Torrecuso, furto all’azienda “Il Poggio” di Carmine Fusco: solidarietà di CIA Campania

Torrecuso, furto all’azienda “Il Poggio” di Carmine Fusco: solidarietà di CIA Campania

CronacaDalla Provincia

Nella notte scorsa ignoti hanno colpito l’azienda vinicola Il Poggio di Torrecuso, in provincia di Benevento, di proprietà del commissario regionale della CIA Campania e presidente di CIA Benevento, Carmine Fusco. Un gesto vile e increscioso che ferisce non solo un imprenditore agricolo stimato e appassionato, ma l’intero mondo agricolo campano, fondato sul lavoro, sulla dedizione e sui sacrifici quotidiani delle famiglie che lo animano.

La CIA Agricoltori Italiani Campania, insieme a tutti i presidenti provinciali, dirigenti e funzionari ed iscritti, esprime profonda solidarietà a Carmine Fusco e alla sua famiglia, colpiti da un episodio che rappresenta l’ennesimo duro colpo a chi ogni giorno lavora con impegno per far crescere l’agricoltura del territorio. Ancora una volta, i ladri prendono di mira gli agricoltori, categorie troppo spesso lasciate sole a difendere le proprie aziende in territori dove la sicurezza è tutt’altro che garantita.

La provincia di Benevento continua a registrare troppi episodi di furti e danneggiamenti, segno evidente di un controllo insufficiente e di una preoccupante sensazione di abbandono che serpeggia tra gli operatori del settore.

La CIA Campania auspica che l’episodio non sia un atto intimidatorio nei confronti del presidente Fusco, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti e della dignità degli agricoltori campani, e confida nel rapido intervento delle forze dell’ordine per individuare i responsabili e assicurare giustizia. È tempo che si intervenga concretamente per tutelare chi, come gli agricoltori campani, rappresenta la vera forza e il cuore del territorio.

La CIA Campania ribadisce la necessità di un maggiore presidio delle aree rurali e produttive, affinché episodi come questo non si ripetano più e perché il lavoro, la passione e la legalità tornino ad essere i veri protagonisti della nostra terra. Al Commissario Carmine Fusco l’invito a non abbassare mai la testa, la CIA gli starà sempre vicino.

Taglio risorse agricoltura, Fusco (CIA Campania): “Colpo durissimo al settore in un momento storico delicato”

Taglio risorse agricoltura, Fusco (CIA Campania): “Colpo durissimo al settore in un momento storico delicato”

Politica

Un taglio del 22% alle risorse destinate all’agricoltura italiana è semplicemente insostenibile e rischia di compromettere il futuro delle nostre aziende agricole e delle comunità rurali. Proprio ora che servirebbero maggiori investimenti per affrontare le sfide del cambiamento climatico, delle tensioni internazionali e della sicurezza alimentare, la Commissione Europea sceglie invece di ridimensionare una delle politiche cardine dell’Unione. Questo è il messaggio che arriva da CIA – Agricoltori Italiani, dopo l’annuncio della Commissione UE sulle dotazioni finanziarie della PAC post-2027, che per l’Italia prevedono 31 miliardi di euro, con una riduzione di circa 9 miliardi rispetto all’attuale programmazione.

La preoccupazione è forte: la PAC, che fino a ieri rappresentava oltre il 30% del bilancio europeo con 378 miliardi di euro, si troverà a scendere a circa 294 miliardi, con un peso che si riduce al 15% del totale, mentre il bilancio UE complessivo cresce da 1.210 a quasi 2.000 miliardi.

