi e qualitativi di laboratorio.
Le persone arrestate sono state tradotte presso la locale Casa Circondariale.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nel contrasto a ogni forma di illegalità, attraverso una presenza capillare e mirata finalizzata a garantire sicurezza e tutela della collettività.
La persona arrestata e quella denunciate sono da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Solofra| Inquinamento Sarno: denunciato titolare società per gestione illecita di rifiuti
Il titolare custodiva all’interno dei locali circa 70 fusti in plastica contenenti oli esausti e altri liquidI. Disposte sanzioni da 5mila euro.
Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, una 58 enne del posto per “gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi”.
Nello specifico, i Carabinieri, appuravano che il titolare di un opificio dedito alla concia eraffineria di pellame, aveva depositato all’interno dei locali, circa 70 fusti in plastica, contenenti oli esausti ed altri liquidi che erano stati utilizzati nel ciclo produttivo. Le indagini condotte dai militaripermettevano di accertare che l’imprenditore non era in possesso di alcuna documentazione attestante la regolare gestione ed il corretto smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi rinvenuti.
Inoltre, veniva riscontrato che il titolare della ditta, in ottemperanza alle prescrizioni previste dall’autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) in suo possesso, non effettuava regolarmente i controlli analitici delle acque di seconda pioggia e delle emissioni in atmosfera.
Alla luce degli illeciti accertati, i militari, oltre a deferire l’imprenditore, elevavano a suo carico due sanzioni amministrative per un importo totale di 5.000,00 euro.
I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Sarno.
Mugnano del Cardinale, detenzione ai fini di spaccio: arrestato 42enne
L’uomo è stato bloccato mentre tentava di cedere circa 3 grammi di hashish. Nel tentativo di eludere il controllo, si è disfatto di una bustina, originariamente contenente una cialda di caffè.
Continua incessante l’azione di prevenzione e repressione nel contrasto alle attività illecite legate all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.
In tale contesto, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto un 42enne di Avella, ritenuto responsabile di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
L’uomo è stato bloccato mentre tentava di cedere circa 3 grammi di hashish. Nel tentativo di eludere il controllo, si è disfatto di una bustina, originariamente contenente una cialda di caffè, che i militari hanno prontamente recuperato, accertando che al suo interno vi era lo stupefacente.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Il 42enne, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, a tutela della sicurezza e della legalità.
Benevento, identificati e arrestati i presunti autori della rapina in farmacia
L’episodio risale allo scorso 8 aprile, quando i due soggetti, armati di un taglierino artigianale, avrebbero minacciato il personale della farmacia, impossessandosi del denaro presente in cassa.
Nella giornata odierna, il personale della Squadra Mobile di Benevento ha portato a compimento un’importante attività di polizia giudiziaria, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. Il provvedimento riguarda due uomini, residenti nel capoluogo partenopeo e già noti alle autorità per precedenti specifici, ritenuti gravemente indiziati di una rapina pluriaggravata in concorso ai danni di una farmacia locale e del relativo porto illegale di arma.
L’episodio risale allo scorso 8 aprile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due soggetti avrebbero agito con una strategia pianificata: un primo sopralluogo per studiare i tempi dell’esercizio commerciale e, poche ore dopo, l’ingresso decisivo. Durante l’azione, l’utilizzo di un taglierino artigianale e le minacce rivolte al personale di servizio non hanno piegato del tutto la volontà della vittima, che ha tentato una coraggiosa, ma vana opposizione. La dinamica si è conclusa con il prelievo forzoso del contante e la successiva fuga, sulla quale si è immediatamente concentrata l’attenzione degli investigatori.
