Limatola, domani “Le Tinte unite” con il “Concerto di Natale”

Limatola, domani “Le Tinte unite” con il “Concerto di Natale”

Eventi

Un appuntamento che immette nell’atmosfera festiva. Per il secondo anno consecutivo, il coro “Le Tinte unite” con il “Concerto di Natale” inaugura il cartellone natalizio “Limatola, borgo del Natale”, momento promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Parisi.

Il gruppo limatolese, tutto al femminile, diretto da Angela Musco, si esibirà domani, Giovedì 11 Dicembre, alle ore 19, nella rettoria di San Biagio, illuminata dalle luci della XVI edizione di “Cadeaux al Castello”. Il coro nasce due anni fa come spazio di crescita personale e collettiva, nel quale la musica diventa strumento per riscoprire ascolto, relazione, armonia e collaborazione.

“Un laboratorio aperto – ha affermato Filomena Marotta, tra le fondatrici del coro – un’esperienza diretta che coinvolge corpo, voce ed emozioni, trasformando il gruppo, attraverso la musica, in una comunità unita con un forte senso di appartenenza”. Il repertorio del coro spazia dalla musica pop, leggera a quella sacra. I progetti estivi presentati da “Le tinte unite” non sono dei semplici concerti ma delle performance che uniscono canto, musica dal vivo e danza.

Due gli spettacoli musicali all’attivo che hanno visto il coinvolgimento della scuola di danza “Artgioia” di Giusy Vaiuso e di musicisti come il chitarrista Pietro Sparago, raccogliendo molti consensi. Il primo spettacolo “Fiesta” era un omaggio a Raffaella Carrà, il secondo, “Varietà”, è stato dedicato alle sigle televisive degli anni ’70, ’80 e ’90. Il programma del “Concerto di Natale” di quest’anno presenta dei canti della tradizione natalizia, spaziando tra i classici in latino, quelli in napoletano, spagnolo e in inglese.

Il concerto sarà replicato il 4 Gennaio nella chiesa di Sant’Eligio nella frazione di Biancano. Il 2 Gennaio il coro “Le Tinte unite” si esibirà nella cattedrale di Sant’Andrea Apostolo di Amalfi nell’ambito della rassegna di cori “Amalfi canta il Natale”. A Gennaio 2026, per concludere, il coro apre le iscrizioni per il prossimo spettacolo musicale che si terrà a Giugno in una delle piazze di Limatola.

Guardia Sanframondi, il coro Vox Fidei al Giubileo delle Corali di Roma

Guardia Sanframondi, il coro Vox Fidei al Giubileo delle Corali di Roma

AttualitàDalla Provincia
Un riconoscimento di fede, musica e identità: il coro è stato scelto fra un centinaio nel mondo per l’importante evento che si terrà nella chiesa di Sant’Agata in Trastevere.

Un grande motivo di orgoglio per Guardia Sanframondi e per l’intera comunità del Sannio: il coro Vox Fidei parteciperà al Giubileo dei Cori e delle Corali, in programma a Roma il 22 e il 23 novembre, evento che riunirà un centinaio di cori provenienti da tutto il mondo, scelti per rappresentare la musica sacra nel cuore della Chiesa Cattolica.

Sabato 22 novembre, nella splendida cornice della chiesa di Sant’Agata in Trastevere, il gruppo vocale guardiese, accompagnato all’organo dal maestro Daniela Polito, animerà la Santa Messa Vespertina, concelebrata dal parroco di Guardia, padre Giustino Di Santo. Alla fine della funzione religiosa, nello stesso luogo si terrà un concerto che offrirà ai pellegrini un momento di intensa spiritualità e armonia.

Prima della Santa Messa, nella mattinata, il gruppo vivrà un primo momento giubilare, con l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le mura, dando così il via al proprio pellegrinaggio.

“Per noi è un’occasione di crescita, sia musicale che esperienziale, da vivere con senso di responsabilità e profonda gratitudine – dichiarano con emozione il maestro Vincenzo Palma, direttore del coro, e Michele Foschini, segretario dell’Associazione – Un’esperienza unica nel suo genere, che racchiude in sé valore artistico, umano e religioso”.

“È doveroso un ringraziamento a don Nicola Pigna, che presiederà la Celebrazione Eucaristica, per il supporto e il sostegno nel favorire la partecipazione del gruppo all’evento, ma anche a tutti i soci che nelle ultime settimane hanno fatto qualche sacrificio in più per potersi preparare al meglio per l’evento” – aggiungono.

Soddisfazione anche nelle parole del presidente dell’APS Vincenzo Falato e dell’unanime Consiglio Direttivo: “Vedere il nome del nostro coro censito nel sito ufficiale del Giubileo è un traguardo che ci riempie di orgoglio. È un’opportunità importante per Vox Fidei, che da sempre trova nella musica una forma di preghiera e di identità condivisa, ma anche per l’intera comunità, caratterizzata da una profonda devozione mariana”.

