Sanità, De Longis e Abbate: “Liste d’attesa interminabili, medici di base lasciati soli, pronto soccorso intasati”

Sanità, De Longis e Abbate: “Liste d’attesa interminabili, medici di base lasciati soli, pronto soccorso intasati”

Politica

“Liste d’attesa interminabili, medici di base lasciati soli, pronto soccorso intasati. È questa la fotografia impietosa della sanità pubblica oggi. Ma nel rione Libertà la situazione è ancora più grave: non c’è più nemmeno la guardia medica. In un quartiere dove vivono migliaia di persone, spesso fragili e in difficoltà, la sanità è semplicemente sparita”.

Così in una nota a firma del consigliere comunale e provinciale del PD Raffaele De Longis e del consigliere regionale Gino Abbate. 

“Durante la campagna elettorale, il sindaco aveva promesso la realizzazione di una Casa di Comunità proprio nel rione Libertà. Una proposta condivisibile, che però è rimasta lettera morta. Nessun progetto, nessuna azione concreta, solo una promessa da campagna elettorale.

Ma oggi non c’è più tempo per gli annunci. Serve un presidio reale, stabile, funzionante tutto il giorno. Un luogo dove medici di famiglia, infermieri, specialisti, assistenti sociali, psicologi possano lavorare insieme, offrendo cure, prevenzione e continuità assistenziale. Una Casa di Comunità vera, pensata per rispondere ai bisogni di chi, da troppo tempo, è stato lasciato solo.

Il rione Libertà non può più aspettare. Chiediamo all’amministrazione comunale uno sforzo. Vanno individuate le risorse per poter realizzare un progetto che sarebbe in favore della collettività. Servono solo volontà e coraggio”.

La sanità non può essere un privilegio. Deve tornare a essere un diritto, per tutti. Anche – e soprattutto – per chi vive nei quartieri dimenticati.

Trasporti ferroviari, De Longis: “Ennesimo taglio, Benevento resta fuori”

Trasporti ferroviari, De Longis: “Ennesimo taglio, Benevento resta fuori”

Politica

“A partire da domenica 15 giugno e fino al 15 dicembre andrà in vigore l’orario estivo di Trenitalia. Una serie di tagli che influiranno sui collegamenti in partenza e in arrivo a Benevento, città già di per se marginalizzata durante tutto il resto dell’anno.

La situazione diventa ora ancora più critica, dal momento che Trenitalia, a causa dei noti lavori per la nuova linea ‘alta velocità’, si trova spesso a cancellare corse o in alcuni casi sostituirle con il bus”, così in una nota Raffaele De Longis, consigliere comunale e consigliere provinciale del Partito Democratico.

“Un caos totale che coinvolge numerosi studenti e lavoratori che ogni giorno dovrebbero spostarsi da Benevento a Napoli e viceversa, con l’unico treno al mattino che termina la sua corsa a Caserta dove poi è previsto un bus sostitutivo. Non va meglio il pomeriggio quando l’ultima corsa verso Napoli è poco dopo le 17, dopodiché gli unici collegamenti sono tramite bus con le corse che terminano alle 18:30.

Un vero e proprio isolamento rispetto a Napoli con una difficoltà di collegamento tramite linea ferroviaria che è ormai chiaro ed evidente. Assurdo pensare che di questi lavori sulla tratta ‘alta velocità’, a farne le spese siano solo i treni e i pendolari regionali, mentre Frecce e Italo da e verso Roma non subiscono alcun taglio.

Serve un intervento urgente a tutela di tutti quei cittadini pendolati, studenti e lavoratori, che quotidianamente si trovano a dover far fronte con i disagi dovuto alla mancanza di un collegamento ferroviario, anche in virtù dell’ormai ‘storica’ chiusura della linea Eav via Cancello.

E’ dovere delle istituzioni porsi quali garanti degli interessi del territorio e della cittadinanza tutta, a maggior ragione su un tema così delicato quale quello dei trasporti e del collegamento con Napoli, fulcro indiscusso e riferimento sia per studenti che per lavoratori”, conclude De Longis.

