Un tragico incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 26 luglio, nel territorio comunale di Bra, lungo la Strada Provinciale 661, nel tratto compreso tra Bandito e Sanfrè, nei pressi di un’azienda di autodemolizioni.
Erano da poco passate le 17.30 quando due veicoli si sono scontrati frontalmente per cause ancora in fase di accertamento. Nell’impatto ha perso la vita Antonio Sassone, classe 1979, residente a Bra ma originario del Fortore, in provincia di Benevento. L’uomo è deceduto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.
Altre tre persone sono rimaste ferite in modo lieve e sono state trasportate in ospedale in codice verde.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco di Alba e del Distaccamento volontari di Bra, l’elisoccorso 118 e tre pattuglie della Polizia municipale braidese, che ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La circolazione stradale è rimasta a lungo interrotta per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.
Amara scoperta, ieri a Benevento in via Fontanelle, dove in serata è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo di 55 anni.
L’uomo è stato rinvenuto ormai deceduto all’interno della propria abitazione. Il 55enne non dava più notizie di sé, né rispondeva a chi, preoccupato, cercava di contattarlo. Così, alcuni parenti hanno fatto scattare l’allarme.
Sul posto, dunque, sono giunti i Vigili del Fuoco, i quali hanno fatto immediatamente ingresso nell’abitazione.
Lì la triste scoperta; i caschi rossi hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo. Inutile, poi, il sopraggiungere dei sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, che sarebbe dovuto a cause naturali.
Montesarchio, sale su una lamiera per tagliare i rami ma il tetto cede: morto 59enne
L’incidente è avvenuto a Montesarchio dove un uomo di 59 anni, nel tentativo di tagliare dei rami, era salito su una baracca in lamiera al fianco della sua abitazione.
Il tetto, o meglio il plexiglass della struttura su cui la vittima stava camminando, non ne ha retto il peso e ha ceduto. Fatali, per l’uomo, il volo di alcuni metri e l’aver sbattuto la testa contro un trattatore parcheggiato.
Sul posto i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 59enne, e i Carabinieri, chiamati a far luce sull’accaduto e ricostruire la dinamica dell’incidente.
Villa Margherita, deceduta 55enne: è giallo, si indaga
E’ stata ritrovata senza vita nella sua camera della clinica Margherita, dove era ricoverata, la donna di 55 anni che era ospite della struttura beneventana dallo scorso mese di gennaio, quando era rimasta ustionata.
La donna, di San Leucio del Sannio, era stata trasferita presso Villa Margherita, dopo il ricovero presso il Cardarelli di Napoli.
Sull’accaduto sono in corso le indagini da parte della Procura della Repubblica di Benevento: atto dovuto in seguito alla denuncia sporta da parte dei familiari della donna.
Presso Villa Margherita sono giunti anche i Carabinieri che hanno acquisito la documentazione medica relativa alla donna.
Sul corpo della donna sarà effettuato l’esame autoptico, il quale potrà fornire elementi utili per ricostruire tutta la vicenda ma soprattutto per individuare le cause del decesso delle 55enne.
Foiano Val Fortore in lutto: morta la donna che una settimana fa finì con l’auto in un dirupo
Ancora una triste notizia per il territorio sannita, ancora scosso dalla scomparsa del piccolo Mauro (leggi QUI): è deceduta, ieri mattina all’ospedale San Pio di Benevento, anche la donna che una settimana fa era stata protagonista di un bruttissimo incidente lungo la statale 369.
La donna, di Foiano Val Fortore, infatti, mentre era alla guida della sua Ford, finì con la stessa in una scarpata, ribaltandosi. Solo l’intervento dei Vigili del Fuoco permise di estratte la signora dall’abitacolo, consentendone il trasporto in codice rosso presso il nosocomio cittadino di via Pacevecchia.
Ieri il trite epilogo; stando a quanto riportato da “Il Mattino”, dalle testimonianze raccolte pare che la donna fosse affetta da alcune gravi patologie, e sembra si sottoponesse a dialisi, fattori di fragilità che combinati ai traumi riportati nell’incidente, avrebbero contribuito a provocarne il decesso.
“Morto per un infarto non diagnosticato”: condannata l’Azienda Ospedaliera San Pio
Nessuno si era accorto che quei dolori al petto fossero dovuti ad un infarto in corso, e l’uomo morì poche ore dopo nonostante le visite in due ospedali diversi: per i giudici si trattò di un errore del personale medico del pronto soccorso di Sant’Agata dei Goti prima e di quello del San Pio di Benevento dopo, condannando così l’Azienda Ospedaliera a risarcire i familiari dell’uomo, un 66enne deceduto il 29 aprile del 2018 nel Sannio.
