Dalla rappresentanza delle nuove generazioni alla sfida di una politica sociale fondata su lavoro, libertà e opportunità: doppio riconoscimento per Fiorenza Ceniccola, selezionata da PoliticaMag tra i 60 Under 30 che stanno cambiando il Paese e premiata da Sondaggi BiDiMedia nell’ambito del Liberi Network Award, dedicato ai comunicatori politici emergenti. Un riconoscimento che arriva per il secondo anno consecutivo e che valorizza un percorso politico e istituzionale caratterizzato dall’impegno sui territori e dall’attenzione ai temi che riguardano il futuro delle nuove generazioni.
Il Liberi Network Award, assegnato a una selezione di protagonisti dell’iniziativa 60 Under 30 di PoliticaMag, ha individuato in Ceniccola una figura capace di accendere i riflettori su questioni spesso trascurate dal dibattito pubblico, come lo spopolamento del Mezzogiorno, la fuga dei giovani e la coesione territoriale. Un riconoscimento che si inserisce in un percorso che l’ha vista diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di vicesindaco di Guardia Sanframondi, dopo essere stata l’unica donna eletta in Consiglio comunale, e assumere un incarico nella Segreteria Regionale di Forza Italia in Campania a 28 anni.
«Essere tra i 60 Under 30 che stanno cambiando il Paese per il secondo anno consecutivo è un riconoscimento che accolgo con gratitudine, ma soprattutto uno stimolo a proseguire il lavoro iniziato. Dopo sei anni all’estero, ho scelto di tornare in Italia e investire nel territorio in cui sono cresciuta, perché credo che la politica debba offrire alle persone non soltanto speranza, ma possibilità concrete di costruire qui il proprio futuro», dichiara Ceniccola.
Guardando ai prossimi anni, la sfida che indica è quella di consolidare una politica sociale di centrodestra che metta al centro la libertà delle persone, la dignità del lavoro e la capacità di creare opportunità durature. «Non possiamo continuare a rispondere a problemi strutturali con politiche ad effetto. Se un giovane non trova lavoro, non può permettersi una casa e non riesce a costruire un progetto di vita, non basta introdurre un nuovo sussidio. Servono politiche capaci di creare occupazione, favorire le assunzioni, sostenere chi vuole fare impresa e lasciare a chi lavora un reddito adeguato a vivere con dignità».
Una visione che, secondo Ceniccola, deve tradursi in interventi concreti anche per il mondo agricolo e per i piccoli Comuni. Per gli agricoltori, sottolinea la necessità di rafforzare il potere contrattuale di chi produce, rendere più trasparente la formazione dei prezzi e garantire rapporti di filiera più equi. Per le aree interne, invece, occorre superare la logica degli interventi sporadici attraverso una strategia nazionale capace di integrare casa, lavoro, imprese, servizi, accesso al credito e infrastrutture.
«Il sostegno pubblico può essere fondamentale nelle situazioni di emergenza, ma non può diventare una risposta permanente a problemi che richiedono soluzioni strutturali. La vera politica sociale è quella che mette le persone nelle condizioni di essere autonome, lavorare, fare impresa e scegliere liberamente il proprio futuro». Infine, il tema della rappresentanza delle nuove generazioni e delle donne nelle istituzioni: «Vedere più giovani e più donne nei luoghi decisionali non deve più rappresentare un’eccezione, ma diventare la normalità.
Il cambiamento non va soltanto invocato, il senso più vero di questo premio è riconoscere che è già in corso e creare le condizioni perché possa continuare». Dal riconoscimento del percorso compiuto alla costruzione di nuove opportunità, il messaggio di Fiorenza Ceniccola è chiaro: il futuro del Paese si costruisce oggi, investendo sulle persone, sul lavoro e sui territori.
Spopolamento, la proposta di Ceniccola: “Legge nazionale per la rinascita dei piccoli borghi”
Le aree interne non possono tornare al centro dell’attenzione soltanto durante le campagne elettorali. Se davvero si vuole contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi, è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni alle scelte concrete.
A sostenerlo è Fiorenza Ceniccola, vice sindaco di Guardia Sanframondi, che lancia una proposta rivolta al Governo, al Parlamento e alla Regione Campania, una legge nazionale per la rinascita dei piccoli borghi e il ripopolamento delle aree interne, accompagnata da un grande piano pluriennale di rigenerazione dei centri storici e dei territori più fragili.