L’opposizione: “Mastella blocca protocollo a dipendenti per fuga notizie. Comune trasformato in scatola chiusa”

L’opposizione: “Mastella blocca protocollo a dipendenti per fuga notizie. Comune trasformato in scatola chiusa”

Politica

I consiglieri comunali Perifano, De Longis, De Lorenzo, Farese, Fioretti, Megna, Miceli, Moretti, Varricchio e Sguera: “Dall’Amministrazione censure ed oscurantismo, Palazzo Mosti sia casa di vetro”.

L’ultima disposizione per limitare l’accesso al protocollo dei dipendenti comunali rappresenta l’ennesimo segnale di un’Amministrazione che vuole fare del Comune una ‘scatola chiusa’ – così in una nota i consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Maria Letizia Varricchio e Vincenzo Sguera.

“Nell’era della digitalizzazione è paradossale che si possa bloccare l’accesso al protocollo, rendendo così il lavoro degli uffici comunali molto più lento. Un vero e proprio passo indietro. Se poi si considera che la decisione è stata suggerita direttamente dal Sindaco Mastella per scongiurare eventuali ‘fughe di notizie’, allora potremmo addirittura parlare di una marcia indietro a quando si procedeva con limitazioni e censure.

Si continua a portare avanti un’azione fatta di oscurantismo e pregiudizio nei confronti dell’opposizione che, a dispetto di quanto vorrebbe il Sindaco Mastella, non fa altro che portare avanti, con senso di responsabilità, il proprio ruolo istituzionale e politico. Considerare il Comune come una ‘scatola chiusa’ accessibile solo in base alle disposizioni del Sindaco Mastella è quanto di più lontano dalla nostra cultura amministrativa. Sarebbe auspicabile, da parte del Sindaco e di tutta l’Amministrazione, lavorare nel segno della trasparenza nel rispetto dei cittadini, affinché il Comune diventi una vera e propria ‘casa di vetro’”.

Formaggio scaduto alla mensa scolastica, l’opposizione interroga il Sindaco

Formaggio scaduto alla mensa scolastica, l’opposizione interroga il Sindaco

Politica

I consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna, Floriana Fioretti, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Giovanni De Lorenzo, Maria Letizia Varricchio e Raffaele De Longis hanno depositato un’interrogazione al Sindaco sul caso del formaggio fresco scaduto somministrato alla mensa scolastica il 23 gennaio.

“Chiediamo che il Sindaco chiarisca in Consiglio Comunale l’accaduto illustrando i controlli effettuati, le azioni adottate e le verifiche disposte anche rispetto a quanto avvenuto negli altri plessi scolastici oltre al caso segnalato a San Filippo.

Le dichiarazioni di Mastella nei giorni successivi lasciano perplessi considerato che, oltre a riportare dati inesatti, ha assunto la difesa d’ufficio della ditta invece che delle famiglie. Chiediamo pertanto di rendere pubblici sul sito del Comune di Benevento tutti i documenti attestanti anche le verifiche effettuate”.

Nell’interpellanza presentata i consiglieri di opposizione hanno pertanto richiesto di chiarire come sia stato possibile che nel refettorio della scuola San Filippo sia stato somministrato ai bambini un formaggio fresco scaduto da 3 giorni e quali azioni siano state adottate al riguardo dall’Amministrazione.

Come sia stato possibile che ad accorgersi del prodotto scaduto siano stati i bambini e che ciò non sia stato rilevato dalla ditta che espleta il servizio.

Quale formaggio è stato somministrato ai bambini del plesso San Filippo che il giorno 23 gennaio hanno mangiato al primo turno di somministrazione, considerato che i bambini della primaria di San Filippo, che si sono accorti della scadenza del formaggio, il giorno 23 gennaio hanno mangiato nel secondo turno della mensa.

Se corrisponde al vero quanto riportato sui social da alcuni genitori del plesso San Vito secondo cui anche in quel refettorio sarebbe stato somministrato il formaggio fresco scaduto il 20 gennaio.

Quale formaggio fresco è stato servito in tutte le altre scuole il giorno 23 gennaio e che verifiche sono state eseguite al riguardo dall’Amministrazione.

Quali controlli analitici anche in ordine ai documenti di acquisto, ai documenti di trasporto ed ai sistemi di tracciabilità degli alimenti sono stati effettuati dall’Amministrazione.

Quali misure correttive si intendono adottare per migliorare il sistema di verifica delle scadenze su cui ci sarebbe stato questo grave errore.