L’azienda ospedaliera San Pio di Benevento, è stata dunque giudicata responsabile della vicenda.
La sentenza, firmata dal giudice civile Flavio Cusani, contro la quale sarà possibile comunque presentare ricorso in Appello, ha dunque visto la condanna dell’ospedale ad un risarcimento in favore dei familiari dell’uomo deceduto.
Tutti iniziò il 28 aprile del 2018 quando G.F., 66enne originario della valle caudina, si presentò al pronto soccorso di Sant’Agata dei Goti lamentando forti dolori addominali.
L’uomo, dopo le visite, venne dimesso dopo tre ore, con diagnosi di colica addominale e una terapia di antidolorifici.
Ma i dolori non passavano, e così nella notte l’uomo decise di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento, dove attorno all’ una di notte era stato visitato dai medici.
La diagnosi di ingresso era quella di “oligo-anuria e dolore addominale”, e secondo i giudici non sarebbe stato seguito con la dovuta dovizia, in particolare con la mancanza di esami standard come elettrocardiogramma o enzimi cardiaci.
Nelle ore successive, le condizioni si erano poi rapidamente aggravate fino a morire.
Nella sentenza di condanna firmata dal giudice civile Flavio Cusani, i medici di Sant’Agata de Goti prima e di Benevento poi “Non hanno monitorato l’attività cardiaca del paziente, pur in presenza di dolori addominali, determinando il ritardo della corretta diagnosi e le terapie d’urgenza possibili, sia farmacologiche, che chirurgiche che rianimatorie”.
Un comportamento giudicato “Non conforme alle linee guida e violativo delle più elementari regole dell’arte medica”.
Una vera e propria tragedia quella che si è consumata lungo la statale 90 bis in prossimità del bivio di Casalbore, dove un uomo ha perso la vita in seguito a un malore accusato mentre era in sella alla sua bici.
Sul posto i sanitari del 118 che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ciclista sannita.
Sarà ora, dunque, l’esame autoptico a chiarire le cause del suo decesso.
Muore a 13 anni nel sonno, lutto nel comune salernitano di Altavilla Silentina. A scoprire il corpo privo di vita del piccolo Antonio sono stati i genitori. Forse una crisi respiratoria che gli è stata fatale: il piccolo, infatti, soffriva di crisi epilettiche. Sconvolta la comunità di Altavilla Silentina, con il sindaco che ha espresso il proprio cordoglio e quello dell’intera comunità per la tragedia.
La operano in una clinica di Telese Terme per una “banale” pulizia di una fistola, va in arresto cardiaco e muore: indagati cinque medici
La donna, sessantatreenne, è spirata dopo una settimana di agonia e un lungo calvario in ben tre ospedali.
Doveva sottoporsi a un intervento di routine di pulizia di una fistola infetta al braccio dovuta alla dialisi, ma qualcosa durante l’operazione dev’essere andato storto, la paziente ha subìto un arresto cardiaco ed è spirata dopo una settimana di agonia e un lungo calvario in ben tre ospedali.
Riscontrando l’esposto presentato dai familiari, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., il Pubblico Ministero della Procura di Torre Annunziata, dott. Emilio Prisco, ha aperto un procedimento penale per la morte tutta da chiarire di una appena sessantatreenne di Ogliastro Cilento (Salerno), deceduta il 2 marzo all’ospedale di Boscotrecase (Napoli), Giovanna Lanzalotti, e ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorsocinque sanitari: si tratta di E. F., 65 anni, di Salerno, chirurgo vascolare, A. D. A., 75 anni, di Napoli, anestesista e rianimatore, D. A., 64 anni, di Telese Terme (Bn), cardiologo, e della dott.ssa F. C., 59 anni, di Ruviano (Ce), responsabile del laboratorio generale di base, clinica chimica e microbiologia, tutti operanti per la clinica privata convenzionata San Francesco di Telese Terme dove è stato effettuato l’intervento, più M. P. 63 anni, di Baronissi (Sa), il chirurgo che aveva operato in precedenza la vittima per lo stesso problema nella casa di cura Tortorella di Salerno. Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto l’autopsia sulla salma che sarà decisiva per accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità da parte dei medici: l’incarico sarà conferito lunedì 14 marzo 2022, alle 12, negli uffici della Procura torrese.