A margine della manifestazione Campania Mater, organizzata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania che si è conclusa oggi al Palazzo Reale di Napoli, il Commissario Regionale Carmine Fusco ha dichiarato: “Questa decisione rappresenta un colpo durissimo per l’agricoltura, non solo a livello nazionale ma anche per territori come la Campania, dove il settore primario è essenziale per l’economia e per la tutela del paesaggio e delle tradizioni. In un periodo segnato da crisi climatiche, instabilità geopolitica e necessità di garantire cibo sicuro e di qualità, ridurre le risorse significa indebolire ulteriormente un comparto già sotto pressione. Servono investimenti, non tagli, per sostenere innovazione, sostenibilità e redditività delle aziende agricole”.

La CIA chiede con forza che Consiglio dei Ministri UE e Parlamento Europeo rivedano questa scelta, ascoltando le richieste del mondo agricolo e ripristinando un impegno finanziario adeguato. “Ci auguriamo, ha concluso Fusco, che le istituzioni europee comprendano la gravità di questa decisione e intervengano per ridare centralità alla Politica Agricola Comune, evitando di relegarla a un ruolo marginale, privo di visione e risorse”.

Expo 2025 Osaka: successo per il workshop della Campania. Fusco (CIA): “DOP Economy leva strategica per sviluppo rurale e salute”

Expo 2025 Osaka: successo per il workshop della Campania. Fusco (CIA): “DOP Economy leva strategica per sviluppo rurale e salute”

AttualitàDalla Regione

Grande partecipazione e attenzione al workshop organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania all’interno dell’Expo 2025 di Osaka, in occasione delle giornate dedicate alla Regione presso il Padiglione Italia. L’incontro, dal titolo “Campania Food For Health”, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e comunità scientifica, per approfondire il valore dell’agroalimentare campano sotto il profilo salutistico, economico e ambientale.

Tra i protagonisti, la CIA  Agricoltori Italiani Campania, presente con il commissario regionale Carmine Fusco, che ha sottolineato come l’iniziativa abbia messo in luce la capacità della Regione di portare avanti una visione moderna e integrata dell’agricoltura, capace di coniugare identità, qualità e salute. Fusco ha ribadito come la DOP Economy rappresenti oggi un’infrastruttura fondamentale per costruire filiere solide e competitive.

Secondo il Commissario regionale  della CIA ,” è indispensabile continuare a investire in reti organizzative, formazione e modelli innovativi, in grado di aumentare la redditività agricola e generare valore condiviso lungo tutta la filiera, fino a un consumatore sempre più attento all’origine e alla qualità dei prodotti. L’agricoltura campana “, ha aggiunto, “ può e deve giocare un ruolo da protagonista nei mercati internazionali, facendo leva su biodiversità, innovazione e autenticità territoriale”.

A rappresentare la Regione Campania, l’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo, che ha evidenziato come il workshop abbia riscosso un’ottima partecipazione e rappresentato un importante momento di promozione per il sistema agroalimentare campano. Nel corso dell’intervento, Caputo ha soprattutto illustrato le principali direttrici della strategia regionale: rafforzare la DOP Economy e valorizzare la funzione salutistica dei prodotti tipici campani. In particolare, sono state messe in risalto le eccellenze regionali come la mela annurca e l’olio extravergine d’oliva.

L’incontro ha approfondito anche casi di successo concreti, come quello della Mozzarella di Bufala Campana DOP, ed il progetto EVOlio, dedicato alla valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva campano e delle sue piccole denominazioni territoriali. Di particolare rilievo la partecipazione della comunità scientifica, con i contributi del prof. Mauro Minelli, immunologo e docente di nutrizione umana, del prof. Ludovico Abenavoli (Università di Catanzaro) e del prof. Raffaele Sacchi (Università Federico II di Napoli), i quali hanno evidenziato il ruolo della Dieta Mediterranea come modello di alimentazione preventiva e sostenibile. Gli studi illustrati hanno dimostrato il valore nutrizionale e funzionale dei prodotti campani, con un focus speciale sulla mela annurca, oggi considerata alimento funzionale di riferimento.