Come veniva controllata la scadenza dei prodotti somministrati ai bambini così come se e quali correttivi sono stati introdotti successivamente all’episodio del formaggio fresco scaduto.

Se e come è stato verificato in quali plessi è stato distribuito tale prodotto scaduto e in che quantità. Se sono giunte, anche attraverso le rappresentanti di classe o la componente genitori della Commissione Mensa, segnalazioni rispetto ad altri plessi e, in caso positivo, che accertamenti o controlli sono stati effettuati”.

Asse interquartiere, De Longis (PD): “Il progetto è di oltre trent’anni fa, forse oggi non è più utile”

Asse interquartiere, De Longis (PD): “Il progetto è di oltre trent’anni fa, forse oggi non è più utile”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Raffaele De Longis, Consigliere Comunale e Provinciale PD.

“Infrastrutture e collegamenti per il Sannio sono oggi l’ago della bilancia che separa la prospettiva di sviluppo da quelle di desertificazione. Discuterne è dunque importante, con un approccio serio: dire che qualsiasi collegamento e infrastruttura va bene, “basta che si faccia”, non è ad esempio un approccio serio. 

L’asse interquartiere, opera da 30 milioni di euro, è un’opera indispensabile per il Sannio e per la Città di Benevento? E’ lecito esprimere perplessità in tal senso: il progetto è di oltre trent’anni fa, e non è detto che ciò che poteva apparire utile allora lo sarebbe anche oggi. All’epoca Benevento aveva prospettive di sviluppo anche demografico, ambiva a crescere e perché no, a toccare i centomila abitanti: esistevano presidi ed uffici che oggi non ci sono più, ed era plausibile immaginare un collegamento tra la zona più popolosa della città e quella centrale.

Oggi Benevento ha poco più di cinquantamila abitanti, e non risultano particolari difficoltà di percorrenza tra zona alta e Rione Libertà: ci si arriva in pochi minuti (al netto di cantieri e lavori che appaiono a macchia di leopardo e in maniera estemporanea, ma è un’altra storia). Per giunta, in un’area in cui si è scelto (in maniera sbagliata, ma vale lo stesso inciso di sopra) di concentrare tutti gli uffici, far sorgere un cantiere per lavori da 30 milioni di euro, e dunque si ipotizza piuttosto imponenti, causerà inevitabilmente enormi problemi di traffico e viabilità a cittadini già ora esausti da ciò.

Sarebbe stata utile una riflessione su un miglior utilizzo di fondi importanti, coinvolgendo professionalità, associazioni, categorie, evitando la solita corsa miope ad accaparrare risorse e metter su cantieri, ma non è accaduto, al solito.”

Provincia, Ruggiero e De Longis (PD): “Non ci sono più i numeri per garantire la stabilità dell’Ente”

Provincia, Ruggiero e De Longis (PD): “Non ci sono più i numeri per garantire la stabilità dell’Ente”

Politica

“Con l’adesione a Fratelli d’Italia dell’ex segretario provinciale di Noi di Centro, Carmine Agostinelli, non c’è più la maggioranza nel Consiglio Provinciale di Benevento”, scrivono in una nota Giuseppe Ruggiero e Raffaele De Longis del Gruppo PD in Consiglio Provinciale.

“In effetti, l’ultima assise della Rocca dei Rettori – un consesso i cui rapporti sono largamente falsati dal meccanismo dell’elezione indiretta – ha solo formalizzato ciò che era noto da tempo: Mastella e il suo partito locale rappresentano una esigua minoranza dell’elettorato Sannita, ad essere buoni un elettore su dieci.

È pertanto risultato evidente che non ci sono più i numeri per garantire la stabilità dell’Ente Provincia. Nella Consiglio provinciale del 29 ottobre, ad esempio, sarebbe bastato che i consiglieri di Fratelli d’Italia (2) e di Forza Italia (2) si fossero assentati dal voto per bloccarne le decisioni e respingere le proposte della ormai ex maggioranza. Invece, hanno preferito procedere altrimenti a differenza del Partito Democratico che non sarà mai stampella di nessuno.

Ci auguriamo, quindi, che questa ‘vacua cerimonia’ possa cessare al più presto ritornando all’elezione diretta, sempre che l’attuale maggioranza di destra-centro decida di varare la riforma delle Province riattribuendo ai Cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti. Ad oggi, purtroppo, la maggioranza di governo, costituita da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, si è dedicata a tutt’altro, dall’approvazione della ‘schiforma’ sull’Autonomia differenziata, volta ad ammazzare il Meridione d’Italia e le nostre Aree interne, al tentativo di trasferire a suon di milioni di euro qualche decina di immigrati in Albania”.

