Limatola, grande partecipazione per la presentazione del “Cristo morto” del Maestro Rispoli

Limatola, grande partecipazione per la presentazione del “Cristo morto” del Maestro Rispoli

AttualitàDalla Provincia

Una Sala consiliare gremita ha fatto da cornice, nel pomeriggio di Sabato, a Limatola, alla presentazione del Cristo Morto, imponente opera scultorea in marmo realizzata dal Maestro Gino Rispoli. Accolti dal sindaco Domenico Parisi, i numerosi presenti hanno potuto ammirare l’opera attraverso proiezioni digitali, non essendo stato possibile trasportare fisicamente la stessa in Municipio.

Il Maestro limatolese ha raccontato il lungo percorso creativo che ha portato alla realizzazione del Cristo: “È il frutto di un lavoro durato oltre vent’anni. Ho affrontato il blocco di marmo in modo frontale, diretto: vedevo già l’opera che sarebbe dovuta emergere. Ho semplicemente tolto il marmo in eccesso.”

Molto apprezzata nel suo intervento anche l’Onorevole Giuseppina Castiello, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha accolto l’invito partecipando all’evento e sottolineando, come gli altri relatori, il valore artistico dell’opera e il merito del Maestro Rispoli quale ambasciatore di arte e cultura del territorio.

L’incontro è stato moderato dalla Presidente del Consiglio comunale Filomena Marotta. Ad intervenire sono stati Rosalia Manasseri, dirigente dell’I.C. “Leonardo Da Vinci” di Limatola, Pina D’Angelo, vicesindaco, lo storico e scrittore Claudio Modena, Paolo Di Giovine, Don Marco Zuppardi, parroco delle Comunità di Sant’Eligio e di San Biagio Vescovo e Martire, che ha portato il saluto di S.E. Monsignor Pietro Lagnese, Vescovo della Diocesi di Caserta e Arcivescovo di Capua.

Il Sindaco Domenico Parisi ha concluso ringraziando tutti i presenti e, in particolare, un emozionatissimo Gino Rispoli, “per il valore che da sempre dona alla Comunità di Limatola attraverso la sua pluridecennale attività artistica”. Un pomeriggio di grande partecipazione e significato che ha celebrato l’arte, la cultura e il talento di un uomo che rappresenta motivo di orgoglio per l’intero territorio.

Benevento| Processione del Cristo Morto, c’è il dispositivo per la disciplina del traffico

Benevento| Processione del Cristo Morto, c’è il dispositivo per la disciplina del traffico

AttualitàBenevento Città

L’assessore al Traffico Attilio Cappa rende noto che con ordinanza dirigenziale è stato disposto il dispositivo che disciplina la circolazione in occasione della Processione del Cristo Morto, in programma domani 29 marzo.

Prevede l’istituzione del divieto di sosta con tabellina aggiuntiva rimozione coatta dalle ore 16,00 del a fine processione sul seguente percorso: Cattedrale, Corso Garibaldi, Piazza IV Novembre, Viale Dei Rettori, via Del Pomerio, via Goduti e piazza Duomo; chiusura al traffico, dalle ore 19,00 al passaggio della processione o non appena se ne presenti la necessità, del 29/03/2024 a fine processione sul seguente percorso: 

C.so Garibaldi, Piazza IV Novembre, Viale Dei Rettori, via Del Pomerio, via E. Goduti. Gli agenti del traffico al fine di garantire la fluidità e sicurezza dell’evento religioso potranno attuare ogni utile deviazione al traffico al passaggio della processione.

Paupisi, Settimana Santa, al via i Riti con l’attesissima processione di Cristo Morto e l’Addolorata

Paupisi, Settimana Santa, al via i Riti con l’attesissima processione di Cristo Morto e l’Addolorata

AttualitàDalla Provincia

Siamo ormai all’inizio della Settimana Santa e, come in tutte le Chiese, anche nella parrocchia di Paupisi si vivranno momenti liturgici nonché tradizionali legati alla Settimana di Passione.

L’amministratore parrocchiale, don Antonio Fragnito, nel giorno della Domenica delle Palme ha benedetto i ramoscelli di ulivo in piazza don Tommaso Boscaino, con una grande partecipazione di fedeli della comunità, per poi spostarsi in chiesa per la celebrazione della Santa Messa e la lettura del Passio in cui è narrata la Passione di Gesù.  

