“La crisi idrica che colpisce l’Irpinia e il Sannio rappresenta un tema sul quale il nostro impegno è massimo. Ho incontrato i sindaci del territorio per raccogliere le istanze delle comunità che rappresentano, da oltre vent’anni alle prese con questa emergenza. Come Mit abbiamo messo in campo un Piano nazionale di investimenti da 1 miliardo di euro per rafforzare le infrastrutture idriche del Paese e contrastare la siccità nei territori.
Con il primo stralcio del Pnissi abbiamo destinato quasi 50 milioni di euro alle infrastrutture idriche della Campania, mentre a settembre abbiamo inaugurato i lavori dell’invaso di Campolattaro con l’avvio della talpa meccanizzata, rimasto incompiuto da oltre 30 anni. Il Governo sta lavorando per superare le criticità delle infrastrutture idriche e aumentarne la resilienza.
Il tema dell’ammodernamento delle reti nei territori serviti da Alto Calore Servizi richiede misure strutturali e straordinarie, come l’istituzione di una cabina di regia con i Ministeri interessati, la Regione, i Comuni nonché il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. L’attenzione del Governo è e continuerà a restare alta per garantire ai campani la salvaguardia dei diritti essenziali”.
Lo afferma il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia, a margine di un incontro con una delegazione di sindaci dell’Irpinia e del Sannio.
San Giorgio del Sannio| Crisi idrica, Comitato a Difesa della Costituzione – Medio Calore: “Chiediamo risposte concrete e trasparenza”
Lo scorso 4 Ottobre si è tenuto presso Piazza IV Novembre un partecipato incontro pubblico promosso dal Comitato a Difesa della Costituzione – Medio Calore, con la collaborazione di numerose associazioni e rappresentanti del territorio, per discutere e confrontarsi sulla grave crisi idrica che da anni colpisce la comunità sangiorgese e gran parte dei Comuni del Medio Calore sannita.
Durante l’assemblea, moderata dal giornalista Paolo Bontempo, si sono alternati diversi interventi di rilievo. Mario Vultaggio, del Movimento Avanguardia, ha introdotto i lavori illustrando le principali criticità che da anni affliggono il territorio.
È poi intervenuto Giovanni Seneca, del Comitato Sannita ABC, che ha posto l’accento sulla necessità di una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, sottolineando l’importanza della trasparenza e del controllo civico. A seguire, Emilio Frusciante, presidente del Comitato H2O San Giorgio del Sannio, ha evidenziato la gravità della situazione locale, aggravata dalle chiusure notturne e dai ritardi infrastrutturali.
Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania, ha rimarcato come la carenza di investimenti e la mancanza di una visione unitaria rischino di compromettere un diritto fondamentale, mentre l’avvocato Felice Petillo, responsabile della consulta giuridica della Federconsumatori Campania, ha fatto un punto sugli eventuali aumenti tariffari e ha invitato cittadini e istituzioni a un’azione congiunta per evitare derive privatistiche e garantire un servizio realmente efficiente.
Ha concluso l’incontro Vincenzo D’Amelia, del Movimento Avanguardia, che ha ribadito l’importanza di un impegno civico costante anche nel difendere l’acqua come bene comune e diritto universale.
L’incontro ha messo in luce una situazione sempre più insostenibile: interruzioni notturne dell’erogazione idrica per tutto l’anno, pressione ridotta nelle ore diurne e difficoltà crescenti durante i mesi estivi, quando i serbatoi comunali non riescono più a garantire un servizio regolare. Il Comitato H2O ha ribadito la necessità di interventi urgenti, presentando una serie di punti programmatici per sensibilizzare cittadini e amministratori:
1. Attivazione immediata del nuovo serbatoio previsto per San Giorgio del Sannio, con il completamento dei lavori di collegamento alla rete comunale, in collaborazione tra Alto Calore e Comune.
2. Studio di fattibilità per la realizzazione di pozzi acquiferi, valutando anche un’indagine congiunta con gli altri Comuni del Medio Calore sannita.
