“Lunga Notte delle Chiese 2025”: Benevento celebra arte, musica e fede nei suoi luoghi sacri

“Lunga Notte delle Chiese 2025”: Benevento celebra arte, musica e fede nei suoi luoghi sacri

Eventi

Benevento partecipa alla 10ª edizione della Lunga Notte delle Chiese, il primo evento culturale in Italia che unisce riflessione spirituale e linguaggi artistici contemporanei nei luoghi di culto. L’appuntamento è per venerdì 6 giugno 2025, in contemporanea con oltre 150 città italiane, sotto il segno del dialogo tra arte e fede.

Quella del 2025 sarà un’edizione particolarmente significativa, poiché si inserisce all’interno del Giubileo ordinario della Chiesa Cattolica, e celebra un decennale di crescita e coinvolgimento di comunità locali, parrocchie, cori, scuole e associazioni.

Promosso a Benevento dall’Unità Pastorale San Filippo Neri (Parrocchie di Santa  Maria della Verità e San Donato, Santa Sofia e Sant’Anna)con l’Associazione ARGÁ – Arte, Cultura, Sport e Spettacolo, con il Patrocinio del Comune di Benevento e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, l’evento vedrà la partecipazione di numerosi artisti, scuole musicali e realtà ecclesiali, proponendo una ricca sequenza di eventi che toccheranno sette chiese della città, dalle ore 19.30 fino a tarda sera.

Il tema scelto per l’edizione 2025, “ABBRACCIAMI”, si ispira al Vangelo di Luca (Lc 15,11-32) e al simbolo dell’abbraccio del Padre misericordioso, offrendo spunti di riflessione sul bisogno universale di accoglienza, perdono e riconciliazione. Un invito a sentirsi pellegrini, a riconciliarsi con sé stessi, con gli altri e con Dio, in un tempo storico attraversato da conflitti, solitudini e bisogno di prossimità.

Il programma prevede:

BASILICA CATTEDRALE – ore 19.30
Meditazione organistica
Davide Gagliardi, organo

CHIESA DI SAN DONATO – dalle ore 19.45 fino alle 22.00
Adoro Te
Adorazione Eucaristica silenziosa

CHIESA DI SAN BARTOLOMEO – ore 20.15
SPE SALVI
Coro del Liceo Musicale “G. Guacci” di Benevento eFlorilegiummusicae
Direzione: Maestro Daniela Polito

CHIESA DEL SS. SALVATORE – dalle ore 20.30 alle 22.30 (ogni 30 minuti)
Il racconto della “pietra”
Storie e tradizioni della Chiesa longobarda
a cura di Emilio Colloca

CHIESA DI SAN FRANCESCO – ore 20.30
Note Sacre
Concerto del gruppo vocale “The Voices”

CHIESA DI SANTA SOFIA – ore 21.15
L’abbraccio del Padre
Performance teatrale a cura della Compagnia Teatrazzurro
Testi letti da Giuseppe Vallone – Violino: Emanuela Pepe
Direzione artistica: Lilli Notari

CHIESA DI SAN DOMENICO – ore 22.00
Canta al Signore
Coro Polifonico “VocumConcordia”
Direzione: Maestro Daniela Polito

CHIESA DEL SANTISSIMO SALVATORE – ore 22.45
De ventre matrismeae
Concerto di Canto Beneventano
a cura della Schola CantorumOrbiSophia – Direttore: TetyanaShyshnyak

La Lunga Notte delle Chiese, dunque, rappresenta un’occasione unica per credenti e non credenti di vivere i luoghi sacri in una veste originale, accessibile, viva.
È un invito ad abitare le chiese non solo come spazi di culto, ma anche come luoghi dell’anima, della cultura, della comunità.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno nei luoghi sacri più rappresentativi della città, con un’offerta che spazia tra musica, teatro, preghiera e canto sacro.

