L’ex Pastina: “Il Benevento mi ha abbandonato, Vigorito mi ha condannato prima della sentenza”

L’ex Pastina: “Il Benevento mi ha abbandonato, Vigorito mi ha condannato prima della sentenza”

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Christian Pastina, ex difensore del Benevento oggi in forza al Padova dopo la fine della squalifica per il caso calcioscommesse, ha rilasciato una lunga intervista a PadovaOggi. Di seguito le dichiarazioni del centrale classe 2001 di Battipaglia:

SUL CASO SCOMMESSE E SULL’APPRODO AL PADOVA: “Ora non voglio più pensare al passato e restare concentrato solo sul campo. Mi hanno assolto da un conto gioco di 140 scommesse. Sono a disposizione di mister Andreoletti per giocare. È stato un anno difficile perché mi hanno abbandonato tutti. Mi sono sentito tradito, purtroppo, dalla Procura Federale della Figc. Mi sono state dette delle cose, poi non mantenute. Posso garantire al 1000% di essere una persona molto leale. Sono stato accusato di due conti gioco. Uno di cui sono stato assolto tre giorni fa, l’altro è un “Vinci Tu” di cui purtroppo c’erano 4 scommesse. Il conto era a nome mio e mi sono dovuto accusare della questione. Posso garantire che queste 4 partite, come ho detto davanti alla Procura Federale, non ho scommesso io. Siccome i tempi tecnici della giustizia sportiva sono molto brevi, e io volevo tornare subito a giocare, i miei avvocati avevano trovato un accordo con la Procura Federale che consisteva nel farmi carico dell’accusa e la Procura mi faceva patteggiare. In questo modo sarei tornato in campo dopo 6 mesi. Dopo l’interrogatorio e la presa in carico accusatorio di queste quattro partite, non è arrivato il patteggiamento. Hanno usato me per fare tutto il processo. Non ho scommesso su queste quattro partite, ma soprattutto non ho mai scommesso su una partita di calcio, tennis o basket. Ammetto di aver giocato al casinò. Sotto questo punto di vista possono stare tranquilli tutti: società e tifosi“.

SULL’ESPERIENZA AL BENEVENTO E SULLE CONSEGUENZE DEL CASO: “Mi sono rimasti pochi amici accanto. In primis però, mi ha abbandonato il Benevento, dandomi in pasto ai leoni. Loro sono stati i primi a condannarmi. Quando sono venuti a casa mia a controllare a novembre 2023, mi avevano messo fuori per qualche partita senza sapere fino in fondo la verità. Il presidente Vigorito mi ha condannato prima ancora della sentenza della Procura Federale. Dal punto di vista giudiziario per me è tutto ok. Sono stato assolto dal conto gioco “Ildi Side” dove c’erano 140 scommesse, dove avevo sempre dichiarato di essere innocente. Esattamente come per il “Vinci Tu”. Ora è tutto ok. Sono stato assolto da tutto a livelli“.

SULLA VOLONTA’ DI TORNARE A GIOCARE: “Voglio riprendere da dove avevo lasciato. Nel 2023-2024 stavo giocando un grande campionato, era arrivata anche qualche richiesta anche dalla A. Sono molto carico. Da quando mi sono arrivate le prime voci sono stato il primo tifoso del Padova da quel momento. Prima della Supercoppa ho incontrato il direttore Mirabelli e ci siamo accordati facilmente. Il calcio è la mia vita. Ho grande stima di Andreoletti. Lo voglio ringraziare, perché mi ha voluto fortemente qui. Abbiamo sempre avuto un grande rapporto, dopo un’annata difficile mi ha voluto lui. Come l’ho ritrovato? Mi ha fatto piacere che abbia vinto il campionato. Farà una grande carriera. È sempre stato un martello. Posso fare il braccetto sinistro o il centrale. Deciderà il mister dove farmi giocare. Sono un giocatore che ama il pallone e il duello con gli attaccanti. Sono molto forte in marcatura. Amo i difensori tecnici, che sanno impostare il gioco da dietro. In quest’anno di stop mi sono sempre allenato. In ritiro sto finendo gli allenamenti. Le partite amichevoli possono darmi minutaggio, ma sono sicuro che posso tornare al top. Ho terminato la mia squalifica il 13 luglio e quindi posso già giocare. Mi sto ambientando molto bene in questo gruppo. Conoscevo Buonaiuto, già compagno a Benevento quando ero solo un ragazzo. Siamo un gruppo di lavoratori e va tutto bene al momento“.