3. Netta opposizione all’adesione alla società “Sannio Acque”, ritenuta un passo verso la privatizzazione del servizio idrico. “L’acqua è un bene di tutti, non una merce”, ha ribadito il Comitato.
4. Richiesta alla Regione Campania di intervenire, attraverso l’EIC, per garantire fondi destinati all’ammodernamento delle reti, oggi vetuste, e per introdurre strumenti tecnologici di monitoraggio e open data sulle perdite e sull’efficienza del sistema.
5. Revisione delle percentuali di captazione delle sorgenti, affinché la risorsa idrica sia equamente ripartita tra Alto Calore e Acquedotto Pugliese.
Il messaggio dell’assemblea è stato chiaro: “Leggete bene le carte di Sannio Acque prima di approvarle”.
Come emerso anche dal dibattito coordinato dal Fronte di associazioni, la nuova società rischia di cedere la gestione idrica a soggetti privati, riducendo il controllo pubblico e aprendo la porta a logiche di mercato incompatibili con la natura di un bene essenziale.
“Non vogliamo più chiusure notturne e rimpalli di responsabilità”, ha dichiarato un portavoce del Comitato H2O. “Chiediamo trasparenza, investimenti reali e una governance partecipata. L’acqua deve restare pubblica e gestita nell’interesse dei cittadini”.
Tra i prossimi passi, il Comitato H2O annuncia una serie di iniziative di sensibilizzazione e incontri con le amministrazioni comunali del distretto, per coordinare azioni concrete e condivise: “Non ci fermeremo finché non vedremo impegni scritti e cantieri aperti. La crisi idrica è una questione complessa, che richiede conoscenza, attenzione e partecipazione informata. Per questo, il Comitato H2O invita tutti i cittadini a reperire informazioni ufficiali e aggiornate attraverso i canali istituzionali. È possibile consultare il sito dell’Ente Idrico Campano (EIC), del Distretto dell’Appennino Meridionale e dell’Alto Calore Servizi per approfondire dati, documenti e comunicazioni sulla gestione idrica e sulle prospettive future del servizio. Solo attraverso un’informazione corretta e accessibile possiamo costruire una consapevolezza collettiva e difendere il diritto all’acqua come bene comune.”
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che, per offrire ai cittadini un supporto concreto, Federconsumatori metterà a disposizione uno sportello informativo dedicato al tema dell’acqua, attivo presso la propria sede di San Giorgio del Sannio. I cittadini potranno rivolgersi allo sportello per ricevere chiarimenti e assistenza su bollette, tariffe, conguagli e diritti dell’utenza, nonché per segnalare disservizi o anomalie legate alla gestione idrica.
Lo sportello sarà gestito da Federconsumatori con la consulenza dell’avvocato Felice Petillo, che risponderà ai quesiti dei cittadini e fornirà indicazioni pratiche su come tutelare i propri diritti.
Apertura: ogni mercoledì dalle ore 9:30 alle 12:00
Sede: SPI – CGIL San Giorgio del Sannio, via Alcide De Gasperi (incrocio con viale Aldo Moro)
Il Comitato H2O di San Giorgio del Sannio rinnova l’invito a tutti i cittadini a partecipare attivamente alle proprie iniziative e a aderire al comitato, che da anni si impegna per affrontare in modo concreto e trasparente la crisi idrica che colpisce il territorio del Medio Calore Sannita.
Aderire al comitato significa difendere un bene comune e contribuire, con idee, proposte e partecipazione, a costruire una rete di cittadini consapevoli e responsabili.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare il Comitato H2O di San Giorgio del Sannio attraverso i canali social ufficiali o durante gli incontri pubblici organizzati sul territorio, inoltre è possibile scaricare dal seguente indirizzo https://bit.ly/adesione_h2o il modulo di adesione che si può inviare all’indirizzo email emilio.frusciante@gmail.com
L’invito è rivolto a tutti i cittadini sangiorgesi e del Medio Calore, affinché partecipino attivamente, informandosi e contribuendo con le proprie esperienze a una gestione dell’acqua più equa, trasparente e realmente pubblica.