Tra mito e leggenda: la storia della donna che divenne Papa

Tra mito e leggenda: la storia della donna che divenne Papa

Attualità

Mentre il mondo cattolico attende con trepidazione l’esito del conclave in corso, dove i cardinali elettori, dopo la morte di Papa Francesco, sono riuniti per scegliere il nuovo successore di Pietro, vale la pena ricordare uno degli episodi più controversi e affascinanti della storia della Chiesa.

Una vicenda che, tra mito, storia e leggenda, rappresenta uno degli enigmi più dibattuti della storia ecclesiastica; un racconto che, sebbene ampiamente considerato – appunto – leggendario dagli storici moderni, continua a suscitare interesse e riflessioni sul ruolo delle donne all’interno della Chiesa.

Secondo un’antica leggenda, tra i successori di Pietro ci sarebbe stata anche una donna. Sì, esatto: un Papa donna. Si tratterebbe della papessa Giovanna, la cui storia rappresenta una delle più intriganti leggende medievali.

Secondo alcuni storici, infatti, una donna avrebbe regnato come papa Giovanni VIII dall’855 all’857. Altri studiosi considerano questa vicenda un mito, probabilmente originato durante i conflitti tra il potere francese e il papato, ma che ottenne credibilità in Occidente grazie agli elementi affascinanti del racconto.
Secondo la narrazione, questa donna inglese, educata a Magonza, riuscì, attraverso convincenti travestimenti, a farsi monaco con il nome di Johannes Anglicus. Alla morte di papa Leone IV nel luglio 855, ascese al soglio pontificio come Giovanni VIII. Non praticando l’astinenza sessuale, rimase incinta del suo amante.

Il drammatico epilogo avvenne, secondo alcune ricostruzioni, durante una processione pasquale: mentre il corteo papale si trovava vicino alla basilica di San Clemente, la folla si strinse attorno al cavallo della papessa, provocandole un travaglio prematuro che rivelò la sua vera identità. Le fonti divergono sul suo destino: secondo alcune versioni fu lapidata a morte e trascinata per le strade di Roma, secondo altre morì di parto o fu rinchiusa in convento.

Da quel momento, secondo la leggenda per verificare il sesso dei nuovi papi ci si rifaceva a un rituale: il Pontefice eletto avrebbe dovuto sedere su di una sedia di porfido con un foro nella seduta in modo da consentire ai giovani diaconi di poter accertare la presenza degli attributi maschili. Elemento, questo, mai realmente esistito ma ampiamente ripreso dalla propaganda protestante cinquecentesca.

«E allo scopo di dimostrare il suo valore, i suoi testicoli e la sua verga vengono tastati dai presenti più giovani, come testimonianza del suo sesso maschile. Quando questo viene determinato, la persona che li ha tastati urla a gran voce: Virgam et testiculos habet (“Ha il pene e i testicoli”) e tutti gli ecclesiastici rispondono: Deo gratias! (“Sia lode a Dio”). Quindi procedono alla gioiosa consacrazione del papa eletto.» (Felix Hamerlin, De nobilitate et rusticitate Dialogus (ca. 1490)

La storia fu pubblicata per la prima volta negli anni 1240 dal cronista domenicano Giovanni di Metz e ripresa poco dopo da Martino Polono. Un riferimento precedente è attribuito a Sigeberto di Gembloux, teologo e monaco del XII secolo. Nel 2009, questa leggenda è stata portata sul grande schermo nel film “La Papessa” diretto da Sönke Wortmann, con Johanna Wokalek nel ruolo principale.

Benevento, giovedì 19 concerto Gospel presso la Chiesa Cristiana Fiumi di Grazia

Benevento, giovedì 19 concerto Gospel presso la Chiesa Cristiana Fiumi di Grazia

Eventi

Giovedì 19 Dicembre 2024, a partire dalle ore 19:30, presso la Chiesa Cristiana Fiumi di Grazia in Via Croce Rossa, 4 a Benevento, si terrà un  concerto Gospel dal titolo: “La buona notizia del natale”.

La serata è aperta a tutti. Dopo l’evento ci si intratterrà per un momento di condivisione e dialogo con apericena offerta dalla comunità.