La signora Lanzalotti da dieci anni doveva sottoporsi, per tre giorni a settimana, a dialisi per nefropatia da reflusso e, data la frequenza della terapia, le era stata impiantata una fistola, ossia un collegamento tra una vena e un’arteria al braccio destro. La fistola le veniva sostituita ogni due anni con operazioni mirate ma nonostante questo le ha sempre provocato infezioni con la conseguenza di doversi sottoporre anche a periodici interventi di pulizia, gli ultimi dei quali nei mesi di agosto e novembre 2021, presso la casa dicura Tortorella. All’inizio di febbraio, lamentando i soliti dolori al braccio destro, la donna ha effettuato una visita specialistica da un chirurgo vascolare del Policlinico Federico II di Napoli, il quale le ha riscontrato l’ennesima infezione che sarebbe stata provocata da residui della fistola lasciati per errore nel corso di precedenti interventi di pulizia. Il dottore che curava la dialisi della paziente, pertanto, le ha prescritto un nuovo intervento di pulizia della fistola e ricostruzione delle vena, consigliandole di cambiare struttura, e la sessantatreenne si è rivolta alla clinica San Francesco di Telese Terme, dov’è stata ricoverata il 22 febbraio ed operata l’indomani, 23 febbraio.
Dopo una lunga attesa, alle 15 i familiari che, causa pandemia, non potevano assistere in presenza la loro cara, sono stati avvistati da un medico della clinica che l’intervento era riuscito ma che la paziente aveva subito un “piccolo” arresto cardiaco e per questo la stavano trasferendo al San Leonardo di Castellammare di Stabia: il dottore aveva altresì detto lorodi stare tranquilli perché la signora sarebbe stata vigile e cosciente. Il marito e i figli di Giovanna Lanzalotti si sono precipitati nel nosocomio di Castellammare ma qui una dottoressa del reparto di Rianimazione, dove la sessantatreenne è stata subito ricoverata, ha raccontato loro un’altra e molto più amara verità: in realtà la paziente era giunta al San Leonardo in condizioni già disperate, in coma e intubata, non si sarebbe mai svegliata dall’intervento subito e l’arresto cardiaco, sopraggiunto quasi al termine dell’operazione, le aveva provocato, tra l’altro, mancanza di ossigeno al cervello per un periodo non definito, con conseguenti gravissimi danni cerebrali. Era ovviamente sottoposta a ventilazione forzata e sedata. Non bastasse, il 25 febbraio la donna è pure risultata positiva al Coronavirus che deve per forza aver contratto in ospedale, visto che il tampone a cui si era sottoposta da prassi all’atto del ricovero nella clinica San Francesco era ovviamente negativo. Il virus non ha ovviamente avuto alcuna incidenza su un quadro clinico già compromesso, sta di fatto che la paziente, in coma, è stata nuovamente trasferita, all’ospedale di Boscotrecase, dedicato ai pazienti Covid, sempre in Rianimazione. Ma qui, nonostante tutti i tentativi dei medici di aprire una “finestra neuorologica” per risvegliarla, la mattina del 2 marzo il cuore della donna ha ceduto, per la disperazione e anche la rabbia dei familiari, che chiedono con forza di capire cosa sia esattamente accaduto in quella sala operatoria e se e chi abbia sbagliato.
Per fare piena luce sui fatti e ottenere verità e giustizia, i congiunti, attraverso il consulente legale dott. Vincenzo Carotenuto, si sono quindi rivolti a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella, tutela dei diritti dei citanti, ed è stata presentata una denuncia querela presso la stazione dei carabinieri di Ogliastro Cilento chiedendo all’autorità giudiziaria di accertare eventuali profili di colpa da parte dei medici che hanno o avuto in cura la paziente e di disporre un esame autoptico ad hoc. Richiesta riscontrate dalla Procura con l’apertura di un fascicolo e con i primi importanti provvedimenti.
TORINO. Un bambino di dieci anni è morto oggi per Covid nella Terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il paziente, che secondo quanto si apprende da fonti sanitarie non era vaccinato per “precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”, era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni. Non aveva gravi patologie pregresse.
Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi. I tentativi dei sanitari del Regina Margherita di Torino di salvare il bambino si sono rivelati inutili. La Direzione Aziendale della Città della Salute, di cui l’ospedale fa parte, “si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore”.
beneventonews24.it utilizza cookie e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito; per maggiori informazioni, consulta la nostra Informativa sulla PrivacyCookie settingsAccetto
Manage consent
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.