“Le aree interne – sottolinea Ceniccola – tornano ciclicamente al centro del dibattito politico, salvo poi essere rapidamente dimenticate una volta chiuse le urne. È quanto rischia di accadere anche dopo le recenti elezioni regionali in Campania, nonostante gli impegni assunti durante la campagna elettorale e l’ipotesi di una specifica delega o di un assessorato alle Aree interne. Ora, però, è il momento di passare dalle parole ai fatti”.
L’appello arriva da chi amministra direttamente uno dei territori che più di altri conoscono il problema. “Parlo da amministratrice di un piccolo Comune – spiega Ceniccola – e quindi da una posizione che mi consente di vedere ogni giorno gli effetti concreti dello spopolamento. Non parliamo soltanto di numeri: parliamo di giovani che partono, di attività commerciali che chiudono, di servizi che diventano sempre più difficili da garantire, di case che restano vuote e di comunità che progressivamente si impoveriscono”.
La proposta nasce anche dalle recenti parole pronunciate dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Matteo Zuppi, durante l’assise dei vescovi delle aree interne svoltasi a Benevento, secondo cui proprio dalle aree interne possono arrivare “germogli di crescita per l’intero Paese”, attraverso percorsi condivisi e programmi di ampio respiro.
Un richiamo che si aggiunge alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha più volte sottolineato la necessità di fare di più per le aree interne e di non rassegnarsi al declino di un patrimonio di persone e territori che appartiene all’intera Italia.
“Di fronte a questi richiami – afferma Ceniccola – non servono altre dichiarazioni. Serve una decisione politica. E serve adesso, prima che per molti territori diventi troppo tardi, ma non basta spendere di più. Bisogna spendere diversamente”
Secondo la vice sindaco di Guardia Sanframondi, gli strumenti messi in campo negli ultimi anni hanno rappresentato segnali importanti, ma non sono riusciti a invertire una tendenza demografica ormai strutturale. “La legge sui piccoli Comuni, la Strategia nazionale per le aree interne e i diversi programmi di finanziamento hanno certamente avuto un ruolo importante – osserva Ceniccola – ma il problema è che continuiamo troppo spesso ad affrontare il fenomeno per singoli pezzi”.
“Possiamo restaurare una piazza, recuperare un edificio, sistemare una strada. Ma se nello stesso territorio contemporaneamente chiudono una scuola, diminuiscono i servizi sanitari, scompaiono i negozi e i giovani continuano ad andare via, non abbiamo fermato lo spopolamento”.
Da qui la necessità di cambiare prospettiva. “Non è sufficiente spendere di più. Bisogna spendere diversamente. Bisogna costruire una strategia nazionale nella quale urbanistica, patrimonio, servizi, lavoro, fiscalità e politiche demografiche siano finalmente parte di un unico progetto”. L’idea: un “Piano Malraux italiano” Ed è qui che entra in gioco il modello francese.
“Dobbiamo avere il coraggio di guardare anche alle esperienze che hanno funzionato fuori dall’Italia – continua Ceniccola – e penso in particolare alla legge Malraux del 1962”. La legge francese introdusse strumenti destinati a proteggere e rigenerare interi quartieri storici attraverso piani organici di salvaguardia e valorizzazione, accompagnando la tutela del patrimonio con la riqualificazione degli immobili e, nel tempo, con incentivi fiscali alla restaurazione.
“Non dobbiamo copiarla meccanicamente – precisa Ceniccola – ma possiamo trarne una lezione fondamentale, un borgo non si salva intervenendo su un edificio alla volta. Si salva quando si ricostruisce un progetto complessivo di vita del territorio.” Da qui la proposta di un “Piano Malraux italiano”, destinato ai piccoli borghi dell’Appennino e delle aree interne, con particolare attenzione alle realtà del Mezzogiorno. “Immagino un grande programma nazionale di rigenerazione dei centri storici e dei tessuti urbani dei piccoli Comuni – spiega – che consenta di recuperare gli immobili abbandonati, riqualificare gli spazi pubblici, valorizzare l’architettura e il paesaggio e, nello stesso tempo, creare le condizioni perché quelle case tornino a essere abitate e quei luoghi tornino a produrre economia”. Cinque priorità La proposta dovrebbe poggiare, secondo Ceniccola, su cinque grandi direttrici. Primo: recuperare i borghi. Un grande programma pluriennale per la rigenerazione dei centri storici, il recupero degli immobili abbandonati, la riqualificazione degli spazi pubblici e la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico. Secondo: riportare persone. Incentivi per giovani coppie e famiglie, nuovi residenti, professionisti, lavoratori da remoto e cittadini che vogliono tornare nei paesi di origine. Terzo: garantire i servizi. Scuola, sanità territoriale, trasporti, servizi sociali e connessione digitale devono essere considerati una condizione essenziale per poter scegliere liberamente di vivere in un piccolo Comune. Quarto: creare lavoro. Servono incentivi per imprese, artigiani, agricoltori, commercianti e professionisti, puntando sulle vocazioni dei territori e sulla capacità dei borghi di generare nuova economia. Quinto: garantire risorse per un periodo lungo. Non una successione di bandi occasionali, ma un vero Fondo nazionale pluriennale per la rinascita dei piccoli borghi, con risorse certe e programmate per almeno dieci anni.
