Appalti rifiuti San Giorgio del Sannio, nessuna misura per l’ex sindaco Angelo Ciampi e Giuseppe Ilario

Appalti rifiuti San Giorgio del Sannio, nessuna misura per l’ex sindaco Angelo Ciampi e Giuseppe Ilario

CronacaDalla Provincia

A distanza di oltre tre mesi dagli interrogatori preventivi, il gip di Napoli ha respinto la richiesta di domiciliari per Angelo Ciampi (56 anni), ex sindaco di San Giorgio del Sannio, e per Giuseppe Ilario (61, di Rotondi), direttore del Conservatorio di Benevento, coinvolti nell’inchiesta della Dda e dei Carabinieri su presunti episodi di corruzione tra le province di Caserta e Benevento legati all’appalto rifiuti del 2022.

Sono invece scattati i domiciliari per Pietro BuonannoVirgilio Emanuele Pio Damiano e Vittorio Fuccio (consigliere comunale di Paolisi), mentre Aniello Ilario è finito in carcere. Per Ciampi il giudice ha evidenziato la cessazione del ruolo da sindaco, per Giuseppe Ilario l’assenza di consapevolezza rispetto al presunto piano corruttivo.

Di seguito la nota dei Carabinieri: “Nel corso della mattinata odierna, nelle province di Caserta, Napoli, Roma, Avellino e Benevento, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 persone (occ in carcere, agli arresti domiciliari, divieti di dimora e misure interdittive), ritenute gravemente indiziate di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti, riciclaggio e autoriciclaggio.

La lunga e complessa attività ha complessivamente portato alla luce alcune vicende illecite condotte intorno alla figura di riferimento di un potente imprenditore particolarmente attivo nel settore dei rifiuti e delle sanificazioni e già condannato per la sua partecipazione esterna al clan dei casalesi, col ruolo di imprenditore di riferimento del gruppo criminale Schiavone-Bidognetti.

L’indagine ha consentito di evidenziare che l’imprenditore, dal 2022 e fino almeno a fine 2023, dopo un lungo periodo di carcerazione, avrebbe ripreso a svolgere la stessa attività per la quale in precedenza era stato condannato.

In particolare, il predetto è risultato al centro di una serie di vicende dimostrative della sua capacità di infiltrarsi nel tessuto delle pubbliche amministrazioni (dai comuni alle aziende sanitarie), che gli avrebbe consentito di raggiungere lo scopo di orientare gli appalti in favore di imprenditori di settore che a lui — ed ai suoi complici — si rivolgevano per ottenere illecitamente commesse pubbliche o appalti di servizi, in cambio di somme di denaro stabilite in percentuale rispetto all’importo dell’appalto aggiudicato.

E’ così emersa l’esistenza di un “sistema” – operante nel settore di grande interesse per la criminalità – basato sulla corruttela di funzionari pubblici e sulla infiltrazione nella gestione degli appalti. In particolare nell’ambito della raccolta dei rifiuti, demandato in gestione ai comuni, ha visto esprimersi diverse condotte corruttive realizzate con gli amministratori locali, al fine di veicolare le aggiudicazioni in favore dei compiacenti imprenditori di riferimento — la C.d. “rendita” era costituita dall’importo percentuale riferito al valore dell’aggiudicazione.

Nel settore delle sanificazioni la capacità di infiltrazione era funzionale alla preesistente esistenza di una sorta di “cartello di imprese”, le quali partecipavano, di volta in volta, alle gare avendo la certezza della programmata “rotazione” tra di esse. A ciò, alle volte, si sommava il meccanismo del sub-appalto da parte delle ditte aggiudicatarie a favore di, altrettanto compiacenti, imprenditori rientranti nel sistema.

