Elezioni Presidenti Provincia, approvato in Senato emendamento

Elezioni Presidenti Provincia, approvato in Senato emendamento

Politica

Su iniziativa del Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, l’Aula del Senato ha approvato, nella seduta di Giovedì 13 Febbraio, il testo finale del decreto Milleproroghe che include un importante emendamento a sua prima firma. 

La norma, nel dettaglio, interviene sulla eleggibilità dei Presidenti delle Province italiane, modificando temporaneamente le disposizioni previste dalla legge Delrio (56/2014).

Attualmente, la legge in questione stabilisce che possano candidarsi alla presidenza della Provincia solo i sindaci che abbiano almeno 18 mesi di mandato davanti a sé. 

Grazie a questo emendamento, tale limite viene sospeso per le annualità 2025 e 2026, ampliando così la platea dei potenziali candidati.

Il testo approvato introduce, in particolare il nuovo articolo 21-bis, che recita:

“Il termine di cui all’articolo 1, comma 60, della legge 7 Aprile 2014, numero 56, non si applica per gli anni 2025, 2026.”

“In attesa del ritorno al voto popolare, portiamo a casa un piccolo ma grande risultato per tutte le Province d’Italia” – ha dichiarato il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera. 

“Con questa norma – aggiunge il parlamentare – garantiamo a molti più sindaci la possibilità di competere per la guida della propria Provincia, rafforzando la rappresentanza territoriale e la partecipazione democratica. 

In particolare, nella Provincia di Benevento, saranno 27 i Comuni i cui sindaci potranno ora prendere parte alle prossime elezioni del Presidente. È un segnale di grande attenzione per il territorio e di pari opportunità per tutti”.

Fratelli d’Italia conferma così il proprio impegno a favore delle autonomie locali, con l’obiettivo di restituire piena centralità alle Province e ai territori che esse rappresentano.

Milleproroghe, il presidente Spina e ANPCI Campania in Prima Commissione del Senato

Milleproroghe, il presidente Spina e ANPCI Campania in Prima Commissione del Senato

Politica

Ieri mattina il presidente nazionale Franca Biglio e il presidente regionale della Campania, Zaccaria Spina, hanno partecipato, in rappresentanza di ANPCI, l’Associazione nazionale che raggruppa i comuni italiani fino a 5.000 abitanti, all’audizione presso la Prima Commissione del Senato (Affari Costituzionali), sul DDL 1337 di conversione in legge del DL 27 dicembre 2024, n. 202, recante “Disposizioni Urgenti in Materia di Termini Normativi”, il cosiddetto “Milleproroghe”, del quale da Palazzo Madama hanno avviato l’esame dal 7 gennaio scorso. 

Biglio e Spina hanno innanzitutto preso atto, con grande soddisfazione, dell’abrogazione degli articoli relativi all’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni. “Dopo ben 13 proroghe dei termini – hanno spiegato i due esponenti di ANPCI – che prevedevano l’obbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei comuni con meno di 5000 abitanti o 3000 abitanti (se appartenuti a Comunità Montane), e dopo la sentenza n. 33 del 2019 della Corte costituzionale (ben 6 anni fa), si ammette finalmente l’irragionevolezza di una norma”. 

L’audizione ha rappresentato l’occasione per far emergere sostanzialmente tre argomenti preponderanti, sui quali sollecitare attenzione e riflessioni. 

In primis il decreto-legge n. 202/2024, che prevede all’art. 1, comma 1, disposizioni in materia di proroga delle facoltà assunzionali. “A tal riguardo – hanno spiegato Biglio e Spina – si rileva che il medesimo decreto non ha disposto la proroga della deroga alla disciplina ordinaria in materia di mobilità volontaria nel pubblico impiego. Tale norma, vigente negli ultimi anni, consentiva alle amministrazioni pubbliche di procedere all’indizione di concorsi pubblici senza l’obbligo preliminare di esperire le procedure di mobilità volontaria”. “In virtù di tale disposizione, le pubbliche amministrazioni sono nuovamente obbligate a verificare, attraverso le procedure di mobilità volontaria, la possibilità di coprire i posti vacanti con personale già in servizio presso altre amministrazioni, prima di procedere all’indizione di nuovi concorsi pubblici. Questa disposizione, originariamente contenuta nell’art. 3, comma 8, della legge n. 56/2019, qualora non dovesse essere prorogata, inciderà negativamente su tutti quei comuni che avevano programmato le assunzioni per l’anno in corso, ma che non sono riusciti a bandire i concorsi entro il 31.12.2024.
Pertanto – hanno concluso i vertici di ANPCI – sarebbe auspicabile prevedere un’ulteriore proroga della citata disposizione fino al 31 dicembre 2025”.