Deficit Gesesa e aumenti tariffe idriche, l’opposizione interroga Mastella
I consiglieri Megna, Farese, Fioretti, De Lorenzo, Sguera, Perifano, Miceli, Varricchio e De Longis: “Promesse del Sindaco sul costo futuro per i cittadini smentite dagli atti”.
Situazione finanziaria critica di Gesesa e aumenti delle tariffe idriche con il nuovo gestore sono al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Vincenzo Sguera, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Maria Letizia Varricchio, Raffaele De Longis.
“Nell’ultimo seduta di Consiglio – spiegano gli esponenti di opposizione- il sindaco Mastella ha dichiarato che con il prossimo gestore unico del servizio idrico non vi saranno aumenti delle tariffe applicate agli utenti.
Queste affermazioni appaiono però in netto contrasto con i dati ufficiali dell’Ente Idrico Campano e del Piano Economico Finanziario del nuovo gestore, dai quali emerge un incremento progressivo del moltiplicatore tariffario.
Si prevede in 5 anni un aumento dei ricavi da tariffa di 11 milioni di euro, pari in termini percentuali a circa il 40%.
A ciò si aggiungono i conti in rosso di Gesesa che, dopo aver già chiuso in negativo gli ultimi anni, in 5 mesi del 2025 ha già cumulato una perdita di 2 milioni e mezzo di euro, con una massa debitoria oltre i 50 milioni e con spese per interessi alle stelle.
Senza contare i pasticci amministrativi dell’Ente Idrico Sannita, puntualmente bocciati dalla Corte dei Conti, che da anni rallentano ogni decisione.
C’è un’enorme preoccupazione per la questione idrica, non solo sul piano economico e di gestione, ma anche sul piano ambientale e infrastrutturale.
In questo quadro riteniamo quindi doveroso che l’Amministrazione riferisca con chiarezza quale sarà il destino del servizio idrico e, soprattutto, quanto pagheranno i cittadini.
L’acqua è un bene vitale e non può diventare terreno di propaganda o di gestione opaca – concludono i consiglieri di Pd, Città Aperta, Civici e Riformisti e Avs – Chiediamo trasparenza, chiarezza e un confronto in Consiglio basato sui numeri reali: i cittadini hanno diritto di sapere”.
Carenza d’acqua a Sant’Agata de’ Goti, minoranza sollecita interventi urgenti in consiglio comunale
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei gruppi consiliari di minoranza, Dei Goti e PD:
In relazione alla Petizione di protesta e segnalazione di disagi idrici presentata da cittadini residenti e domicilianti nel comune dí Sant’Agata de’ Goti, punto di discussione nel prossimo consiglio comunale di lunedì voluto fortemente dai gruppi consiliari di minoranza Dei Goti e PD, gli stessi comunicano che ieri hanno inviato via pec la richiesta di inversione al primo punto all’odg, per l’importanza e rilevanza dell’argomento.
Inoltre hanno sottoposto al consiglio una bozza di delibera visto che è necessario e urgente attivare tutte le iniziative utili per ottenere risposte chiare, interventi rapidi e soluzioni strutturali alla carenza idrica.
Crisi idrica Irpinia e Sannio, Barone: “Scuole a rischio, Regione e Protezione Civile latitanti”
“La crisi idrica ad Avellino e in ampie aree del Sannio è ormai insostenibile. Il rischio concreto è che l’anno scolastico possa non iniziare regolarmente per migliaia di studenti, a causa della mancanza d’acqua nelle scuole. Una realtà inaccettabile per un territorio già fortemente penalizzato”. Lo dichiara il Responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, Luigi Barone.
Che aggiunge: “Ringrazio il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per la costante attenzione al territorio e per aver chiarito con precisione che la responsabilità di questa emergenza è della Regione Campania e della Protezione Civile regionale. Ma da Santa Lucia e dai vertici regionali della Protezione Civile non arrivano risposte: cosa aspettano? Perché non si attivano?