Tutti i proventi di tale, enorme, giro di affari confluivano presso uno degli imprenditori del cartello che, proprio nel corso dell’attività, alla fine del 2023 subì una perquisizione ed il sequestro di circa due milioni di euro, rinvenuti occultati all’interno della sua abitazione. Il denaro, oltre ad essere accumulato, veniva inoltre recapitato al dominus dell’ articolato sistema illecito, attraverso la movimentazione e la custodia ad opera di altri suoi complici.

Le indagini hanno anche disvelato rapporti ed infiltrazioni con manager di ditte operanti nel settore delle pulizie/sanificazioni e fornitura di servizi presso importanti strutture pubbliche.

I provvedimenti eseguiti sono misure disposte in sede di indagini preliminari, avverso le quali sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva”.

S. Giorgio del Sannio, Franco Cuomo annuncia la propria candidatura a sindaco

S. Giorgio del Sannio, Franco Cuomo annuncia la propria candidatura a sindaco

Politica

San Giorgio del Sannio ha il suo primo candidato a sindaco. Si tratta di Franco Cuomo, componente esecutivo provinciale di Fratelli d’Italia, da sempre impegnato nella politica attiva del Paese, che ha ufficializzato la sua decisione di correre per la guida della cittadina del Medio Calore.

Come è noto, difatti, San Giorgio del Sannio, a causa della fine anticipata della sindacatura di Angelo Ciampi, durata soli due anni, tornerà presto alle elezioni. Le indagini della Dda sull’ormai ex primo cittadino Ciampi hanno generato una reazione a catena culminata con le dimissioni dell’ex vice sindaco Bocchino e dell’assessore Annese, condivise da tutta la minoranza, che hanno portato al commissariamento del Comune.

I cittadini sangiorgesi, dunque, il prossimo giugno, probabilmente in concomitanza con le elezioni europee, saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco.

Franco Cuomo, quindi, è il primo a candidarsi ufficialmente alla successione del vice Prefetto Vicari. E lo fa anticipando come la sua non sarà una lista civica ma una lista di centrodestra: “Gli elettori – spiega Cuomo – sono stanchi di liste civiche taroccate che nascondono tutto e il contrario di tutto. Autentiche scatole cinesi dalle quali, dopo ogni elezioni, emerge il vero motivo di certe ammucchiate. Quale? Quello di fare strame dell’interesse generale! E sapete perché? Perché i partiti non sono più presenti ed hanno smarrito la loro importante funzione educativa e deontologica”.

Chiama a raccolta, attorno alla propria candidatura tutto il centro destra sannita, Cuomo: “È risaputo – sottolinea -, soprattutto per quanto concerne la nostra Provincia, che quando il centrodestra persegue L’Unità’ politico-programmatica…non solo vince ma stravince. Se, al contrario, ci si divide la batosta da parte degli elettori è immediata ed assume dimensioni gigantesche. Nessuno più si salverà! Ci vorranno poi anni per riconquistarne la fiducia. Ma se questo è avvenuto in passato non ritengo, anzi escludo a priori che il Senatore Matera, l’on. Rubano e l’avv. Luigi Bocchino siano così poco avveduti da non trarne insegnamento”.

Quando, invece, gli chiediamo i motivi che l’hanno spinto ad assumere la decisione di mettersi al servizio del Paese nel ruolo di candidato sindaco, ci spiega che “C’è troppa confusione sotto il cielo altrui. E il Paese ha bisogno non solo di chiarezza e pacificazione ma di una filiera istituzionale e politica che permetta alla più bella realtà della Provincia di portare a compimento il progetto più importante per le famiglie: il Lavoro (ASI – ex Eti)”.

“Con me si parlerà solo di lavoro e di come sanare il nostro bilancio al fine di aiutare famiglie ed imprese”, conclude.