L’evento è visto anche come un momento per trascorrere una serata in amicizia e fratellanza, ricordando la nascita di Gesù e la sua opera di grazia e salvezza.

Benevento| Infiltrazioni Chiesa Santa Sofia: ok del Viminale al finanziamento

Benevento| Infiltrazioni Chiesa Santa Sofia: ok del Viminale al finanziamento

Politica

“Potremo effettuare un intervento decisivo per eliminare le infiltrazioni di acqua piovana e di umidità in risalita nella Chiesa di Santa Sofia. Il Ministero degli Interni mi ha comunicato la disponibilità a finanziare l’intervento di manutenzione straordinaria con le risorse del Fondo Edifici Culto.

Ringrazio il ministro Matteo Piantedosi e la sua struttura tecnica per aver compreso con sensibile immediatezza l’importanza di un’operazione di salvaguardia di un sito monumentale tra i più pregevoli e che è Patrimonio mondiale dell’Umanità”, così in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

“I lavori che il nostro Settore tecnico ha quantificato in 500 mila euro consentiranno così di tutelare gli splendidi affreschi di Santa Sofia e potranno iniziare non appena avremo stipulato apposita convenzione con la Soprintendenza, con la quale coopereremo, come in tutti gli altri casi, dall’inizio alla fine, concordando anche le modalità tecniche dell’intervento”, conclude il Sindaco.

Paupisi-Torrecuso, Settimana Santa: al via i Riti con l’attesissima processione di Cristo Morto e l’Addolorata

Paupisi-Torrecuso, Settimana Santa: al via i Riti con l’attesissima processione di Cristo Morto e l’Addolorata

AttualitàDalla Provincia

Siamo ormai all’inizio della Settimana Santa e, come in tutte le Chiese, anche nelle parrocchie di Paupisi e Torrecuso si vivranno momenti liturgici nonché tradizionali legati alla Settimana di Passione.

Per quanto riguarda la comunità di Paupisi nel giorno della Domenica delle Palme sono stati benedetti i ramoscelli di ulivo in piazza G. de Marco con una grande partecipazione di fedeli della comunità, per poi spostarsi in chiesa in processione per la celebrazione della Santa Messa e la lettura del Passio in cui è stata narrata la Passione di Gesù.  

Ma la Settimana Santa che precede la Domenica di Pasqua è ricca di celebrazioni e nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Bosco i riti saranno officiati da don Antonio insieme a don Emanuele.

Giovedì 28 marzo alle ore 19.00 nella chiesa Santa Maria del Bosco accoglienza oli santi, celebrazione della Santa Messa nella Cena del Signore con il rito della lavanda dei piedi e l’Adorazione al Santissimo Sacramento all’altare della reposizione (sepolcro).

Venerdì Santo, invece, alle ore 15.00 sarà celebrata la Coroncina alla Divina Misericordia e saranno benedetti i traccolanti che andranno in giro per le vie del paese a suonare la traccola. Alle ore 19.00 ci sarà l’Azione Liturigica, l’Adorazione della Santa Croce e a seguire la Via Crucis per le strade del paese animata dai vari gruppi parrocchiali e volontari con in processione Cristo Morto e la Vergine Addolorata. Durante la processione insieme alla commemorazione della Passione e morte di Gesù saranno riproposti i canti tradizionali come Stava Maria Dolente, Già è condannato il Figlio, Vanità di Vanità, Gesù Mio con dure funi e le Litanie.

Sabato 30 marzo ci saranno le confessioni dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00; poi alle ore 23.00 ci sarà la tradizionale Veglia Pasquale. Il giorno di Pasqua, domenica 1 aprile, le Sante Messe saranno celebrate alle ore 8.30 presso il Santuario di Maria Santissima di Pagani e alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Bosco.