De Longis (PD): “Soppresso un treno regionale senza il minimo interessamento della politica locale”

De Longis (PD): “Soppresso un treno regionale senza il minimo interessamento della politica locale”

Politica

“Un altro collegamento ferroviario, il treno delle 21176 delle 10 e 07 Benevento – Caserta – Napoli Centrale è stato eliminato”. Ad affermarlo è Raffaele De Longis, consigliere provinciale e comunale del Partito Democratico.

“Un collegamento regionale soppresso dunque e per ora sostituito da due bus, e dal 14 dicembre cancellato definitivamente senza il minimo interessamento della politica locale. Una beffa peraltro, perché il treno in questione non viene cancellato tout court, ma continua a essere operativo invece per chi parte da Caserta, capoluogo che invece di collegamenti ferroviari con Napoli ne ha numerosi (praticamente un treno ogni 30 minuti)

Una contingenza stucchevole, perché vengono scippati collegamenti regionali fondamentali per i cittadini sanniti nel silenzio generale. In un momento in cui la ferrovia Valle Caudina è ferma da cinque anni infatti si va a creare, eliminando il treno regionale delle 10 e 07 frequentato da tanti sanniti, un ulteriore collegamento su un trasporto su gomma sempre più problematico, con due arterie come la Telesina (nel caso di specie) e l’Appia sempre più intasate.

La summa del momento è rappresentata plasticamente dalla contingenza che vede la stazione FERROVIARIA di Benevento come punto di partenza, di arrivo e anche di passaggio, di un numero di bus sostitutivi decisamente superiore a quello dei treni! Serve un impegno forte, serio, per evitare che scelte del genere continuino a creare disagi ai cittadini sanniti”.

De Longis: “Vicenda Ponte San Nicola va oltre il ridicolo”

De Longis: “Vicenda Ponte San Nicola va oltre il ridicolo”

Politica

“Sfiora, e probabilmente travalica il ridicolo la vicenda relativa al Ponte San Nicola. In pompa magna, dopo mesi di chiusura, l’amministrazione Mastella annuncia una riapertura da lunedì 16 settembre che è a)parziale per sole autovetture; b)in senso unico alternato; c)in orari prestabiliti; d)in giorni prestabiliti.

Insomma sembra ben più impegnativo definire tutte le condizioni d’accesso di cui sopra che i lavori che avrebbero dovuto garantire l’apertura del ponte, almeno per l’inizio delle attività scolastiche. La realtà è che si è lavorato poco o per nulla nei mesi scorsi (al netto della sacrosanta direttiva del presidente della Giunta Regionale) e ciò ha portato alla situazione attuale: slittamento della fine dei lavori previsto addirittura per fine 2024.

Un disagio inaccettabile per i cittadini di Capodimonte e delle aree limitrofe, che dovranno fare a meno per altri quattro mesi (almeno) di un collegamento fondamentale per le attività quotidiane. Un disagio provocato dalla solita disattenzione dell’amministrazione, che non controlla e poi addirittura si produce in un annuncio che pare più una supercazzola in stile amici miei che una seria informazione di servizio per i cittadini.

Abbiamo visto in tempi recenti i disservizi e il caos provocato dal senso unico alternato proprio sul ponte San Nicola: è immaginabile che quel caos raddoppi viste le cervellotiche condizioni di utilizzo di cui sopra. E’ emblematico che ogni cantiere e ogni opera in città si trasformi in un pasticcio e conseguenti disagi per i cittadini”.

Così in una nota stampa il consigliere comunale e provinciale Pd, Raffaele De Longis.

Coordinatore Ambito Sociale, l’opposizione: “Nomina di Santamaria successiva al decreto regionale, restano incongruenze”

Coordinatore Ambito Sociale, l’opposizione: “Nomina di Santamaria successiva al decreto regionale, restano incongruenze”

Politica

“Sulla mancata iscrizione del coordinatore dell’ambito sociale all’elenco previsto dalla Legge Regionale restano ancora forti perplessità”. E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Raffaele De Longis, Francesco Farese, Giovanna Megna, Angelo Miceli e Vincenzo Sguera.