“I nostri piccoli Comuni non chiedono assistenzialismo. Chiedono una possibilità.Possiedono un patrimonio straordinario di storia, cultura, ambiente, paesaggio, tradizioni, produzioni agricole e artigianali. Ma soprattutto possiedono comunità che continuano a resistere”.
Guardia Sanframondi, monumenti aperti in città: positivo l’esordio dell’iniziativa
Un patto rigenerativo tra istituzioni, associazioni e cittadini, finalizzato ad aprire una nuova stagione civile e a restituire centralità al patrimonio storico, artistico e culturale della comunità. È da questo presupposto che ha preso forma “Monumenti aperti in città”, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Guardia Sanframondi con il contributo delle realtà associative del territorio e delle guide turistiche professionali.
Il progetto è nato nel corso dell’assemblea civica svoltasi lo scorso luglio nella sala consiliare del Comune, quando amministratori e associazioni avevano condiviso la volontà di costruire un percorso fondato sulla partecipazione, sulla responsabilità collettiva e sulla riscoperta dei luoghi identitari. Dal confronto era emersa l’esigenza di dare concretezza a un patto rigenerativo capace di rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio e, al tempo stesso, di riconoscere nella cultura una risorsa per la crescita civile, sociale ed economica del territorio.
Le prime aperture straordinarie, organizzate nelle giornate festive di Ferragosto grazie all’impegno volontario dello SPI CGIL di Guardia Sanframondi, hanno consentito a decine di visitatori, provenienti anche da fuori territorio, di accedere ai luoghi della cultura cittadina, di conoscere la mostra del Circolo Fotografico Sannita allestita presso il Castello e di ammirare le opere custodite nella Pinacoteca comunale.
L’iniziativa è proseguita nel successivo appuntamento con un itinerario di conoscenza e approfondimento affidato alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano e sostenuto dalla collaborazione dei volontari di Sannio Cuore, dell’Associazione culturale Togo Bozzi e dell’Associazione “I Coraggiosi”, presente con il presidente Gaetano Morone. La disponibilità della comunità parrocchiale ha inoltre contribuito ad ampliare il percorso di visita ai luoghi più significativi del patrimonio religioso cittadino.
La partecipazione registrata in questa prima fase, pur rappresentando soltanto l’esordio di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, costituisce un primo riscontro positivo della collaborazione avviata tra istituzioni, associazioni, competenze professionali e cittadinanza.
Ceniccola: «Dalle aree interne una nuova stagione di partecipazione»
«Nel ringraziare sinceramente le associazioni cittadine, i volontari e le guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano, che hanno accompagnato i visitatori lungo un percorso di riscoperta della nostra identità, ritengo importante sottolineare il significativo riscontro ottenuto da “Monumenti aperti in città”», dichiara la vicesindaca e assessora ai Rapporti con le associazioni civiche, Fiorenza Ceniccola. «La partecipazione dei guardiesi, che hanno scelto di riscoprire lo straordinario patrimonio d’arte custodito dalla propria comunità, si è accompagnata alla presenza di numerosi visitatori provenienti da altri territori, molti dei quali hanno avuto per la prima volta l’opportunità di conoscere direttamente un patrimonio culturale di particolare valore. È un risultato che dimostra come anche le aree interne possano valorizzare le proprie risorse attraverso un impegno condiviso e partecipato, nel quale amministratori, associazioni, volontari e cittadini concorrano al perseguimento di obiettivi comuni».