S. Giorgio del Sannio, Comitato Schlein: “Fallito progetto politico basato su contrapposizione tra vecchio e nuovo”

S. Giorgio del Sannio, Comitato Schlein: “Fallito progetto politico basato su contrapposizione tra vecchio e nuovo”

Politica

“La fine anticipata dell’amministrazione Ciampi e la nomina del Commissario Prefettizio pongono con forza una questione non più eludibile: a San Giorgio del Sannio urge il ritorno in campo della Politica in grado di guidare la complessità e la governance di iniziative in grado di migliorare le condizioni di vita della comunità.

E’ necessario mettere in campo, idee, proposte, programmazione, stimolando il confronto e la condivisione con la comunità. Sarebbe dunque un errore focalizzare tutta l’attenzione sulle vicende giudiziarie che hanno interessato i vertici della Casa Comunale e scosso – comprensibilmente – la collettività sangiorgese.

A fallire è stato un progetto politico debole perché basato unicamente sulla contrapposizione tra il vecchio e il nuovo. Una semplificazione che – come prevedibile – si è rivelata utile in campagna elettorale ma dannosa per la pratica amministrativa.

A dimostrarlo il fatto che ancor prima dell’iniziativa della Magistratura, la maggioranza di governo già traballava per via della defezione di alcuni consiglieri. Ciò che è accaduto ci ricorda dunque che non esistono vie brevi e soluzioni banali per problemi complessi. Occorre fatica e competenza per costruire qualcosa di importante. Di questo si deve parlare, da qui si deve partire.

Accogliamo con favore, quindi, la disponibilità manifestata dal Pd locale ad aprire una discussione in grado di coinvolgere tutte le forze positive per costruire il futuro di San Giorgio del Sannio. La stessa, quindi, non può esaurirsi tra le mura del partito ma deve vivere nelle piazze e nelle strade della nostra città.

Noi pensiamo che questa sia la strada e siamo pronti a dare il nostro contributo. Senza altra rivendicazione se non quella di poter portare partecipazione ad un processo democratico per la formazione di una proposta politico-programmatica all’altezza della storia e delle aspettative di San Giorgio del Sannio”.

Lo scrive in una nota il comitato Schlein del comune di San Giorgio del Sannio.

San Giorgio del Sannio, inizia il dopo Ciampi: nominato Commissario il vice Prefetto Patrizia Vicari

San Giorgio del Sannio, inizia il dopo Ciampi: nominato Commissario il vice Prefetto Patrizia Vicari

Politica

Il Prefetto di Benevento, Carlo Torlontano, a seguito delle dimissioni dalla carica di otto Consiglieri su dodici assegnati al Comune San Giorgio del Sannio ha sospeso il Consiglio Comunale e nominato Commissario il Vice Prefetto Patrizia Vicari, incaricandola della provvisoria gestione dell’Ente e avviando nel contempo la procedura di scioglimento dell’organo consiliare.

Inchiesta Dda e scioglimento consiglio comunale, Pd San Giorgio: “Massima fiducia nella Magistratura”

Inchiesta Dda e scioglimento consiglio comunale, Pd San Giorgio: “Massima fiducia nella Magistratura”

Politica

Il Comitato Direttivo del Partito Democratico sangiorgese si è riunito per esaminare la gravissima vicenda morale, politica e amministrativa che ha investito l’amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio e che ha prodotto come estrema conseguenza lo scioglimento del Consiglio Comunale e il commissariamento del Comune (leggi QUI).

“Una situazione gravissima – si legge nella nota stampa a firma di Enzo Parziale, Marcello Barrasso e Giovanna Petrillo – che non mancherà di fare chiarezza sugli aspetti più preoccupanti della gestione amministrativa e di una esperienza politica cittadina che era pur nata sulla spinta di una forte richiesta di rinnovamento politico e di liberazione dai vincoli e dai condizionamenti di un passato amministrativo vecchio e decrepito nella gestione della pubblica amministrazione della nostra comunità.

