Un detenuto di 29 anni di nazionalità nordafricana si è tolto la vita la notte scorsa nel carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino.
Lo riferisce il segretario generale dell’Uilpa Penitenziaia, Gennarino De Fazio. Il giovane, affetto da patologie psichiatriche, si è impiccato nella sua cella. A nulla sono valsi i tempestivi soccorsi degli agenti in servizio e dei sanitari.
“Servono subito provvedimenti deflattivi del sovraffollamento carcerario -dichiara De Fazio-, potenziare gli organici e garantire l’assistenza sanitaria”.
Nella Casa circondariale irpina il sovraffollamento è del 32 per cento ( 286 detenuti per 216 posti), mentre l’organico della Polizia penitenziaria è al di sotto del 40 per cento (141 agenti sui 231 previsti dalla pianta organica).
Un detenuto italiano di 34 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino.
Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario nazionale del Sindacato di polizia penitenziaria. È il sesto suicidio negli ultimi otto giorni, 42 dall’inizio dell’anno.
L’uomo era stato trasferito per motivi di ordine e sicurezza da Carinola, in provincia di Caserta. Nei giorni scorsi – secondo quanto si apprende – aveva aggredito quattro agenti penitenziari.
Secondo quanto sostiene Di Giacomo, si tratterebbe del “sesto suicidio in 8 giorni in Campania. Forse qualcuno pensa che non intervenendo si svuoteranno le carceri. Il governo e l’amministrazione penitenziaria non sono in grado di contrastare questo stillicidio di vite umane, nessun provvedimento concreto è stato messo in campo per evitare l’amplificarsi del fenomeno che oramai ha assunto livelli record con 42 suicidi dall’inizio dell’anno. Il cambio di rotta tanto auspicato non vi è stato con questo governo. E’ aumentata l’indifferenza ai problemi delle carceri”.