Invece a Torrecuso, dopo la benedizione della palme in piazza, i riti della Settimana Santa inizieranno giovedì sera alle ore 19,00 nella chiesa dei SS. Antonio e Vincenzo con l’accoglienza degli oli santi, la celebrazione della Santa Messa nella Cena del Signore ed a seguire processione del Santissimo Sacramento verso l’altare della Reposizione, seguirà poi l’ Adorazione guidata al Santissimo Sacramento. Venerdì Santo dalle ore 9,00 alle ore 13,00 ci sarà l’Adorazione Eucaristica personale; alle ore 15,00 la recita della Coroncina alla Divina Misericordia e alle ore 19,00 Azione liturgica e Adorazione della Santa Croce. Al termine inizio della via Crucis per le strade del paese animata dai gruppi parrocchiali, dagli Enti e associazioni territoriali e nel corso della Via Crucis ci sarà l’incontro della Vergine Addolorata con Gsù Morto. Sabato Santo dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00 confessioni; ore 21,30 inizio della Veglia Pasquale. Domenica di Pasqua celebrazione delle Sante Messe alle ore 9,00 e ore 11,30 presso la Chiesa dei SS. Antonio e Vincenzo.

 “La sacralità, la fede e la partecipazione popolare ai riti della settimana santa compaiono nelle nostre comunità parrocchiali alla loro tradizione secolare – affermano don Antonio e don Emanuele -. Abbiamo davanti una settimana di celebrazioni che costituiscono, per tutti un momento particolarmente ed importante, il rinnovarsi della fede e dell’intima partecipazione alla passione di Cristo. Partecipazione e coinvolgimento emotivo saranno alla base dei riti della Settimana Santa e della tradizionale processione del Venerdì Santo che toccherà tutte le strade del centro urbano. Invitiamo quindi le Comunità di Paupisi e Torrecuso a partecipare agli appuntamenti in programma e a vivere l’essenziale ed il senso dei riti di questa Settimana Santa”.

Benevento| Il Comune aderisce all’iniziativa del WWF “Earth Hour – L’Ora della Terra”

Benevento| Il Comune aderisce all’iniziativa del WWF “Earth Hour – L’Ora della Terra”

AttualitàBenevento Città
Si tratta di gesto simbolico dello spegnimento delle luci per un’ora come forma di mobilitazione contro la crisi climatica.

Il Comune di Benevento anche quest’anno ha rinnovato l’adesione all’iniziativa promossa dal WWF Italia “Earth Hour – L’Ora della Terra”, evento in programma per sabato 23 marzo e consistente nel gesto simbolico dello spegnimento delle luci per un’ora come forma di mobilitazione contro la crisi climatica.

A renderlo noto è l’assessore all’Ambiente, Alessandro Rosa, che spiega: “Dalle ore 20:30 alle ore 21:30 spegneremo l’illuminazione della chiesa di Santa Sofia e alcuni componenti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento eseguiranno dei brani con sax e chitarra nello spazio antistante la chiesa”. 

Lettera dell’arcivescovo di Benevento mons. Accrocca in occasione del S. Natale 2023

Lettera dell’arcivescovo di Benevento mons. Accrocca in occasione del S. Natale 2023

AttualitàBenevento Città

Di seguito la Lettera dell’arcivescovo di Benevento mons. Accrocca in occasione del S. Natale 2023.

“Carissimi,
viviamo in un mondo senza pace: in Europa orientale, in Medio Oriente, in tante zone dell’Africa e dell’Asia (cosa di cui quasi nessuno parla) conflitti armati mietono ogni giorno vittime innocenti (quanti bambini già sono morti a Gaza e quanti ne morranno ancora, a seguito anche delle epidemie provocate dalla guerra in atto?), mentre la mancanza di senso genera nei giovani dolore e sofferenze diverse, che non di rado esplodono in atti violenti che seminano altro dolore, com’è accaduto ieri a Praga. Cosa sta succedendo, cosa ci stiamo perdendo?

La gioia sta diventando merce sempre più rara, mentre l’indifferenza cresce fino a farla da padrona: stiamo quasi abituandoci alla guerra, quando dovremmo invece ribellarci con forza.