In queste ore ho avuto modo di sentire diversi sindaci ad iniziare dall’amico e collega di partito Ciro Aquino – prosegue – e condivido pienamente le loro preoccupazioni, così come quelle delle famiglie che si sentono abbandonate dalle istituzioni regionali. La Regione è totalmente assente, e la Protezione Civile campana continua a rimanere in silenzio, mentre il disagio cresce”.
Per Barone “la situazione si sta aggravando anche nel Sannio: da stamattina l’acqua manca in quasi tutto il Medio Calore, a partire da San Giorgio del Sannio. Anche qui cittadini e amministratori locali chiedono risposte che non arrivano. Nel frattempo, alcuni parlamentari del Pd hanno presentato un’interrogazione al ministro sbagliato, invece di fare ciò che dovrebbero: chiamare la Regione Campania e pretendere un intervento immediato”. D
a Barone, infine, un affondo “ai rappresentanti del centrosinistra che governano la Campania e che ora si propongono in alleanza con Fico alla guida di nuove alleanze: scappano di fronte alle responsabilità. Tacciono e lasciano i territori senza risposte, confermando l’inadeguatezza della loro gestione”.
“Mi auguro – conclude Barone – che la Protezione Civile regionale intervenga ad horas per garantire assistenza e soluzioni rapide. Non è più tempo di scaricabarile o propaganda: servono interventi immediati per tutelare gli studenti, le famiglie, i cittadini, i sindaci e il diritto allo studio”.
Ceppaloni, crisi idrica: contributo straordinario per le famiglie e investimenti per potenziare la rete comunale
In risposta alle persistenti difficoltà generate dalla crisi idrica che ha colpito il territorio nel corso del 2025, è stata attivata una misura straordinaria di sostegno economico rivolta ai nuclei familiari in condizioni di particolare disagio.
Commenta l’assessore Giuseppe Varricchio: “La misura prevede l’erogazione di un contributo una tantum di € 300,00 destinato all’acquisto ed installazione di un serbatoio per acqua potabile ad uso domestico.L’iniziativa ha l’obiettivo di aiutare concretamente le famiglie che, a causa della ridotta disponibilità e continuità del servizio idrico, si trovano a fronteggiare gravi disagi nella vita quotidiana.
Crisi idrica dovuta sia ad una costante riduzione delle portate di tutte le sorgenti in gestione da Alto Calore ma anche da una inerzia della Regione Campania nel chiedere la modifica dell’Accordo di programma, sottoscritto il 13 ottobre 2022, tra la Regione Campania, la Regione Puglia e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale per la regolamentazione del trasferimento idrico interregionale tra Campania e Puglia prevedendo un eccessivo trasferimento della risorsa idrica dal territorio campano a quello pugliese, oltre alla vetusta rete idrica interprovinciale che presenta una perdita media del 70%, con una portata immessa da parte di Alto Calore di 2.616 litri al secondo e una portata effettivamente erogata di appena 819 litri al secondo portando l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a sanzionare Alto Calore con una multa di 2.114.439 euro per la scarsa qualità tecnica del servizio erogato nel biennio 2022-2023.
In contempo, questa amministrazione ha ottenuto un finanziamento pari a circa 1,5 milioni di euro destinato alla ristrutturazione ed al potenziamento della rete idrica comunale, con gara di appalto in corso di definizione; ha messo a disposizione mezzi e risorse per velocizzare la riparazione di perdite nella rete idrica comunale da parte dei tecnici dell’alto calore; ha attivato il servizio sostitutivo di emergenza di distribuzione di acqua mediante autobotti cercando di ridurre i disagi e le difficoltà a tutta la comunità.