La Magistratura, alla quale va tutta il sostegno del Partito Democratico, ha anche il  compito di salvaguardare insieme all’interesse pubblico, la moralità di quegli amministratori che nel corso degli ultimi due anni hanno profuso il massimo impegno personale e la più totale correttezza per portare il paese fuori dal fallimento finanziario in cui si trovava, con una situazione debitoria  5 milioni di euro.

La Magistratura faccia tutto il suo corso per accertare l’eventuale presenza della criminalità e del malaffare a livello comunale! Il PD sarà al fianco, come sempre, di chi lotta per la legalità, la trasparenza amministrativa e per affermare una nuova classe dirigente locale, diversa dal passato, non predestinata alla gestione del paese da logiche ereditarie e dai condizionamenti familiari.

“Nei prossimi giorni, il gruppo dirigente del PD più che mai unito e determinato, convocherà una conferenza stampa, per avviare una capillare campagna di ascolto e di informazione dei cittadini sangiorgesi,  per chiamare tutti al massimo impegno contro il declino, per salvare il paese!”, si legge in conclusione.

Ciampi a Bocchino: “Ripensaci e ritira le dimissioni”

Ciampi a Bocchino: “Ripensaci e ritira le dimissioni”

Politica

Le dimissioni del vice sindaco di San Giorgio del Sannio, Maurizio Bocchino, rischiano di certificare una vera e propria crisi politica in seno alla Giunta Ciampi.

Già qualche mese fa, il sindaco aveva dovuto registrare l’uscita dei consiglieri Diego Mercurio e Gianluca Melillo. Oggi la notizia delle dimissioni di Bocchino (leggi QUI) che certificano, appunto, un problema politico serio tra le fila della Maggioranza o di quel che resta di essa.

L’ormai ex vice sindaco ha motivato la sua decisione parlando di “oggettiva impossibilità di perseguire gli scopi prefissati in maniera serena”, “stante le note circostanze sopravvenute”, chiaro ed evidente, sebbene implicito, il riferimento alle indagini della Dda che vede protagonista, suo malgrado, proprio il sindaco Ciampi (leggi QUI).

Dimissioni, quelle del dottor Bocchino, che il sindaco annuncia di voler rifiutare. “Nel prendere atto della tua nota in data odierna con la quale hai manifestato l’intenzione di dimetterti dalla carica di vice sindaco e da assessore – scrive Ciampi a Bocchino -, ritengo che proprio per il momento che stiamo vivendo e per l’alta dedizione e passione con cui hai dato seguito al tuo mandato, sia opportuna una forte coesione e pertanto ti invito vivamente, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza, a ripensare e ritornare sui tuoi passi, ritirando le dimissioni, che per quanto mi riguarda respingo fermamente”.

“Qualsiasi incomprensione ci possa essere stata, ritengo vada chiarita nelle sedi opportune con la massima disponibilità al dialogo e con spirito costruttivo nel bene e nell’interesse esclusivo della nostra comunità”, conclude il sindaco.

S. Giorgio del Sannio| Eventi estivi, la replica della Maggioranza: “Parla chi ha speso 25 mila euro per Morgan”

S. Giorgio del Sannio| Eventi estivi, la replica della Maggioranza: “Parla chi ha speso 25 mila euro per Morgan”

Politica

Non è tardata ad arrivare la replica dell’Amministrazione Ciampi, al comunicato della minoranza sull’organizzazione degli eventi estivi cittadini. Di seguito la nota stampa.

“In riferimento alla stucchevole presa di posizione dei consiglieri di opposizione a cui si sono aggiunti i due senza fissa dimora occorre fornire delle precisazioni. Il cartellone di quest’anno ricco di eventi che vanno dalla musica al teatro, dallo spettacolo alla cultura, dalla gastronomia ai temi di approfondimento è frutto di una positiva sinergia stabilita dal comune con gli altri attori del territorio, in primis la Pro Loco ed altre associazioni operanti nel nostro comune”.

Si legge nella nota a firma della Maggioranza di San Giorgio del Sannio.

