
Katia Ricciarelli apre la stagione lirica al Teatro Romano con un viaggio nella musica e nella vita (FOTO)
Cultura e SpettacoloLa stagione lirica 2025 al Teatro Romano di Benevento, si è aperta con una serata di musica e narrazione di sé da parte del soprano lirico Katia Ricciarelli nella serata di mercoledì 23 luglio, negli splendidi spazi dell’Anfiteatro Romano, monumento di architettura romana ben conservata e, da sempre, simbolo di vita culturale e sociale nonché patrimonio della storia cittadina.
L’Anteprima Lirica al Teatro Romano di Benevento in realtà è stata una specie di salotto tra amici nel quale, la grande cantante lirica, nello spettacolo “Altro di me non saprei narrare”, ha ricostruito la sua storia musicale e personale tra ricordi familiari e approccio artistico con personaggi del calibro di Tebaldi, Carreras e Pavarotti.
Hanno accompagnato l’esibizione della Ricciarelli il Maestro Leonardo Quadrini al pianoforte con il Quintetto Internazionale della Campania ed il tenore Aldo Gallone.
Durante l’incontro privato/musicale, hanno arricchito le parole e le note i ballerini del Centro Studi Danza F. di Saveria Cotroneo.
Intervistata da Silvia Bianculli, la Ricciarelli ha ricordato di non aver mai conosciuto il padre, mentre ha avuto un rapporto molto forte con sua madre Molara. Ha poi rammentato di avere avuto voglia di cantare fin da bambina e, quando si è accorta di avere una voce particolare, di avere anche temuto di “essere diversa” e la cosa l’ha un po’ spaventata.
In seguito la sua voce è diventata la sua forza e quando ha iniziato il suo percorso artistico, è diventata lo strumento del suo successo.
L’incontro è poi stato interrotto dall’esibizione del tenore Gallone che ha intonato “Una furtiva lagrima” dall’opera “ L’elisir d’amore” di Gaetano Donizzetti.
Alla domanda della Bianculli in merito ai suoi ricordi delle esibizioni con grandi artisti della lirica, la Ricciarelli rammenta che la cosa più importante per un’artista come lei è trasmettere al pubblico un’emozione, quella stessa che lei ha sempre provato nel cantare e che, sapientemente comunicata al pubblico, fa dell’esibizione uno strumento di vicinanza e feeling indelebile.
E’ stata poi ricordata la sua iniziativa nella fondazione di un’Accademia artistica e l’esperienza cinematografica della Ricciarelli nel film di Pupi Avati “La seconda notte di nozze” del 2005, prova a cui la critica ha riconosciuto la sua grande capacità interpretativa tanto da meritare il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista.
la chiacchierata è stata spesso arricchita da video proiettati nello spazio del teatro, immagini che hanno ricostruito sue performance con alcuni grandi della lirica come Carreras, o momenti del suo spazio cinematografico, come un’intervista a Pupi Avati che spiegava come era giunto a scegliere la Ricciarelli per il suo film.
E’ tornato poi sul palco Gallone che ha intonato “Il lamento di Federico” dall’Arlesiana e l’aria “E lucean le stelle” dalla Tosca di Puccini. L’ esibizione ha raccolto l’applauso caloroso del numeroso pubblico presente.
In merito agli eventi negativi che, come per tutti, sono accaduti nella sua vita, ella risponde che solitamente ha imparato a “spostarsi” e andare avanti e vivere il presente. Ricorda poi il suo amore per gli animali ed in particolare per un cagnolino che le fa compagnia e del quale vede uno simile tra il pubblico, cosa che la spinge a chiamare il piccolo animale ed il padrone accanto a lei.
La serata è continuata con i saluti al suo amico Mastella, Sindaco di Benevento ed al ricordo della sua partecipazione alla recente festa in occasione dei suoi 50 anni di matrimonio.
Sono stati poi ricordati i suoi amori, il primo con il tenore spagnolo Josè Carreras ed il secondo con Pippo Baudo del quale è stata moglie per 18 anni.
Sono seguiti infine alcuni duetti Ricciarelli/Gallone con i pezzi “Marechiaro”, “Non ti scordar di me”, “Un amore così grande” “Funiculì funiculà”, “U surdato nnammurato” e “O sole mio” .
Il pubblico ha seguito l’incontro con affetto tributando alla Ricciarelli e Garrone applausi sentiti ed affettuosi. Infine, mai paghi della presenza in scena della grande soprano, a cui sono stati donati dei fiori da parte di Ferdinando Creta, Direttore artistico del Teatro Romano, pensiero in realtà di un suo giovanissimo fan che è riuscito a salire sul palco ed esibirsi con lei, alla fine della performace, molti presenti si sono avvicinati all’artista per porgere domande e scattare foto.