Per quanto concerne le tariffe, già aumentate del 3,5% come definito dal Tribunale nel concordato, l’Ente Idrico Campano il 27 agosto ha rinviato, a dopo le elezioni Regionali, l’approvazione di un ulteriore incremento delle stesse, calcolate con i criteri stabiliti da ARERA (che ha presentato apposita diffida a procedere) e deliberato dal Consiglio di Distretto Irpino il 7.8.25 che però non competente per il distretto Sannio.
Mentre, l’assemblea del 25 agosto di Alto Calore, che prevedeva solo una informativa da parte dei vertici della società, si è conclusa con conteggi dei vari schieramenti politici, inizi di campagna elettorale per le regionali e dimissioni dell’amministratore unico avv. Lenzi che porteranno ad una nuova stagione dell’Alto Calore e ad una grande riflessione, da parte degli Ambiti Distrettuali di competenza e degli Enti Locali attraverso l’EIC, per effettuare scelte di discontinuità, trasparenti e libere dai vincoli del vecchio sistema di potere, sull’acqua pubblica e sulla gestione pubblica, economica ed efficiente della stessa, anche in considerazione della scadenza della concessione, al31.12.2027, della gestione del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Irpino e di 31 comuni del Sannio, come forma di gestione interamente pubblica alla società Alto Calore Servizi S.p.A ed in considerazione della delibera n. 1/2022 dell’Ambito Distrettuale Sannita con la quale è stato scelto di affidare il Sistema Idrico Integrato del Sannio ad una società a capitale misto pubblico/privato.”
Sant’Angelo a Cupolo, la minoranza attacca l’Amministrazione sulla crisi idrica
La crisi idrica che da mesi investe i comuni sanniti ed irpini continua a pesare sui cittadini, già provati da disagi quotidiani e da bollette sempre più salate. A Sant’Angelo a Cupolo, il gruppo consiliare di minoranza Liberamente interviene con dure critiche all’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco De Pierro, accusata di aver seguito la linea dei suoi predecessori senza adottare misure concrete a tutela della popolazione.
“Il gruppo Liberamente – dichiarano i consiglieri Tornusciolo, Micco e Biele – ben conosce la situazione di grave crisi idrica che investe il nostro territorio. Non possiamo dimenticare il disappunto espresso nei confronti dell’allora sindaco Cataffo, quando obbediva silente alle direttive provenienti dai Piani Alti, votando a favore dell’attuale amministratore unico dell’Alto Calore senza valutare le conseguenze. Già allora ci dissociammo da tale scelta, assunta senza alcuna condivisione e al di fuori di ogni coerenza politica”.
Secondo Liberamente, l’attuale primo cittadino avrebbe ripetuto gli stessi errori: “L’attuale sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, De Pierro, cosa fa!? Indietreggia come un gambero! Persegue la scia del suo predecessore. In occasione dell’assemblea dei sindaci del 30 giugno 2025 ha votato favorevolmente un bilancio 2024 che certificava 131 milioni di euro di debito unitamente all’aumento delle tariffe.
Oggi sottoscrive una nota con la quale si discosta da tale manovra, ma è evidente che questo comportamento non sia altro che un disperato tentativo di recuperare credibilità nei confronti dei cittadini, ormai esausti per i disagi che stanno subendo ogni giorno e a caro prezzo.
La minoranza ricorda anche le criticità infrastrutturali del sistema idrico locale: “Basti pensare al serbatoio in località Montorsi – spiegano – dove con poco più di 14.000 euro potrebbe essere garantito un carico idrico maggiore, se solo si correggesse l’errato posizionamento del tubo di presa. O ancora all’importante perdita idrica del serbatoio nel Capoluogo, che ogni giorno disperde ingenti quantità di acqua nei canali di raccolta delle acque.
Infine, Liberamente rivendica un ruolo più incisivo per il Comune: “Sant’Angelo a Cupolo deve occupare poltrone nelle sedi opportune per rappresentare le problematiche e le criticità del territorio con relative soluzioni, e non essere considerato soltanto un membro da quorum. Su questioni così importanti sarebbe doveroso documentarsi prima di alzare la mano e obbedire.