“Fare squadra e guardare insieme all’obiettivo di far tornare protagonista la nostra cittadina è la via maestra da seguire oggi ed in futuro. A tale scopo – prosegue la nota – abbiamo fortemente voluto dare spazio agli artisti ed agli operatori culturali del nostro territorio per offrire una vetrina che riconosca e dia visibilità al talento ed al lavoro che svolgono quotidianamente con professionalità e sacrificio. Ogni angolo del paese, sia in area urbana che rurale, avrà i suoi spazi nel palinsesto estivo. Abbiamo voluto fortemente far ripartire anche la “Notte Bianca” per ripristinare un evento che ha suscitato sempre grande attenzione e un largo riscontro con presenze di persone provenienti da altri contesti territoriali”.

“Chi prima di noi aveva deciso di demolire con la ruspa questa kermesse è chi ha speso ben 25mila euro per un concerto di Morgan coprendo la spesa a valere sul fondo crediti di dubbia esigibilità che ha suscitato l’attenzione della Corte dei Conti. Chi parla di programma “nato stanco”‘ è stranamente chi lo scorso anno ha impedito lo svolgimento di una serata con Radio Company autofinanziata da membri della Giunta perché stanco e demotivato forse degli insuccessi di alcune serate (vedi serata a Villa Securitas, teatro di compagnia teatrale amica in villa comunale o serata Jazz a Ginestra) che egli da solo, senza confronto con nessuno, aveva organizzato con approssimazione ed improvvisazione. Quest’anno abbiamo creato un gruppo di lavoro ampio, dove ognuno ha potuto offrire il proprio contributo e portare la propria visione di gioco. Siamo fiduciosi di aver allestito un cartellone di buona qualità a costi molto lontani da quelli sostenuti in passato. Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme momenti all’insegna della spensieratezza e del divertimento”, conclude.

San Giorgio del Sannio, Ciampi replica a Pepe: “Il bue chiama cornuto l’asino”

San Giorgio del Sannio, Ciampi replica a Pepe: “Il bue chiama cornuto l’asino”

Politica

“Parla di maggioranza minoritaria. Quanto è corta la memoria. Dimentica il rancoroso ex Sindaco che fu eletto per una manciata di voti, circa 70, nella competizione con il compianto Claudio Ricci. E restò “in maggioranza minoritaria” (cit. Pepe) con la fuoriuscita della Pedicini e le dimissioni di De Ieso”.

Esordisce così Angelo Ciampi, sindaco di San Giorgio del Sannio, che replica alle affermazioni dell’ex primo cittadino Mario Pepe che parlava qualche giorno fa proprio di maggioranza minoritaria, riferendosi all’attuale amministrazione Ciampi.

“Quanto era rappresentativa allora la sua maggioranza? – si chiede Ciampi – Oggi, sconfitto cocentemente e fuori da ogni scena politica, vive di proclami e di insulsi opuscoli mirati a diffondere falsità e diffamazione verso chi le elezioni le ha vinte con un ampio margine. Veniamo all’ennesima falsità che egli strumentalizza per far credere ciò che non è!

Dall’allucinazione del campo da golf (ha fatto saltare sulla sedia molti opinion leader) all’allerta protocollo in ipocrita difesa della minoranza (la minoranza a suo tempo non poteva avere accesso neanche agli uffici e gli era vietato tassativamente parlare con il personale). Prendendo spunto dai suoi ultimi scritti, di ispirazione leggendaria e fiabegiante possiamo dire proprio che: “il bue chiama cornuto l’asino”.

“In merito alle artate fantasie e false affermazioni relative all’accesso agli atti da parte dei consiglieri di opposizione – prosegue Ciampi – è necessaria una fedele e puntuale ricostruzione dei fatti. Giovedì scorso, come avviene tutte le settimane, i due consiglieri Mercurio e Melillo alle ore 13 circa si sono recati presso la casa comunale per accedere ai dati di sintesi del protocollo informatico, da cui normalmente chiedono estrazione di ciò che più gli interessa ai fini di una ulteriore e successiva richiesta di atti e documenti per l’esercizio del mandato elettorale.