È intervenuto anche il dott. Antonio Limone, direttore dell’Istituto Zooprofilattico, che ha offerto un’analisi sul ruolo della sicurezza alimentare come garanzia imprescindibile per il controllo della qualità lungo l’intera filiera. “Il workshop al quale abbiamo partecipato,” ha concluso Fusco,” ha testimoniato la capacità della Campania di presentarsi sul palcoscenico globale come laboratorio avanzato di qualità agroalimentare, in cui la sinergia tra imprese, ricerca, istituzioni e territorio rappresenta la leva principale per promuovere una visione integrata di salute, sostenibilità e innovazione”.                   

Vitulano| Creatività e Intelligenza Artificiale: confronto tra esperti il 21 giugno

Vitulano| Creatività e Intelligenza Artificiale: confronto tra esperti il 21 giugno

Eventi

Esplorare l’intreccio profondo tra sensibilità umana e intelligenza artificiale, tra memoria culturale e visioni future: è l’obiettivo del convegno sul tema “Echo – Espressioni creative tra humanum e oggetto digitale”,  promosso ed organizzato a Vitulano, con il patrocinio del Comune, per il 21 giugno (ore 17,30) dalla professoressa Giovanna Possemato (docente, ricercatrice e psicologa)  in collaborazione con l’Associazione “Res Publica – Amici di Mino Izzo”.

Lo rende noto il presidente dell’associazione  Pierpaolo Izzo anticipando che l’incontro “rappresenta un dialogo multidisciplinare tra accademici, artisti e innovatori, per riflettere sulla co-creazione come spazio condiviso tra etica, estetica e tecnologia”.

“L’incontro – aggiunge Possemato – culminerà in un percorso espositivo che mette in scena la materia e il digitale: sculture, pitture e immagini per un’esperienza immersiva nel contemporaneo.

Dopo i saluti del sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi, Pasquale Spitaletta e Carmine Fusco (Cia di Benevento), ad introdurre i lavori saranno proprio Giovanna Possemato insieme a Pierpaolo Izzo e a Emanuele Calabrese (presidente Read Eat Vitulano Aps).

A seguire ci saranno le relazioni di Antonio Coronato e Paolo Palumbo, docenti della Università “Giustino Fortunato”, Rossella Del Prete (presidente di Kinetès e docente alla Unisannio), e Sergio Barile (docente alla Università La Sapienza di Roma), cui toccheranno le conclusioni dei lavori.

Acqua, Fusco (Cia Campania): “Bene strategia Ue, ma senza fondi non c’è resilienza”

Acqua, Fusco (Cia Campania): “Bene strategia Ue, ma senza fondi non c’è resilienza”

Politica

La Commissione europea ha presentato una strategia per rafforzare la resilienza idrica, con l’obiettivo di aumentare del 10% l’efficienza nell’uso dell’acqua entro il 2030. Una misura accolta con favore dalla Cia-Agricoltori Italiani, che da tempo chiedeva un cambio di passo sul tema. L’acqua entra così a pieno titolo tra le priorità dell’agenda politica europea.

Attraverso le parole del commissario della Cia Campania, Carmine Fusco, l’organizzazione agricola lancia anche un monito: “Il piano Ue resta incompleto. Manca una visione mirata per il settore agricolo, che si trova a fronteggiare il doppio compito di ridurre i consumi idrici e tutelare la qualità delle risorse.

Inoltre, non vengono stanziati nuovi fondi né tracciata una strategia condivisa per lo sviluppo di infrastrutture moderne e sostenibili, indispensabili per affrontare siccità e alluvioni.

situazione italiana, ricorda Fusco, è particolarmente critica: il 60% delle infrastrutture idriche ha oltre 30 anni, con una capacità di raccolta delle acque ferma all’11%, ben al di sotto di altri Paesi Ue come la Spagna, che arriva al 35%.Per Carmine Fusco , la strategia europea rappresenta un’occasione storica per costruire una governance efficiente delle risorse idriche.

