Lutto nel mondo del calcio, morto il dirigente irpino Corrado: costruì il Benevento di Spatola che sfiorò la B

Lutto nel mondo del calcio, morto il dirigente irpino Corrado: costruì il Benevento di Spatola che sfiorò la B

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Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gino Corrado, dirigente sportivo e talent scout che scoprì una serie infinita di talenti del calcio campano e italiano, morto quest’oggi all’età di 86 anni.

Lo scopritore di talenti irpino, grazie alla società calcistica Mirgia di Mercogliano guidata insieme a Elio Sateriale, lanciò giocatori del calibro di Nando De Napoli, Gaetano Pecchia, Vincenzo Riccio fino ad arrivare a Fabio Quagliarella. Un punto di riferimento per l’Avellino, di cui fu responsabile del settore giovanile sfornando calciatori su calciatori, ha vissuto una parentesi importante anche al Benevento.

Corrado, infatti, costruì la Strega della stagione 2003-04, la squadra più forte dell’era Spatola, il cui cammino verso la prima storica promozione in Serie B si fermò solamente nella controversa semifinale play-off contro il Crotone. Portò nel Sannio giocatori come Gigi Molino, Rolando Vanin e Alessandro Pellicori, artefici di una cavalcata straordinaria.

Foto: Screen Profilo YouTube Sport Channel 214

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Non è la pandemia che incide sul nostro campionato – ha detto Corrado -, ma scelte sorprendenti, al limite dell’illogico, che vanno ad aiutare squadre in difficoltà e lo fanno senza una logica nazionale, andando anche contro le indicazioni del governo. Oggi il Monza ha avuto un isolamento dal 19 al 21 dicembre. Questo, oltre ad essere poco equo e non dare regolarità al campionato, è veramente poco trasparente“. Così Giovanni Corrado, direttore generale del Pisa attraverso i microfoni di Canale 50.