“Ringraziamo il presidente della Commissione Politiche Sociali Rosario Guerra per l’immediata convocazione sul tema a seguito di richiesta della minoranza.

Analizzata la nota fornita ai consiglieri dal dirigente Santamaria tuttavia vi sono ancora diversi interrogativi.

L’Amministrazione ha, infatti, ritenuto legittima la nomina a coordinatore dell’Ambito di Gennaro Santamaria, pur non essendo lo stesso iscritto all’elenco regionale, citando la clausola di salvaguardia prevista dal Decreto Dirigenziale della Regione Campania.

L’art. 10 dell’avviso per l’istituzione dell’elenco regionale dei coordinatori/direttori di Ambito prevedeva infatti che “sono fatti salvi i rapporti in essere, fino alla loro naturale scadenza”. Tuttavia il decreto in questione della Regione è datato 14 febbraio 2023, pubblicato sul Burc il 20 febbraio 2023.

La nomina di Santamaria è stata invece ratificata dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito B1 il 14 marzo 2023. La stessa quindi avviene in data successiva rispetto al decreto regionale ad un soggetto privo dei requisiti previsti dalla norma, considerata la mancata iscrizione all’elenco anche nei periodi successivi.

Non riteniamo condivisibile la tesi secondo cui la data da considerare sarebbe quella di chiusura del procedimento di formazione dell’elenco.

In questo caso, infatti, ad avviso già pubblicato tutti gli Ambiti avrebbero potuto nominare soggetti privi dei requisiti aggirando e vanificando la Legge Regionale. Si tratterebbe di un palese controsenso.

Altra anomalia è che il parere fornito ai consiglieri sia sottoscritto dallo stesso dirigente interessato e dall’Avvocatura. Per quale motivo a relazionare è il Settore Avvocatura e non il Segretario Generale? Non si tratta di un contenzioso ma di una questione di regolarità amministrativa su cui è competente il Segretario. A lui pertanto era stata indirizzata la richiesta dei consiglieri di opposizione, ma l’organo competente stranamente non risulta fra i firmatari della risposta.

Per questo motivo chiederemo al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di rendere parere in merito.

L’interesse è rivolto esclusivamente alla legittimità dell’azione amministrativa. Non c’è alcuna crociata contro qualcuno o tiro al bersaglio – concludono De Longis, Farese, Megna, Miceli e Sguera – ma trattandosi di un settore di fondamentale importanza, come quello dei servizi sociali per i cittadini, la preoccupazione è legata alla legittimità degli atti posti in essere che hanno impatto e rilevanza per la comunità. È doveroso fugare ogni dubbio su ipotesi di non legittimità e sulle conseguenze in termini di annullamento di atti rivolti alle fasce più deboli”.

Rimozione obbligo vaccinale, De Longis (PD): “Se passasse il provvedimento ci sarebbe un aumento di gravi malattie pediatriche”

Rimozione obbligo vaccinale, De Longis (PD): “Se passasse il provvedimento ci sarebbe un aumento di gravi malattie pediatriche”

Politica

“Come consigliere comunale e provinciale del PD e soprattutto come medico sento di dover intervenire sull’ennesima iniziativa a dir poco insensata della Lega ed in particolare del senatore Claudio Borghi, storicamente vicino alle posizioni più retrive, antiscientifiche e dissennate del variopinto mondo NoVax”, inizia così la nota stampa del Consigliere comunale e provinciale Pd Raffaele De Longis.

Il senatore ha approfittato del decreto sulle liste d’attesa per presentare un emendamento che intende abolire l’obbligo (risalente al 2017) sulle principali vaccinazioni dei bambini. Se questo provvedimento passasse per queste vaccinazioni rimarrebbe solo la raccomandazione e non più l’obbligo con ovvio conseguente ulteriore indebolimento della copertura vaccinale ed aumento dell’incidenza di alcune gravi malattie pediatriche tra cui il morbillo, già in forte aumento in Italia.

Intendo aderire all’iniziativa del collega Rocco Russo, pediatra operante a Benevento e responsabile del Tavolo Tecnico sulle vaccinazioni per la Società Italiana di Pediatria, che ha lanciato una petizione sul sito https://trib.al/Sapw2Tk per porre un argine a questa pericolosa mozione della Lega”.