Tuttavia, non dobbiamo perdere la speranza! Cristo, il Principe della pace (Is 9,6), viene nel mondo a farcene dono: pace ai vicini e pace ai lontani; egli ha fatto dei due un popolo solo (Ef 2,13-14). Possa trovare davvero, nel cuore degli uomini, un terreno pronto a riceverlo; possa Lui aiutarci a vincere le nostre paure, che non di rado ci rinchiudono in noi stessi, che ci portano a vivere le relazioni in modo conflittuale, che c’inducono anche a gesti d’intolleranza e ci rendono invece timidi e pigri nel fare il bene.

Dobbiamo reagire, a partire dal vissuto quotidiano, facendoci portatori di semplici gesti di pace, donando anche solo una parola buona, un sorriso, che non costa nulla a chi lo dà e tanto bene fa a chi lo riceve. Ne saremo capaci?
Vi auguro, di cuore, Buon Natale e tutti vi benedico!”.

Anziana sequestrata e derubata mentre va in Chiesa

Anziana sequestrata e derubata mentre va in Chiesa

CronacaRegione

L’hanno sequestrata, le hanno tappato la bocca e l’hanno spinta verso l’interno. Un’azione criminale brutale, per di più nei confronti di un’anziana donna di 84 anni.

Questo è quanto accaduto ad Ariano Irpino, dove un’anziana è stata vittima di un sequestro di persona mentre si dirigeva in Chiesa in compagnia del marito.

Nel corso dell’aggressione, perché non si tratta di un semplice furto, la donna ha perso la fede nuziale e una collana. I malviventi, inoltre, le hanno estorto poche centinaia di euro.

Sulla vicenda sono in corso le indagini da parte delle Forze dell’Ordine.

Tanta paura per l’anziana, evidentemente scossa per l’accaduto, e per la quale, a causa delle ferite riportate, si è reso necessario il ricovero presso il Pronto Soccorso.

Sannio, Mons. Accrocca nomina due nuovi parroci a Pontelandolfo e Fragneto L’Abate

Sannio, Mons. Accrocca nomina due nuovi parroci a Pontelandolfo e Fragneto L’Abate

AttualitàDalla Provincia

Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Benevento mons. Felice Accrocca, in data 6 novembre 2023, ha accettato le dimissioni, per raggiunti limiti di età, del rev.mo sacerdote mons. Giuseppe Rosario Girardi, ringraziandoLo per il lungo e prezioso ministero pastorale svolto a servizio della comunità parrocchiale del “Santissimo Salvatore” in Pontelandolfo (BN), conferendoGli, a norma del can. 185 CIC, il titolo di Parroco emerito.

Nella stessa data, ha nominato:

1)   il rev.do sacerdote don Claudio Caltanisetta, Parroco del “Santissimo Salvatore” in Pontelandolfo (BN);

2)   il rev.do sacerdote don Donato D’Agostino, Parroco di “Maria Santissima Assunta” in Fragneto L’Abate (BN).

Nuovo anno Pastorale, Accrocca: “Ascolto, formazione e dialogo al centro della vita parrocchiale”

Nuovo anno Pastorale, Accrocca: “Ascolto, formazione e dialogo al centro della vita parrocchiale”

AttualitàBenevento Città

Carissimi – scrive Mons. Felice Accrocca -, domenica prossima daremo inizio, tutti insieme, al nuovo Anno Pastorale lasciandoci guidare dalla Parola di Dio, lampada ai nostri passi.

Come già lo scorso anno, sarà, in sintonia con il cammino fatto dalla nostra Chiesa e con le indicazioni provenienti dalla Conferenza Episcopale Italiana, un anno dedito all’ascolto e alla formazione, al dialogo e alla corresponsabilità, per un rilancio della vita parrocchiale. V’invito perciò a partecipare, nella chiesa Cattedrale, alla celebrazione eucaristica che segnerà l’inizio di questo percorso, domenica 1 ottobre alle ore 19.

Sia per noi modello Maria, la Madre di Dio, donna dell’ascolto e regina della pace! Lei stessa ci aiuti a ritrovare, giorno dopo giorno, parole e gesti di pace. A voi tutti, nessuno escluso, il mio saluto più cordiale e sincero e la mia paterna benedizione.