SUGLI OBIETTIVI PERSONALI E DI SQUADRA: “È la mia prima esperienza fuori Benevento. I primi giorni è stata dura, ma ora sta andando tutto bene in termini di ambientamento. Come squadra dobbiamo rimanere umili. Pensiamo alla salvezza, se arriva qualcosa in più, ben meglio“.

Foto: S.S. Juve Stabia

Benevento, la Corte di Appello riabilita l’ex Pastina: “Usato come capro espiatorio”

Benevento, la Corte di Appello riabilita l’ex Pastina: “Usato come capro espiatorio”

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La Corte Federale d’Appello della FIGC ha riformato la decisione del 7 agosto 2024, rideterminando la squalifica dell’ex difensore giallorosso Christian Pastina. L’ex centrale del Benevento, oggi al Padova, era stato coinvolto nel caso calcioscommesse nel dicembre 2023 e avrebbe dovuto restare fermo fino a fine mese.

Ormai da qualche ora, invece, il classe 2001 di Battipaglia può essere considerato un calciatore arruolabile fin da oggi e dovrà pagare solamente una sanzione pari a 3mila euro. Una vittoria comunque per Christian Pastina che ha affidato al suo profilo Instagram un pensiero in merito a quanto accaduto.

A dicembre 2023 ho vissuto un momento molto difficile. Sono stato coinvolto in accuse di Calcioscommesse. È stato come essere travolto da uno tsunami. Ho dovuto affrontare il sospetto per cose molto gravi, la rabbia dei tifosi del Benevento, che avevano ragione a chiedere giustizia per l’offesa fatta alla loro squadra e ai loro colori. La dirigenza mi ha usato come capro espiatorio per una situazione che io non avevo creato, e loro lo sapevano bene.

I giudici scrivono che l’ambiente era marcio, e che tutti scommettevano su tutto. Io ero solo un ragazzo. Con umiltà e tanta forza, grazie al sostegno della mia famiglia, e della mia compagna, che ringrazio, ho ricostruito tutto quello che era successo dal mio ingresso nella squadra maggiore, a 17 anni.

Ogni dettaglio è stato curato con attenzione dagli avvocati Fabio Giotti e Giuseppe Annunziata, che ringrazio. Dopo un lungo processo durato un anno e mezzo e una sanzione già scontata, finalmente è arrivata una decisione che mi restituisce onore e dignità, riconoscendo la mia correttezza nel procedimento. Io non ho mai fatto le 137 scommesse sulla piattaforma Hill Side, né ho mai scommesso su partite di calcio, direttamente o tramite altri, né sul Benevento.

I tifosi avevano ragione a reagire, perché il tifo viene dal cuore, e non porto rancore verso di loro. Ora ricomincio, finalmente a testa alta. A Padova darò il meglio di me per meritare questa squadra e l’affetto dei tifosi. Grazie a chi mi è stato vicino e al Padova che mi ha dato fiducia”, ha concluso il neo-difensore del Padova.

Foto: S.S. Juve Stabia

Caso calcioscommesse, prosciolti Vogliacco e Di Serio. Condannati gli ex Agnello e Perlingieri

Caso calcioscommesse, prosciolti Vogliacco e Di Serio. Condannati gli ex Agnello e Perlingieri

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Nella serata di ieri il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, si è pronunciato in merito al secondo fascicolo sul calcioscommesse aperto dalla Procura federale. L’inchiesta, chiamata ‘Benevento bis’, ha visto coinvolti dieci tesserati giallorosso, alcuni dei quali hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento prima che del deferimento da parte Procura (LEGGI QUI).

Per gli altri calciatori coinvolti, invece, è arrivata ieri la sentenza di primo grado. Prosciolti l’ex difensore della Strega Vogliacco e l’ex centravanti Di Serio. Stralciata, invece, la posizione di Vokic, non risultando in atti la prova della notifica alla sua persona dell’atto di deferimento e dell’avviso di convocazione: la sua udienza è slittata al 15 luglio.

Condannati, invece, altri due ex Benevento, ovvero Agnello e F. Perlingieri. Il primo è stato squalificato per un anno e condannato al pagamento di un’ammenda di 5mila euro; al secondo invece è stata inflitta una squalifica di tre anni e 50 giorni e una multa da 28mila euro.