Ma senza investimenti adeguati, difficilmente potrà tradursi in interventi concreti per il settore agricolo e i cittadini europei”.

Il Poggio di Torrecuso premiato al Vinitaly: Carmine Fusco tra i custodi della viticoltura italiana

Il Poggio di Torrecuso premiato al Vinitaly: Carmine Fusco tra i custodi della viticoltura italiana

AttualitàDalla Provincia

È Carmine Fusco dell’azienda agricola Il Poggio di Torrecuso (località Defenze – Benevento) il vincitore per la Campania dell’edizione 2025 del Premio Angelo Betti, assegnato ai “Benemeriti della viticoltura italiana” e consegnato nella giornata inaugurale del 57° Vinitaly di Verona (in programma fino a mercoledì 9 aprile), alla presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, e del direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini. 

Azienda agricola storica, che affonda le proprie origini nel 1790, Il Poggio di Torrecuso partecipa alla 57ª edizione di Vinitaly – in programma a Veronafiere fino a mercoledì 9 aprile – nella collettiva organizzata dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio, presente nel padiglione Campania con 111 aziende. 

“Il riconoscimento del prestigioso Premio Betti ad un’azienda storica del Sannio fortemente orientata alla qualità è motivo di soddisfazione per l’intero territorio beneventano ed è uno stimolo per le imprese a migliorare ulteriormente il percorso legato alla viticoltura sostenibile, orientata alle Indicazioni Geografiche e all’export”, commenta il commissario straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Girolamo Pettrone

“È un onore per me e la mia famiglia ricevere il Premio Betti ed essere definito ‘un appassionato custode della tradizione enologica campana’ – dichiara Carmine Fusco, titolare dell’azienda agricola Il Poggio di Torrecuso, 220mila bottiglie prodotte ogni anno in regime eco-compatibile, fra Aglianico del Taburno Docg, Beneventano Igp, Coda di Volpe Sannio Dop, Falanghina del Sannio Dop, Greco Sannio Dop -. Cerchiamo di coniugare la storicità del territorio e la vocazione enologica investendo per un’agricoltura a basso impatto ambientale”. 

Fra gli investimenti recenti, un impianto fotovoltaico per ridurre il consumo di energia elettrica, mentre nei prossimi mesi verrà completata una bottaia eco-sostenibile.  

“Siamo preoccupati per i dazi Usa e in questi giorni avremo proprio a Vinitaly incontri con i nostri importatori americani, in modo da affrontare il problema e cercare di definire le migliori strategie – prosegue Fusco -. Per noi gli Stati Uniti rappresentano quasi il 50% del nostro export”.   

Il Salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona sarà l’occasione, assicura Carmine Fusco, “per diversificare le rotte internazionali, consolidare mercati che hanno promettenti potenzialità di crescita come il Giappone e il Nord Europa ed esplorare destinazioni inedite come la Cina, dove ancora non siamo presenti”.

Da Bucciano il Gal Taburno rilancia la Strategia di Sviluppo Locale

Da Bucciano il Gal Taburno rilancia la Strategia di Sviluppo Locale

Politica

Anche a Bucciano è stata tanta la partecipazione al secondo evento di animazione e divulgazione della Strategia di Sviluppo Locale organizzato dal Gal Taburno Consorzio, nell’ambito della nuova programmazione Leader 2023-2027 che ha coinvolto i soggetti che insistono nel territorio del Gal dell’Area Caudina. E’ stato un vero e proprio focus dettagliato di approfondimento della nuova SSL che ha registrato l’intervento di una rete più ampia di attori locali: i Comuni, associazioni, stakeholder ecc… di Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Sant’Agata dè Goti. 

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Pasquale Matera (Sindaco di Bucciano) e Gennaro Caporaso (Presidente della Comunità Montana del Taburno) che si sono complimentati per l’ottimo lavoro che il Gal Taburno Consorzio sta portando avanti sul territorio.