Il Giubileo dei Cori e delle Corali è una vivace celebrazione della musica sacra che mira a promuovere l’unità e l’arricchimento spirituale attraverso il linguaggio universale del canto. Una manifestazione che si propone di unire cori, fedeli e appassionati in un’unica, grande espressione di fede e armonia.

È possibile trovare l’evento Vox Fidei all’indirizzo web www.iubilaeum2025.va/it.

Il Coro del Conservatorio di Benevento alla Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral di New York

Il Coro del Conservatorio di Benevento alla Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral di New York

Eventi

“Ieri, nella prestigiosa cornice della Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral a New York, il coro del Conservatorio di Benevento, diretto dalla Prof.ssa Giovanna Riboli, ha animato con maestria la celebrazione della Santa Messa in italiano, dedicata alla comunità italiana residente. La celebrazione è stata officiata da Don Luigi Portarulo, che ha saputo creare un momento di grande spiritualità e raccoglimento, arricchito dalle suggestive armonie del Canto Beneventano.

L’evento si inserisce nella prima tappa del progetto internazionale PNNR “Internazionalizzazione”, che vede il Conservatorio protagonista di un percorso culturale di altissimo valore, a partire dal Canto Beneventano, un patrimonio storico-musicale unico che rappresenta le radici e la tradizione del territorio sannita.

La celebrazione, resa straordinaria dalle voci del coro, ha offerto un momento di profonda spiritualità e connessione per i partecipanti, sottolineando il legame tra cultura, musica e fede.

Il Conservatorio di Benevento prosegue con orgoglio il suo impegno per promuovere il patrimonio musicale italiano attraverso iniziative di respiro internazionale, consolidando il proprio ruolo come ambasciatore culturale sui più prestigiosi palcoscenici mondiali.

Per ulteriori informazioni sul progetto e sui prossimi appuntamenti, visitate il sito o seguite i canali ufficiali”.

Il Coro ‘Papisius’ in trasferta a Campoli del Monte Taburno

Il Coro ‘Papisius’ in trasferta a Campoli del Monte Taburno

AttualitàDalla Provincia

Domenica 17 dicembre il coro polifonico della Pro Loco di Paupisi, “Papisius”, andrà in trasferta nella vicina Campoli del Monte Taburno e si esibirà alle ore 19:00 presso la chiesa San Nicola di Bari nel meraviglioso centro storico del paese. Un evento inserito nel cartellone ‘Natale con i tuoi!’ che si sta tenendo nel centro ai piedi del Taburno.

“Il progetto del coro polifonico è iniziato nel 2019 – afferma Dario Orsillo presidente della Pro Loco di Paupisi – ed è nato come percorso formativo poiché crediamo che il canto corale sia strumento per esprimersi, come ginnastica per il corpo e la mente e come esempio di socialità e condivisione.

Cantare nel coro ‘Papisius’, aperto a tutti, vuol dire essere parte di un grande gruppo, imparare dagli altri, scoprire le potenzialità della propria voce e tutti i benefici del canto e della bellezza dello stare insieme”.

Conclude Orsillo: “Ringrazio il parroco di Campoli, don Giovanni Rossi, e il presidente della Pro Loco ‘Monte Taburno’ Giuseppe Caporaso per l’invito e l’ospitalità.

Ed infine ricordo a tutti che sabato 23 dicembre alle ore 20:00 organizzeremo nella chiesa parrocchiale Santa Maria del Bosco di Paupisi il tradizionale Concerto di Natale con la partecipazione straordinaria dei cori “Città di Benevento”, “Farnetum” di Fragneto Monforte, “Florilegium musicae” del Liceo Musicale “G. Guacci” di Benevento e “Maria Ss Annunziata” di Reino diretti dai maestri Gilda Pennucci Molinaro, Daniela Polito e Ninfa de Masi.

Vi aspettiamo numerosi sia domenica a Campoli M.T. che sabato prossimo a Paupisi. Un modo anche per scambiarci gli auguri per un sereno Natale”.

Bct Music Festival, la quotidianità descritta in forma di poesia con Mannarino (FOTO)

Bct Music Festival, la quotidianità descritta in forma di poesia con Mannarino (FOTO)

Cultura e Spettacolo

Nella serata di venerdì 28, negli ampi spazi dell’Arena Musa di Benevento, Alessandro Mannarino, cantautore italiano di consolidato successo, si è esibito in concerto, con il suo nuovo tour “Corde 2023”, durante la rassegna BCT Music Festival, manifestazione di cui è Direttore artistico Antonio Frascadore.