Di seguito la sentenza, in attesa delle motivazioni: “Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, preliminarmente disposto lo stralcio della posizione del sig. Dejan Vokic, non risultando in atti la prova della notifica alla sua persona, per il tramite della società Benevento Calcio della CCI, dell’atto di deferimento e dell’avviso di convocazione per l’odierna udienza, onera la Procura Federale di acquisirla presso la citata società e rinvia la trattazione del procedimento all’udienza del 15 luglio 2025, ore 10:50, in modalità videoconferenza, con salvezza dei diritti di prima udienza.

Proscioglie i siggi.ri Giuseppe Di Serio e Alessandro Vogliacco. Irroga al sig. Emanuele Agnello la sanzione di anni 1 (uno) di squalifica ed euro 5.000,00 (cinquemila/00) di ammenda. Irroga, altresì, al sig. Francesco Perlingieri la sanzione di anni 3 (tre) e giorni 50 (cinquanta) di squalifica oltre ad euro 28.000,00 (ventottomila/00) di ammenda“.

Foto: Transfermarkt

FOTO – Benevento, Pastina: “Non abbiamo ancora finito di lottare per la verità, sono una persona leale e corretta”

FOTO – Benevento, Pastina: “Non abbiamo ancora finito di lottare per la verità, sono una persona leale e corretta”

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Il difensore del Benevento, per cui la Corte Federale d’Appello ha commutato la squalifica in merito al caso calcioscommesse di due anni in un anno di stop più un altro anno di prestazioni alternative, ha annunciato un ulteriore ricorso per far emergere la totale verità.

Ecco, quindi, il messaggio che Christian Pastina, che attualmente tornerebbe a giocare il 30 luglio 2025 (con il contratto con la Strega in scadenza il 30 giugno 2026), ha affidato alle sua Stories su Instagram, dopo che ieri sera aveva postato una foto con la maglia giallorossa scrivendo “Non è ancora finita“:

Foto: S.S. Juve Stabia/Screen Profilo Instagram Christian Pastina

Benevento, Pastina: “Sanzione ingiusta. Ho sempre detto la verità, altri invece…”

Benevento, Pastina: “Sanzione ingiusta. Ho sempre detto la verità, altri invece…”

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Il difensore del Benevento, condannato a due anni di squalifica e al pagamento di un ammenda di 15mila euro (QUI i dettagli) dal Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare a seguito del caso calcioscommesse che ha visto indagati anche Letizia, Brignola e Forte, ha affidato a un post Instagram i suoi pensieri.

Queste, dunque, le dichiarazioni di Christian Pastina, che già nella notte aveva espresso le sue perplessità in merito alla sentenza e alle possibili conseguenze (QUI la notizia):

Ho preferito il silenzio ed ho lavorato con l’impegno di sempre, nella convinzione, che questa brutta storia si sarebbe chiarita.
Ed invece non è andata così.
Ho imparato a mie spese che esistono due verità.
Esiste la verità dei fatti, che io ho raccontato (non con una dichiarazione spontanea come scritto da alcune testate) in un interrogatorio durato due ore rispondendo a tutte le domande dei tre procuratori federali che hanno diretto le indagini (sono l’unico ad averlo fatto) e la verità “processuale” frutto di interpretazioni di quei fatti, spesso sbagliate, dei limiti probatori del processo sportivo, e delle versioni non sempre corrispondenti al vero fornite al Tribunale da altri soggetti interessati dei quali avevo avuto piena fiducia.
Ritengo questa sanzione ingiusta ed inattesa oltre che non proporzionata alle mie reali responsabilità e che non ha tenuto conto della mia condotta nel procedimento, rispettosa delle istituzioni e dell’amore che ho per il calcio.
Sono pronto ad impugnare questo provvedimento ed a far valere tutte le mie ragioni, di fatto e di diritto.
Lo devo al giovane calciatore del Benevento che sono stato, cresciuto a pane e calcio tra le fila dei giovani della società, lo devo a questa maglia ed ai tifosi tutti, ma anche alla città che mi ha adottato.
Sogno ancora la carriera per la quale ho lavorato una vita.
Ho il dovere di non mollare adesso, di combattere per fare emergere i fatti per come sono realmente andati, anche per evitare che cattivi maestri facciano subire ad altri giovani calciatori la mia stessa sorte ed umiliazione
“.