Ad oggi gli uffici hanno sempre riscontrato puntualmente le richieste di accesso agli atti. Purtroppo, in merito alla consultazione, giovedì scorso la segretaria comunale, responsabile del protocollo, era assente in quanto impegnata in una commissione di concorso. I dipendenti Vittorio Marino, Alida Zampetti e Francesco Farese si sono prontamente messi a disposizione dei consiglieri per risolvere la questione, in quanto veniva chiesta una postazione dedicata, cercando di mettersi in contatto con la dottoressa Feleppa per ricevere indicazioni.

Appena raggiunta telefonicamente ha prontamente disposto agli uffici la stampa dei dati di sintesi del protocollo che sono stati tempestivamente consegnati ai consiglieri. Nessun intervento dei carabinieri o dei vigili urbani che mai si sono recati al Comune!”

“Questi sono i fatti, il resto è frutto della rancorosa fantasia di chi ancora non si rassegna e si erge (LUI! ) a difensore della trasparenza. Per i due consiglieri eletti in maggioranza non é certo una medaglia al petto diventare sodali con chi è stato principale competitor politico! Visto quello che è avvenuto durante la precedente consiliatura Pepe viene da dire: il bue chiama cornuto l’asino!”, conclude il sindaco.

S. Giorgio del Sannio| Disservizi, il sindaco Ciampi diffida Poste Italiane: “Situazione ingestibile”

S. Giorgio del Sannio| Disservizi, il sindaco Ciampi diffida Poste Italiane: “Situazione ingestibile”

AttualitàDalla Provincia

“Da mesi – spiega Angelo Ciampi, sindaco di San Giorgio del Sannio, nella diffida fatta recapita a Poste Italiane – sono impegnato e attento nel monitoraggio della grave situazione in cui versano i miei concittadini, a causa dei reiterati disagi patiti per la mancata consegna della corrispondenza da parte dell’ ufficio postale.

Le numerosissime segnalazioni che si ricevano quotidianamente denotano che il disservizio persiste da mesi creando pregiudizio agli inermi cittadini e notevoli problemi quali il mancato recapito della corrispondenza per periodi lunghissimi e non più sopportabili.

In moltissimi casi, viene segnalata addirittura la mancata consegna della posta che si protrae da settimane con grave danno per l’utenza e per le attività insistenti nella nostra comunità, in particolar modo bollette e fatturazioni per la fornitura di energia elettrica, servizio di telefonia fissa, canoni idrici, tributi locali e tariffe per servizi a domanda individuale che, a fronte del mancato pagamento del corrispettivo nei termini di scadenza, hanno generato more, interessi, oneri per ritardato pagamento e, in alcuni casi, addirittura il distacco delle utenze non essendo stato consegnato neppure il relativo preavviso al domicilio degli intestatari”.

“Per mero scrupolo chiarificatore – prosegue Ciampi – , appare necessario ricordare il Provvedimento n. 28340 dell’’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO che ha considerato scorretta la pratica commerciale posta in essere da Poste Italiane S.p.A. in relazione ai servizi di recapito delle raccomandate. nella promozione di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate che non troverebbero riscontro nel servizio effettivamente erogato. In particolare, nelle pagine del proprio BOLLETTINO N. 37 DEL 21 SETTEMBRE 2020 35 sito internet www.poste.it, la società enfatizza la comodità, la certezza e la velocità di consegna delle raccomandate ponendo in risalto i c.d. “tentativi di recapito” (ossia i tentativi del postino di recapitare il plico direttamente al domicilio del destinatario) e i “tempi di consegna” (da 1 a 6 giorni dall’accettazione, a seconda del tipo di raccomandata) e facendo uso di claim quali “DA SEMPRE, LA RACCOMANDATA È SINONIMO DI CERTEZZA.

