In data 07 Novembre, i Finanzieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali disposta dal G.I.P. del Tribunale di Avellino nei confronti di quattro soggetti, di cui due professioniste due con funzioni da “prestanome”; i primi due destinatari della custodia in carcere e gli altri degli arresti domiciliari.
Nel contempo, è stata data esecuzione alla misura ablativa di carattere reale del sequestro preventivo per un ammontare complessivo di € 1.190.968,00, in relazione ai reati di truffa continuata in danno di ente pubblico, riciclaggio, autoriciclaggio e falso in bilancio.
L’odierno provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di articolate investigazioni eseguite dal Gruppo di Avellino della Guardia di Finanza, nell’ambito delle quali veniva si acquisivano elementi gravemente indiziari nei confronti dei due professionisti irpini, i quali, avvalendosi di quattro società e di due *prestanome” compiacenti, nell’anno 2021, avevano indebitamente beneficiato delle misure di sostegno economico destinate a soggetti colpiti dall’ emergenza epidemiologica da Covid 19.
Tali misure, previste dai Decreti Legge 41/2021 (c.d. “Decreto Sostegni”) e 73/2021 (c.d. “Decreto Sostegni-bis”), consentivano all’Agenzia delle Entrate di erogare direttamente agli operatori economici, che ne avevano fatto istanza, contributi a fondo perduto, determinati applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. In particolare, le indagini, dirette e coordinate da questa Procura della Repubblica, consentivano di ritenere che i due professionisti avevano posto in essere un articolato sistema di frode al fine di ottenere il beneficio in questione, attraverso la presentazione di istanze, da parte delle società coinvolte, nelle quali veniva dichiarata falsamente una flessione media mensile del fatturato tra gli anni 2019 e 2020, che ha consentito poi di percepire illecitamente contributi per un importo complessivo pari ad euro 1.190.968,00.
Gli accertamenti hanno permesso, altresì, di accertare che le società coinvolte a supporto delle istanze, avevano presentato dichiarazioni integrative fiscali ai fini IVA ed Imposte Dirette, in rettifica di quelle originariamente presentate per gli anni d’imposta 2019 e 2020, nelle quali avevano riportato dati non veritieri, indicando, per ogni società, un volume d’affari di circa 9 milioni di euro, solo per creare e dimostrare artificiosamente una flessione media del fatturato di circa 750 mila, tra l’anno 2019 e l’anno 2020. All’atto del controllo da parte dei finanzieri non veniva acquisita e reperita documentazione fiscale, amministrativo e contabile che dimostrasse il fatturato indicato nelle predette dichiarazioni integrative.
I due professionisti, inoltre, in concorso fra loro, trasferivano parte delle somme indebitamente percepite ad una società per azioni con sede in Milano, riconducibile agli stessi, in quanto rispettivamente rappresentante legale e presidente del collegio sindacale, attraverso la creazione di falsi dati fiscali e contabili, al fine di ostacolare 1’identificazione della provenienza delittuosa. Uno dei due professionisti è, inoltre, indiziato del reato di false comunicazioni sociali, per aver esposto in bilancio, per una delle società, fatti materiali rilevanti non rispondendo al vero.
L’operazione svolta costituisce ulteriore e concreta testimonianza del costante impegno da parte di questa Procura, in sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, a tutela dell’economia legale e della corretta destinazione delle risorse erogate per far fronte alle conseguenze della pandemia da Covid-19.
Docente sannita sospesa perché senza vaccino: il Miur ora deve risarcirla
Il Tribunale di Parma, Sezione Lavoro, accogliendo la richiesta dell’avvocato telesino Massimo Viscusi, ha condannato il MIUR al risarcimento danni non patrimoniali e patrimoniali (stipendi non elargiti) in favore di una docente di italiano di ruolo, presso un Istituto di Parma.
La donna, 40enne di Benevento, il 15 dicembre 2020 fu sospesa in seguito all’estensione dell’obbligo vaccinale anche agli insegnanti, oltre che agli operatori sanitari, per non essersi vaccinata, e senza green pass. Aveva presentato un regolare certificato medico redatto da un medico asl, che come prescriveva la legge “covid” doveva aver preso parte ad una campagna vaccinale attestata.