«In una fase storica caratterizzata da difficoltà sociali ed economiche che incidono in modo particolare sui territori interni — conclude Ceniccola — la capacità di costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e riconoscere nel patrimonio culturale un elemento di coesione assume un valore ancora maggiore. L’Amministrazione intende pertanto proseguire questo percorso con tenacia e lungimiranza, affinché l’esperienza avviata possa contribuire concretamente all’apertura di una nuova stagione civile per Guardia Sanframondi».
Di Lonardo: «Un primo passo per valorizzare i beni della comunità»
«“Monumenti aperti in città” ha rappresentato un primo passo positivo nel percorso di valorizzazione dei beni artistici, monumentali e culturali che appartengono all’intera comunità di Guardia Sanframondi», afferma il sindaco Raffaele Di Lonardo. «Desidero rivolgere un ringraziamento particolare ai volontari delle associazioni guardiesi che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa, offrendo tempo, disponibilità ed energie nell’interesse della collettività. Analoga riconoscenza va alla comunità parrocchiale e al parroco, don Giustino Di Santo, per la disponibilità dimostrata, nonché alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano, il cui qualificato contributo ha arricchito le visite e favorito una conoscenza più approfondita dei luoghi».
«La collaborazione che si è realizzata — prosegue Di Lonardo — testimonia una consapevolezza comune: il patrimonio di Guardia non appartiene soltanto alle istituzioni chiamate ad amministrarlo, ma costituisce un’eredità materiale e immateriale della quale l’intera comunità è custode. Auspico, pertanto, che “Monumenti aperti in città” possa consolidarsi e ricevere un’attenzione sempre maggiore da parte di quanti amano Guardia, la sua storia e la sua identità».
Guidi: «Custodire la bellezza significa assumere una responsabilità verso il futuro»
«La significativa partecipazione di cittadini e visitatori a “Monumenti aperti in città” conferma quanto Guardia Sanframondi sappia riconoscersi nella propria eredità storica, artistica e culturale», sottolinea l’assessore al Patrimonio, Filippo Maria Guidi. «Vedere luoghi identitari come la Pinacoteca comunale, il Castello dei Sanframondo con i suoi giardini pensili, le chiese e gli spazi museali tornare a essere vissuti e conosciuti da cittadini e visitatori costituisce motivo di soddisfazione e, al tempo stesso, richiama l’Amministrazione a una precisa responsabilità. Una visione fondata sull’apertura, sulla cura e sulla valorizzazione attiva dei beni pubblici acquista infatti pieno significato quando incontra la partecipazione della comunità e alimenta un rinnovato senso di appartenenza».
«Il risultato raggiunto in questa prima fase è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e competenze professionali. Rivolgo pertanto un sentito ringraziamento alle guide turistiche professionali Linda Garofano e Domenico Garofano e a tutti i volontari che, nei diversi appuntamenti, hanno assicurato accoglienza, disponibilità e collaborazione. Custodire la bellezza — conclude Guidi — non è soltanto un compito amministrativo, ma una responsabilità condivisa con la cittadinanza. Conoscere la nostra storia, renderla accessibile e trasmetterne il valore alle nuove generazioni significa investire nel futuro della comunità».
Il 29 e 30 agosto l’ultimo fine settimana di aperture
“Monumenti aperti in città” si concluderà sabato 29 e domenica 30 agosto, con l’ultimo fine settimana dedicato alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale di Guardia Sanframondi. Le aperture saranno assicurate, dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 18,30 alle 20,30, grazie alla disponibilità dei volontari del sodalizio “La Wàrdia Bbélla” e della Misericordia, che garantiranno accoglienza e assistenza a cittadini e visitatori. Si concluderà così la prima esperienza di un progetto nato dal confronto civico e sviluppatosi attraverso la collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni e cittadinanza, con l’obiettivo di rendere il patrimonio identitario di Guardia Sanframondi sempre più conosciuto, accessibile e condiviso.
Ceniccola al ritiro nazionale FI Giovani: “Più ascolto e partecipazione e una politica che torni a dare risposte”
Il vicesindaco di Guardia Sanframondi Fiorenza Ceniccola ha partecipato al ritiro nazionale di Forza Italia Giovani, svoltosi a Trento, un appuntamento che ha riunito amministratori locali, dirigenti e rappresentanti del movimento da tutta Italia per fare il punto sul percorso politico fin qui compiuto e delineare le priorità e gli obiettivi per il futuro.