Quante volte hai usato la Raccomandata nella tua vita? Le tue comunicazioni più importanti, quelle che fanno la differenza nella tua vita, devi sapere dove sono, quando arriveranno, chi le riceverà”; “Consegna veloce”; “È veloce ma si lascia seguire”; “Da noi velocità vuol dire anche precisione”; prevedendo un’importante condanna. Raccomandate, ad oggi, non consegnate ai nostri concittadini”.

“Con il passare dei giorni e delle settimane – evidenzia -, la situazione sta divenendo insostenibile anche perché i cittadini, a fronte del mancato riscontro alle numerose segnalazioni presso Poste Italiane, continuano comprensibilmente a richiedere l’intervento del Comune, pur non avendo esso alcuna competenza in merito, dato che l’azienda è privata e non dipende in alcun modo dall’Ente
A tutto ciò si aggiunge il fatto gravissimo che senza alcuna comunicazione, l’ufficio postale locale a giorni “ballerini” decide l’interruzione dello sportello postamat, costringendo l’utenza a recarsi presso altri uffici dei paesi limitrofi. Si rileva, quindi, una negligenza organizzativa dell’ente poste che, non essendo in grado di garantire il servizio universale, sta arrecando seri danni alla cittadinanza. La situazione sopra descritta è divenuta ormai intollerabile poiché non riconducibile ad una disorganizzazione temporanea.

Considerato che la consegna della posta è un servizio essenziale nella vita di relazione dei cittadini, con effetti di non poco conto nei rapporti giuridici con terzi;

Nell’interesse della mia comunità mi sono rivolto direttamente a Poste Italiane per avere spiegazioni e soprattutto fare in modo che vengano rimosse con immediatezza le cause, impegnandosi a garantire servizi costanti e di qualità, ponendo fine al disservizio generato”.

“Il perdurare della lamentata situazione costringerà questa Amministrazione a tutela dei propri cittadini a ricorrere nelle sedi giudiziarie competenti anche attraverso un esposto alla Procura della Repubblica perché verifichi se il comportamento tenuto da Poste Italiane non finisca per violare il diritto dei cittadini a ricevere la corrispondenza o gli avvisi di quella giacente e una class-action perché il disservizio continuo causa danni anche economici ai residenti”, conclude il sindaco.

S. Giorgio del Sannio, la Movida al centro del dibattito politico: è scontro tra Ciampi e ‘Bene Comune’

S. Giorgio del Sannio, la Movida al centro del dibattito politico: è scontro tra Ciampi e ‘Bene Comune’

Politica
“Che ha fatto l’Amministrazione per arginare il problema?”, chiedono di consiglieri di opposizione. “Conseguiti risultati di livello assoluto”, replica Ciampi.

Botta e risposta tra opposizione e maggioranza a San Giorgio del Sannio: a fare la prima mossa, questa volta, è stato il gruppo consiliare “Bene Comune” che, con una nota stampa a firma di Vincenzo Boniello, Giuseppe Ricci e Alessia Accettola, ha attaccato la Giunta Ciampi, rea – secondo l’opposizione – di non aver realizzato quel “cambiamento” che è stato il mantra della campagna elettorale che ha portato sullo scranno più alto Angelo Ciampi. “A più di un anno dalle elezioni comunali che dovevano sancire il cambiamento epocale di San Giorgio di Sannio – si legge infatti – siamo qui a scrivere ancora delle stesse cose”.