Ad introdurre i lavori Michelina Maffeo (Coordinatrice del Gal Taburno Consorzio e a relazionare sono stati Vincenzo Mataluni e Carmine Pavone (Esperti del Gal Taburno Consorzio) che dopo aver presentato le varie azioni della Strategia di Sviluppo Locale si sono soffermati in modo più approfondito su due Azioni.

La prima è stata l’Azione T.A.G. (Taburno – Turismo, Arte e Gusto), un’azione che ha l’obiettivo di creare un’esperienza turistica immersiva, valorizzando il territorio attraverso la mobilità dolce, l’enogastronomia e il patrimonio culturale locale. Il progetto punta a integrare turismo lento, percorsi enogastronomici e attività artistiche, coinvolgendo comunità locali e imprese per stimolare l’economia e contrastare lo spopolamento. Poi hanno evidenziato l’Azione E.T.S. sociale ch sviluppa progetti di economia sociale per valorizzare risorse locali e creare opportunità lavorative sostenibili.

Le iniziative includono partenariati di comunità per la gestione di beni comuni, filiere agroalimentari etiche, turismo responsabile e artigianato locale. Promuove modelli di economia circolare e scambi solidali, coinvolgendo giovani e categorie svantaggiate per favorire inclusione, contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio. A concludere i lavori, coordinati da Nicola Ciarleglio (Componente del Comitato di Sorveglianza Psr Campania 14-20), Carmine Fusco (Presidente del Gal Taburno) e il Sen. Domenico Matera (Senatore della Repubblica).

“Andiamo avanti con questi importanti momenti di animazione e divulgazione della Strategia di Sviluppo Locale del Gal Taburno Consorzio – ha affermato il Presidente Fusco – con l’obiettivo di far conoscere la ‘nostra’ strategia che spinge, in modo intelligente ed innovativo, allo sviluppo del territorio. Ringrazio di cuore tutti i partecipanti ed i relatori al tavolo e il prossimo appuntamento sarà nell’Area Suessola”.

“Complimenti a tutta la squadra del Gal Taburno per la grande progettualità che mette in atto per il nostro territorio – ha esordito invece il sen. Domenico Matera – e saluto il presidente Fusco per aver messo in campo questi appuntamenti territoriali partecipativi che si stanno tenendo nelle tre Aree dove insiste il nostro GAL. Bisogna promuovere sempre più le nostre Aree, abbiamo delle ricchezze incredibili e dobbiamo lavorare tanto, in partenariato, e quindi insieme, per il nostro Sannio, elaborando programmazioni ed interessando tutti gli attori delle nostre comunità locali. Se facciamo squadra – ha concluso il Sen. Matera – i risultati arriveranno”.

Torrecuso, presentata la Strategia di Sviluppo Locale del Gal Taburno

Torrecuso, presentata la Strategia di Sviluppo Locale del Gal Taburno

AttualitàDalla Provincia
I progetti di comunità sviluppati: ‘Il cibo come felicità pubblica’ e ‘T.A.G. Taburno -Turismo Arte e Gusto’

Sono stati tanti i partecipanti, pochi giorni fa a Torrecuso, alla presentazione della nuova programmazione Leader 2023-2027 della Strategia di Sviluppo Locale del Gal Taburno, che ha visto coinvolti diversi soggetti che insistono nel territorio del Gal dell’Area Taburno.

E’ stato il primo dei tre eventi di animazione e divulgazione della SSL che continuerà poi nei prossimi giorni nell’Area Caudina e Suessola.

Tornando alla giornata di venerdì scorso c’è stata la presenza di sindaci, amministratori, mondo dell’associazionismo e stakeholder dell’Area del Taburno dei Comuni di Apollosa, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Cautano, Dugenta, Foglianise, Frasso Telesino, Limatola, Melizzano, Paupisi, Solopaca, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano. 