Una tre giorni di confronto, approfondimento e condivisione di proposte, alternata a momenti dedicati al trekking e alle attività all’aria aperta, quale testimonianza di una politica che sa fermarsi, riflettere e ritrovare il contatto con il territorio. Perché oggi più che mai la politica ha il dovere di ascoltare, comprendere i bisogni delle comunità e tradurli in soluzioni concrete.
Nel corso dei lavori, il vicesindaco Ceniccola ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare il radicamento territoriale del partito, valorizzando il rapporto diretto con i cittadini e il sistema delle preferenze, quale strumento fondamentale di partecipazione democratica.
“Occorre restituire ai cittadini la fiducia nel voto e nella politica. Le preferenze rappresentano il legame più autentico tra eletto ed elettore e devono continuare a essere valorizzate. Allo stesso tempo, le sedi di partito devono tornare a essere luoghi vivi, aperti, autentici centri di ascolto delle esigenze delle comunità e delle loro necessità.”
Tra le proposte avanzate anche una riflessione sul tema della rappresentanza e della parità di genere. In particolare, è stata evidenziata la criticità della disciplina elettorale nei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, dove la presenza di una sola preferenza limita la piena valorizzazione della rappresentanza e rende più complesso il raggiungimento di un’effettiva parità tra uomini e donne.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema degli enti locali. Ceniccola ha ribadito la necessità di rivedere la normativa sulle dimissioni congiunte, affinché non possano prevalere dinamiche politiche che interrompano anticipatamente il mandato affidato dagli elettori.
“La volontà popolare deve essere sempre tutelata. Le scelte dei cittadini non possono essere subordinate a interessi di parte: la stabilità amministrativa e il rispetto del voto devono rappresentare principi irrinunciabili.”
Nel dibattito sono stati affrontati anche temi strategici per il futuro del Paese. Tra questi, la necessità di una legge nazionale contro lo spopolamento delle aree interne, accompagnata dal ripristino e dalla valorizzazione dello smart working come strumento capace di favorire la permanenza delle famiglie nei piccoli comuni, contrastando il progressivo svuotamento dei borghi italiani.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al comparto agricolo e, nello specifico, alla filiera vitivinicola. L’obiettivo è garantire condizioni economiche sostenibili ai produttori e ai coltivatori d’uva, attraverso misure di sostegno agli investimenti e alla competitività, evitando logiche meramente assistenzialistiche e scongiurando l’abbandono dei terreni agricoli, patrimonio economico, ambientale e culturale del Paese.
“La politica deve essere capace di programmare il futuro, partendo dai territori e dalle loro esigenze reali. Solo attraverso l’ascolto, il confronto e una visione concreta possiamo costruire risposte efficaci per le nuove generazioni, per le amministrazioni locali e per tutte quelle comunità che chiedono opportunità, servizi e prospettive.”
La partecipazione del vicesindaco Fiorenza Ceniccola al ritiro nazionale di Forza Italia Giovani conferma l’impegno nel portare all’interno del dibattito nazionale l’esperienza maturata nell’amministrazione locale e nel contribuire alla costruzione di una proposta politica sempre più vicina ai cittadini, fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla tutela della democrazia.
Guardia Sanframondi| ‘Guardia Comune Orizzonte’, lunedì la presentazione della lista di Ceniccola
Lunedì 4 maggio, alle 19:30, presso la Villa Comunale di Guardia Sanframondi, sarà ufficialmente presentata alla cittadinanza la lista ‘Guardia Comune Orizzonte’, guidata dal candidato sindaco Giovanni Ceniccola. L’incontro pubblico rappresenterà il primo momento di confronto diretto con la comunità.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Barbara Serafini, che introdurrà il candidato alla carica di primo cittadino e l’intera compagine in corsa per il Consiglio Comunale: Vincenzo Del Rosso, Morena Di Lonardo, Giulia Falato, Michele Foschini, Barbara Garofano, Edvige Garofano, Innocenzo Pengue, Luigi Pengue, Leopoldo Rossi, Elena Sanzari, Michele Sanzari, Antonello Sebastianelli.
Al termine della presentazione è previsto un intrattenimento con Niky, accompagnato da un buffet.
La lista si propone come una sintesi tra continuità e rinnovamento, con l’obiettivo di offrire una prospettiva concreta di rilancio per Guardia Sanframondi. Una compagine che integra esperienza e nuove candidature, espressione di un tessuto civico che intende tornare protagonista attraverso partecipazione, ascolto e condivisione.