La Docente era in cura di Cortisone da un bel po’ di tempo, prima del Covid (2019), assumendo dosi orali molto elevate, che il professionista riteneva potesse essere deleterio per la sua incolumità qualora, si fosse vaccinata. Per il qual motivo ne prescrisse l’esenzione legittima.
Ciò nonostante, la docente fu sospesa, e fu letteralmente “perseguitata” dal proprio istituto, con provvedimenti abnormi, contra legem, ritenuti illegittimi dal Giudicante, così come chiesto e dimostrato dal suo legale.
In ragione di ciò, a seguito di procedimento cautelare d’urgenza, nel gennaio 2021, instaurato dall’avvocato difensore, fu riabilitata “temporaneamente”, in attesa del procedimento ordinario di lavoro, il quale inizio nel giugno 2021.
Oggi il verdetto, dopo due anni e mezzo di processo: risarcimento danni non patrimoniali e rimborso degli stipendi non elargiti ed ingiustamente trattenuti (7 stipendi).
Foto di repertorio
Foglianise, inaugurato il monumento “La Stele” dedicato alle vittime della pandemia da covid-19
Nella mattinata odierna il Prefetto di Benevento dr. Carlo Torlontano ha partecipato all’inaugurazione del monumento “La Stele”, dedicato alle vittime della Pandemia da Covid-19. Nell’ambito della predetta cerimonia è stata anche celebrata, alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, del Direttore Sanitario dell’ASL di Benevento e del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Foglianise, insieme ad un folto numeri di studenti, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, organizzata congiuntamente all’Amministrazione comunale, dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sez. “Cosimo Palumbo” di Foglianise, dall’Istituto Comprensivo di Foglianise e dall’Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo e Sant’Anna di Foglianise.
La cerimonia ha avuto avvio con la Celebrazione Eucaristica in suffragio dei Caduti di tutte le guerre e delle vittime della pandemia ed è stata animata con canti dagli allievi dell’Istituto Comprensivo che hanno formulato riflessioni anche su argomenti di stretta attualità.
Il Prefetto ha evidenziato “come l’incontro sia stato molto importante per testimoniare la vicinanza delle Istituzioni alle nuove generazioni che rappresentano il futuro della Nazione”. Ed ha sottolineato, rivolgendosi in modo particolare ai ragazzi “l’importanza della memoria e del ricordo di quanti hanno lottato per la libertà e la democrazia del nostro Paese”. Oggi, però, ha soggiunto “vogliamo ricordare anche le tante vite spezzate da un nemico invisibile, inatteso e pericoloso qual è stato, ed è tuttora, il Covid-19. Dobbiamo lavorare sempre perché quella straordinaria sinergia tra i vari livelli Istituzionali ed i cittadini che ha caratterizzato il contrasto all’emergenza pandemica sia un modello anche per il futuro”.
La manifestazione si è conclusa presso il Parco della Rimembranza con lo scoprimento del monumento dedicato alle vittime della pandemia da Covid-19 e di tutte le pandemie, opera dell’artista Tommaselli. La “Stele”, posta all’interno del Parco della Rimembranza – che raffigura persone di ogni età, epoca e condizione immerse in un campo di grano, figure che sprigionano dolore, sofferenza, impotenza nei confronti di un nemico invisibile e letale – ricorderà per sempre quanti hanno perso la vita per il Coronavirus.
Il Prefetto ha concluso la visita presso l’Aula Consiliare del Comune di Foglianise, ove, alla presenza dei componenti dell’Amministrazione ha ricevuto in dono dal Sindaco Giovanni Mastrocinque, la tradizionale “Spiga d’argento” simbolo della Comunità Foglianesarese.
Covid, Mastella: “Sono molto preoccupato per aumento casi e vittime”
“Durante “Città Spettacolo” inviterò alcuni autorevoli virologi a parlare di ciò che ci attende e dei vaccini che arriveranno”, anticipa il sindaco.
“Sono molto preoccupato perché i casi di Covid aumentano ed aumentano le vittime ed i ricoveri ordinari”.
Così il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che prosegue nel suo monito: “L’estate non ci scansa dal virus, perciò continuiamo ad utilizzare le precauzioni del caso. Durante “Città Spettacolo” inviterò alcuni autorevoli virologi a parlare di ciò che ci attende e dei vaccini che arriveranno”.
