Benevento| Centro Servizi per il volontariato, l’Ambasciatore Ferrara: “La Pace attraverso la forza è contraddizione”

Benevento| Centro Servizi per il volontariato, l’Ambasciatore Ferrara: “La Pace attraverso la forza è contraddizione”

AttualitàBenevento Città

Grande partecipazione giovedì sera, presso il Centro Servizi per il volontariato di Benevento, all’incontro organizzato dal Laboratorio per la felicità pubblica e dal Comitato Più Uno Benevento 1 sul tema: “Dalla diplomazia delle armi all’arma della diplomazia. Come vincere la pace”.

Ha introdotto i lavori Ettore Rossi Coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica e fondatore del Comitato Più Uno Benevento 1. A seguire ci sono stati gli interventi di don Matteo Prodi, direttore della Scuola di Impegno socio-politico Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata De’ Goti e, con un video, di Ernesto Maria Ruffini Fondatore dei Comitati Più Uno. Ha relazionato l’Ambasciatore Pasquale Ferrara, già Direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri.

Ha portato i saluti del Centro Servizi per il Volontariato Pasquale Orlando, che si è complimentato con gli organizzatori per aver scelto di riflettere sul tema della pace, cruciale in questo momento storico.

Nel suo intervento Ettore Rossi ha richiamato la preoccupazione per un atteggiamento di debolezza dei leader e degli stati europei rispetto alla strategia predatoria che sempre di più si sta imponendo nel mondo. “Questo comportamento – ha ricordato Rossi – fa venire in mente il sonnambulismo delle grandi potenze alla vigilia della Grande Guerra, quando ritenevano improbabile lo scatenarsi di un conflitto mondiale e, quindi, agivano inconsapevolmente rispetto al precipitare delle situazioni. Dobbiamo evitare oggi una condizione di questo tipo in cui si sottovalutino eventi molto pericolosi, che potrebbero portare a conseguenze disastrose”.

Stiamo vivendo una realtà di un ordine internazionale che sta andando in frantumi e si profilano nuovi scenari per nulla rassicuranti. Don Matteo Prodi ha detto che la diplomazia deve andare di pari passo con la profezia. “Se non riusciamo a tenere viva la profezia non riusciamo a cambiare il mondo”. In Italia, ha continuato don Matteo, sulla politica estera siamo tutti divisi. Ed ha aggiunto: “o siamo mediterranei o non siamo niente”.

Ernesto Maria Ruffini ha detto, nel suo intervento video: “Se la guerra è il fallimento della politica, allora la pace è la politica che funziona. E quando funziona davvero non fa rumore, costruisce”. E riferendosi alla diplomazia, Ruffini ha affermato: “Proprio quella diplomazia che non è debolezza, ma pazienza istituzionale, capacità di parlare quando farlo è più difficile, di ascoltare quando è impopolare, di tenere aperti i canali proprio mentre tutto spinge a chiudere”. Ernesto Maria Ruffini ha poi espresso la sua visione politica sull’importante tema, dicendo: “La priorità di una politica estera seria non è mai quella di prepararsi ad affrontare una guerra e semmai provare a vincere, è quella di risparmiare vite, impedire che le prove di forze diventino il linguaggio normale tra popoli, tra paesi e quando la forza prende il posto delle regole, lo schema è sempre lo stesso, la resa viene chiamata stabilità, l’occupazione diventa normalità e a volte la vendetta si traveste in sicurezza”. In momenti complessi come quelli che il mondo sta attraversando, quelli che viviamo ogni giorno, “è fondamentale che sui temi della difesa non esistano divisioni e che ogni Paese, anche il nostro, sappia esprimere una posizione unitaria. È una responsabilità che riguarda sia il governo che l’opposizione”.

L’Ambasciatore Pasquale Ferrara con chiarezza ha sostenuto che assistiamo oggi al disfacimento delle infrastrutture che avevano regolato la vita internazionale, cioè le norme, i comportamenti, le aspettative degli attori presenti a livello globale. “Il mantra che viene ripetuto, per esempio nella nuova strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti è l’idea della pace attraverso la forza. Non credo che le due cose possano stare insieme. Al contrario solo se creiamo delle condizioni di collaborazione possiamo pensare al benessere e allo sviluppo e una condizione di miglioramento della vita sul pianeta”.