Ad aprire i lavori, moderati da Nicola Ciarleglio Componente del Comitato di Sorveglianza Psr Campania 14-20, sono stati il Sindaco di Torrecuso Angelino Iannella, il Presidente della Provincia Nino Lombardi e l’on. Mino Mortaruolo Vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania che hanno sottolineato l’importanza dei Gal sul territorio e dell’ottimo lavoro che la squadra del Gal Taburno sta producendo. 

A relazionare in modo più approfondito sulla nuova Strategia di Sviluppo Locale sono stati Vincenzo Mataluni e Carmine Pavone, Esperti del Gal Taburno Consorzio. “Gli ambiti tematici individuati tra quelli attivati dalla Regione Campania SRG06 – LEADER – Attuazione strategie di sviluppo locale, PSP 2023-2027 – hanno spiegato Mataluni e Pavone – sono stati ‘Sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari’ e ‘Sistemi di offerta socio-culturali e turistico‐ricreativi locali’. Due direttive con due obiettivi principali: sviluppo della microimprenditorialità nelle aree rurali a trazione ecosostenibile e valorizzazione del patrimonio storico-artistico-paesaggistico per la fruizione turistica. I progetti di comunità sviluppati invece sono stati ‘il cibo come felicità pubblica’ e T.A.G. Taburno “Turismo Arte e Gusto”. Tutto ciò è arrivato in risposta alle esigenze espresse dai territori che noi abbiamo recepito nel corso delle animazioni territoriali nei mesi scorsi. Il progetto di comunità – hanno evidenziato – consiste in un insieme integrato di azioni con il coinvolgimento diretto della comunità locale e per ogni progetto è prevista una Progettazione Esecutiva con valenza biennale e la costituzione di una “Assemblea di Comunità”, rappresentativa di tutte le componenti interessate agli obiettivi del progetto e poi si sottoscriverà uno specifico “Accordo di Comunità”, con impegni ed obblighi di ciascun soggetto per il raggiungimento degli obiettivi. Quindi – hanno concluso Mataluni e Pavone – il ruolo strategico della SSL sarà quello di favorire la vitalità delle nostre zone e contrastare fenomeni di spopolamento, povertà e degrado ambientale. Promuovere quindi l’occupazione, la crescita, la parità di genere, inclusa la partecipazione delle donne all’agricoltura, poi l’inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali, compresa la silvicoltura sostenibile. Infine la parola chiave di tutto è e sarà sempre il coinvolgimento del territorio”. 

Sono state presentate poi le varie azioni specifiche di ogni progetto di comunità, accolte da un forte consenso da parte del pubblico e dai diversi attori territoriali. 

A chiudere i lavori il presidente del Gal Taburno, Carmine Fusco: “Ringrazio di cuore tutti i presenti, – ha esordito Fusco – sono soddisfatto per la presenza di sindaci, amministratori locali e rappresentanti del mondo associativo, ciò sta a significare che siamo sulla strada giusta. Voglio ringraziare tutta la mia squadra del Gal – ha continuato il presidente – che ha lavorato e sta lavorando sodo  nell’elaborazione di proposte e progetti di investimento. Questa è la nostra sfida, una Strategia che stimoli, in modo coerente, sostenibile, intelligente ed innovativo, lo sviluppo locale del nostro territorio. Il processo partecipativo propedeutico ad oggi attuato con gli stakeholder locali – ha spiegato Fusco – è stato finalizzato a raggiungere un diffuso e consapevole consenso sugli obiettivi, sulla struttura della SSL e sull’efficacia, fattibilità e sostenibilità delle proposte. Ciò ci ha consentito di attivare proficue relazioni di cooperazione al fine di raggiungere tutti gli obiettivi della SSL. Basta piangersi addosso – ha concluso Fusco – è arrivato il momento di lavorare e credere sempre più alle potenziali del nostro territorio”. 