Riteniamo – proseguono i consiglieri – che il nostro atteggiamento sin dall’inizio della consiliatura sia stato connotato da onestà intellettuale e correttezza nei rapporti istituzionali, correttezza che mai una volta ci è stata ricambiata – basti considerare, al riguardo, la totale mancanza di garbo istituzionale in tutte le occasioni pubbliche in cui mai un solo consigliere di minoranza ha avuto il privilegio di essere invitato. Ma parliamo di altro, parliamo di come l’Amministrazione Ciampi abbia affrontato, o meglio non abbia affrontato, per tutta l’estate la spinosa questione della movida, dello schiamazzo e del rispetto dovuto ai cittadini che hanno il sacrosanto diritto di riposare nella tranquillità delle proprie abitazioni in orari consoni. Abbiamo già avuto modo di confrontarci con l’attuale Amministrazione circa la latitanza delle Istituzioni comunali nel dare concrete risposte a chi invoca delle regole e rispetto civile. Siamo qui ancora una volta a parlare di questo perché nulla è cambiato.

Lo spunto questa volta ci viene offerto dalla nota del nostro concittadino Franco Cuomo, esponente del Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, che notoriamente non è stato un nostro sostenitore. Ebbene, a Franco Cuomo va riconosciuta la innegabile onestà intellettuale di non aver ceduto di un passo rispetto all’argomento movida, attaccando frontalmente e senza mezze misura l’atteggiamento della Amministrazione Ciampi. Non possiamo ancora una volta che raccogliere il suo appello e fare anche nostra la battaglia di civiltà!”.  

E’ innegabile che i cittadini che risiedono in alcune zone del nostro paese particolarmente movimentate e “rumorose” nelle ore notturne vivano questa situazione con disagio e, a distanza di tempo, con frustrazione e rabbia. Come è innegabile – continua la nota – che tale manifestazione di inciviltà non possa ricadere in maniera indiscriminata sugli esercenti le attività commerciali. E quale è stata la risposta dei nostri amministratori oltre a millantare un potenziamento della videosorveglianza? Quali sono le ordinanze emesse per arginare il problema? Quali gli accorgimenti concreti messi in campo per tutelare la serenità ed il riposo dei nostri concittadini? E se ci è consentito – la conclusione – quale la posizione del consigliere al ramo, nonché presidente del Consiglio comunale?”, concludono.

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino, il quale accusa l’opposizione di essere distratta: “I consiglieri si distraggono e si fanno prendere la mano da polemiche a buon mercato – esordisce Ciampi – senza vedere che i risultati conseguiti sono di assoluto rilievo. Basti pensare che a inizio estate in una zona particolarmente attenzionata come quella di via Lanzotti, dove tutte le sere si registravano disagi, grazie alla paziente e silenziosa attività svolta di concerto con le forze dell’ordine sono arrivati anche degli arresti che hanno rimesso le cose al loro posto. Se si sono distratti e non hanno notato queste cose o non riescono a intuire da dove vengono determinati risultati è perché sono vittime delle loro frustrazioni e dei loro indigesti fallimenti”.

Tra l’altro – aggiunge il sindaco – in tempi brevi abbiamo riattivato la videosorveglianza abbandonata da anni, e chi oggi firma queste carte nei suoi cinque anni e mezzo di mandato non si è mai preoccupato di produrre un solo atto per far funzionare il sistema. Noi lo abbiamo fatto, lo abbiamo implementato con ulteriori telecamere, affidato il servizio in gestione, connesso la piattaforma direttamente con la caserma Carabinieri.

Abbiamo la coscienza a posto rispetto a chi fino all’ultimo giorno di mandato non ha fatto nulla per affrontare questa situazione. Per questo ringrazio l’amico e presidente del Consiglio comunale Dino Fragassi che in silenzio, in sinergia con le forze ordine, con la professionalità che tutti gli riconoscono ha raggiunto l’obiettivo di riportare più pace e serenità in un’area del paese che per un breve periodo ha vissuto una situazione complessa. E ringrazio l’amico e vicesindaco Maurizio Bocchino che con Dino ha lavorato per rendere di nuovo attiva la rete di telecamere”.