“Chi non ha fatto il vaccino, lo faccia”, conclude Mastella.
Covid, ancora in calo i nuovi casi, Gimbe: “Pensare fin da ora a richiamo in autunno”
La Fondazione Gimbe richiama l’attenzione del Governo: “Utilizzare questo tempo di ‘tregua’ per programmare subito la campagna vaccinale d’autunno”.
Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 9-15 febbraio 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (439.707 vs 649.345, pari a -32,3%) e decessi (2.172 vs 2.587, pari a -16%, di cui 184 riferiti a periodi precedenti). In calo anche i casi attualmente positivi (1.550.410 vs 1.927.800, -377.390, pari a -19,6%), le persone in isolamento domiciliare (1.533.689 vs 1.908.087, -374.398, pari a -19,6%), i ricoveri con sintomi (15.602 vs 18.337, -2.735, pari a -14,9%) e le terapie intensive (1.119 vs 1.376, -257, pari a -18,7%).
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, informa che ‘i nuovi casi settimanali registrano per la terza settimana consecutiva una netta flessione: sono circa 440mila con una riduzione del 32,3% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che scende da 87.384 casi del 9 febbraio a 62.815 il 15 febbraio (-28,1%). Un crollo imputabile sia al netto calo dei tamponi, sia alla ridotta circolazione virale che rimane ancora elevata, come documenta la sostanziale stabilità del tasso di positività dei tamponi antigenici rapidi’.
Nino Cartabellotta
“PROGRAMMARE SUBITO LA CAMPAGNA VACCINALE D’AUTUNNO”. Queste le parole del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: “La discesa della quarta ondata insieme alle elevate coperture vaccinali e all’arrivo della primavera permettono di guardare al futuro con ragionevole ottimismo, al netto di nuove varianti più contagiose o più gravi. Tuttavia, se da un lato questo permette di allentare progressivamente le restrizioni, dall’altro la consapevolezza della stagionalità del virus impone a governo e regioni di utilizzare i mesi di tregua per programmare la campagna vaccinale d’autunno, al fine di evitare nuove ondate di ricoveri e decessi, soprattutto in persone anziane e fragili“.
Per il presidente della Fondazione Gimbe è necessario “tenere in conto anzitutto, viste le attuali incertezze sulla durata della copertura della terza dose sulla malattia grave, dell’eventuale necessità di un richiamo prima del prossimo inverno. In secondo luogo, i non vaccinati (anche se guariti) e i contagiati durante la quarta ondata che non hanno fatto il booster si ritroveranno nuovamente esposti al virus; ancora, il mancato decollo delle vaccinazioni nella fascia 5-11 anni non potrà che ostacolare il normale svolgimento delle lezioni per il prossimo anno scolastico“.
Cartabellotta, infine, precisa che “con il verosimile termine dello stato di emergenza, l’organizzazione della campagna vaccinale passerà interamente in mano alle regioni, con il rischio di enfatizzare le attuali difformità in termini di performance. Ecco perché, al di là della querelle su green pass e mascherine, è fondamentale volgere già adesso lo sguardo sullo scenario del prossimo autunno-inverno, verosimilmente caratterizzato dalla ripresa stagionale della circolazione virale parallela al declino delle coperture vaccinali. Un ‘film’ che, peraltro, andrà in onda in un clima di campagna elettorale per le politiche del 2023“, conclude.
Agenzia DiRe-www.dire.it
Serie B, ufficiale la riduzione della capienza degli stadi a 5000 posti
La Lega B ha diffuso una nota ufficiale confermando la riduzione della capienza degli stadi alle 5mila unità. La Lega poi, a tutela della salute dei propri tifosi, ha comunicato anche la chiusura dei settori ospiti, come richiesto dal Governo.
Le misure di prevenzione alla diffusione del Covid-19 resteranno valide, al momento, per i prossimi due turni. Alla 19esima di andata ed alla prima di ritorno il Benevento affronterà due trasferte, a Ferrara (sabato 16) ed Alessandria (sabato 22), senza quindi tifosi al seguito. Il provvedimento, dunque, non sembra interessare la capienza del CiroVigorito, a meno di eventuali comunicazioni.
