La Lega Pro, sui propri canali ufficiali, ha reso note le decisioni del Giudice Sportivo dopo la dodicesima giornata del campionato di Serie C 2025-26.
Il Benevento, dopo il pari-beffa per 1-1 al Vigorito contro il Sorrento, dovrà fare i conti con la squalifica di Ceresoli in vista del match contro il Foggia, in programma domenica 9 novembre alle 20:30 allo Zaccheria.
Il duttile difensore di proprietà dell’Atalanta è stato espulso per doppia ammonizione al 70esimo del derby contro i costieri ed è stato fermato dal Giudice Sportivo per un turno.
Tra le fila dei Diavoli Rossi non si registra invece alcuna squalifica in vista del match della domenica sera tra giallorossi e rossoneri valido per la tredicesima giornata di campionato.
Foto: Screen YouTube Lega Pro
Il duttile difensore del Benevento, arrivato in giallorosso in estate dall’Atalanta U23 e protagonista di un buon inizio stagionale, è intervenuto nel corso della trasmissione OttoGol in onda su OttoChannel.
Queste, dunque, le parole di Andrea Ceresoli nel day-after la vittoria contro il Team Altamura che ha consolidato l’imbattibilità interna e il secondo posto, sul percorso della Strega e non solo:
SUL CAMMINO RECENTE DEL BENEVENTO: “E’ più facile giocare contro squadre costruite per fare un certo tipo di campionato come il Trapani, in cui le giocate vengono da sé, che contro squadre che hanno obiettivi diversi come Picerno e Latina, che magari ti aspettano e si chiudono dietro, costringendoti a fare fatica per trovare le giocate. Giocare in casa per noi è un punto di forza, deve essere una cosa continua con tutte le squadre che vengono al Vigorito. Il mister era soddisfatto dopo la vittoria contro il Team Altamura, mentre dopo Latina ci aveva bacchettato: avevamo subito un tiro e un gol, con una spizzata, mentre noi avevamo creato diverse occasioni. Alla fine abbiamo perso e da primi siamo diventati secondi. E’ più giusto analizzare le sconfitte rispetto alle vittorie“.
SULLA POCA EFFICACIA SULLE PALLE INATTIVE: “Dopo la partita contro il Latina abbiamo lavorato molto anche sul come battere le palle inattive. Contro il Team Altamura qualcosa di migliore abbiamo fatto. E non perché le battessi io, eh. Ho battuto senza inventarmi niente, cercando di scavalcare il giocatore sul primo palo: un paio di volte l’ha presa Borghini, un’altra volta Pierozzi che l’ha spizzata verso il secondo palo. Ci stiamo lavorando perché è un fattore importante, soprattutto in Serie C“.
SULL’IDEA DI SFRUTTARE I DRIBBLING DI LAMESTA PER POI CAMBIARE GIOCO: “Sì, l’abbiamo provato“.
SULLA PREVALENZA DEL GIOCO SULLA FASCIA DESTRA: “Ne stavamo parlando ieri con Borghini, durante la partita. ‘Qua non vengono’, ci siamo detti. Ma avendo un Lamesta così ed entrambi i centrocampisti destri viene più facile a volte andare verso destra. Col Trapani si è venuti tante volte a sinistra, Maita e Prisco riuscivano a cambiare campo più facilmente. Con l’Altamura davanti a me c’era Mogentale, che è forte“.
SULLA MARCATURA A UOMO: “A volte la facciamo e altre no, contro l’Altamura l’abbiamo fatta. Dipende dalle caratteristiche degli avversari. Nei primi tre minuti abbiamo recuperato tre palloni in area o al limite, anche il gol di Manconi è arrivato così“.
SULLE DIFFICOLTA’ IN TRASFERTA: “La cosa più importante è non prendere gol, in fase offensiva alla fine qualcosa può succedere da palla inattiva o con una respinta. Siamo una squadra che vuole imporre il suo calcio e se vedi che sei al 60-70esimo sullo 0-0 provi a fare qualcosa di diverso, ma se ti sbilanci e prendi gol poi fatichi a recuperare. A Picerno per un calo di concentrazione abbiamo preso due gol in poco tempo. A Casarano la partita è stata particolare, loro non sono stati pericolosi ma poi ci siamo sbilanciati e abbiamo preso gol. Ne abbiamo parlato, alibi non esistono ma il campo è sicuramente un fattore importante. Stiamo lavorando sulle palle inattive. Non ho mai vinto un campionato, ma da quel che mi dicono i campionati si vincono non perdendo fuori casa. Noi vorremmo vincere tutte le partite, ma non è semplice né scontato neanche se ti chiami Benevento. Qualcosa da cambiare c’è sicuramente. A Catania troveremo un ambiente diverso e un campo comunque bello, penso, contro una squadra che comunque gioca. Vedremo se riusciremo a imporre il nostro gioco o dovremo cambiare qualcosa, con più palle lunghe e cercando di sfruttare gli episodi“.