Chiediamo e riteniamo doveroso sospendere immediatamente l’applicazione degli aumenti – conclude il gruppo – tenuto conto dei gravissimi disagi lamentati dai cittadini del nostro Comune”.
Crisi idrica, San Giorgio Protagonista: “Basta immobilismo, situazione attuale è fallimento dell’Amministrazione Ricci”
“Di seguito, il comunicato stampa del gruppo consiliare di minoranza ‘San Giorgio Protagonista’ del Comune di San Giorgio del Sannio.”
“Abbiamo seguito con attenzione – scrivono i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno – il video diffuso martedì 12 agosto dall’amministrazione comunale, volto a illustrare lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo serbatoio di accumulo in via Toppa”.
“Nel messaggio – proseguono i consiglieri-, l’amministrazione sostiene che Alto Calore Servizi non ritenga i nuovi serbatoi centrali per affrontare l’emergenza idrica, preferendo invece puntare sulla riqualificazione delle condotte. Eppure, si omette di dire che il serbatoio di via Toppa è stato inserito da Alto Calore Servizi S.p.A. nel Piano d’Ambito Idrico Sannita (e in quello della Regione Campania) alla pari del rifacimento di parte delle condotte obsolete.
Sorge spontanea una domanda: come può il sindaco Ricci condividere la posizione di Alto Calore, che nella nota del 26 agosto 2024 ha definito il serbatoio “opera non valida” e “priva di benefici”? A nostro avviso, la vera ragione della mancata entrata in funzione non è tecnica, bensì legata all’impossibilità di Alto Calore di fornire acqua in quantità sufficiente”.
“Il gruppo “San Giorgio Protagonista” – spiegano – ha sempre sostenuto che il serbatoio di via Toppa sia solo una parte della soluzione all’emergenza idrica. Resta però un fatto: il sindaco non può accettare dichiarazioni di Alto Calore contrarie alla messa in esercizio di un’opera strategica e già inserita nei piani dell’ente.
Il video diffuso dall’amministrazione ci è apparso una mera operazione di facciata. L’opera era già completata durante la campagna elettorale del 2024: mancava solo il collaudo. In un anno, il Comune non ha saputo o voluto sollecitare Alto Calore alla messa in esercizio, non portando nemmeno a termine il collaudo idrodinamico. Il risultato? Immobilismo amministrativo e disinteresse da parte della società che gestisce il servizio idrico. Più che la colonna sonora del Gladiatore, sarebbe stata più adatta quella di Fantozzi”.
“Riteniamo che l’amministrazione comunale non debba operare “a braccetto” con Alto Calore, ma in sinergia con i cittadini e, perché no, anche con la minoranza.
Il 13 agosto, dopo l’ennesima chiusura dell’acqua senza preavviso, il sindaco ha inviato una nota al prefetto e ad Alto Calore chiedendo semplicemente di essere informato in anticipo. Per noi questa è un’azione insufficiente: il sindaco dovrebbe pretendere che le interruzioni vengano eliminate o almeno effettuate solo di notte, tutelando così la vita quotidiana dei cittadini. In vista della assemblea straordinaria dei soci Alto Calore del 25 agosto e della riunione dell’Ente Idrico Campano del 27 agosto, chiediamo che il sindaco Ricci: 1. Si opponga formalmente a qualsiasi aumento delle tariffe idriche a carico dei cittadini. 2. Si faccia promotore della creazione di una rete di comuni per chiedere la revisione della ripartizione delle risorse idriche tra Campania e Puglia, garantendo i 100 l/s aggiuntivi per Sannio e Irpinia annunciati un anno fa. 3. Si impegni per il collegamento immediato del serbatoio di via Toppa alla rete idrica comunale. 4. Richieda ad Alto Calore un incremento dell’erogazione per i comuni più popolosi, in proporzione alle esigenze reali. 5. Avvii un’azione legale: la giunta dovrebbe predisporre un atto di indirizzo, incaricare il segretario generale di individuare un legale di fiducia e valutare una diffida formale, fino a una richiesta di risarcimento danni per il Comune e per i cittadini.