Ma la Settimana Santa che precede la Domenica di Pasqua è ricca di celebrazioni e nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Bosco i riti saranno officiati da don Antonio insieme a don Emanuele e don Gerarld.

Giovedì 6 aprile alle ore 19.00 accoglienza oli santi, celebrazione della Santa Messa nella Cena del Signore con il rito della lavanda dei piedi e l’Adorazione al Santissimo Sacramento all’altare della reposizione (sepolcro).

Venerdì Santo, invece, alle ore 19.00 ci sarà l’Azione Liturigica, l’Adorazione della Santa Croce e a seguire la processione per le strade del paese di Cristo Morto con la Vergine Addolorata animata dai vari gruppi parrocchiali e volontari. Durante la processione sarà commemorata la Passione e morte di Gesù con la Via Crucis e saranno riproposti i canti tradizionali come Stava Maria Dolente, Ti saluto o Croce Santa, Già è condannato il Figlio, Vanità di Vanità, Gesù Mio con dure funi e le Litanie.

Sabato 8 aprile ci saranno diversi sacerdoti a disposizione per le confessioni dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00; poi alle ore 23.30 ci sarà la tradizionale Veglia Pasquale.

Il giorno di Pasqua, domenica 9 aprile, le Sante Messe saranno celebrate alle ore 10.30 e alle ore 19.00.

“La Quaresima – afferma don Antonio Fragnito – è stato un tempo forte che ci ha fatto guardare dentro riscoprendo la bellezza di sentirsi parte di una famiglia, quella di Dio. Invito tutta la comunità a partecipare alle liturgie della Settimana Santa, che è la più importante settimana dell’anno liturigico e che costituisce il rinnovarsi della fede e dell’intima partecipazione alla passione di Cristo. Possano tutti ricevere la benedizione di Dio e vivere questi giorni chiedendo a Cristo morto e risorto pace e serenità”.

Venerdì Santo, la processione del Cristo Morto partirà alle 20:30 dalla Cattedrale di Benevento

Venerdì Santo, la processione del Cristo Morto partirà alle 20:30 dalla Cattedrale di Benevento

AttualitàBenevento Città
L’organizzatore don Mimmo Parlavecchia: ‘Le statue della Madonna e di Gesù usciranno insieme dalla Chiesa di Sant’Anna’.

Macchina organizzativa già in moto per la tradizionale Processione del Cristo Morto nel centro storico di Benevento. L’appuntamento, sentitissimo dai beneventani, è in programma il prossimo 7 aprile, Venerdì Santo, alle ore 20:30, con partenza dalla Cattedrale, al corso Garibaldi.

L’importante manifestazione religiosa è organizzata dalla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue e coincide quest’anno con il bicentenario dell’arrivo dei religiosi di San Gaspare del Bufalo nel capoluogo sannita.

“I missionari – spiega l’organizzatore don Mimmo Parlavecchia, parroco di Sant’Anna e di Santa Maria degli Angeli – invitano tutta la popolazione beneventana a vivere questo evento che porta a testimoniare la nostra fede. Ci auguriamo che tutto venga predisposto per il meglio e, come ogni anno, porti ad avvicinare a Cristo il cuore di tanti fedeli.

L’inizio della processione – aggiunge il sacerdote – avverrà subito dopo la sacra liturgia dell’Ostensione della Croce, in programma alle 18.30 in Cattedrale e presieduta dall’arcivescovo Felice Accrocca. Il corteo partirà dunque dal Duomo e si snoderà lungo corso Garibaldi, arrivando alla chiesa di Sant’Anna”.

Come lo scorso anno, le statue della Madonna Addolorata e del Cristo partiranno nuovamente insieme proprio dalla Chiesa di Sant’Anna e saranno trasportate a spalla dai fedeli: sarà il primo dei momenti più suggestivi ed emozionanti del corteo, con l’uscita della madre e del figlio morto tra gli applausi dei cittadini sanniti.

Tra le immagini sacre portate in processione anche quella dedicata alla Sacra Sindone, novità introdotta da qualche anno dal parroco don Mimmo Parlavecchia.

“La processione percorrerà corso Garibaldi, svolterà su viale dei Rettori e arriverà all’Arco di Traiano: davanti al monumento simbolo della città, come nel 2022, ci sarà una preghiera speciale per tutti i fedeli.