“Un progetto che nasce da un forte senso di appartenenza e dalla volontà di non assistere passivamente alle difficoltà del territorio – comunica il candidato Ceniccola – Guardia deve recuperare slancio, credibilità e capacità di costruire opportunità”
“Abbiamo dato vita a una squadra equilibrata, che unisce competenze e nuove energie, con un obiettivo chiaro: rimettere al centro i cittadini e affrontare con concretezza le criticità quotidiane”.
E come il logo della lista suggerisce, il sole che illumina i tetti e i filari del paese è accompagnato da tre figure stilizzate, a richiamare i valori fondanti del progetto: comunità, partecipazione e solidarietà civica, a rappresentare una presenza costante accanto ai cittadini.
Conclude Ceniccola: “Guardia non può aspettare e quel sole all’orizzonte rappresenta una nuova possibilità, un punto di ripartenza. È da qui che intendiamo ricostruire fiducia e prospettive per il paese: perché la fiducia riparte da qui!”
Guardia Sanframondi, Ceniccola candidata con “Insieme per Guardia” in quota “Rivoluzione Gentile”
In occasione della giornata di presentazione delle liste elettorali, che ha visto il sindaco uscente Raffaele Di Lonardo ricandidarsi alla guida della lista “Insieme per Guardia”, la Consigliera Comunale Fiorenza Ceniccola ha ufficializzato la propria candidatura all’interno della stessa lista in quota al neonato movimento civico “Rivoluzione Gentile”.
Nel corso del pomeriggio è stato inoltre presentato ufficialmente il movimento civico transpartitico “Rivoluzione Gentile”, animato da persone giovani — non solo anagraficamente — accomunate dalla volontà di mettersi al servizio della comunità con competenza, visione e spirito costruttivo.
La nascita del movimento trova ispirazione nella presentazione del libro “Rivoluzione Gentile” dell’on. Ugo Cappellacci, presente all’incontro, che ha rappresentato un momento fondativo e di riflessione per il gruppo promotore. Nel suo intervento, l’on. Cappellacci ha sottolineato:
“La leadership del futuro per i giovani nasce dal servizio gentile: competenza, coraggio, ascolto.”
La Consigliera Ceniccola ha evidenziato come la scelta di presentare il movimento proprio nel giorno della scadenza per il deposito delle liste elettorali sia fortemente simbolica, con l’obiettivo di definire toni e modalità di una nuova fase del confronto politico locale, improntata a partecipazione, rispetto e visione condivisa.
Nel suo intervento, Ceniccola ha voluto spiegare il senso politico della scelta compiuta, chiarendo che il percorso avviato non si interrompe, ma entra in una fase nuova:
“Ieri, 25 aprile, è stata una giornata intensa. Di quelle che ti lasciano addosso emozioni contrastanti, segno di chi vive la politica con passione, non per interesse.
Negli ultimi mesi ho condiviso un percorso autentico con persone che hanno creduto, insieme a me, in un’idea diversa di leadership. Abbiamo costruito una squadra nuova: fresca di idee, di energie, di storie vere da raccontare. Eravamo pronti ad andare fino in fondo, anche con una terza lista, per affermare la nostra identità.
Poi è arrivata una scelta. Una scelta politica, condivisa. Presentarsi con una terza lista all’appuntamento elettorale di Guardia Sanframondi avrebbe significato rompere gli schemi, sì, ma anche disperdere energie. E allora, ancora una volta, abbiamo dimostrato di saper fare un passo indietro per fare un passo avanti al servizio del nostro territorio.
Abbiamo scelto l’unione, non la fusione. La collaborazione, non la rinuncia. Abbiamo unito le forze con la maggioranza uscente, con la convinzione che saprà raccontarsi e farsi comprendere nelle sedi opportune.
Ma ieri è stato anche un inizio. È nato un movimento civico di “Rivoluzione Gentile”: uno spazio transpartitico, giovane nello spirito prima ancora che nell’età, fatto di persone che scelgono di mettersi al servizio della comunità con competenza, visione e volontà costruttiva.
Un percorso che ha trovato ispirazione nel libro dell’on. Ugo Cappellacci, che ringraziamo per essere venuto in visita a Guardia Sanframondi.
“Rivoluzione Gentile” è già realtà. Un progetto che prende forma con idee, volti e impegno concreto, contribuendo da subito alla costruzione di una proposta amministrativa che unisce esperienza ed energie nuove.