E’ stata espressa inoltre preoccupazione per la mancata proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni (c.d. BIM). “Il che – hanno osservato Biglio e Spina – potrebbe portare a un notevole rallentamento delle attività tecniche propedeutiche alla realizzazione delle opere pubbliche. Pertanto, anche in ordine a questa problematica, si richiede di valutare la proroga relativa all’entrata in vigore del citato obbligo”.

Infine, è stata ravvisata la necessità di reiterare la proroga, in particolare in favore dei comuni fino a 5.000 abitanti, delle disposizioni di cui all’articolo 16-ter, commi 9 e 10, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, che consentono, nei Comuni privi di segretario comunale titolare, di nominare il vicesegretario comunale per una durata massima di 36 mesi. 

In ultima analisi, Biglio e Spina hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nel processo di revisione del TUEL, per portare l’esperienza e il contributo di proposte e buone pratiche di ANPCI.

Civitillo (FI): “Niente regime IVA per il no profit, aiuto concreto al Terzo Settore”

Civitillo (FI): “Niente regime IVA per il no profit, aiuto concreto al Terzo Settore”

Politica

“Grazie al Decreto Milleproroghe approvato il 9 dicembre, l’obbligo di adottare il nuovo regime IVA è stato posticipato al 1° gennaio 2026. Questo significa un po’ di respiro per tutte quelle associazioni e organizzazioni che temevano di doversi adattare di corsa a nuove regole fiscali”. Così Antonella Civitillo, Commissario Cittadino di Forza Italia a Faicchio.

“Qualche tempo fa le associazioni del terzo settore avevano chiesto al Governo di spostare in avanti l’entrata in vigore del nuovo regime Iva per le associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore. E’ stato il nostro gruppo parlamentare di Forza Italia a farsi portavoce di questa istanza e il nostro emendamento è stato accolto ed inserito nel decreto Milleproroghe, quindi per il 2025 le associazioni potranno continuare la loro attività senza dover aderire al regime Iva ordinario.”

“Ma non è tutto – annuncia la Civitillo – il Milleproroghe ha pensato anche alle ONLUS, confermando per il 2025 la possibilità di accedere al 5×1000. Un aiuto fondamentale per tante realtà che contano su questo contributo per portare avanti le loro attività. Che dire – conclude Civitillo – è un segnale incoraggiante che rimarca l’importanza del Terzo Settore e della necessità di tutelare la sua sostenibilità. Avanti così!”.

Approvato il Bonus psicologo, fino a 600 euro l’anno per sedute di psicanalisi e terapia

Approvato il Bonus psicologo, fino a 600 euro l’anno per sedute di psicanalisi e terapia

AttualitàDall'Italia

Per il bonus verranno stanziati 20 milioni di euro, di cui 10 destinati al potenziamento delle strutture e 10 per i cittadini che potranno farne richiesta.

Il bonus psicologo entra nel decreto Milleproroghe, dopo l’approvazione da parte della commissione Affari Costituzionali e Bilancio, avvenuta nella notte, dell’emendamento a firma del deputato Pd Filippo Sensi. “Il covid ha portato morte e preoccupazione ma anche il lato oscuro della salute mentale delle persone“, ha dichiarato Sensi in un’intervista all’agenzia Dire, spiegando come il provvedimento miri a “dare aiuto a chi ha bisogno di sostegno di tipo psicologico”, ma si trova in difficoltà economiche.

Per il bonus verranno stanziati 20 milioni di euro, di cui 10 destinati al potenziamento delle strutture già esistenti e 10 per quei cittadini che, in base all’Isee, potranno fare richiesta per ristori relativi a sedute di psicanalisi e terapia, fino a un valore di 600 euro l’anno.