
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: il contributo di “Casa delle Donne” e dei CAV sanniti
EventiL’ultima, iniziativa, in ordine di tempo, si svolgerà domenica 30 novembre alle ore 17 a San Lupo(BN), presso la Biblioteca Comunale, organizzata dalla locale Pro Loco e sarà un momento di riflessione con una mostra fotografica e con la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Doppio taglio”. Ma, come sempre, diverse sono state le testimonianze, in iniziative di sensibilizzazione, delle operatrici ed educatrici della C.A.D.M. “Casa delle Donne” e dei due Centri AntiViolenza “La Voce delle Donne” (ubicati a Sant’Agata de’ Goti e a Montesarchio), in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questi gli interventi effettuati nei giorni scorsi:
- Giovedì 20 novembre ore 9.30: interventi delle operatrici del CAV “La Voce delle Donne” e testimonianza di una donna vittima di violenza alla Giornata di Sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, organizzata da Comune, Pro Loco e associazione “La Voce delle Donne” – San Martino Valle Caudina (AV), sala Unicef.
- Sabato 22 novembre ore 17: interventi delle operatrici del CAV “La Voce delle Donne” all’incontro di sensibilizzazione “Quale amore?” del settore Adulti dell’Azione Cattolica parrocchiale – Durazzano (BN), salone parrocchiale “Giovanni Paolo II”
- Martedì 25 novembre ore 10: testimonianza della psicoterapeuta e responsabile CADM “Casa delle Donne” Fabiola Filippelli all’incontro “Insieme per contrastare la violenza contro le donne”, con inaugurazione di una “panchina rossa”, a cura dell’Istituto “A. M. De’ Liguori” – Sant’Agata de’ Goti (BN), aula magna dell’IIS “A. M. De’ Liguori”.
- Martedì 25 novembre ore 10: interventi del presidente della cooperativa sociale di comunità iCare don Matteo Prodi e delle operatrici del CAV “La Voce delle Donne” all’incontro di sensibilizzazione, con proiezione di un video, curato dall’Istituto Paritario “Luigi Sodo” – Cerreto Sannita (BN), Centro Pastorale “Emmaus”. Questo, un po’, il filo rosso che ha accompagnato nel mese di novembre il percorso di prevenzione su violenza di genere, violenza fisica e psicologica, stereotipi, pregiudizi, e di promozione ad una piena formazione, accoglienza ed ascolto. Poco confortanti sono i nuovi dati dell’Istat sulla violenza di genere in Italia.
Fotografano un’Italia dove le donne non hanno vita facile dentro e fuori le mura domestiche. Per mostrare tutta la crudeltà umana si dovrebbero, quest’anno, esporre 6 milioni e 400 mila scarpe rosse. E’ purtroppo una donna su tre, infatti, (corrispondente al 31,9% delle donne italiane), tra 16 ai 75 anni, ad aver subito, nel corso della vita, almeno una violenza fisica o sessuale o psicologica.
Dalle minacce ai tentativi di strangolamento, dalle molestie agli stupri, dall’isolamento al controllo, dalla svalorizzazione alla violenza verbale. Le giovani tra i 16 e i 24 anni sono le donne più a rischio di subire violenze. Negli ultimi 10 anni, infatti, la percentuale è aumentata dal 17% al 30%.
Altissima anche la percentuale di quelle violenze domestiche che, purtroppo, restano nascoste: il 37,8% le ha rivelate per la prima volta nell’intervista dell’Istat, pur continuando a restare con il proprio partner. Partner che, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, con quote superiori al 50% (fatta eccezione per le minacce), e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze.