Successivamente il corteo percorrerà via del Pomerio, via Ennio Goduti e, infine, parte di corso Garibaldi per rientrare a Sant’Anna, dove ci sarà il tradizionale messaggio di auguri dell’arcivescovo Accrocca”, conclude don Mimmo Parlavecchia.

Come ogni anno, a guidare la processione il clero, le comunità religiose, le associazioni di volontariato, i cavalieri del Santo Sepolcro e numerose autorità militari e civili. Ad animare ci sarà la banda musicale ‘G. Verdi’ Città di Montesarchio.

Napoli, esposto il Cristo Morto di Procida

Napoli, esposto il Cristo Morto di Procida

AttualitàBenevento CittàDalla Regione
In rappresentanza della Provincia sannita presenti i Cavalieri di Merito Michele Antonio Sordillo e Massimo Contini.

Nell’incantevole scenario del Duomo di Napoli, domenica scorsa è stato esposto il Cristo Morto di Procida, scultura lignea, realizzata nel 1728 da Carmine Lantraceni nella sua bottega napoletana a San Biagio dei Librai, proveniente dalla chiesa di San Tommaso d’Aquino a Procida, gestita dalla Congrega dei Turchini.

L’evento “Con_fratelli tutti” è organizzato dall’Ufficio Confraternite della Diocesi di Napoli.

Su invito dell’arcivescovo di Napoli SER Don Domenico Battaglia, già Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese Terme – Sant’Agata de’ Goti, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il cui Gran Maestro è Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, è stato invitato a venerare il Cristo durante tutta la sua permanenza nel capoluogo campano.

In rappresentanza della Provincia sannita presenti i Cavalieri di Merito Michele Antonio Sordillo e Massimo Contini.

Nel pomeriggio alle ore16,30 la scultura è stata portata in processione fino in piazza Mercato, che dopo la celebrazione della Santa Messa officiata da Mons. Gaetano Castello, Vescovo ausiliario della Diocesi partenopea si è conclusa con il concerto del Coro della città di Napoli, diretto dal Maestro Carlo Morelli.

Numerosissima la presenza di fedeli e turisti che hanno pregato con devozione ai piedi della scultura del Cristo morto di Procida, nota in tutto il modo per la sua bellezza curata dal Maestro Lantraceni in ogni minimo particolare.

Dopo anni, Paupisi ritrova la processione del Venerdì Santo 

Dopo anni, Paupisi ritrova la processione del Venerdì Santo 

Dalla Provincia

Mancava da oltre 10 anni a Paupisi la processione del Venerdì Santo di Gesù Morto e l’Addolorata tanto cara ai paupisani, conosciuta e apprezzata ben oltre i confini locali e più antica d’Italia.L’atmosfera si è iniziata a respirare già dal Giovedì Santo sera. Paupisi era ormai orfana del giorno più importante e sentito dell’anno. E finalmente quest’anno si è tornati a respirare quella spiritualità tanto attesa, un’occasione di raccoglimento, preghiera e riflessione, che in paese è ben più di una tradizione, ma fa parte dell’identità culturale e personale di ogni paupisano. Paupisi ha ritrovato dunque uno dei suoi punti di riferimento più saldi. Ma Venerdì Santo  alle ore 15:00 ha echeggiato per le vie del paese il suono delle traccole che annunciava la morte di Gesù.

Anche questo Un momento toccante e significativo. Tornando alla processione di Gesù Morto e l’Addolorata in pochi hanno voluto rinunciare all’appuntamento, raggiungendo la chiesa Santa Maria del Bosco già dalle ore 19:00 per partecipare ai riti del Venerdì Santo e quando, alla fine dei riti liturgici la processione è partita incamminandosi per le vie del paese, per tanti è stato difficile trattenere l’emozione in un’atmosfera di grande suggestività  con l’illuminazione pubblica spenta e il Popolo di Dio con i flambeaux.

Nel corso della processione si è recitata la Via Crucis e poi non sono mancate le profonde e commoventi parole delle melodie del Venerdì di Passione: Stava Maria Dolente, Gesù Mio con dure funi, Vanità di Vanità e tante altre che hanno dato solennità e spiritualità a questo corteo di penitenza. Finalmente Paupisi è riuscita a ritrovare un pezzo di sé, pur con tutte le limitazioni del momento storico particolare. Conservare i valori e le tradizioni è un dovere della cultura.