Questo, quindi, il comunicato ufficiale della Lega B in merito alla capienza degli stadi:
“La capienza per le gare delle prossime due giornate, la 19a di andata e la 1a di ritorno, della Serie BKT non sarà superiore ai 5000 spettatori. La decisione della Lega Serie B, assunta a tutela dei propri tifosi con parità di trattamento rispetto alla Serie A, ha visto l’accordo delle società ed è stata presa come atto di ulteriore responsabilità verso la situazione di forte aumento pandemico di questi giorni e in accoglimento della richiesta del Governo, e del ministro della Salute Roberto Speranza e di intesa con il presidente Figc Gabriele Gravina, di porre in ancora maggiore sicurezza gli stadi.
Nelle medesime giornate verranno chiusi i settori ospiti per evitare trasferimenti di tifosi che potrebbero diventare ulteriori veicoli di trasmissione del virus così come richiesto dal Governo.
A fronte di una situazione in continuo peggioramento, la Lega Serie B ha interloquito in questi giorni con i club al fine di condividere e poi introdurre con la massima urgenza il provvedimento del limite di spettatori, che entrerà in vigore da sabato 15 gennaio e avrà durata fino alla 2a giornata di ritorno quando la capienza sarà ripristinata secondo i limiti di legge“.
Spal-Benevento, cattive notizie per i tifosi giallorossi: trasferta al “Mazza” vietata
Spal–Benevento, in programma domenica 16 gennaio alle 16:15, vedrà l’assenza del tifo giallorosso al Paolo Mazza di Ferrara.
La trasferta infatti, in virtù delle disposizioni governative che hanno ridotto la capienza degli impianti ai 5mila spettatori, è vietata ai tifosi ospiti.
La misura dovrebbe essere valida per la 19esima e la 20esima giornata, per le trasferte dunque contro Spal ed Alessandria di sabato 22. Il Vigorito quindi, al momento, non dovrebbe essere influenzato da questa disposizione.
Benevento, buone notizie dal fronte Covid in vista del Monza
Il Benevento e Mister Caserta possono tirare più di un respiro di sollievo a pochi giorni dalla sfida contro il Monza.
Quest’oggi, infatti, altri tre elementi del gruppo squadra si sono negativizzati e, già quest’oggi, hanno ripreso ad allenarsi in gruppo. I tre elementi vanno ad aggiungersi ad un altro giocatore, risultato negativo al tampone già i giorni scorsi. Nella giornata di domani, poi, rientrerà anche un quinto calciatore liberatosi dal virus. Resta quindi un solo elemento della rosa in isolamento, contagiatosi sul finire della scorsa settimana.
Tutti questi giocatori potranno essere a disposizione di Fabio Caserta per il match contro i brianzoli, ma difficilmente scenderanno in campo dall’inizio.
La squadra intanto, a 48ore dal match del Vigorito, oggi pomeriggio si è allenata optando per esercitazioni tattiche offensive e difensive. Domani, inoltre, è prevista un’ulteriore seduta pomeridiana.
Foto: Emmanuele Mastrodonato
Covid, Italia: 220.532 nuovi casi e 294 decessi nelle ultime 24 ore
Sono 220.532 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 11 gennaio 2022, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. I morti sono 294, si tratta del numero più alto della quarta ondata.
Da ieri sono stati processati 1.375.514 tamponi con un tasso di positività al 16%. Sono stati 185 gli ingressi in terapia intensiva in 24 ore, 1.677 in totale. Sono 727 i ricoverati con sintomi, 17.067 in totale.
Sono 7.554.344 i contagiati dal Covid-19 dall’inizio dell’emergenza, mentre le vittime salgono a 139.265. I guariti sono 5.410.482, 56.560 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono 2.004.597 i positivi al Coronavirus, 60.618 in più di ieri.
Benevento, aggiornamento Covid: un calciatore negativizzato, i positivi sono cinque
A seguito di un nuovo giro di tamponi, stando a quanto riportato da Ottopagine, un giocatore del Benevento si sarebbe negativizzato.
Restano, quindi, cinque le positività tra i calciatori della Strega, a pochissimi giorni dalla sfida contro il Monza.
Mister Caserta dovrà quindi fare, con ogni probabilità, a meno di questi elementi, lavorando al meglio con i giocatori attualmente a disposizione. Dopo appena tre giorni dal match contro i brianzoli, infatti, i giallorossi affronteranno la Spal al Mazza di Ferrara.
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