Il diplomatico ha spiegato che oggi si trattano i territori come fossero merce. C’è collusione tra le grandi potenze per dividere il mondo in sfere di influenza. A proposito del Board of peace lanciato da Trump, l’Ambasciatore Ferrara ha sottolineato che guardando alle funzioni che si è dato, dovrebbe sostituire le Nazioni Unite. Con esso c’è il rischio che si faccia strada una privatizzazione della sovranità, mettendo in crisi il multilateralismo. È il manifestarsi di figure, quali neo feudatari del terzo millennio. Ferrara ha poi citato, come elemento positivo, il discorso del Premier canadese Mark Carney, a Davos, in cui egli ha fatto riferimento al fatto che non siamo davanti a una transizione, ma una rottura dell’ordine precedente. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale, invitando le medie potenze ad agire insieme.

L’Ambasciatore ha affermato che “la diplomazia è una forma di civilizzazione della vita internazionale. La diplomazia è fondamentale perché anche nelle situazioni più disperate è l’alternativa alla violenza armata, alla guerra. E se si riuscisse a far operare un po’ di più la diplomazia, pur permanendo le contese, forse avremmo una situazione nel mondo meno tragica rispetto a quella cui assistiamo oggi”. Non è accettabile una visione della politica internazionale a somma zero, in cui ci siano vincitori e vinti. Pasquale Ferrara ha concluso esprimendo un sogno: quello di scrivere un atlante geo-dialogico che contenga tutto quello che nel mondo sta funzionando, al posto degli atlanti geopolitici che sono un repertorio delle guerre.

Arte e inclusione, Eccellenzesannite.it e Centro Servizi Volontariato insieme per un’arte accessibile

Arte e inclusione, Eccellenzesannite.it e Centro Servizi Volontariato insieme per un’arte accessibile

AttualitàBenevento Città

Il gruppo di artisti di Eccellenzesannite.it, prima piattaforma Web marketing sul Sannio Beneventano, senza fini commerciali né pubblicità, è pronto a collaborare con il Centro Servizi Volontariato per rendere fruibile il patrimonio artistico-culturale del Sannio anche a disabili edipovedenti.

L’inizio di questo percorso sarà la pubblicazione in braille del libro “Costruire per decostruirsi” di Mario Ferraro, ad aprile la presentazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate del Partner Premium ″Art Up″, capaci di restituire, grazie ad un visore, l’immagine di un’opera e la sua dimensione materica e sensoriale. 

È la sintesi della presentazione del libro tenutasi presso il Circolo Sportivo La Fagianella, dove l’autore ha dialogato con Pasquale Orlando, componente Cda del Cesvolab Irpinia-Sannio, Mariagiulia Romano e Biagio Prisco de “La Fagianella” e Maria Gabriella Fuccio, direttore di Realtà Sannita; a tracciare la figura dell’artista Ferraro e a recensire tre opere in mostra, la giornalista e critico d’arte Daniela Piesco.

″L’imprenditore può e deve contribuire allo sviluppo territoriale non solo con l’economia e il lavoro – ha sottolineato Pasquale Orlando – ma anche con l’inclusione, favorendo i luoghi di civiltà dei nostri borghi che altrimenti scompaiono. Si chiama ′responsabilità sociale d’impresa′. Fare tutto questo, non deve essere più visto solo come un ′costo′, perché determina anche un grande ′vantaggio′: nessun cittadino – di un borgo, di una città o di un territorio – rispetto ad un’impresa che favorisce la scuola, l’arte, l’educazione, può immaginare di guardare ′tutti uguali′; guarderà l’impresa del suo territorio come la SUA impresa″, conclude.

Benevento, domani in città il presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia

Benevento, domani in città il presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia

Eventi

Domani, mercoledì 18 settembre alle ore 17.00, presso il Centro Servizi del Volontariato sito in viale Mellusi si terrà la presentazione de “L’armonia degli sguardi”, il nuovo libro a firma del presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia, che per l’importante occasione sarà ospite in città. Un evento significativo nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario della fondazione delle Acli. 

L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con Cesvolab e Laboratorio per la felicità pubblica. Il programma prevede i saluti di Raffaele Amore, presidente del Cesvolab, del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e della presidente provinciale delle Acli di Benevento, Maria Giovanna Pagliarulo. Interverranno inoltre il rettore dell’Unifortunato, Giuseppe Acocella, Ettore Rossi del Laboratorio per la felicità pubblica e il presidente delle Acli Campania, Filiberto Parente

L’incontro, che sarà moderato da Pasquale Orlando, vedrà anche la partecipazione di una delegazione dei Giovani delle Acli e dei ragazzi del servizio civile. A margine si esibirà il trio da camera Ruspeta e saranno consegnati gli attestati di frequentazione a cura dello sportello Acli Colf.