Abbiamo scelto di esserci. In modo diverso, forse. Ma con la stessa determinazione. Sosterremo la lista “Insieme per Guardia” con convinzione, portando dentro questo progetto le nostre idee e il nostro modo di fare politica.
Lo faremo con i nostri candidati: Fiorenza Ceniccola, Filippo Maria Guidi, Pierpaolo Di Santo e Michele Yvon Spagnuolo.
Grazie soprattutto a chi, nonostante tutto, ha compreso questa scelta, accettando anche di non candidarsi e di sostenerci ugualmente.”
“Rivoluzione Gentile” ha dunque già espresso un contributo concreto alla competizione elettorale, sostenendo la lista “Insieme per Guardia” con quattro candidati: Fiorenza Ceniccola, Filippo Maria Guidi, Pierpaolo Di Santo e Michele Yvon Spagnuolo. Un segnale politico chiaro che punta a valorizzare la sinergia tra esperienza amministrativa ed energie giovanili e professionali, con un investimento reale sul capitale umano.
Nel suo intervento, Ceniccola ha inoltre ribadito il proprio impegno nella diffusione dei valori fondanti del movimento — servizio, competenza, ascolto e partecipazione — annunciando l’istituzione della prima sede fisica della futura scuola politica di “Rivoluzione Gentile”, che sorgerà presso la “Casa di Bacco” di Guardia Sanframondi.
“Rivoluzione Gentile” si propone come uno spazio aperto e inclusivo, capace di coinvolgere cittadini, giovani e professionisti in un percorso condiviso di crescita civica e politica, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo consapevole e duraturo della comunità.
Guardia Sanframondi| Amministrative, Ceniccola: “Stiamo lavorando a un movimento nuovo”
Alle porte delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, in un quadro ancora tutto in divenire, in cui non è ancora definita con chiarezza la composizione delle liste in campo, appare emergere una prima certezza l’esistenza di un movimento che vuole proporsi come reale alternativa alle forze politiche che hanno governato Guardia negli ultimi anni. Si tratta di un gruppo di giovani che sta cercando sempre più di allargarsi e aprirsi a chiunque voglia collaborare per il bene del paese, attraverso un approccio alla cosa pubblica che sia realmente innovativo. Un’iniziativa che nasce non per alimentare divisioni né per costruire una “terza lista”, ma con l’obiettivo di aprire un percorso di confronto e condivisione.
«È un progetto strutturato e duraturo – spiega la Ceniccola – che intende mettere al centro i giovani e chiunque abbia una visione per il bene di Guardia Sanframondi. Il paese ha tutto per crescere: le idee ci sono, l’energia anche. Quello che è mancato, finora, è stata la volontà di puntare sulla nostra generazione. Una generazione preparata, connessa, capace di leggere il presente e immaginare il futuro, fatta di giovani che non chiedono spazio per diritto, ma per merito. È questo che il nostro movimento vuole essere».
Classe 1997, attualmente consigliera comunale in forza alla maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Di Lonardo, già coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani e qualche mese fa nominata nella direzione nazionale giovanile del partito, ha già maturato un’esperienza politica di tutto rispetto nonostante la sua giovane età. La giovane guardiese vede nel suo paese delle potenzialità inespresse a causa di scelte spesso polarizzate nelle mani di pochi, che hanno portato le nuove generazione ad andare via: «Cinque anni fa avevo tutto l’entusiasmo di fare qualcosa di buono e credere nel progetto che mi era stato presentato. Ma oggi siamo di fronte a una comunità che cresce meno di quanto potrebbe, energie che restano inespresse, fiducia che si allontana. Eppure, il potenziale umano per invertire la rotta ci sarebbe».
Da qui la scelta di costruire una squadra fatta da veri volti nuovi, che dia la concreta possibilità ai giovani talenti del paese di contribuire con le proprie idee e le proprie capacità a rilanciare finalmente Guardia: «Stiamo costruendo un movimento nuovo, serio, libero da vecchie logiche, fatto di gente che ha scelto di restare e di investire in questo territorio e che abbia coraggio di volere di più per il nostro paese, così da renderlo realmente attrattivo. Serve una scelta chiara per Guardia: continuare con gli stessi schemi, e con quello che ci ha portato fin qui, oppure dare spazio a un modo diverso di amministrare, più aperto, più concreto, più vicino ai cittadini, sempre, non ogni cinque anni».