Il prossimo appuntamento della divulgazione della Strategia di Sviluppo Locale del Gal Taburno sarà a Bucciano, venerdì 28 febbraio, dove parteciperanno i Comuni dell’Area Caudina.

Torrecuso | Per Bibenda il vino ‘Safinos 2020’ dell’azienda ‘Il Poggio’ è tra i primi 10 d’Italia

Torrecuso | Per Bibenda il vino ‘Safinos 2020’ dell’azienda ‘Il Poggio’ è tra i primi 10 d’Italia

AttualitàDalla Provincia

“La redazione di Bibenda, in chiusura della guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), ha scelto i campioni dei campioni, dieci vini, tra tutti quelli degustati e poi premiati con i 5 Grappoli per rappresentare la migliore qualità.

La selezione dei degustatori Fis della ventisettesima edizione di Bibenda 2025, delle etichette che “restano nella mente, nell’anima e nel cuore” identifica come “migliori vini, quelli che non si dimenticano”, annovera dalla Campania l’Aglianico del Taburno ‘Safinos 2020’, dell’azienda ‘Il Poggio’ di Torrecuso.

Grande soddisfazione è stata espressa dai fratelli Carmine e Marco Fusco visto che il loro ‘Safinos’ è tra i 10 migliori vini d’Italia scelti su 29mila degustati.

Non è per niente facile individuare questo valore, la consegna dei premi avverrà il prossimo 16 novembre sul palcoscenico del Rome Cavalieri nell’ambito della serata di gala dei 5 Grappoli.

“Prima del ‘Safinos 2020’, per noi, sul podio sta il territorio del Taburno – affermano Marco e Carmine Fusco -. Tutto ciò ci rende estremamente felici perché non è semplice entrare a far parte di questa lista alquanto ristretta e poi avere un importante riconoscimento su 29.000 vini degustati.

“Un riconoscimento – continuano – che fa seguito ad altri, alla nostra denominazione e alla sua identificazione con il territorio di produzione che rappresenta un riferimento in termini di sostenibilità produttiva ed ambientale nonché in competitività e qualità per numerosi mercati, anche emergenti. Aree interne, spesso marginali, che danno lustro al Paese e che devono essere sempre più tutelate contro il rischio del dissesto idrogeologico e lo spopolamento”.

“Perché questo accada – aggiungono i fratelli Fusco – occorre che siano garantiti servizi ed infrastrutture che troppo spesso vengono messe in discussione da scelte poco lungimiranti”. Da qui le conclusioni:

“Ringraziamo la redazione di Bibenda, nonché la Federazione Italiana Sommelier, e questo premio ricompensa anni di lavoro ed investimenti contraddistinti dal continuo obiettivo del miglioramento qualitativo portando la Cantina ‘Il Poggio’ ai vertici della vitivinicoltura italiana, annoverandola nel gotha delle aziende produttrici di vino nazionali”.”.

Commissione aree interne, Fusco (Cia Benevento): “Sanità, scuole e viabilità punti imprescindibili”

Commissione aree interne, Fusco (Cia Benevento): “Sanità, scuole e viabilità punti imprescindibili”

Politica

Il presidente di Cia Benevento, Carmine Fusco, ha partecipato stamane all’audizione della Commissione speciale aree interne della Regione Campania, tenutasi all’interno dell’aula consiliare della Rocca dei Rettori. Il presidente Fusco ha posto all’attenzione dei presenti tre punti imprescindibili per il territorio sannita: sanità, scuole e viabilità.

“Per fermare l’emorragia dello spopolamento di giovani le priorità devono essere una sanità di ottima qualità, la tutela del diritto allo studio e una rete stradale secondaria che non sia fatiscente. Dobbiamo concentrarci sul ruolo dei giovani, partire dalla base e dalla vocazione agricola del nostro territorio. Per questo motivo ritengo fondamentale anche la formazione, mettendo la nostra esperienza al servizio dei ragazzi” ha dichiarato.