Benevento, reazione social di Pastina alla squalifica. E ora…

Benevento, reazione social di Pastina alla squalifica. E ora…

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Il dispositivo di ieri del Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare (QUI i dettagli) in merito al caso calcioscommesse ha visto l’assoluzione di Letizia, che torna a essere a tutti gli effetti tesserato del Benevento dopo aver trascorso l’ultima stagione in prestito alla Feralpisalò, e la squalifica di Pastina a 2 anni con aggiunta di ammenda pari a 15mila euro. Prosciolto, poi, Brignola (oggi di proprietà del Catanzaro), mentre è stato condannato a 9 mesi di squalifica con 6mila euro di multa Forte (oggi all’Ascoli).

Stanotte, con una storia sul suo profilo Instagram, il difensore di Battipaglia ha lasciato intendere di non condividere affatto la decisione dei giudici. Gli avvocati del classe 2001, come anche quelli dell’attaccante romano, avranno sette giorni per presentare ricorso davanti alla Corte d’Appello Federale dopo i dieci giorni concessi al Tribunale Federale Nazionale per depositare le motivazioni. La squalifica, comunque, è immediatamente esecutiva nei confronti dei due calciatori.

E il Benevento? La società giallorossa, trattandosi nel caso di Pastina di una squalifica superiore a sei mesi, ha la possibilità di ridurre il corrispettivo dovuto al minimo sindacale in attesa dell’ultimo grado di giudizio. Qualora, poi, tale squalifica dovesse essere definitivamente confermata, allora il club di via Santa Colomba potrà addirittura chiedere la risoluzione del contratto per giusta causa al Collegio Arbitrale.

Ecco intanto, di seguito, la reazione “social” di Pastina in merito alla sentenza del Tribunale riguardo al caso calcioscommesse:

Foto: S.S. Juve Stabia/Screen Profilo Instagram Christian Pastina

Caso scommesse, la decisione del Tribunale: assolti Letizia e Brignola, condannati Pastina e Forte

Caso scommesse, la decisione del Tribunale: assolti Letizia e Brignola, condannati Pastina e Forte

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Nuovo capitolo del caso calcioscommesse, che vede coinvolti i difensori giallorossi Pastina e Letizia e due ex attaccanti del Benevento quali Brignola Forte, oggi tesserati rispettivamente di Catanzaro e Ascoli. L’accusa nei loro confronti era di “aver effettuato nelle stagioni sportive 2021/22 e 2022/23 scommesse – direttamente o per interposta persona sia presso soggetti autorizzati che presso soggetti, e piattaforme, non autorizzati a riceverle – aventi ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Figc e di campionati di calcio professionistici stranieri”.

L’udienza dinanzi Tribunale Federale Nazionale, attesa per l’11 luglio scorso, è slittata a oggi per acquisire la dichiarazione testimoniale di uno dei due indagati non tesserato (P.P.C., uno dei prestanome dei calciatori nonché collettore dei soldi di questi). A inizio luglio (QUI) la Procura aveva respinto le rinnovate richieste di patteggiamento presentate dai legali di Pastina e Forte, richiedendo anzi squalifiche pesanti per i calciatori. Una mano pesante, appunto, quella della Procura, che aveva chiesto una squalifica di 2 anni più 1 anno di servizi sociali per il centrale di Battipaglia, 6 mesi di squalifica più altri 6 di servizi sociali per l’attaccante romano, 3 anni di squalifica per Brignola e 3 anni e 6 mesi per Letizia.

Al termine dell’udienza odierna, a cui non ha preso parte P.P.C., il collegio giudicante ha deciso di prosciogliere Letizia e Brignola; di condannare a due anni di squalifica e al pagamento di 15mila euro di ammenda Pastina e di squalificare Forte per 9 mesi infliggendogli 6mila euro di ammenda. Ribaltate quasi del tutto, dunque, le richieste della Procura sopra illustrate. Il TFN avrà dieci giorni per depositare le motivazioni e solo dopo, entro sette giorni, le parti o la Procura avranno la possibilità di presentare ricorso davanti alla Corte d’Appello Federale. La squalifica, comunque, è immediatamente esecutiva per Pastina e Forte.

Di seguito il dispositivo del Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, proscioglie i sigg.ri Gaetano Letizia ed Enrico Brignola.
Irroga le seguenti sanzioni:

per il sig. Francesco Forte, mesi 9 (nove) di squalifica ed euro 6.000,00 (seimila/00) di ammenda.

per il sig. Christian Diego Pastina, anni 2 (due) di squalifica ed euro 15.000,00 (quindicimila/00) di ammenda“.

Foto: Getty Images