Non manca una critica al tema del rinnovamento: «Si parla di cambiamento, ma poi sono sempre gli stessi a presentarsi. Si parla di giovani e di donne, ma troppo spesso restano uno slogan utile in campagna elettorale, mentre le decisioni continuano a essere prese altrove. Questo non è rinnovamento. È continuità mascherata.
Credo anche che le dinamiche comunali non siano un caso isolato, purtroppo rappresentano un problema sistemico. Il consiglio provinciale parla chiaro: nessun giovane, nessuna donna. “Non le dare il voto, è un voto perso. L’abbiamo coinvolta per coprire le quote rosa, ma non puntiamo su di lei”. È una frase che racconta bene un modo di fare politica che, negli anni, non è mai davvero cambiato. Questa frase è il modo in cui si cerca di decidere chi può contare davvero e chi deve restare ai margini. È per questo che i giovani si disinteressano. In un sistema ancora fortemente al maschile, le donne vengono spesso chiamate per completare le liste, non per guidare. Inserite nelle liste per obbligo, non per convinzione. I giovani sono evocati nei programmi, ma raramente coinvolti nelle decisioni. Ai giovani si chiede entusiasmo, di fare parte di una squadra, vanno bene fin quando restano nell’ombra ma raramente si offre spazio reale».
Guardia Sanframondi, Ceniccola: “Basta allarmismo, la riforma rafforza la giustizia”
“La campagna per il ‘NO’ ha alimentato paure infondate: la riforma non sottopone la magistratura alla politica, ma ne rafforza indipendenza e imparzialità”.
Lo dichiara il consigliere comunale Fiorenza Ceniccola: “La separazione delle carriere è coerente con la Costituzione e garantisce un giudice realmente terzo. Restano intatti i principi di autonomia. I due CSM e l’Alta Corte disciplinare rafforzano equilibrio, trasparenza e terzietà, intervenendo anche sul tema delle correnti e del merito attraverso l’introduzione del sorteggio”.
L’invito a partecipare all’appuntamento di chiusura della campagna referendaria prevista per venerdì 20 marzo alle ore 17.00, presso l’Aula Consiliare di Guardia Sanframondi.
Particolare attenzione è rivolta alla presenza della dott.ssa Ida Moretti, giudice civile del Tribunale di Benevento, che ha scelto di intervenire entrando nel merito della riforma senza esprimere posizioni personali.
“Una scelta che onora la toga che indossa – sottolinea Ceniccola – e che segna una netta distanza da una parte della magistratura organizzata, in particolare dall’Associazione Nazionale dei Magistrati, che in questa campagna ha agito come un vero e proprio player politico”.
All’incontro interverranno a sostegno delle ragioni del SÌ, il dott. Carmine Antropoli, già sindaco di Capua, vittima di un errore giudiziario; gli avvocati Nico Salomone, Presidente Camera Penale di Benevento e Valeria Crudo, membro della Giunta della Camera Penale di Benevento. Le conclusioni affidate alle massime rappresentanze provinciali, regionali e nazionali di Forza Italia: gli onorevoli Francesco Maria Rubano, Fulvio Martusciello e Raffaele Nevi.
A fare gli onori di casa il Sindaco Raffaele di Lonardo e ad introdurre i lavori, l’avv. Angelina Serino, presidente Cittadini per il SÌ.
“Ho voluto fortemente organizzare quest’ultimo momento di confronto, per offrire ai cittadini un ulteriore elemento di informazione non viziato da faziosità ideologica e politica”, si legge.
Ceniccola (Giovani FI): “Vicinanza a Rubano. Arroganza del potere allontana i giovani da politica”
“A nome di Forza Italia Giovani Benevento, esprimo totale solidarietà a Francesco Maria Rubano, vittima di attacchi ingiustificati.
L’arroganza mostrata dall’assessore Molly Chiusolo e da Cosimo Lepore danneggia non solo la politica, ma anche l’immagine che i giovani hanno delle nostre istituzioni.
Ribadiamo l’importanza del rispetto reciproco, della trasparenza e del confronto democratico. Come giovani, siamo il futuro delle istituzioni e della politica, e pertanto chiediamo ai nostri avversari politici un approccio più aperto e rispettoso verso il dissenso e le critiche, evitando reazioni eccessive che allontanano i giovani dalla partecipazione attiva”, così Fiorenza Ceniccola, Coordinatrice Forza Italia Giovani Benevento e Vice Segretario Internazionale Forza Italia Giovani.
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