Il rintracciamento dei responsabili è stato il frutto di un coordinamento puntuale tra la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile. L’indagine si è articolata attraverso diversi pilastri che sottolineano l’efficienza dei moderni protocolli di sicurezza:
• analisi tecnologica: un ruolo cruciale è stato svolto dall’esame sistematico delle immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti lungo le vie di fuga e all’interno del locale;
• intelligence e banche dati: l’incrocio dei dati ha permesso di dare un nome ai volti intercettati dalle telecamere, ricollegandoli a profili già schedati per reati analoghi;
• riscontri testimoniali: il quadro probatorio è stato ulteriormente blindato attraverso i riconoscimenti fotografici effettuati dai testimoni presenti, che hanno confermato con precisione l’identità degli indagati.
La scelta del GIP di applicare la custodia cautelare in carcere risponde alla necessità di prevenire la reiterazione di episodi simili. La pericolosità sociale, desunta dai precedenti degli indagati, ha spinto le autorità a intervenire con fermezza, garantendo così il ripristino della serenità per i cittadini e per il tessuto commerciale della città. L’esito di questa operazione rappresenta un segnale tangibile della presenza dello Stato: un monitoraggio silenzioso ma costante, capace di individuare e neutralizzare tempestivamente condotte illecite a tutela dell’ordine pubblico.
Il provvedimento è stato disposto in fase di indagini preliminari e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini, quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Legalità in primo piano: gli studenti del ‘Bosco Lucarelli’ in visita alla Compagnia Carabinieri di Benevento
Nell’ambito delle attività di promozione della cultura della legalità, la Compagnia Carabinieri ha accolto presso la propria sede gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria dell’Istituto “Bosco Lucarelli”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso educativo già avviato nei mesi precedenti, che ha visto il personale dell’Arma dei Carabinieri impegnato in incontri formativi svolti presso l’Istituto scolastico, durante i quali sono state affrontate tematiche connesse al rispetto delle regole, alla convivenza civile e alla prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile.
Nel corso della visita, gli studenti hanno avuto modo di conoscere più da vicino l’organizzazione e le principali attività svolte quotidianamente dai Carabinieri a tutela della collettività. Particolare interesse ha suscitato il confronto diretto con i militari, in particolare con il Capitano Giuseppe Friscuolo, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno illustrato le proprie esperienze professionali, rispondendo alle domande dei ragazzi e approfondendo aspetti legati alla sicurezza e alla legalità.
All’incontro ha preso parte anche personale dei Carabinieri Forestali, che ha offerto un ulteriore momento di approfondimento sulle attività di tutela ambientale. In tale contesto, è stato presentato anche l’utilizzo di un drone in dotazione, illustrandone le principali funzioni operative e le modalità di impiego nelle attività di monitoraggio e controllo del territorio.
L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno nel promuovere iniziative di prossimità con il mondo della scuola, ritenendo fondamentale il dialogo con le giovani generazioni per la diffusione dei valori della legalità e del rispetto delle istituzioni.
La collaborazione tra Arma dei Carabinieri e istituzioni scolastiche proseguirà anche in futuro attraverso ulteriori incontri e progetti educativi, finalizzati a rafforzare nei giovani la consapevolezza civica e il senso di responsabilità.
Acquista biglietto per un concerto, ma è una truffa: 24enne marchigiano denunciato
I Carabinieri della Stazione di Volturara Irpina hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria un 24enne della provincia di Ancona per “truffa”.
Nella circostanza, una donna del posto, dovendo acquistare un biglietto per un concerto di un cantante, è stata attratta da un’offerta pubblicata su una piattaforma social, effettuando il pagamento di circa 61euro.
Ricevuta la somma pattuita, il proponente ha fatto recapitare all’acquirente un biglietto risultato contraffatto rendendosi successivamente irreperibile.
Attraverso una serie di accertamenti i Carabinieri sono riusciti ad identificare il venditore che, alla luce delle evidenze emerse, è stato deferito in stato di libertà per il reato di truffa.
Si ricordano ancora una volta gli utili consigli diffusi con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere, diffidando sempre degli acquisti oltremodo convenienti, trattandosi verosimilmente di una truffa o di prodotti di provenienza illecita
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