MangiarSannio, un capolavoro di semplicità e tradizione: la Crostata Beneventana

MangiarSannio, un capolavoro di semplicità e tradizione: la Crostata Beneventana

Mangiarsannio

Rieccoci al nostro consueto appuntamento con Mangiar Sannio, la rubrica dedicata a raccontare, valorizzare e diffondere i sapori autentici del territorio sannita, fatto di tradizioni culinarie ricche, genuine e spesso ancora poco conosciute.

Oggi ci addentriamo nel mondo della pasticceria locale per scoprire un dolce che, pur appartenendo alla tradizione campana, non è tra i più diffusi né tra i più facilmente reperibili: la Crostata Beneventana.
Questo dolce, dal fascino discreto e tutto da riscoprire, è conosciuto anche con il nome curioso di Torta Portoghese. Un appellativo che potrebbe trarre in inganno, poiché di portoghese non ha nulla: le sue vere origini sono Campane radicate profondamente nel cuore della provincia di Benevento.

La Crostata Beneventana conquista al primo assaggio grazie alla sua consistenza particolare e sorprendente. La base è una frolla friabile e profumata, che racchiude un ripieno morbido, vellutato e ricco: un connubio di crema e savoiardi che si fondono insieme fino a creare un cuore cremoso e avvolgente. A impreziosire il tutto c’è il celebre Liquore Strega, ingrediente simbolo del territorio beneventano, che con il suo aroma inconfondibile regala al dolce un carattere unico, elegante e profondamente identitario. Un capolavoro di semplicità e tradizione, che merita di essere conosciuto e assaporato.

Ma vediamo come preparare questa Speciale Crostata :
Dosi per 8 persone
Per la pasta frolla
• 250 g farina 00
• 100 g zucchero a velo
• 140 g burro morbido (a temperatura ambiente)
• 40 g tuorli (circa 2–3 tuorli, a seconda della grandezza)
• 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
• Buccia grattugiata di 1 limone non trattato
• 1 pizzico di sale
Per la crema
• 520 g latte intero
• 140 g zucchero
• 3 uova medie
• 20 g Liquore Strega
• Buccia grattugiata di 1 limone non trattato

Per la decorazione e il ripieno
• 15 savoiardi (circa, da adattare in base alla teglia)

Preparare la pasta frolla
In una ciotola capiente unite la farina, lo zucchero a velo, il burro tagliato a pezzettini, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di un limone. Con le mani lavorate gli ingredienti sfregandoli fra le dita, fino a ottenere un composto sabbioso e uniforme.
Aggiungete quindi i tuorli leggermente sbattuti e impastate rapidamente, giusto il tempo necessario a ottenere un panetto liscio, omogeneo e compatto.
Avvolgete la frolla con pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo potete dedicarvi alla crema.
Preparare la crema al latte e Liquore Strega
Versate il latte in un pentolino e scaldatelo senza portarlo a bollore. Quando è ben caldo, spegnete il fuoco e incorporate lo zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone e il Liquore Strega.
Mescolate con una frusta a mano per sciogliere perfettamente lo zucchero e amalgamare gli aromi, quindi lasciate intiepidire la crema in modo che risulti fluida ma non bollente.
Composizione e cottura della Crostata Beneventana
Riprendete la frolla dal frigorifero, stendetela con il mattarello fino a ottenere uno spessore uniforme e adagiatela nello stampo per crostate, facendola aderire bene ai bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.
Disponete i savoiardi sulla superficie formando una spina di pesce. Tagliateli in base alla lunghezza necessaria per ricoprire completamente la base e utilizzate gli eventuali ritagli per riempire gli spazi più piccoli, così da ottenere uno strato regolare.
A questo punto versate tutta la crema nella guscio di frolla. Se notate che i savoiardi tendono a galleggiare, lasciate riposare la crostata per circa 10 minuti: il tempo utile affinché assorbano un po’ di crema e tornino perfettamente in posizione.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170 °C per 45–50 minuti, finché la superficie non risulta ben dorata e il ripieno stabilizzato.
Raffreddamento
Una volta sfornata, lasciate raffreddare la crostata completamente a temperatura ambiente. Solo quando sarà del tutto fredda trasferitela in frigorifero e lasciatela riposare per qualche ora: questo passaggio permetterà al dolce di rassodarsi e ai profumi di amalgamarsi, rendendo il risultato finale ancora più equilibrato e aromatico.
Tiratela fuori qualche minuto prima di servirla, così la frolla tornerà friabile e la crema avrà la giusta cremosità.