Un pubblico di ammiratori molto numeroso e caldo ha accolto il cantante sul palco dove, insieme a Mannarino, si sono esibiti i suoi musicisti, Mauro Rofosco alle percussioni, Marco Bardoscia al contrabasso, Giovanni Risitano alla chitarra, Alessandro Chimienti, che si è esibito attraverso guitalele, banjio, chitarra portoghese e ronroco, Antonino Vitali alla tromba ed il coro composto da Simona Sciacca, Ylenia Sciacca e Azzurra Sciacca.

La musica di Mannarino ha subito coinvolto il pubblico con le sue composizioni che, nella serata in oggetto, hanno messo al centro soprattutto il suono degli strumenti a corda, percussioni nitide e trascinanti che hanno accompagnato i testi di Mannarino in un tour di temi delicati e tradizioni popolari, quasi panorama della quotidianità descritta in forma di poesia.

Musica acustic-rock con passaggi melodici che non potevano non trascinare i presenti ad accompagnarla in convinto coro, quasi a condividere pensieri, sentimenti, impulsi di rabbia e amore che catturavano e risvegliavano una percezione di sé spesso dimenticata.

Il cantautore ha aperto il suo concerto con il pezzo “Un’estate”, brano che racconta l’entusiasmo, la gioia di prendere parte al gioco della vita, quasi un’avventura quotidiana fatta di passi imprevisti, ma non per questo meno affascinanti. Il pezzo è stato accompagnato dalle voci affabili e dolci, quasi spirituali, del coro.

Tra suoni alti e bassi, capaci di sprofondare nell’anima di chi ha ascoltato, la voce di Mannarino, quasi roca, ma comunque squillante, ha rotto il silenzio del luogo durante la presentazione del pezzo “Fiume nero”, racconto di attimi di vita e di emozioni palpabili e corali sulla via della vita e del cielo.

Decisivo il coro di voci e strumenti cha hanno accompagnato l’esibizione, particolare l’uso dell’ukulele, strumento cordofono appartenente alla famiglia delle chitarre, che Mannarino utilizza durante la prima parte del suo spettacolo.  

Seguono l’esibizione dei brani “Deija”, fatto di parole ad un dio a cui chiedere il perché di tanta ingiustizia, tanto dolore e tanta guerra nel mondo, “Apriti cielo”, esortazione speranzosa ed esclamazione, testo blues-folk-etnico in cui si parla di fuga e di amore, quasi a chiedere al cielo di aprirsi perché c’è una vita sola.

Ha poi eseguito “Cantarè”, quasi canto di rabbia, resistenza, amore, come strumenti per superare l’ingiustizia, la delusione e l’impossibilità della vita.

Musiche, quelle di Mannarino, a forte impatto sociale ed emotivo, con temi che nascono dall’interiorità di ciascuno di noi e dai disinganni che la vita ci fa affrontare, dai sentimenti delicati agli impulsi irresistibili che ci caratterizzano, dalle ingiustizie quotidiane alle sofferenze dei più fragili, atti di denuncia accompagnati da parole di derisione per chi sbaglia.

Segue il brano “Maddalena”, canzone estremamente provocatoria, ricca di caratteri antireligiosi in cui si racconta una storia alternativa a quella di Gesù, vicenda ambientata ai nostri giorni in cui Maria Maddalena si innamora di Giuda Iscariota e, insieme, affrontano l’ira di Dio.

Seguono i brani “Scendi giù”, sostenuto dalla voce bassa e sicura del contrabasso, “Statte zitta”, testo romantico cantato con voce tra il sommesso e la voglia di urlare i problemi quotidiani e l’amore per una donna, “Gente”, accompagnato dalla voce decisa del coro e dell’andamento musicale degli strumenti a corda, “Marylou”, pezzo molto amato dal pubblico e cantato con l’artista, “Signorina” , brano che ha portato tutti i presenti ad alzarsi in piedi e a ballare al suono della musica.

Sono seguiti i pezzi “Serenata lacrimosa” e, soprattutto, “Scetate vajo”, e “Me so’ ‘mbriacato”, brani molto conosciuti dai presenti che hanno coinvolto tutti con applausi e voglia di cantare a squarciagola.

Uscito di scena, Mannarino è stato richiamato sul palco dal pubblico entusiasta che gli chiedeva di tornare a cantare. Ritornato ad esibirsi, egli ha eseguito i brani “Il bar della rabbia ”e “Vivere la vita”, pezzi che sembrano riecheggiare i testi del cantautore spagnolo Tonino Caronte,  in cui egli racconta il mondo difficile e le vite intense, le diversità in tutte le sue forme, quelle degli zingari sgombrati ed infelici, quelli degli esiliati e ribelli ed anche di chi si aggrappa ad una bottiglia di vino per dimenticare.  

Serata di musica molto piacevole e coinvolgente che non ha permesso, in maniera forse leggera, ma nello steso tempo forte, che si dimenticassero i temi più seri dell’esistenza, con momenti di delicatezza a volte ironica, ma anche con attimi di consapevolezza.