Diciamo basta all’immobilismo politico. Basta con le autobotti, che rappresentano il fallimento amministrativo di questa giunta e un disagio quotidiano per la cittadinanza.
Il nostro unico obiettivo è essere ascoltati e poter partecipare alle scelte che riguardano tutti. Perché per noi, e per ogni cittadino di San Giorgio del Sannio, il vero successo sarà svegliarsi e addormentarsi con l’acqua che scorre regolarmente dai nostri rubinetti”, concludono i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno.
Aumenti Alto Calore, Forgione (NdC): “Condivido documento dei Sindaci ACS, voterò no ai rincari per le famiglie”
“Esprimo totale condivisione rispetto al documento che i Sindaci dei Comuni sanniti serviti da Alto Calore hanno indirizzato, tra gli altri, al Prefetto e al Presidente della Regione per esprimere contrarietà ai paventati rincari in bolletta”, è quanto spiega in una nota il sindaco di Solopaca e coordinatore del distretto sannita dell’Eic Pompilio Forgione, che aggiunge:
“Conosco personalmente tutti questi colleghi, ne apprezzo da sempre la dedizione, so che – in particolare d’estate – la carenza idrica esaspera molti cittadini della provincia di Benevento.
E’ inaccettabile aumentare i costi a carico delle famiglie: annuncio sin da ora che tanto all’assemblea dell’Alto Calore, quanto al Comitato esecutivo dell’Eic quale rappresentante del Sannio, il mio voto su questa misura, che è sbagliata, sarà contrario”, conclude il sindaco di Solopaca.
Crisi idrica, Ricciardi (M5S): “Noi del M5S siamo gli unici immuni da responsabilità”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Sabrina Ricciardi, Coordinatrice Provinciale M5S Benevento.
“Quando si affrontano problemi di questa portata, come ad esempio quello di garantire ai cittadini un bene prezioso qual è l’acqua, la politica tutta ha il dovere di unirsi, di confrontarsi lasciando ognuno il proprio vessillo fuori dalla porta e ponendo in campo un solo principio, l’etica. Battaglie di questo genere non hanno colore. Il grande “j’accuse” a cui stiamo assistendo in queste ore, lo scaricabarile tra le varie componenti politiche è indecoroso e tipico di un provincialismo estremo, che va superato con i fatti e con azioni concrete. Una squallida speculazione politica che graffia la pelle dei cittadini, una strumentalizzazione che sa tanto di campagna elettorale.
Noi del M5S, non avendo mai avuto a che fare con la gestione di tale risorsa, siamo gli unici immuni da responsabilità, e da anni denunciamo tutte le storture amministrative, le responsabilità politiche che hanno provocato tutto questo.
Ma siamo altrettanto consapevoli che la questione non può più essere affrontata come una guerra tra partiti, è un fatto di moralità!! Ma cosa può pensare un cittadino che quotidianamente soffre l’assenza di acqua, e come se non bastasse vede aumentarsi il costo di una fornitura che non ha, di fronte al teatrino di una politica che mette in scena avvilenti scontri verbali in cui si rimbalzano l’uno contro l’altro solo accuse e responsabilità, invettive e strali? Ecco la risposta alla sempre ripetuta domanda: “perché il cittadino deserta le urne?”.
Noi preferiamo andare oltre e lanciare un monito a tutte le forze politiche in campo. Confrontiamoci e sediamoci allo stesso tavolo per garantire questo universale diritto ai cittadini, non per riempire la borsa del proprio consenso. Noi ci siamo, e in qualità di coordinatrice provinciale del M5S invito ufficialmente tutti i segretari, i rappresentanti, provinciali di tutte le forze politiche in campo di convergere insieme sulla grande questione. Non è in gioco il nostro consenso ma un diritto sacrosanto, l’acqua, un bene primario alla sopravvivenza della civiltà umana e abbiamo il dovere di mettere in campo una condotta che prescinda dall’appartenenza!”
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