SULLA FORZA DEL GRUPPO: “Siamo un gruppo unito, dopo il gol di Mignani abbiamo esultato tutti insieme perché sapevamo che era stato fuori un po’ per infortunio. E’ un ragazzo di 22 anni che l’anno scorso ha segnato 18 gol quindi qualità ne ha. Come a fine gara quando vinciamo o perdiamo ci mettiamo lo stesso tutti in cerchio in mezzo al campo, uno parla e gli altri ascoltano. Anche negli allenamenti andiamo tutti forte e nessuno si risparmia, tutti vogliono giocare e tutti vogliono vincere. C’è una competizione sana, positiva, che ti spinge a far meglio del tuo compagno e ad andare avanti quel metro in più, senza nessun malumore. Fa bene alla squadra e al singolo, altrimenti non ti sentiresti vivo e non saresti portato ad andare oltre“.
SUL SUO RUOLO PREFERITO: “Il ruolo di braccetto me lo diede due anni fa mister Modesto all’Atalanta, a me piace e mi sono trovato molto bene. Mi dà libertà, la possibilità di spingere e alzarmi. Il mister Auteri a volte mi sta facendo fare anche il quarto, mi trovo bene perché riesco a spingere un po’ di più e creare qualche azione offensiva. Mi piace difendere, l’uno contro uno in fase difensiva“.
SULL’ALTERNANZA CON RICCI E BORGHINI: “La speranza di qualsiasi giocatore è giocare il più possibile, ma non pensavo di giocare tutte le partite. L’alternanza con Borghini o Ricci è una cosa normale e mi fa piacere“.
SULLA SFIDA CONTRO IL POTENZA E SULLA TRASFERTA DI CATANIA: “Vogliamo vincere domenica in casa e non andare a perdere a Catania, che è la cosa più importante. Bisogna essere realisti, il Catania è forte e in casa lo stadio e l’ambiente sono importanti. La cosa importante è dare continuità e cercare di limitare i cali di concentrazione come Picerno e Latina“.
Foto: Screen OttoChannel
Il nuovo difensore del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoPagine. Queste le parole di Andrea Ceresoli, che nei giorni è approdato alla Strega in prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto in favore dell’Atalanta.
SULLE ASPETTATIVE DELL’ESPERIENZA IN GIALLOROSSO: “Mi aspetto tanto entusiasmo da parte della piazza, è quello che spero e che cercheremo di portare di nuovo. Ma soprattutto di fare fare un campionato di alto livello, cercando di stare sempre più in alto possibile”
SULLA DECISIONE DI TRASFERIRSI AL BENEVENTO: “Sembra una frase scontata, ma rifiutare una piazza come Benevento penso che sia difficile. L’operazione è stata rapida, è nata circa due settimane fa. Non ho dovuto pensare più di tanto se accettare o meno, ripeto è una piazza importante con una società con grande blasone. Questo invoglia solamente ad accettare e a fare bene”.
SULLA SUA DUTTILITA’: “Sono un giocatore che si adatta, abbastanza duttile. Posso ricoprire più ruoli: ho fatto il terzo, il braccetto di sinistra, il quinto, il quarto. Mi metto a piena disposizione della squadra e del mister. Auteri mi piace, ha delle ottime idee. Adesso cercheremo di mettere in atto tutto ciò che ci chiede”.
SUL GIRONE CI DI SERIE C: “Mi aspetto piazze calde, con tanta gente allo stadio. Nei play off ho affrontato due volte le squadre del sud, Catania e Cerignola, ed è stato bello. Simili ambienti mi stimolano molto”.
Foto: Screen Profilo YouTube OttoPagine
Ora è ufficiale: Andrea Ceresoli è un nuovo giocatore del Benevento Calcio.
A renderlo noto la stessa società giallorossa con un comunicato. L’ormai ex difensore dell’Atalanta si è legato alla Strega da un prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto in favore della Dea.
Ecco la nota ufficiale: “Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con la Società Atalanta per il diritto alle prestazioni sportive del difensore Andrea Ceresoli.
Il calciatore, classe 2003, arriva con la formula del prestito con diritto di opzione e contro-opzione“.
Foto: Benevento Calcio
Il Benevento, inarrestabile in questi giorni, sta chiudendo per l’undicesimo acquisto della sessione estiva di calciomercato.
Manca infatti solamente l’ufficialità, come anche per Borghini, del trasferimento di Andrea Ceresoli in giallorosso. Classe 2003, difensore centrale di piede mancino, arriverà in prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto a favore dell’Atalanta.
Il suo arrivo dovrebbe andare a completare il reparto difensivo a disposizione di Mister Auteri: in quella zona del campo non dovrebbero arrivare altri nuovi giocatori. Il 23enne di Treviglio, dopo la prima metà di stagione al Catanzaro in B (7 presenze), ha collezionato 17 gettoni e 3 gol con l’Atalanta Under 23.
Ceresoli, che può giocare anche come terzino sinistro o all’occorrenza come quinto sempre sulla corsia mancina, due anni fa ha sfiorato l’esordio con la prima squadra della Dea in Europa League, dopo essere stato convocato da Gasperini per il match contro il Rakov.
Foto: Atalanta